La guerra Israele-Iran

Attacco Usa ai siti nucleari iraniani. Nessuna vittima. Massima allerta in Europa e Golfo Persico

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B-2 Usa sganciano 12 bombe “Bunker-Buster”. Trump: “Cancellati i siti nucleari di Fordow, Natanz e Isfahan”. Aiea: “Nessun aumento di radiazioni”. Netanyahu: “Grazie agli Usa”. Missili iraniani su Tel Aviv, Gerusalemme e Haifa: almeno 86 feriti.

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Il Consiglio di Difesa e Sicurezza convocato stasera all'Eliseo ha fissato le "priorità di azione" tra cui la de-escinsieme ai partner del gruppo E3altion

Il Consiglio di Difesa e Sicurezza convocato stasera all'Eliseo dal presidente Emmanuel Macron ha"fissato le priorità d'azione" del governo alla luce degli ultimi avvenimenti del conflitto in Medio oriente. Lo riferiscono fonti dell'Eliseo a conclusione della riunione. Le priorità fissate dal Consiglio sono: la sicurezza dei cittadini francesi con l'accelerazione del loro rimpatrio, la liberazione dei due ostaggi francesi ancora nelle mani dell'Iran, la de-escalation insieme ai partner del gruppo E3(Gran Bretagna e Germania), la ricerca di una strada diplomatica per garantire il controllo del programma nucleare e balistico iracheno, la sicurezza interna. Le fonti dell'Eliseo precisano che "un nuovo Consiglio di Difesa e Sicurezza è stato fissato per martedì 24 giugno pervalutare l'insieme delle misure adottate".

Trump apre ad un cambio di regimi a Teheran

"Non è politicamente corretto usare il termine 'cambio di regime', ma se l'attuale regime iraniano non è in grado di RENDERE L'IRAN DI NUOVO GRANDE, perché non dovrebbe esserci un cambio di regime???". Lo scrive Donald Trump su Truth Social, coniando anche l'acronimo, 'MIGA!!!': Make Iran Great Again

Raphael Grossi:"Al momento, nessuno, inclusa l'Aiea, è in grado di valutare i danni sotterranei a Fordow"

"Al momento, nessuno, inclusa l'Aiea, è in grado di valutare i danni sotterranei a Fordow". LP ha detto il direttore generale dell'agenzia Onu, Rafael Grossi, nel corso di una riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza. Gli ispettori dell'Aiea, ha detto, sono in Iran, ma necessitano di una cessazione delle ostilità per recarsi nei siti nucleari, valutare i danni e proteggere materiali e attrezzature nucleari. Nel sito di Fordow, ha detto ancora Grossi, sono visibili dei crateri, a indicare l'uso di munizioni penetranti da parte degli Stati Uniti, ma i danni sotterranei non possono ancora essere valutati. Nel sito di Isfahan, ha riferito ancora Grossi, sono stati colpiti altri edifici, alcuni dei quali relativi alla conversione dell'uranio, e "sembrano essere stati colpiti gli ingressi dei tunnel utilizzati per lo stoccaggio del materiale arricchito". Nel sito di arricchimento nucleare di Natanz, Grossi ha affermato che l'impianto di arricchimento del combustibile è stato nuovamente colpito.

Capo dell'agenzia atomica dell'Onu (Aiea) Rafael Grossi
22/06/2025

L'ambasciatrice Usa all'Onu: "Era giunto per noi il momento di agire"

"E' finalmente giunto il momento per gli Stati Uniti, in difesa del suo alleato e in difesa dei nostri cittadini e interessi, di agire con decisione". Così la rappresentante Usa a interim Dorothy Shea, è intervenuta durante la riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza dell'Onu a difesa degli attacchi di sabato notte contro i siti nucleari iraniani. "Per 40 anni, il governo iraniano ha invocato la morte dell'America e la morte di Israele e ha rappresentato una minaccia costante per la pace e la sicurezza dei suoi vicini, gli Stati Uniti e il mondo intero". Per questo, ha continuato, "per adempiere alla sua missione fondamentale di mantenere la pace e la sicurezza internazionale, questo Consiglio deve esortare il regime iraniano a porre fine ai suoi 47 anni di sforzi per sradicare lo Stato di Israele, a porre fine alla sua corsa alle armi nucleari, a smettere di prendere di mira i cittadini e gli interessi americani e a negoziare la pace in buona fede per la prosperità e la sicurezza del popolo iraniano e di tutti gli altri Stati della regione".

New York, l'ambasciatrice Dorothy Camille Shea
22/06/2025

L'inviato russo all'Onu ha condannato le azioni irresponsabili, pericolose e provocatorie degli Usa contro l'Iran

L'inviato russo all'Onu ha condannato le azioni irresponsabili, pericolose e provocatorie degli Usa contro l'Iran, sostenendo che con i bombardamenti "non provocati" sui siti nucleari iraniani, gli Stati Uniti, cosìcome Israele, stanno giocando "con la sicurezza e il benessere dell'umanità nel suo complesso"

New York, il rappresentante russo Vasily Nebenzya
22/06/2025

Cina, Russia e Pakistan hanno presentato al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite una bozza di risoluzione che chiede "un cessate il fuoco immediato e incondizionato" tra Iran, Israele e Stati Uniti

Cina, Russia e Pakistan hanno presentato al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite una bozza di risoluzione che chiede "un cessate il fuoco immediato e incondizionato" tra Iran, Israele e Stati Uniti. Lo ha riferito l'ambasciatore cinese all'Onu, Fu Cong.  Nel testo si chiede, oltre al cessate il fuoco, "la protezione dei civili, il rispetto del diritto internazionale e il ritorno al dialogo e al negoziato"

L'intervista a Ram Ben Barak ex vice capo del Mossad (Video)

L'intervista a Ram Ben Barak ex vice capo del Mossad

22/06/2025
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Tajani:"Se l'Iran chiude lo stretto di Hormuz si isola"

''Non credo che la Russia e la Cina abbiano interesse a entrare in un conflitto. La Russia sta già combattendo la  guerra in Ucraina, non penso abbia intenzione di infilarsi in un altro conflitto, quello in Iran. Russia e Cina hanno usato parole simili di  vicinanza all'Iran ma non un linguaggio che faccia intravedere la  voglia di intervenire''. Il ministro degli Esteri ha  sottolineato che ''per l'Iran chiudere lo Stretto di Hormuz sarebbe un errore perché il primo danno lo subirebbe proprio l'Iran: sarebbe un  danno energetico e anche politico perché Teheran "si isolerebbe''.

Centoventi italiani in fuga dalle bombe: 7 ore in bus da Tel Aviv a Sharm el-Sheikh (Video)

Centoventi italiani in fuga dalle bombe: 7 ore in bus da Tel Aviv a Sharm el-Sheikh

22/06/2025
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Il ministro Tajani:"Il nostro appello all'Iran è di mettersi al tavolo e di non reagire in maniera inconsulta".

"Il nostro appello all'Iran è di mettersi al tavolo e di non reagire in maniera inconsulta". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Dobbiamo lavorare per una de-escaltaion, anche l'Iran deve dimostrare senso di responsabilità se non vuole diventare protagonista di una escalation", ha aggiunto Tajani.

Antonio Guterres chiede di tornare a negoziati seri e sostenuti sul nucleare

Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ha dichiarato durante la riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite convocata dall'Iran che “non possiamo e non dobbiamo rinunciare alla pace”. Ha esortato ad agire immediatamente e con decisione per fermare i combattimenti e tornare a “negoziati seri e sostenuti” sul programma nucleare iraniano, al fine di trovare una soluzione verificabile con pieno accesso agli ispettori nucleari delle Nazioni Unite e il ripristino della fiducia. Nel sollecitare un ritorno alla diplomazia e a una soluzione pacifica, Guterres ha sottolineato che una strada porta a una guerra più ampia e l'altra alla distensione e al dialogo. “Sappiamo quale strada è quella giusta”, ha aggiunto.

António Guterres, Segretario generale delle Nazioni Unite, parla durante una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulle minacce alla pace e alla sicurezza internazionale presso la sede delle Nazioni Unite il 22 giugno 2025.
22/06/2025

Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha chiesto all'Iran di rispettare il trattato di non proliferazione

Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha chiesto all'Iran, in un messaggio al Consiglio di sicurezza, di "rispettare il trattato di non proliferazione". Guterres ha anche dato la sua disponibilità a fare tutto il possibile per favorire una soluzione diplomatica.

Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres: "C'è il rischio di un ciclo di ritorsioni dopo il raid Usa in Iran"

Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres, intervenendo ad una riunione urgente del consiglio di sicurezza sull'Iran, ha messo in guardia sulrischio di un ciclo di "ritorsione" dopo che gli Stati Uniti hanno attaccato tre impianti nucleari di Teheran

Benyamin Netanyahu: "Vediamo un futuro luminoso di speranza,collaborazioni e anche di pace"

"L'azione in Iran apre opportunità che non possiamo nemmeno immaginare. Vedo un'enorme espansione degli accordi di pace. Vedo collaborazioni che al momento sembrano immaginarie, ma forse abbiamo già capito che non lo sono. Vediamo un futuro luminoso di speranza,collaborazioni e anche di pace". Lo ha detto questa sera in unaconferenza stampa preregistrata il premier israeliano Benyamin Netanyahu.

Un consigliere di Khamenei: "Basi Usa obbiettivi legittimi"

Le basi utilizzate dalle forze statunitensi per lanciare attacchi contro siti nucleari iraniani saranno considerate obiettivi legittimi. La minaccia e' arrivata da un consigliere dell'ayatollah Ali Khamenei.   "Qualsiasi paese della regione o altrove che venga utilizzato dalle forze americane per colpire l'Iran sara' considerato un obiettivo legittimo per le nostre forze armate", ha affermato Ali Akbar Velayati in un messaggio diffuso dall'agenzia di stampa ufficiale Irna.

"Un successo spettacolare" così Trump risponde al deputato del GOP che lo attacca e definisce "incostituzionale" l'azione contro l'Iran

"Un successo spettacolare". Così  Donald Trump ha rivendicato la riuscita dell'attacco americano di stanotte contro tre siti nucleari iraniani in un lungo post nel quale ribatte al deputato repubblicano Thomas Massie, che ha definito "incostituzionale" la decisione del presidente americano di  autorizzare i raid.

