La protesta per salvare il campo rom River Village
di Stefano Corradino
Una giornata di protesta che non si fermerà fino a quando gli ospiti del campo di via Tenuta Piccirilli non avranno rassicurazioni sulla possibilità di restare dove risiedono da anni o non avranno un'alternativa altrettanto dignitosa. Perché il River Village non è un campo rom come gli altri. Le condizioni igieniche e sanitarie sono buone, il livello di scolarizzazione dei tanti bambini presenti è alto, le donne fanno visite per il pap test e alcune ragazze sono state assegnate al servizio civile nazionale. Gli operatori della cooperativa Isola Verde che li assiste da anni, contribuendo al clima armonioso che si è instaurato tra i 420 ospiti di ben 7 etnie, adesso rischiano di non poter più lavorare per loro, in virtù della scadenza della convenzione, datata 30 settembre.
E tutti sono preoccupati che senza il sostegno della cooperativa questo campo rom diventi una terra di nessuno o che, peggio ancora, i moduli abitativi possano essere smantellati.
Il presidente del XV° Municipio di Roma si è recato nel campo nel corso della protesta e ha garantito che gli ospiti non finiranno per strada. È quello che le donne, gli uomini e i bambini del campo si augurano dopo un faticoso cammino che li ha portati a raggiungere un piccolo ma importante traguardo: un'esistenza dignitosa. In un paese che oggi amano e nel quale i figli diventeranno domani, adulti italiani. Il servizio di Stefano Corradino