Lucia Monteiro Duarte, madre di Willy non crede al pentimento di chi ha ucciso il figlio
Nel settembre di 6 anni fa l'uccisione di Willy Monteiro a Colleferro. Per l'omicidio di Willy Gabriele Bianchi è stato condannato a ergastolo in appello ter, ok a percorso riparativo
Carcere a vita, anche per Gabriele Bianchi nel processo d’Appello ter per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte. La Seconda Corte d’Assise d’Appello di Roma ha confermato la pena del carcere a vita per uno dei due fratelli coinvolti nel pestaggio che, nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2020 a Colleferro, costò la vita al giovane.
I giudici hanno inoltre aperto alla possibilità per Bianchi di accedere alla giustizia riparativa: se la famiglia di Willy accetterà, potrà avviarsi un percorso di confronto tra l’imputato e i parenti della vittima. In caso contrario, sarà comunque possibile un iter psicologico e di responsabilizzazione personale.
La Corte ha accolto le richieste formulate dal pm Francesco Brando e dal procuratore generale Carlo Lasperanza. Restano definitive le altre condanne già passate in giudicato: ergastolo per Marco Bianchi, fratello di Gabriele, 23 anni di carcere per Francesco Belleggia e 21 anni per Mario Pincarelli. Il nuovo processo d’appello era stato disposto dalla Corte di Cassazione, che lo scorso novembre aveva annullato con rinvio la sentenza limitatamente alla posizione di Gabriele Bianchi e alla concessione delle attenuanti generiche. Nel precedente Appello bis, infatti, Marco Bianchi era stato condannato all’ergastolo, mentre Gabriele aveva ottenuto una riduzione della pena a 28 anni. In primo grado, davanti alla Corte d’Assise di Frosinone, entrambi i fratelli Bianchi erano stati condannati al carcere a vita. Successivamente, nel primo processo d’appello, le attenuanti generiche avevano portato a una riduzione della pena a 24 anni per tutti e due. La Cassazione aveva poi confermato in modo definitivo la responsabilità penale degli imputati per omicidio volontario, rendendo irrevocabili le condanne di Belleggia e Pincarelli e disponendo un nuovo giudizio esclusivamente per i fratelli Bianchi. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro quindici giorni. Intanto i difensori di Gabriele Bianchi hanno già annunciato ricorso in Cassazione. Nel corso dell’udienza, l’imputato ha reso dichiarazioni spontanee chiedendo scusa alla famiglia di Willy. “Il dolore di questa vicenda lo porto dentro da anni”, ha affermato, spiegando di essere cambiato durante la detenzione e parlando del rapporto con il figlio di sei anni che incontra durante i colloqui in carcere. Sulla decisione relativa alla giustizia riparativa è intervenuto anche Domenico Marzi, legale della famiglia Monteiro Duarte. “La richiesta di accesso a questo percorso non poteva incidere sulla pena – ha dichiarato –. Una cosa è la sanzione, altra è il cammino rieducativo”. L’avvocato ha poi ricordato “la violenza efferata” del pestaggio che provocò la morte del giovane, definendola “una aggressione brutale contro un ragazzo inerme”.