Netanyahu a conoscenza dell'attacco Usa almeno 24 ore prima.Lo riporta Times of Israel

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è venuto a conoscenza dell'attacco statunitense ai siti nucleari iraniani "almeno 24 ore prima". Lo ha dichiarato un funzionario israeliano al Times of Israel

Macron: "La risposta militare non risolve il conflitto"

Una "risposta strettamente militare" non può risolvere il conflitto tra Iran e Israele. Lo ha ribadito il  presidente francese Emmanuel Macron aprendo il Consiglio di difesa e sicurezza all'Eliseo, convocato dopo l'attacco americani ai siti  nucleari iraniani. "È chiaro che chiediamo tutti che non ci sia  un'escalation, convinti che nessuna risposta strettamente militare  possa produrre gli effetti desiderati'', ha dichiarato Macron. Che ha  insistito: "La ripresa delle discussioni diplomatiche e tecniche è  l'unico modo per raggiungere l'obiettivo che tutti cerchiamo, ossia  che l'Iran non acquisisca armi nucleari, ma anche che non ci sia  un'escalation nella regione".

" Le guerre è facile iniziarle, difficile chiuderle" (Video)

" Le guerre è facile iniziarle, difficile chiuderle"

22/06/2025
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Esplosioni nella zona nord di Teheran

Nuove esplosioni vengono segnalate nella zona nord di Teheran. Lo riferisce l'agenzia Afp, mentre  prosegue l'escalation militare tra Israele e Iran e dopo i raid Usa  contro tre siti nucleari in Iran

I leader di Francia, Germania e Regno Unito invitano l'Iran " a impegnarsi in negoziati che portino ad un accordo. Siamo pronti a contribuire a questo obiettivo"

I leader di Francia, Germania e Regno Unito, il cosiddetto formato E3,  hanno invitato oggi l'Iran "a non intraprendere ulteriori azioni che possano destabilizzare la regione" in risposta agli attacchi statunitensi contro i suoi siti nucleari. "Invitiamo l'Iran a impegnarsi in negoziati che portino a un accordo che affronti tutte le preoccupazioni relative al suo programma nucleare", hanno affermato i tre leader in una dichiarazione congiunta, "siamo pronti a contribuire a questo obiettivo in coordinamento con tutte le parti".

I danni dei missili iraniani nei dintorni di Tel Aviv (Video)

I danni dei missili iraniani nei dintorni di Tel Aviv

22/06/2025
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Pezeshkian: "Risponderemo duramente e faremo pentire gli aggressori"

"L'insicurezza nella regione è il risultato diretto delle cospirazioni degli Stati Uniti e del regime sionista. L’azione dell’Iran contro il regime sionista è una legittima difesa contro l’aggressione di un regime usurpatore e illegale contro il nostro territorio". Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in una conversazione con il premier indiano, Narendra Modi. Lo riporta l'agenzia Tasnim. "Noi non abbiamo mai iniziato una guerra e desideriamo pace e stabilità nella regione, ma le azioni aggressive della controparte dimostrano che le norme internazionali non offrono alcuna garanzia reale per tutelare i diritti delle nazioni", ha spiegato. "Per questo, l’Iran risponderà con durezza, fermezza e in modo tale da far pentire chi lo ha aggredito". "Quello a cui il mondo sta assistendo oggi è un processo preoccupante e inaccettabile, in cui un Paese che opera nel pieno rispetto delle norme e degli obblighi internazionali – in particolare sotto la supervisione dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica – viene attaccato direttamente e apertamente dagli Stati Uniti e dal regime sionista", ha aggiunto. "Questo dimostra che tutte le loro dichiarazioni su pace, democrazia, diritti umani e rispetto delle regole internazionali non sono altro che slogan e strumenti di propaganda per ingannare l’opinione pubblica".

Alla Farnesina è in corso una riunione dell'Unità di crisi

E' in corso al ministero degli Esteri una riunione del ministro Antonio Tajani con i dirigenti del Ministero e gli ambasciatori dell'area interessata al conflitto Iran-Israele. Sono collegate anche principali sedi italiane.Il primo tema è stato l'aggiornamento della situazione degli italiani in Israele e Iran. Sono entrati in Egitto da Israele i 122 italiani che stanotte partiranno per l'Italia con un volo charter per Verona. Con loro anche 2 diplomatici ecuadoregni che hanno chiesto assistenza all'Ambasciata d'Italia a Tel Aviv. Si stanno spostando adesso da Taba per arrivare all'aeroporto di Sharm El Sheikh.

La Farnesina suggerisce: per informazioni sui viaggi nel mondo, i cittadini italiani possono consultare il sito www.viaggiaresicuri.it

IL Ministro Crosetto:"Le prossime 48-72 ore costituiscono una fase particolarmente delicata, nella quale non si possono escludere azioni ritorsive da parte dell’Iran"

"Siamo consapevoli che le prossime 48-72 ore costituiscono una fase particolarmente delicata, nella quale non si possono escludere azioni ritorsive da parte dell’Iran, anche sotto forma di attacchi asimmetrici o di blocchi strategici, come la possibile interruzione della navigazione nello Stretto di Hormuz". Lo dichiara il ministro della Difesa, Guido Crosetto. "Pur non essendo coinvolta nell’azione militare, l’Italia condivide la necessità di impedire all’Iran di acquisire un’arma nucleare. Un simile sviluppo rappresenterebbe un punto di non ritorno, destabilizzando l’intero Medio Oriente e aggravando il quadro della sicurezza globale. La non proliferazione nucleare resta un pilastro essenziale dell’ordine internazionale. Qualsiasi tentativo di comprometterne i principi deve essere affrontato con lucidità, fermezza e coerenza, nel pieno rispetto del diritto internazionale", rimarca Crosetto, "capisco che, di fronte a questa crisi, molti ritengano importante intervistare chi ha competenza sulla Difesa. Ma credo non sia difficile comprendere che non è questo il tempo di commenti o previsioni azzardate. È il tempo del rigore, dell’analisi e della responsabilità".

I democratici Usa evocano l'impeachment per il presidente Donald Trump dopo l'attacco in Iran. "La disastrosa decisione del presidente di bombardare l'Iran senza autorizzazione costituisce una grave violazione della Costituzione e dei poteri di guerra del Congresso. Ha rischiato impulsivamente di scatenare una guerra che potrebbe intrappolarci per generazioni", ha scritto su X la deputata Alexandria Ocasio-Cortez, sottolineando che ciò costituisce "assolutamente e chiaramente" un motivo per l'impeachment. Durante un comizio a Tulsa, in Oklahoma, Bernie Sandars, ha citato le parole del presidente Usa parlando di "un attacco incostituzionale di Trump all'Iran", con la platea che ha risposto urlando "No world war"

Il Segretario di Stato Rubio: "Usa pronti a discutere con Iran sul nucleare civile"

 Gli Stati Uniti permetterebbero all'Iran di gestire centrali nucleari, ma non di arricchire il proprio combustibile: lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio, dopo l'ondata di attacchi americani mirati a smantellare il programma nucleare iraniano. "Il regime iraniano dovrebbe svegliarsi e dire 'OK, se vogliamo davvero l'energia nucleare nel nostro Paese, c'è un modo per farlo'. Quell'offerta è ancora valida, siamo pronti a parlare con loro domani", ha spiegato a Fox News

Netanyahu al Muro del Pianto:"Possa il presidente degli Stati Uniti essere elevato per essersi assunto la responsabilità di espellere il male e l'oscurità dal mondo".

"Possa il presidente degli Stati Uniti essere elevato per essersi assunto la responsabilità di espellere il  male e l'oscurità dal mondo". E' quanto, secondo il sito di notizie  israeliano Ynet, si legge nel testo per la preghiera definito per la  visita di Benjamin Netanyahu al Muro del Pianto, dove il premier  israeliano ha pregato per il "successo della guerra contro l'Iran e  per Trump" dopo i raid Usa contro tre siti nucleari in Iran. Israele  ha avviato il 13 giugno operazioni militari contro "obiettivi  militari" in Iran.

Netanyahu oggi al Muro del pianto
22/06/2025

"La chiusura dello stresso di Hormuz sarebbe un suicidio per gli stessi iraniani". Lo ha detto il vice presidente JD Vance

"Penso che" la chiusura dello stresso di Hormuz "sarebbe un suicidio per gli stessi iraniani. La loro intera economia passa attraverso lo stretto di Hormuz". Lo afferma il vicepresidente americano JD Vance in un'intervista a NBC News. "Non credo abbia alcun senso né per loro né per chiunque altro. Ciò che avrebbe senso è che si sedessero al tavolo delle trattative per rinunciare effettivamente al loro programma di armi nucleari a lungo termine. Se sono disposti a farlo troveranno un partner disponibile negli Stati Uniti d'America", aggiunge Vance.

Teheran: i raid hanno provocato feriti ma senza segni di contaminazione nucleare

I raid americani della scorsa notte  contro tre siti nucleari iraniani hanno provocato dei feriti, ma  nessuno ha segni di "contaminazione radioattiva". Lo ha fatto sapere  su X il portavoce del ministero della Sanità di Teheran, Hossein  Kermanpour, secondo cui "nessuno dei feriti trasferiti negli ospedali  dopo gli attacchi americani presenta segni di contaminazione  radioattiva". Non viene precisato il numero delle persone rimaste  ferite negli attacchi.

Messaggio importante del presidente Masoud Pezeshkian 22_06_25
22/06/2025

Kiev: gli attacchi americani e israeliani sono giustificati e inviano un “segnale chiaro”

Kiev appoggia gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro siti nucleari in Iran, ritenendoli una conseguenza delle “azioni aggressive” delle autorità iraniane.
“Le misure adottate dagli Stati Uniti insieme a Israele contro gli impianti nucleari iraniani inviano un segnale chiaro al regime iraniano: è inaccettabile continuare la sua politica di destabilizzazione della situazione di sicurezza in Medio Oriente”, ha scritto la diplomazia ucraina in un comunicato.
Ha inoltre affermato che l'Iran era “complice” dell'invasione russa dell'Ucraina e forniva “assistenza militare” a Mosca, in particolare droni utilizzati per bombardare il territorio ucraino.

USA, Rubio: "Non escludo intervento Usa se Stretto Hormuz venisse chiuso"

Gli Stati Uniti non escludono la possibilità di una reazione militare in casi di chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran: lo ha dichiarato il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, intervistato dalla Cbs. "Non escluderei alcuna azione da parte del Presidente (degli Stati Uniti Donald Trump). Non siamo disposti a discuterne come uno scenario inevitabile, ma se l'Iran decidesse di chiudere lo stretto, i primi a indignarsi sarebbero i cinesi, che dipendono dal petrolio che lo attraversa", ha concluso.
In precedenza Rubio aveva definito l'ipotesi della chiusura come un "suicidio economico" da parte di Teheran e possibile causa di una "massiccia escalation"·.
 

