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La testimonianza

Ucraina, è emergenza animali domestici: in fuga con le famiglie o abbandonati sotto le bombe

Ucraina, è emergenza animali domestici: in fuga con le famiglie o abbandonati sotto le bombe Savethedogs
Il racconto della fondatrice di Save the Dogs and other Animals, associazione che opera per gli animali nelle zone di confine con la Romania

Tra le emergenze del conflitto in Ucraina, accanto all’esodo dei rifugiati, il più ampio e veloce dal dopoguerra, ce ne è una parallela che riguarda i tanti animali che da giorni vivono, come i loro padroni, sotto i bombardamenti, senza cibo, o in cammino verso i confini. Tante le immagini di cittadini ucraini in fuga dalla guerra insieme ai loro gatti e cani, accampati in rifugi di fortuna, o accalcati su pullman e convogli. Tanti anche i cani e gatti rimasti nelle città bombardate, sia randagi che ospiti in canili dove le provviste, giorno dopo giorno, stanno esaurendo.

È a loro che si rivolgono i volontari di Save the Dogs and other Animals, l’associazione che tutela la salute e il benessere dei quattro zampe con sede in Italia e in Romania dove, da anni, combatte il randagismo endemico sul territorio. Proprio dal confine tra Romania e Ucraina Save the dogs sta facendo la sua parte in questa guerra senza regole. Da giorni i volontari della Onlus presidiano le frontiere romene di Odessa e Isaccea dove stanno arrivando le famiglie di rifugiati che lasciano il Paese.

È da lì che ci risponde la fondatrice e presidente dell’associazione Sara Turetta che via social, in questi giorni, testimonia la drammaticità della guerra con le sue ‘dirette dal confine’.

“Sono qui già da qualche giorno, insieme ad alcuni dei 50 volontari in forza nella nostra sede in Romania”, ci racconta di un fiato. “ “Il fiume di profughi in uscita dall’Ucraina cresce di ora in ora. Sono persone traumatizzate che vengono assistite dalle tre organizzazioni umanitarie presenti: Croce Rossa, Save The Children e Adra. E poi ci siamo noi a occuparci sia degli animali delle famiglie in arrivo alle frontiere che di quelli rimasti in territorio ucraino”.

Savethedogs: Animali Ucraini in salvo

Qual è la situazione più critica per quanto riguarda gli animali in questo momento?

Per quanto riguarda gli animali che arrivano con le famiglie al confine dopo lunghi viaggi la situazione è sotto controllo. I numeri sono contenuti, ma ne arrivano sia di giorno che di notte. Noi possiamo fornirgli tutto ciò di cui hanno bisogno: cibo, trasportini per continuare il viaggio, visto che tanti rifugiati arrivano in Romania diretti in altri Paesi. Spesso i cani arrivano con la paura negli occhi, alcuni anche feriti, per loro garantiamo visite mediche nelle nostre cliniche e forniamo il certificato veterinario in cui si attesta che l’animale proviene dall’Ucraina, facilitando lo spostamento verso altre mete europee.

La voce di Sara cambia tono quando ci parla della situazione degli animali rimasti dentro il territorio ucraino, tantissimi. “La condizione degli animali dentro è critica, sia per quelli nei canili che per i randagi. Stanno tutti morendo di fame. I randagi perché non c’è più nessuno che pensi a dar loro da mangiare, ma anche nei canili le risorse sono esaurite. Ed è qui che stiamo cercando di entrare in gioco noi, tentando di inviare cibo nelle strutture dove c’è bisogno. Tra queste il canile di Odessa, il più importante dove mancano le provviste. Per ora non ci siamo ancora riusciti".

Perchè? Quali difficoltà incontrate a far arrivare i vostri aiuti?

Noi non possiamo varcare il confine, perciò dovremmo caricare tutto sui convogli umanitari in partenza dalla Romania verso le zone di guerra. Ma entrare in territorio ucraino è sempre più difficile. La speranza è quella di aprire un corridoio. Ovviamente per ora stiamo facendo il possibile dalle zone di frontiera romene, contando solo sulla nostra associazione e sul supporto dei donatori, ma non basta".

Resterete a lungo qui nelle zone di confine?

“Sì, bisogna restare. Stiamo organizzando un presidio fisso presso la frontiera di Isaccea. Non possiamo abbandonare gli animali”.

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