"Non è sufficiente puntare su un solo anello della catena del traffico illegale di migranti. Dobbiamo perseguire l'intera rete. Per questo motivo, in occasione della presente conferenza, portiamo la nostra Alleanza globale a un livello superiore. Oggi approviamo una dichiarazione congiunta, un piano per porre fine al modello di business del traffico di migranti in tutto il mondo".
Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen alla conferenza internazionale per combattere il traffico di migranti.
"Si basa su tre principi: in primo luogo, dobbiamo impedire che i trafficanti di migranti offrano i loro servizi. In secondo luogo, dobbiamo rispondere all'evoluzione del modello di business dei trafficanti. Infine, dobbiamo mostrare alle potenziali vittime che esistono sempre alternative più sicure", ha aggiunto.
Europol riceverà più finanziamenti e personale, spiega la presidente della Commissione europea. "Proporremo di rafforzare Frontex, triplicando la sua forza di controllo delle frontiere, portandola a 30.000 agenti", aggiunge. "Perché la sicurezza delle frontiere è fondamentale per gestire la migrazione in modo equo e sicuro. Ma con l'evoluzione del modello operativo dei trafficanti, deve evolversi anche la nostra risposta. Ad esempio, dobbiamo migliorare il tracciamento del denaro fino alle bande. È così che individuiamo i trafficanti, interrompiamo i loro flussi finanziari e ci appropriamo dei loro guadagni illeciti", aggiunge.
Meloni: “Gestire i flussi è possibile”
“L'Italia crede fermamente in questa alleanza e la sostiene con fermezza perché i suoi obiettivi coincidono con l'approccio che l'Italia persegue da tempo. Questo approccio richiede la più ampia cooperazione possibile per ottenere risultati concreti, per questo uno dei nostri focus è sempre stato la dimensione esterna”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo in videocollegamento alla seconda Conferenza internazionale dell'Alleanza globale per contrastare il traffico di migranti in corso a Bruxelles.
"Oggi, ad esempio, il Piano Mattei per l'Africa, un'iniziativa che il governo italiano sta portando avanti, non è più solo un'iniziativa italiana, ma è diventata una strategia europea e internazionale che può contare su sinergie strutturate a vari livelli – una strategia come quella che abbiamo consolidato e ringrazio ancora Ursula von der Leyen per il lavoro che stiamo portando avanti insieme – con il Global Gateway dell'Unione Europea, una cooperazione che vale già oltre 1,2 miliardi di euro e mira a realizzare progetti e investimenti nel continente africano che possano generare uno sviluppo socioeconomico stabile e duraturo. Ma è un impegno che anche l'Italia sta perseguendo con il proprio processo su migrazione e sviluppo a cui molti di voi stanno già contribuendo e che si sta rivelando uno strumento molto efficace per coordinare, ad esempio, gli sforzi collettivi sui rimpatri volontari assistiti”.