 

 

USA-Iran, Rubio: "Pronti a parlare con loro già domani, ma basta giochetti"

All'indomani degli attacchi statunitensi contro siti nucleari in Iran, il segretario di Stato Marco Rubio ha invitato Teheran ad aprire un dialogo diretto con Washington. Intervistato da Fox News, il capo della diplomazia americana ha dichiarato: "Siamo pronti a parlare con loro anche domani". Rubio ha ribadito la disponibilità degli Stati Uniti a permettere all'Iran un programma nucleare civile, ma senza arricchimento dell'uranio: "Il regime iraniano dovrebbe svegliarsi e dire: 'Va bene, se vogliamo davvero l'energia nucleare nel nostro Paese, c'è un modo per farlo'. L'offerta è ancora valida".
Rubio ha spiegato che l'Iran ha rifiutato i tentativi di dialogo, incluso l'impegno dell'inviato speciale Steve Witkoff: "Steve Witkoff ha viaggiato in tutto il mondo cercando di raggiungere un accordo con loro, ma continuano a fare giochetti. Troppi giochetti. E ora se ne sono accorti". Ha aggiunto che l'Iran "non ha risposto" alle proposte americane ed "è scomparso per dieci giorni" prima dell'operazione militare. "Il presidente ha dovuto agire in risposta", ha affermato.
 

 

Parigi: manifestazione pro Israele alla Tour Eiffel

I sostenitori di Israele si sono riuniti oggi domenica all'ombra della Torre Eiffel di Parigi, la mattina dopo che gli Stati Uniti sono intervenuti al fianco di Israele contro l'Iran. La manifestazione, organizzata prima che Trump ordinasse gli attacchi alle strutture nucleari iraniane, ha visto una folla di persone riunirsi sul belvedere Trocadero della Torre Eiffel per mostrare il proprio sostegno a Israele. Dobbiamo vivere in pace con gli iraniani, dobbiamo tendere la mano, ma non a Khamenei e alla sua cricca“, ha detto l'organizzatore dell'evento Richard Seban. Trump ha dichiarato di aver ”distrutto" i principali siti nucleari iraniani con attacchi aerei che hanno utilizzato bombe bunker buster, unendosi all'assalto israeliano in una significativa nuova escalation del conflitto in Medio Oriente.

Iran: media, 3 pasdaran uccisi in attacco aereo Israele

Un attacco aereo israeliano ha ucciso tre membri della Guardia Rivoluzionaria paramilitare iraniana, secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa semiufficiali della Repubblica Islamica. Le agenzie di stampa Mehr e Tasnim hanno riferito che l'attacco è avvenuto nella provincia di Zanjan.

 

OIC: istituito gruppo di contatto per conflitto tra Israele e Iran

 L'Organizzazione della Cooperazione Islamica ha dichiarato domenica che istituirà un gruppo di contatto ministeriale per stabilire contatti regolari con le parti internazionali e regionali al fine di sostenere gli sforzi di distensione e “fermare l'aggressione contro l'Iran”.
In una dichiarazione congiunta a seguito di una riunione dei ministri degli Esteri dell'OIC a Istanbul, il gruppo di 57 membri ha condannato “l'aggressione di Israele” contro l'Iran, sottolineando “l'urgente necessità di fermare gli attacchi israeliani e la loro grande preoccupazione per questa pericolosa escalation”.
Non ha fatto alcun riferimento agli attacchi notturni degli Stati Uniti contro l'Iran.
Ha inoltre esortato la comunità internazionale ad adottare “misure deterrenti per fermare questa aggressione e rendere Israele responsabile dei crimini commessi”.

Italia, CGIL Landini: "Attacchi Usa violano diritto internazionale"

 "Ciò a cui stiamo assistendo in queste ore è un'escalation di guerra pericolosissima che va fermata immediatamente". Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a nome di tutta la segreteria, condanna - si legge in una nota - gli attacchi degli Stati Uniti di stanotte a tre siti nucleari iraniani.
"Chiediamo al Governo italiano - aggiunge il leader della Cgil - di fare tutto il possibile per perseguire la strada del dialogo e della democrazia. È necessario escludere immediatamente qualsiasi supporto logistico a queste operazioni, anche negando il permesso ai bombardieri statunitensi B-2 stealth o B-52 che attaccano l'Iran di transitare sullo spazio aereo italiano o rifornirsi nelle nostre basi".
"Gli attacchi di questa notte - sottolinea Landini - violano il diritto internazionale e rischiano di avere conseguenze gravi per le persone e per l’ambiente, dentro e fuori i confini dell’Iran, a causa della possibile emissione di radiazioni nucleari".
"Mai come oggi - conclude il segretario generale della Cgil - la minaccia di un conflitto globale e nucleare è stata raggiunta. Per queste ragioni tutte le nostre strutture, a partire dalle Camere del lavoro, esporranno in queste ore le bandiere della pace e faranno sentire con forza la loro voce. E in continuità con la mobilitazione di ieri parteciperemo come Cgil alle manifestazioni che saranno messe in campo a difesa della pace".

 

USA, Rubio: " chiusura Hormuz massiccia escalation"

 La possibile chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran provocherebbe una "massiccia escalation" e una reazione sia degli Stati Uniti che degli altri Paesi che dipendono da questa via marittima: lo ha dichiarato il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, intervistato da Fox News. "Incoraggio il governo cinese a Pechino a contattarli per questo, perché dipendono fortemente dallo Stretto di Hormuz per il loro petrolio. Se lo facessero, sarebbe un altro terribile errore. Sarebbe un suicidio economico per loro, e noi abbiamo ancora delle opzioni per affrontare la situazione, ma anche altri Paesi dovrebbero valutare la questione. Danneggerebbe le economie di altri Paesi molto più della nostra. Sarebbe, credo, una massiccia escalation che meriterebbe una risposta, non solo da parte nostra, ma anche da parte di altri", ha concluso.

 

USA, Rubio: "Ora il mondo è più sicuro"

 Marco Rubio non ha dubbi: con il bombardamento degli Stati Uniti sugli impianti nucleari iraniani, il mondo e' un posto piu' sicuro. "Penso che il mondo oggi sia piu' sicuro e piu' stabile di quanto non fosse 24 ore fa", ha detto il segretario di Stato americano a Fox News.
Ora, se l'Iran mantenesse un programma nucleare segreto ne pagherebbe il prezzo.
Rubio ha accusato l'Iran di essersi impegnato in "falsi negoziati" prima degli attacchi per "giocare" con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

 

Libano: gli USA evacuano personale non indispensabile

Il Dipartimento di Stato americano ha ordinato l'evacuazione dei familiari e del personale non essenziale del governo americano dal Libano, citando la situazione di instabilità nella regione, secondo quanto riportato domenica in una nota inviata via e-mail dal Dipartimento di Stato ai cittadini americani presenti in Libano. Gli Stati Uniti avevano già ordinato lo scorso anno l'allontanamento dei familiari e del personale non essenziale durante la guerra di Israele in Libano, che aveva inferto duri colpi al gruppo militante libanese Hezbollah, ma tale ordine era stato successivamente revocato.

Iran: il presidente Pezeshkian presente a una manifestazione contro gli attacchi americani

Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian ha partecipato domenica a una manifestazione a Teheran per denunciare gli attacchi americani condotti la notte scorsa contro diversi siti nucleari in Iran, secondo le immagini diffuse dalla televisione di Stato. “Vendetta, vendetta!”, hanno gridato i manifestanti con il pugno alzato, mentre il presidente iraniano cercava di farsi strada tra la folla riunita in piazza Enghelab, piazza Rivoluzione,  nel centro di Teheran.

Israele, Idf: colpiti "decine di obiettivi militari" oggi in Iran

 L'esercito israeliano ha annunciato di aver colpito "decine di obiettivi militari" in Iran nella giornata di oggi. "Stamattina, circa trenta caccia israeliani hanno colpito decine di obiettivi militari in tutto l'Iran con oltre 60 munizioni", ha riportato l'esercito israeliano su Telegram.
L'esercito ha affermato in particolare di aver colpito un centro di comando missilistico strategico nella provincia di Yazd, nel centro del Paese dove "erano immagazzinati missili balistici a lungo raggio Khorramshahr", circa 60 dei quali sono stati lanciati verso Israele.
"I lanciamissili sono stati colpiti anche a Isfahan, Bushehr e Ahvaz", ha dichiarato l'esercito, aggiungendo di aver preso di mira anche siti militari coinvolti nella produzione di batterie per la difesa aerea e un deposito di droni.
 

 

New York: Riunione d'emergenza Consiglio Sicurezza Onu su Iran

Il Consiglio di sicurezza dell'ONU si riunirà d'urgenza oggi alle 19 GMT a seguito degli attacchi americani in Iran, ha annunciato la missione della Guyana che presiede il Consiglio nel mese di giugno. Si tratta della terza riunione del Consiglio dall'inizio della guerra tra Iran e Israele. 
 

 

Von der Leyen: mercoledì riunione commissari su escalation e ripercussioni in Europa

 "Mercoledì terremo un collegio dei commissari incentrato sull'escalation della situazione in Medio Oriente e sui suoi effetti sull'Europa". Lo annuncia su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
 

 

USa, Vance: "Non siamo interessati a conflitto prolungato"

Gli Stati Uniti non sono interessati a farsi trascinare in un'altra guerra in Medio Oriente. Lo ha chiarito il vicepresidente JD Vance in un'intervista a Abc News. "Credo che il presidente sia stato molto chiaro sul fatto che non siamo interessati a conflitti prolungati in Medio Oriente", ha detto Vance. "Ma c'è una domanda su come si raggiunge la pace. E noi crediamo che il modo per raggiungere la pace sia attraverso la forza", ha aggiunto il vicepresidente.

Italia, AVS Fratoianni: "Da Meloni non una parola di condanna dell'attacco illegale di Trump"

"Dal governo Meloni, non una parola di condanna di fronte all'attacco unilaterale e illegale di Trump all'Iran". Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs concludendo i lavori dell'assemblea nazionale di Sinistra Italiana, svoltasi oggi online e dedicata alle emergenze della situazione internazionale.
"Ora non pensino - conclude il leader di SI - di trascinare il nostro Paese in guerra, concedendo l'uso di basi o del nostro spazio aereo".
 

 

Regno Unito, il premier Starmer su attacco USA in Iran: "Teheran torni al tavolo dei negoziati"

22/06/2025
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IRAN-USA: Meloni sente partner internazionali: verso una "soluzione politica"

A seguito della riunione di governo convocata d'urgenza questa mattina alla luce dell'aggravarsi della crisi in Medio Oriente, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha tenuto nel corso della giornata numerosi contatti con alcuni partner internazionali e con i principali attori della regione.
In particolare- si legge in una nota diffusa da Palazzo Chigi - il Presidente Meloni ha avuto uno scambio di vedute con il Presidente di turno del G7, il Primo Ministro canadese Mark Carney, con il Cancelliere tedesco Friedrich Merz, con il Presidente francese Emmanuel Macron e con il Primo Ministro del Regno Unito Keir Starmer. In ambito regionale, il Presidente del Consiglio si è sentita con il Principe Ereditario e Primo Ministro saudita Mohammad bin Salman Al Saud, il Presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan e l'Emiro del Qatar, Tamim bin Hamad al-Thani.
Con tutti gli interlocutori è stata condivisa e data massima rilevanza alla necessità di lavorare per una rapida ripresa dei negoziati tra le parti, al fine di evitare un ulteriore allargamento del conflitto e di giungere a una soluzione politica della crisi. 

 

Mosca, telefonata Lavrov con ministro ungherese su Iran

La situazione dopo gli attacchi americani sull'Iran è stata discussa oggi durante una telefonata tra il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov e il suo omologo ungherese Peter Szijjarto, secondo quanto reso noto dalla diplomazia di Mosca. La conversazione, sottolinea il ministero russo in una nota sul suo canale Telegram, ha avuto luogo "su iniziativa della parte ungherese".
"La parte russa - si afferma nella nota - ha sottolineato che l'attacco missilistico e con bombe degli Stati Uniti sul territorio di uno Stato sovrano ha segnato una nuova, pericolosa svolta nell'escalation del conflitto, che potrebbe avere le conseguenze più imprevedibili e ha già causato danni al regime di non proliferazione nucleare e alla sicurezza regionale e globale".
"I ministri hanno discusso anche alcuni aspetti delle relazioni bilaterali russo-ungheresi", aggiunge il ministero degli Esteri russo. 

 

Questa immagine satellitare fornita da Maxar Technologies e scattata il 19 giugno 2025 mostra l'impianto iraniano di arricchimento del combustibile di Fordow (FFEP), a nord-est della città di Qom
22/06/2025

Germania: caute reazioni dei politici dopo bombardamento USA su siti nucleari iraniani

I politici dei partiti della coalizione di governo CDU e SPD in Germania hanno reagito con cautela all'attacco statunitense alle strutture nucleari iraniane. Secondo il suo portavoce, il cancelliere tedesco Friedrich Merz (CDU) ha invitato l'Iran ad avviare immediatamente negoziati con gli Stati Uniti e Israele nella controversia sul programma nucleare, al fine di raggiungere una soluzione diplomatica. Il Gabinetto di sicurezza, di cui fa parte anche il vicecancelliere e leader dell'SPD Lars Klingbeil, si era riunito in precedenza. All'interno dell'SPD, Merz era stato criticato per aver affermato che gli attacchi di Israele all'Iran erano il “lavoro sporco” degli europei. Adis Ahmetovic, portavoce per la politica estera dell'SPD, ha messo in guardia da un diffuso inasprimento della situazione nella regione, ma ha evitato di criticare apertamente gli Stati Uniti. Al contrario, il partito di opposizione Die Linke ha criticato apertamente le azioni degli Stati Uniti: “L'attacco statunitense all'Iran è una guerra di aggressione che viola il diritto internazionale”, ha affermato il copresidente Jan van Aken. Gli attacchi militari statunitensi avvenuti durante la notte, in cui il presidente Donald Trump ha affermato che i principali siti nucleari iraniani sono stati “distrutti”, metteranno alla prova l'opinione diffusa secondo cui tali attacchi possono ritardare un programma nucleare, ma non fermare una spinta determinata verso la realizzazione di bombe atomiche.

Iran: foto satellitari mostrano 6 crateri in sito nucleare

Sei crateri, in corrispondenza dei punti di impatto delle bombe americane: sono visibili nelle fotografie satellitari scattate dalla società statunitense Maxar Technologies presso il sito nucleare di Fordow, in Iran.  Nelle immagini, ad alta risoluzione, si vedono anche polvere grigia e detriti sparsi lungo il fianco di una montagna. Stando a informazioni confermate dal segretario americano alla Difesa Pete Hegseth, nei raid di questa notte gli Stati Uniti hanno impiegato munizioni "spaccabunker" necessarie per colpire un impianto sotterraneo in profondità. In una conferenza stampa al Pentagono, le bombe utilizzate sono state chiamate "Massive Ordnance Penetrator" (Mop).    Secondo esperti citati da media internazionali, nei punti di ingresso a Fordow non ci sono segni di devastazione particolarmente estesa. Le bombe sarebbero infatti state progettate per detonare solo in profondità, dopo la penetrazione.    

Secondo fonti rilanciate da emittenti internazionali, nei giorni precedenti ai raid americani l'Iran potrebbe aver adottato misure a tutela della proprie strutture e del proprio programma nucleare, anche operando alcuni trasferimenti. L'entità della distruzione e dei danni arrecati, sia a Fordow che nei siti di Natanz e Isfahan, pure nel mirino degli americani, resta comunque da capire. Al momento non ci sono infatti prove decisive e indipendenti circa l'esito dei bombardamenti.

Iran, media: Parlamento approva chiusura Stretto Hormuz, ultima parola al Consiglio Supremo

Il Parlamento iraniano avrebbe approvato la chiusura dello Stretto di Hormuz. Lo riportano i media iraniani secondo cui ora il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dovra' prendere la decisione finale. La decisione di chiudere lo stretto, attraverso il quale transita circa il 20% della domanda globale di petrolio e gas, non e' ancora definitiva. 

 

Italia, Capo di Stato Maggiore Portolano: "Al momento nessun coinvolgimento basi italiane"

"Al momento non si registrano coinvolgimenti diretti delle basi americane in Italia. Tuttavia come ha sottolineato anche il ministro Crosetto, la situazione internazionale impone una soglia di attenzione molto elevata. La Difesa in questo senso ha rafforzato le misure di sicurezza in particolare alla luce delle recenti operazioni statunitensi contro le infrastrutture iraniane". Lo ha detto il generale Luciano Portolano, capo di Stato Maggiore della Difesa, in collegamento con "Speciale In mezz'ora", su Raitre, in merito all'attacco degli Stati Uniti in Iran.
"Stiamo intensificando tutte le attività e le predisposizioni per garantire la sicurezza presso le nostre basi, ma al momento non ci sono state richieste formali di intervento o coinvolgimento diretto - ha proseguito Portolano -. Tuttavia manteniamo costanti contatti e uno stretto coordinamento con i nostri alleati per anticipare ogni possibile sviluppo e predisporre tutte le opportune misure di protezione per il personale italiano e straniero nell'ambito delle basi".
"I militari italiani al momento non risultano coinvolti né tantomeno costituiscono un obiettivo diretto di eventuali azioni iraniane - ha detto ancora il capo di Stato Maggiore della Difesa -. Tuttavia sulla base delle indicazioni e direttive del ministro della Difesa, è stato avviato un processo di rischieramento di assetti operanti in aree particolarmente sensibili oppure in prossimità di obiettivi statunitensi, per evitare eventuali danni collaterali alle nostre stesse forze. Ricordo che per la Difesa italiana la sicurezza del personale costituisce l'assoluta priorità".
"Dal mio punto di vista l'elemento più critico al momento è rappresentato dalla possibilità che l'Iran sotto pressione scelga misure ritorsive ad ampio spettro, incluso il blocco della navigazione nello Stretto di Hormuz oppure attacchi a Paesi del Golfo - ha concluso Portolano -. Ci attendiamo quindi una fase particolarmente delicata soprattutto nelle prossime 48-72 ore, ma siamo pronti a fronteggiarla in cooperazione e stretto coordinamento con tutti i partner internazionali".
 

 

 

Israele: "Il sito iraniano di Natanz è stato distrutto, l'uranio non era stato trasferito"

 L'establishment della Difesa israeliana si ritiene soddisfatto dell'esito dell'attacco Usa all'Iran e stima che l'impianto di Natanz sia stato completamente distrutto. Lo riferisce il notiziario di Channel 12. Israele è ancora in attesa di ulteriori dettagli invece per i siti nucleari di Fordow e Isfahan. Secondo l'intelligence militare, l'uranio arricchito era immagazzinato a Natanz e Isfahan e la stragrande maggioranza non è stata portata fuori dai siti, quindi si trovava lì al momento dell'attacco.
L'attuale mancanza di notizie precise sul reale risultato dell'attacco americano agli impianti di Fordow e Isfahan deriva dal fatto che entrambi i siti si trovano in profondità nel sottosuolo e non dal timore che qualcosa sia andato storto durante l'attacco. La valutazione finale dirà se il programma nucleare sia regredito o sia stato completamente annientato.
 

 

Iran: massima allerta negli Stati del Golfo

Gli Stati del Golfo, sede di numerose basi militari statunitensi, sono in stato di massima allerta. Gli attacchi statunitensi contro l'Iran hanno aumentato la possibilità di un allargamento del conflitto nella regione. 

 L'Arabia Saudita, il più grande esportatore mondiale di petrolio, è in stato di massima allerta dopo gli attacchi statunitensi, secondo quanto riferito domenica a Reuters da due fonti informate sulla questione, mentre il Bahrein ha esortato gli automobilisti a evitare le strade principali. Il Kuwait, altro importante esportatore di petrolio della regione, ha dichiarato che il suo consiglio di difesa rimarrà in sessione permanente, secondo quanto riferito domenica dall'agenzia di stampa statale, e ha allestito rifugi in un complesso ministeriale. Teheran aveva già avvertito che, se fosse stata attaccata dagli Stati Uniti, avrebbe potuto prendere di mira le risorse americane nella regione, comprese le basi militari statunitensi. Il Bahrein ospita il quartier generale della Quinta Flotta della Marina degli Stati Uniti e ci sono basi statunitensi in Arabia Saudita e Kuwait, così come nel vicino Qatar e negli Emirati Arabi Uniti. Le autorità nucleari dell'Arabia Saudita e degli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato di non aver rilevato segni di contaminazione nucleare a seguito degli attacchi in Iran. Sebbene la guerra sia stata finora limitata alle ostilità dirette tra Israele e Iran, il coinvolgimento diretto degli Stati Uniti rappresenta una soglia critica che rischia di trascinare gli Stati del Golfo, in particolare il Bahrein, il Kuwait e il Qatar, che ospitano grandi basi statunitensi.

USA, Hegseth: "Usa stanno inviando messaggi pubblici e privati all'Iran"

 Gli Stati Uniti stanno compiendo molteplici sforzi per comunicare con i funzionari iraniani in seguito agli attacchi statunitensi contro i siti nucleari iraniani. Lo ha detto il segretario alla Difesa Pete Hegseth durante una conferenza stampa al Pentagono.
"Posso solo confermare che ci sono messaggi pubblici e privati che vengono recapitati direttamente agli iraniani attraverso diversi canali, dando loro ogni opportunità di sedersi al tavolo delle trattative", ha dichiarato Hegseth.
"Capiscono esattamente qual è la posizione americana, esattamente quali passi possono intraprendere per consentire la pace, e speriamo che lo facciano", ha aggiunto il capo del Pentagono.
 

 

mappa dello stretto di Hormuz
22/06/2025

USA, Vance: "Chiusura Stretto di Hormuz sarebbe suicida per Teheran"

La chiusura dello Stretto di Hormuz  sarebbe una mossa "suicida" per l'Iran. Lo ha dichiarato il  vicepresidente statunitense Jd Vance ai microfoni di Nbc News,  all'indomani dei raid americani contro i siti nucleari di Teheran. "La loro intera economia passa attraverso lo Stretto di Hormuz. Se  vogliono distruggere la loro economia e causare disordini nel mondo,  credo che la decisione spetti a loro - ma perché dovrebbero farlo? Non credo che abbia alcun senso", ha detto Vance.

USA, Vance: "Non siamo in guerra con Iran ma con il nucleare iraniano"

"Gli Stati Uniti non sono in guerra con l'Iran". A dichiararlo è stato il vicepresidente J.D. Vance in una breve intervista a Nbc News. "Siamo in guerra con le sue ambizioni nucleari", ha affermato, aggiungendo che gli Stati Uniti ritengono di aver "distrutto" il programma nucleare iraniano.
 

 

Iran: Consiglio supremo sicurezza deciderà su chiusura stretto di Hormuz

Il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano dovrà prendere la decisione finale sulla chiusura dello stretto di Hormuz, ha dichiarato l'emittente iraniana Press Tv, dopo che il Parlamento avrebbe approvato la misura. La decisione di chiudere lo stretto, attraverso il quale transita circa il 20% della domanda globale di petrolio e gas, non è ancora definitiva. Tuttavia il parlamentare e comandante delle Guardie rivoluzionarie Esmail Kosari ha dichiarato al Young journalist club che la chiusura è all'ordine del giorno e "verrà effettuata ogni qualvolta necessario".

L'Iran giustizia un uomo per appartenenza al Mossad israeliano

Le autorità iraniane hanno giustiziato domenica un uomo condannato come agente del Mossad, il servizio di intelligence estero israeliano, ha annunciato la magistratura, al decimo giorno di guerra tra i due paesi nemici.

“Majid Mosayebi è stato impiccato questa mattina dopo aver esaurito tutto il procedimento penale e dopo che la sua condanna è stata confermata dalla Corte Suprema”, ha indicato il sito giudiziario iraniano Mizan, precisando che l'uomo si era impegnato a fornire “informazioni sensibili al Mossad”.

Le autorità iraniane hanno proceduto a numerosi arresti di persone sospettate di spionaggio per conto di Israele dopo l'attacco senza precedenti sferrato da quest'ultimo il 13 giugno.

Più tardi, domenica, il portavoce del potere giudiziario, Asghar Jahangir, ha affermato che tre persone sono state arrestate nella provincia di Kermanshah (ovest) per spionaggio grazie alla “rapida presenza della popolazione e alla sua assistenza ai servizi di intelligence, alle forze dell'ordine e agli agenti giudiziari”.

“Una di loro sarebbe cittadina di un paese europeo”, ha aggiunto, citato da Mizan.

Secondo le ONG, l'Iran è il paese con il maggior numero di esecuzioni dopo la Cina.

 

Italia, ACLI: "Scioccati da decisione di Trump di bombardare Iran"

“L' espandersi della guerra nel Medio Oriente non può che generare angoscia e preoccupazione, perché segna un' escalation dagli esiti imprevedibili". Lo ha dichiarato il Presidente nazionale delle ACLI, Emiliano Manfredonia".
"La decisione unilaterale e probabilmente illegale del Presidente Trump di colpire alcuni siti nucleari iraniani non rimarrà priva di conseguenze, e si può già prevedere che molte altre vite umane verranno spezzate, alimentando la spirale dell'odio e della vendetta - ha affermato - Non si tratta qui di difendere un regime indifendibile, ma di affermare quei principi di diritto internazionale , autentico presidio contro l'affermarsi della legge del più forte, che ha prodotto le più grandi tragedie dell'umanità: non hanno dunque insegnato nulla le vicende dell'Iraq, dell'Afghanistan e della Somalia?".

"Le vere condizioni di sicurezza si costruiscono “disarmati “ con la diplomazia, con la valorizzazione assoluta degli organismi internazionali a presidio della coesistenza dei popoli - ha proseguito - Chiediamo al nostro Governo e all'Unione europea di dissociarsi formalmente da questa azione sconsiderata, che non porterà alla pace e che aumenterà l'insicurezza a livello globale". "Chiediamo anche di voler riconsiderare su base europea la strategia delle alleanze militari, e comunque di voler riaffermare il primato della costruzione della pace, che l'opinione pubblica del nostro Paese e del nostro Continente ha più volte dimostrato di avere a cuore, da ultimo con la grande manifestazione di ieri a Roma - ha detto ancora - E certo occorre riflettere sulla crisi dei sistemi democratici, nel momento in cui essi cadono in mano a persone senza scrupoli che violano i principi costituzionali e le procedure legali in nome di un potere autocratico che sempre meno si differenzia dalle dittature". "Nulla è perduto con la pace, tutto può esserlo con la guerra: il grave ammonimento di Pio XII che risuonò nell' estate del 1939 è stato richiamato pochi giorni fa da Leone XIV , con un appello al dialogo e alla forza della diplomazia.Lo facciamo nostro nella preghiera e nell' impegno perseverante per la pace - ha concluso Manfredonia - che è la giustizia e la vera democrazia".
 

 

Pakistan: premier sente Pezeshkian, sollecita ritorno al dialogo 'Preoccupati per le strutture colpite'

Il premier pachistano, Muhammad Shehbaz Sharif, ha condannato i recenti attacchi aerei statunitensi in Iran, definendoli una violazione del diritto internazionale e sollecitando un ritorno alla diplomazia per impedire un' ulteriore escalation nella regione.
In una telefonata con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, Sharif ha espresso la "incrollabile solidarietà" del Pakistan all'Iran, manifestando particolare preoccupazione per le notizie secondo cui gli attacchi statunitensi avrebbero colpito strutture sotto la tutela dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica - AIEA, descrivendo gli attacchi come una "grave violazione" sia del diritto internazionale che dello Statuto dell'Agenzia.
Ha quindi ribadito il diritto dell'Iran all'autodifesa ai sensi dell'Articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, ma ha sottolineato l'urgente necessità di sforzi collettivi per allentare le tensioni, ribadendo la volontà del Pakistan di svolgere un "ruolo costruttivo" nel promuovere il dialogo e la diplomazia. Pezeshkian ha ringraziato il governo e il popolo pakistano per il loro sostegno, inclusa la leadership militare del Paese. I due leader hanno inoltre sottolineato l'importanza dell'unità tra le nazioni musulmane e hanno concordato di rimanere in stretto contatto durante la crisi in corso.

 

AVS aggiorna risoluzione su comunicazioni Meloni: Italia condanna attacco Usa

In vista delle comunicazioni di domani alla Camera della Presidente Meloni, abbiamo aggiornato la nostra risoluzione in vista del Consiglio europeo alla luce dei gravi fatti di questa notte. Chiediamo pertanto al Governo di dissociarsi fermamente e di contestare in ogni sede internazionale l'attacco degli USA all'Iran come atto irresponsabile, gravemente lesivo del diritto internazionale e con conseguenze potenzialmente catastrofiche per i civili, la regione e il mondo; di esercitare ogni sforzo diplomatico volto a determinare il cessate il fuoco, la fine delle ostilità e ripristinare la legalità internazionale a partire dal rispetto degli obblighi della Carta delle Nazioni Unite e di altre norme del diritto internazionale". Lo ha riferito la capogruppo AVS alla Camera Luana Zanella.
 

 

Roma, Stop ReArm Europe: mobilitazione davanti Montecitorio il 24 giugno alle 18

"Martedì prossimo, 24 giugno, alle ore 18 saremo davanti al Parlamento, in Piazza di Montecitorio, per un 'die in' per fermare la guerra globale, per bloccare l'escalation del conflitto dopo l'ingresso di Trump a fianco di Israele nella guerra all'Iran, per chiedere al Governo Italiano di non partecipare alla guerra e scongiurare la crisi bellica mondiale".
Lo annuncia il Comitato organizzatore "Stop Rearm Europe" (https://stoprearm.org/), che ha organizzato la manifestazione nazionale "No guerra, riarmo, genocidio, autoritarismo", di oltre 100mila persone, svoltasi a Roma sabato scorso, 21 giugno.
"Invitiamo tutte e tutti a partecipare e a fare i 'die in' contro la guerra ovunque, nei quartieri, nei paesi, nelle città, per i quali mettiamo a disposizione l'audio delle bombe su Gaza che abbiamo usato nel corteo a Roma, reperibile on line su spotify (link: https://open.spotify.com/episode/4NKWkXbaYZTJssGH46Mcmh).
Chi ci vive vicino, provi a pensare ad azioni semplici e comunicative nei pressi di basi, depositi, istallazioni militari USA e NATO, o nei centri abitati limitrofi. Domani sarà on line la petizione 'Il popolo italiano non vuole la guerra, il Governo Italiano non partecipi alla guerra" a sostegno della campagna lanciata da Rete Italiana Pace e Disarmo per 'chiedere al Governo Italiano di negare supporto logistico alle operazioni di guerra, anche negando il permesso ai bombardieri statunitensi B-2 stealth o B-52 che attaccano l'Iran di transitare sullo spazio aereo italiano o rifornirsi nelle nostre basi. L'Italia non deve facilitare, assistere o consentire questi attacchi - direttamente o indirettamente".
 

 

Attacco Usa all'Iran, la prima volta delle bombe "bunker buster"

22/06/2025
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USA, capo Stati maggiori su Iran: "schierati B-2 su Pacifico come esca"

 L'operazione militare statunitense contro l'Iran, nome in codice "Midnight Hammer", ha coinvolto oltre 125 aerei e un'operazione di inganno che ha visto bombardieri schierati sul Pacifico come "esca". Lo ha dichiarato oggi ai giornalisti il capo degli Stati maggiori riuniti, generale Dan Caine.
"Tra la mezzanotte di venerdì e sabato mattina, un ampio gruppo di bombardieri B-2 è partito dagli Stati Uniti continentali", ha detto Caine. "Nell'ambito di un piano per mantenere la sorpresa tattica, parte del gruppo si è spostato verso ovest e nel Pacifico come escamotage - un tentativo di inganno noto solo a un numero estremamente limitato di pianificatori e leader chiave qui a Washington e a Tampa", ha spiegato.
L'operazione senza precedenti ha coinvolto sette bombardieri stealth B2. I bombardieri hanno sganciato più di una decina di bombe Massive Ordnance Penetrator (Mop) da più di 13 tonnellate su due impianti nucleari iraniani, Fordow e Natanz, ha affermato Caine. Missili Tomahawk sono stati lanciati su Isfahan. "Come lo ha dichiarato il presidente ieri sera, 14 GBU-57 Mop di 13 tonnellate sono state utilizzate per la prima volta". In totale, sono stati coinvolti più di 125 aerei, tra cui i B2, le cisterne di rifornimento, gli aerei da ricognizione e i caccia. I bombardieri hanno colpito Fordow, Natanz ed Esfahan a partire dalle 18,40 americane e sono usciti dallo spazio aereo iraniano alle 19, ha aggiunto Caine.Partendo da una base nel Missouri, la missione è stata la più lunga del programma B2 dai tempi degli attacchi dell'11 settembre, ha affermato Caine.Decine di missili Tomahawk sono stati lanciati anche contro obiettivi all'interno dell'Iran nell'ambito dell'operazione, ha aggiunto ancora Caine

 

USA, Hegseth:" attacco avrà impatto psicologico su Teheran"

Il segretario alla Difesa americana Pete Hegseth ritiene che il raid ai siti nucleari produrra' un "impatto psicologico" sulle certezze iraniane. "Penso - ha detto, rispondendo alle domande dei giornalisti - che Teheran stia certamente considerando il fatto che aerei partiti nella notte dal centro dell'America e dal Missouri, sono arrivati senza essere intercettati in tre dei loro siti nucleari più importanti e che siamo stati capaci di distruggere le loro capacita' nucleari, e che i nostri ragazzi a bordo dei bombardieri stanno tornando a casa in questo momento". "Noi - ha aggiunto - riteniamo che avrà un chiaro impatto psicologico sul modo in cui vedranno il futuro, e speriamo certamente che scelgano quella strada". 

 

Iran, Kamalvandi: "nostra industria nucleare non si distrugge"

L'Iran ha affermato che le sue competenze nucleari non possono essere "distrutte" nonostante l'attacco statunitense a diversi impianti nucleari del Paese. Gli Stati Uniti "devono sapere che questa industria atomica è radicata nel nostro Paese e le sue radici non possono essere distrutte", ha dichiarato il portavoce dell'Organizzazione Nucleare Iraniana Behrouz Kamalvandi, citato dall'agenzia di stampa Tasnim. "Certo, abbiamo subito danni, ma non è la prima volta per questo settore", ha aggiunto. 

 

Spagna, Sanchez: "Per stabilità in Medio Oriente negoziati unica via ma niente accesso Iran al nucleare

L'Iran "non deve mai poter accedere all'arma nucleare", ma la "stabilità" di un Medio Oriente "sull'orlo dell'abisso" può essere raggiunta "solo con un tavolo di negoziati": così su X il premier spagnolo, Pedro Sánchez, in un messaggio di appello "alla de-escalation" dopo l'attacco Usa su siti nucleari iraniani.
Sánchez esprime anche cordoglio "per la perdita di vite civili in questo conflitto" e invoca "una soluzione diplomatica che stabilisca un quadro di pace e sicurezza integrale". 

 

Commissione Difesa, Fassino: "Fermare le armi e tornare ai negoziati"

"In queste ore priorità assoluta è evitare che il mondo precipiti in un abisso di caos e di dolore. Si fermi l'escalation militare e si riapra un percorso negoziale che conduca l'Iran a non dotarsi di armi nucleari. Così come è indilazionabile che Hamas liberi tutti gli ostaggi, si ponga fine alla guerra di Gaza, si rimuova ogni ostacolo all'inoltro degli aiuti necessari alla popolazione palestinese e si riapra la strada ad una soluzione di pace fondata sul principio 'due popoli, due Stati'".
Lo ha dichiarato Piero Fassino, vicepresidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati.
 

 

L'America si blinda, rafforzate le misure di sicurezza, da New York a LA stato di massima allerta

L'America si blinda, dopo l'attacco Usa in Iran. Le autorità federali e i leader di diversi importanti Stati e città, da New York a Los Angeles e alla capitale, stanno rafforzando le misure di sicurezza e monitorando potenziali minacce dopo i raid americani. "Le nostre risorse sono pienamente impegnate. Rimaniamo vigili. Dio benedica l'America e tutti coloro che la difendono", ha scritto su X il vice capo dell'Fbi Dan Bongino. "Lavoreremo incessantemente per proteggere la patria americana", ha scritto su X la segretaria alla sicurezza interna Kristi Noem. Anche i leader locali e le forze dell'ordine sono in stato di massima allerta. 

 

USA, Vance: "No a invio soldati. Vogliamo parlare con teheran di soluzioni permanenti"

Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, ha escluso qualsiasi intenzione di inviare truppe di terra in Iran, ribadendo la posizione della Casa Bianca. "Non abbiamo alcun interesse a mettere 'boots on the ground'", ha dichiarato Vance ai microfoni di Nbc News, precisando che l'obiettivo dell'amministrazione non è l'occupazione militare.
Vance ha spiegato che l'intervento è stato motivato dalle conclusioni dell'intelligence statunitense: "Le valutazioni della nostra intelligence ci hanno spinto ad agire contro l'Iran". Tuttavia, il vicepresidente americano ha mantenuto uno posizione di apertura al dialogo: "Vogliamo parlare con l'Iran di una soluzione a lungo termine". Guardando al futuro, ha affermato: "Ora lavoreremo per smantellare in modo permanente il programma nucleare iraniano nei prossimi anni", escludendo al tempo stesso un'escalation duratura: "Non temo che questo si trasformi in un conflitto prolungato".
 

 

Telefonata tra Emmanuel Macron e Masoud Pezeshkian
22/06/2025

Francia: Macron chiede al presidente iraniano “la ripresa dei colloqui diplomatici”

Il presidente francese Emmanuel Macron ha avuto domenica uno scambio con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e lo ha invitato a “riprendere i colloqui diplomatici” dopo gli attacchi americani alle installazioni nucleari, secondo quanto riferito dall'Eliseo.

Durante lo scambio il presidente della Repubblica ha ribadito il suo appello per l'immediato rilascio dei due ostaggi francesi detenuti in Iran, Cécile Kohler e Jacques Paris, " per la distensione e per la ripresa dei colloqui diplomatici”, ha reso noto l'Eliseo. Macron ha anche avuto colloqui domenica con i capi di Stato di Arabia Saudita, Oman, Emirati Arabi Uniti e Qatar.

 

PD: "da guerra solo distruzione, ora UE in campo per nuovi negoziati"

"La logica della guerra porta solo distruzione. Chi doveva risolvere la guerra in 24 ore alimenta terrore e violenza. Dopo l’attacco di Trump, privo di qualsiasi copertura democratica, è ora che i governi europei e l'Europa scendano in campo per fermare gli attacchi e avviare nuovi negoziati. L'Italia faccia pressione in ogni sede, contribuendo ad un protagonismo delle istituzioni internazionali e sostenendo tutte le iniziative diplomatiche per la pace e la de-escalation". Così in una nota Chiara Braga e Francesco Boccia, capigruppo Pd alla Camera e al Senato, e Nicola Zingaretti, capo delegazione dem al Parlamento europeo.

 

Sconcerto al Congresso, Hegseth: "Trump lo ha informato dopo decollo B-2"

Donald Trump ha informato il Congresso dell'attacco all'Iran immediatamente "dopo che gli aerei erano decollati in sicurezza". Lo ha detto il capo del Pentagono, Pete Hegseth, precisando che questo è in linea con il 'War Powers Act'. L'azione rimasta segreta ai più ha suscitato sconcerto nel Congresso USA al quale Donald Trump non ha chiesto l'autorizzazione prima di bombardare l'Iran. "Non è costituzionale", ha dichiarato il deputato Thomas Massie, repubblicano del Kentucky, co-firmatario di una risoluzione volta a bloccare qualsiasi azione militare in Iran senza l'autorizzazione di Capitol Hill.   Rispondendo direttamente alla dichiarazione di Trump, il deputato Jim Himes, democratico del Connecticut e membro della Commissione Intelligence, ha a sua volta scritto che "secondo la Costituzione che entrambi abbiamo giurato di difendere, la mia attenzione a questa questione viene prima che cadano le bombe. Punto".  Un alleato di Trump, il senatore repubblicano Lindsay Graham ha detto che "è stata la decisione giusta. Il regime se lo merita", mentre il collega del Texas Tedd Cruz ha osservato che "la prospettiva che il regime iraniano possa acquisire armi nucleari è la minaccia immediata più grave per l'America e i nostri alleati".

 

PD Schlein: "Meloni dica che Italia non sarà coinvolta in azioni militari"

"Il Governo italiano dica con chiarezza che non parteciperà ad azioni militari nè consentirà che il nostro territorio possa essere utilizzato per fornire sostegno a una guerra che la comunità internazionale deve provare a fermare prima che sia troppo tardi, e si impegni per la de-escalation e per far tornare tutti gli attori coinvolti al tavolo negoziale, anche per difendere il Trattato di non proliferazione nucleare. L'Italia ripudia la guerra e vuole la pace". Lo dice la segretaria del Pd Elly Schlein. "Trump diceva che avrebbe portato la pace e messo fine ai conflitti, e invece lancia le bombe in Iran e infiamma il mondo, aprendo la strada a una pericolosa escalation globale. Facciamo nostre le parole del segretario generale delle Nazioni Unite Guterres contro l'uso della forza, per il rispetto del diritto internazionale e per il ritorno immediato alla via negoziale. Esprimiamo grave preoccupazione per questo attacco di Trump, che si fa trascinare in guerra da Netanyahu e agisce senza il coinvolgimento del Congresso come invece impone la Costituzione americana", aggiunge Schlein. 

 

Il Primo Ministro britannico Sir Keir Starmer, Londra 4_06_25
22/06/2025

GB, Starmer: "USA ci hanno avvertito, tutela rafforzata per Gb"

Il Regno Unito sta prendendo le misure necessarie per rafforzare la tutela sul fronte interno e la protezione d'interessi e possibili obiettivi britannici in Medio Oriente sullo sfondo dell'escalation militare di Usa e Israele contro l'Iran. Lo ha detto ai media il primo ministro Keir Starmer, precisando che Washington ha notificato con "congruo anticipo" all'alleato britannico l'attacco agli impianti nucleari iraniani della notte scorsa.
Starmer - che nei giorni scorsi ha convocato due volte il comitato delle emergenze Cobra - ha aggiunto che l'obiettivo del suo governo resta quello di favorire "una de-escalation", ma ha rifiutato di escludere - a domanda - che Londra possa intervenire a sostegno degli Usa in nome dell'articolo 5 della Nato laddove questi subissero un contrattacco diretto da parte di Teheran: limitandosi a dire di "non voler fare congetture ipotetiche".
Il premier laburista ha spiegato comunque di voler "rassicurare l'opinione pubblica sul fatto che sono state adottate tutte le misure necessarie per proteggere gli interessi del Regno Unito, il nostro personale all'estero e per lavorare con i nostri alleati a protezione anche dei loro interessi. Che è ciò che ci spetta fare". 

 

Al Jazeera: tre vasti crateri a Fordow, uno dei tre siti iraniani colpiti dagli USA

Immagini satellitari ottenute e pubblicate dal Jazeera mostrano tre vasti crateri nel sito di iraniano di Fordow bombardato dai B-2 americani, luoghi probabili di impatto delle bombe usate per penetrare nei tunnel.
I punti di accesso agli stessi sono "completamente ostruiti". Il sistema di difesa aerea è stato "distrutto". 

 

USA, Hegseth: "operazione non mirava al cambio di regime in Iran"

"L'operazione contro l'Iran non mirava al cambio di regime". Lo ha detto il capo del Pentagono, Pete Hegseth. 

 

Generale USA: "Attacco su Iran si chiama Midnight hammer, utilizzati sette Bombardieri B2"

L'attacco contro l'Iran si chiama 'Midnight hammer'. Lo ha detto il capo di stato maggiore Usa, il generale Dan Caine. "Poche persone a Washington ne erano a conoscenza", ha aggiunto. “Per l'attacco sono stati utilizzati sette bombardieri B-2” ha concluso.

 

Tajani, 40 carabinieri rientrati da Baghdad

"L'attacco era nell'aria. Abbiamo fatto partire da Baghdad aeroporto, facendoli passare per il Kuwait, una quarantina di nostri carabinieri che sono appena rientrare in Italia. Siamo sempre stati in massima allerta". Lo ha detto il vicepremier Antonio Tajani al tg3. 

 

Rifondazione Comunista, Barbera:" Italia non può essere complice strategia dominio Usa"

"Il nuovo attacco militare statunitense in Medio Oriente, lanciato da Donald Trump, rappresenta una pericolosissima escalation in un'area già segnata da decenni di guerre, occupazioni e destabilizzazione.
Si tratta di un atto di aggressione che viola il diritto internazionale e rischia di aprire un nuovo fronte di guerra su scala globale. Di fronte a questo scenario, il silenzio e l'ambiguità del governo Meloni sono inaccettabili. Limitarsi a generici appelli alla prudenza, senza condannare apertamente l'intervento statunitense, significa di fatto legittimarlo". Lo dichiara, in una nota, Giovanni Barbera della Direzione nazionale di Rifondazione Comunista.
"Il nostro Paese, che per Costituzione ripudia la guerra, non può essere complice né spettatore passivo della strategia di dominio portata avanti dagli Stati Uniti e dai loro alleati.
Riteniamo gravissimo che le basi militari USA e NATO presenti sul territorio italiano possano essere utilizzate come strumenti operativi di questa ennesima guerra imperialista. L'Italia deve impedire con ogni mezzo che dal proprio suolo partano aerei, armi o rifornimenti destinati a colpire altri popoli. Non possiamo continuare a tollerare che la sovranità del nostro Paese sia svenduta per obbedire ai diktat di Washington e della NATO", dice tra l'altro Barbera. 

 

Iran: esplosione massiccia a Bushehr

I media iraniani riferiscono di un'esplosione "massiccia" nella provincia di Bushehr, la stessa dove sorge una centrale nucleare, nel sud-ovest del Paese. A Yazd invece, Iran centrale, i caccia israeliani avrebbero preso di mira una base dei Pasdaran. Nei giorni scorsi, Mosca aveva avvisato che se la centrale di Bushehr veniva attaccata, avrebbe potuto verificarsi "una catastrofe simile a quella di Chernobyl", come ha detto Aleksey Likhachev, capo di Rosatom, il colosso energetico nucleare della Federazione russa, che in Iran ha ancora i suoi scienziati ed esperti. 

 

 

Attacco Usa all'Iran, la ricostruzione attraverso le parole di Trump

22/06/2025
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Le reazioni politiche all'attacco Usa contro l'Iran: il governo lavora per evitare escalation

22/06/2025
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Pete Hegseth 22_06_25
22/06/2025

USA, Hegseth: "'Iran ascolti gli avvertimenti di Trump"

 "L'Iran sia intelligente e ascolti le parole di Trump". Lo ha detto il capo del Pentagono, Pete Hegseth, leggendo l'avvertimento del presidente su Truth che qualsiasi rappresaglia da parte di Teheran scatenerà "una forza maggiore" da parte degli Stati Uniti. 

 

Italia, Azione Calenda: "Riportare l'Iran al tavolo"

Netanyahu e Trump stanno mandando a fuoco il Medio Oriente. L'Iran è un Paese di canaglie e aiuta i terroristi, però non si possono espandere le guerre perchè altrimenti il rischio è che esploda tutto. Adesso va riportato l'Iran al tavolo e rifare l'accordo che Obama aveva fatto e che Trump invece ha fatto saltare". Lo afferma il leader di Azione Carlo Calenda. 

 

Italia, M5S Conte: escalation mondiale, "ora Trump è fuori dal diritto internazionale"

"L'attacco negli Stati Uniti in Iran segna una pericolosissima escalation. Io credo che sia un atto grave e pericoloso perché chiaramente riapre la finestra su un conflitto dagli esiti incalcolabili con ripercussioni, tensioni, insicurezze non solo nel quadrante mediorientale ma anche addirittura in Europa e nel mondo. Tutto questo allontana la prospettiva di ricostruire un nuovo ordine mondiale. Perché l'ordine mondiale va costruito sul diritto internazionale, sulla giustizia. Non al suono sulla legge del più forte". Lo ha affermato, fra l'altro,  il presidentew M5S Giuseppe Conte, collegato telefomicamente con lo speciale  del Tg3 sull' attacco americano in Iran.
"Quello che colpisce di questa iniziativa - ha sottolineato l'ex premier M5s- è che Trump a questo punto segue Netanyahu. E fa propria la dottrina di Netanyahu che dichiara esplicitamente che la pace va perseguita attraverso la forza. È una posizione completamente diversa da quello che era l'impegno  che aveva preso verso gli elettori americani, dove aveva assicurato che avrebbe cercato con sforzi diplomatici, negoziali, di porre fine a conflitti, a crisi e cercare quindi delle soluzioni pacifiche.
"E' una prospettiva - ha evidenziato ancora Conte- completamente diversa: ongi singolo Stato  agisce attraverso l'uso della forza. Non siamo più nel quadro del diritto internazionale, ma anzi viene calpestato il diritto internazionale".

 

Attacco Usa, domani Araghchi va da Putin

Il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi ha annunciato che domani incontrerà il presidente russo Putin a Mosca. Il ministero degli Esteri russo 'condanna fermamente' gli attacchi americani: 'Un duro colpo al Trattato di non proliferazione nucleare. Possono aggravare l'escalation e minare ulteriormente la sicurezza regionale e globale'.
 

 

Tajani: "Rischi per Italia? Non ci sono segnali diretti ma allerta massima"

Rischi per l'Italia dopo l'attacco Usa in Iran? "Potrebbero esserci, ma non abbiamo segnali diretti". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani al Tg5. "L'Iran ha sempre visto l'Italia come un Paese non fra i più ostili, anche se abbiamo sempre condannato l'uso del nucleare, e quindi la costruzione dell'arma atomica", ha spiegato. "Non abbiamo segnali di questo tipo, però i rischi ci sono, ovviamente, perché ci sono presenze americane e israeliane. Le ambasciate di Israele, come sapete, sono chiuse, ma c'è massima sicurezza anche per quanto riguarda i luoghi di culto ebraici, e anche i luoghi americani. Quindi - ha aggiunto - la nostra intelligence, le nostre forze dell'ordine, carabinieri, polizia, guardia di finanza e polizia penitenziaria, sono al lavoro, in massima allerta, per evitare che ci siano attacchi che possano colpire obiettivi israeliani, americani o anche italiani. Anche dal punto di vista della sicurezza cibernetica siamo mobilitati".

 

Iran, Magi: da Trump attacco sconsiderato: Meloni riferisca a camere

 "Gli Usa entrano in guerra contro l'Iran conducendo un attacco sconsiderato, senza condivisione con gli alleati della NATO, senza considerare le ripercussioni internazionali, senza alcuna valutazione dell'ulteriore instabilità che questo porterà in Medio Oriente. Per Salvini e il Pakistan Trump merita il nobel per la pace: doveva porre fine alla guerra in Ucraina in 24 ore e doveva fermare il conflitto mediorientale. Sta accadendo esattamente il contrario: Trump si dimostra un presidente di guerra, peggiore persino di George W Bush. L'attacco di questa notte cambia totalmente lo scenario: Meloni deve riferire in parlamento quanto prima e spiegare al Paese quale sarà l'atteggiamento dell'Italia con questa escalation del conflitto". Lo afferma il segretario di +Europa, Riccardo Magi.

 

Fatemeh e il figlio di 18 mesi in Italia. "Noi iraniani siamo un popolo molto forte"

22/06/2025
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Allerta massima nelle basi americane in Italia

22/06/2025
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Mezzaluna Rossa iraniana, nessuna vittima nei raid Usa

Gli attacchi americani contro tre siti nucleari iraniani non hanno causato vittime. Lo ha affermato il capo della Mezzaluna Rossa iraniana, Pir Hossein Kolivand. "Fortunatamente, non ci sono stati martiri durante gli eventi di ieri sera legati all'aggressione statunitense contro gli impianti nucleari iraniani", ha detto, secondo quanto riferisce la televisione di Stato. 

 

Iran chiede riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza ONU

L'Iran ha richiesto una riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e lo ha esortato a condannare gli attacchi statunitensi alle sue strutture nucleari. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato sabato che gli Stati Uniti hanno completato gli attacchi a tre siti nucleari in Iran, tra cui “Fordow, Natanz ed Esfahan”. In una lettera inviata domenica, il rappresentante permanente dell'Iran presso le Nazioni Unite Amir Saeid Iravani ha definito l'attacco statunitense una “grave minaccia alla pace e alla sicurezza regionale e internazionale”. Ha aggiunto che gli attacchi violano la Carta delle Nazioni Unite e il Trattato internazionale di non proliferazione. È necessaria una riunione d'emergenza per esaminare questo atto illegale, adottare le misure necessarie per condannarlo e garantire che i responsabili non restino impuniti, ha affermato.

La Cina “condanna fermamente” gli attacchi americani alle installazioni nucleari in Iran

La Cina "condanna con forza" l'attacco ai siti nucleari in Iran. E' quanto afferma un portavoce del ministero degli Esteri del gigante asiatico, in una dichiarazione pubblicata sul sito web del dicastero che parla di un' "azione da parte degli Stati Uniti che costituisce una violazione grave" della "Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale" e che "aggrava le tensioni in Medio Oriente".
Pechino, amica di Teheran e che ha provato ad accreditarsi come possibile mediatore, sollecita "tutte le parti in conflitto, in particolare Israele, a un cessate il fuoco il prima possibile". La Repubblica Popolare insiste su "dialogo" e "negoziati" e conferma la disponibilità a "lavorare con la comunità internazionale" per "contribuire a riportare pace e stabilità in Medio Oriente". “La Cina invita tutte le parti coinvolte nel conflitto, e in particolare Israele, a un cessate il fuoco il più rapidamente possibile”, ha aggiunto in un comunicato
 

 

 

Francia, Macron convoca stasera il Consiglio di Difesa e Sicurezza nazionale

Emmanuel Macron terrà un nuovo consiglio di difesa e sicurezza nazionale dedicato alla situazione in Medio Oriente stasera alle 17:30 GMT, ha annunciato la presidenza francese.

Il capo dello Stato, che domenica ha avuto uno scambio con il principe ereditario dell'Arabia Saudita e il sultano dell'Oman, “intende proseguire nelle prossime ore i contatti con i suoi partner europei e i leader della regione”.

La Francia “sta facendo tutto il possibile per accelerare la partenza dei nostri cittadini che lo desiderano dall'Iran e da Israele”, ha anche assicurato il presidente.

Con un messaggio del suo capo della diplomazia Jean-Noël Barrot su X, la Francia ha espresso preoccupazione dopo gli attacchi americani contro i siti nucleari dell'Iran, esortando “le parti alla moderazione per evitare qualsiasi escalation che possa portare a un'estensione del conflitto”.

Precisando di “non aver partecipato né a questi attacchi né alla loro pianificazione”, la Francia si dice “convinta che la risoluzione duratura di questa questione passi attraverso una soluzione negoziata nell'ambito del Trattato di non proliferazione”.

Domenica gli Stati Uniti hanno bombardato tre siti nucleari chiave in Iran, unendosi così all'offensiva lanciata da Israele il 13 giugno.

Poche ore dopo, l'Iran ha lanciato 40 missili su Israele e ha accusato gli Stati Uniti di “far saltare” le possibilità di una soluzione diplomatica della questione nucleare.

 

Iran, Pezeshkian:"Washington principale motore attacchi. Proteggeremo la nostra terra"

Il presidente iraniano Massud Pezeshkian ha dichiarato che l'attacco statunitense dimostra che Washington è il principale motore dietro gli attacchi israeliani. "Gli USA sono entrati in scena dopo aver assistito all'impotenza di Israele" ha detto. “La nazione iraniana ha più volte dimostrato che farà di tutto per proteggere l'acqua e il suolo di questa terra”.

Tajani, attacco Usa era nell'aria. Convocata alle 17 riunione ambasciatori al MAE

L'attacco americano "era nell'aria". Lo ha detto il ministro degli esteri, Antonio Tajani, spiegando che "quando ci e' stato chiesto di allontanare i nostri militari dalla base vicino all'aeroporto di Baghdad si capiva che sarebbe successo qualche cosa". "Non abbiamo avuto informazioni mentre partiva l'attacco, però si capiva quello che stava succedendo" ha sottolineato. E poi in un'intervista televisiva ha annunciato: "Stasera alle 17 al ministro degli Esteri ci sarà una riunione di tutti gli ambasciatori d'Italia dell'area coinvolta".

 

 

Pasdaran, Usa in prima linea nell'aggressione, subiranno conseguenze

Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica afferma che "il regime criminale americano" non ha imparato le lezioni delle guerre passate in Medioriente e ne subirà le conseguenze dopo aver bombardato l’Iran. "La ripetizione da parte degli Stati Uniti di follie fallite in passato dimostra incompetenza strategica e disprezzo per le realtà sul terreno nella regione", si legge nella dichiarazione dei Pasdaran, citata da Al Jazeera. "Invece di imparare dai fallimenti ripetuti, Washington si è di fatto collocata in prima linea nell'aggressione attaccando direttamente installazioni nucleari pacifiche", proseguono. Le rotte dei voli degli aerei statunitensi che hanno partecipato all’attacco “sono state identificate e monitorate”, avvertono. "Il numero, la dispersione e le dimensioni delle basi militari statunitensi nella regione non rappresentano una forza, ma hanno raddoppiato la loro vulnerabilità", si legge in conclusione.

 

Batacchi, direttore RID: "Da attacco USA niente rischi diretti ma forse terrorismo"

"L'attacco degli Stati Uniti in Iran per noi in questo momento non comporta granché, se non appunto adottare una serie di misure di precauzione, di sicurezza, come riportare gli italiani che sono sul territorio a casa; ma non corriamo un rischio diretto, non c'è alcun coinvolgimento italiano". Lo dice all'Adnkronos Pietro Batacchi, direttore di Rid - Rivista Italiana Difesa. "Questa è una situazione che passa un po' sopra la nostra testa, perché la guerra è a tre, tra Iran, Israele e Usa; tra l'altro noi siamo uno dei pochi paesi europei, se non il solo, con il quale l'Iran ha mantenuto contatti, canali, anche in tempi recenti. E' chiaro che bisogna ripensare il nostro dispositivo anche in Medio oriente e adottare tutte le misure del caso. Tra l'altro l'italia anche nuovamente assunto la guida della missione Unifil in Libano, per cui al momento non ci sono segnali tali per cui i nostri militari o i nostri interessi siano a rischio nella regione".
"Questa non è una guerra che viene svolta nell'ambito di una cornice internazionale, di una cornice di alleanza, gli Stati Uniti al momento hanno condotto questo attacco, cercheremo di capire nelle prossime ore qual è stato il suo effettivo impatto. Gli Usa - spiega ancora l'esperto di difesa - si muovono nell'ambito della loro alleanza bilaterale, anzi qualcosa di più di un'alleanza francamente, e con Israele la Nato non è coinvolta. Certo, il terrorismo è una delle carte che l'Iran può giocare ed è giusto che la sorveglianza e il monitoraggio intorno a obiettivi sensibili e ad assetti che l'Iran può avere nei paesi europei debbano essere aumentate. Credo che in questo momento la repubblica islamica debba ancora decidere come reagire: una reazione credo ci sarà, che sarà simmetrica, che forse almeno in questa prima fase non riguarderà azioni terroristiche, però non penso che la cosa finisca qua, anche perché l'obiettivo degli israeliani e degli americani è molto chiaro: non è solo distruggere il programma nucleare iraniano, ma anche distruggere le capacità offensive iraniane. E su questo ancora l'obiettivo non è stato non è stato conseguito".
 

 

Turchia: "profonda preoccupazione" per conseguenze raid Usa che potrebbero essere catastrofici

La Turchia ha espresso "profonda preoccupazione" per le "possibili conseguenze" degli attacchi statunitensi contro gli impianti nucleari in Iran. ha dichiarato il ministero degli Esteri turco in una nota. Gli ultimi sviluppi "potrebbero provocare un'escalation a livello globale del conflitto regionale". E' quanto si legge nella nota. "Non vogliamo che questo scenario catastrofico si concretizzi", aggiunge il comunicato della Turchia di Recep Tayyip Erdogan, Paese della Nato, che si è proposta come mediatrice nel mezzo dell'escalation tra Israele e Iran. Ankara insiste sui "negoziati", considerati l'unica via per "risolvere" il dossier del controverso programma nucleare della Repubblica Islamica, che ne ha sempre rivendicato gli scopi pacifici.
 

 

 

Idf: "attacco degli Usa è stato coordinato con Israele. Abbaiamo altri obiettivi, non ci fermiamo"

L'attacco degli Stati Uniti contro gli impianti nucleari iraniani durante la notte è stato coordinato con l'esercito israeliano. Lo ha confermato il portavoce dell'Idf, il generale di brigata Effie Defrin. Lo riporta Times of Israel. Defrin ha aggiunto che il capo di stato maggiore dell'Idf, il tenente generale Eyal Zamir, "è in contatto con i suoi omologhi americani fin dall'inizio della guerra con l'Iran e che di recente il coordinamento è diventato ancora più stretto". Efrin ha inoltre dichiarato che l'esercito ha "altri obiettivi" in Iran e vuole continuare la sua offensiva militare. "Abbiamo altri obiettivi e continueremo ad agire finche' non li raggiungeremo"

 

 

 

La Russia condanna fermamente gli attacchi Usa in Iran

Il ministero degli Esteri russo "condanna fermamente" gli attacchi Usa in Iran che possono aggravare l'escalation in atto e "minare ulteriormente la sicurezza regionale e globale". 

 

Aiea: sito Isfahan conteneva poco o niente materiale nucleare

L'AIEA, l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, organismo di controllo nucleare delle Nazioni Unite, ha dichiarato oggi che l'impianto attaccato dagli Stati Uniti a Isfahan, in Iran, contiene poco o niente materiale nucleare. Al massimo, il sito contiene piccole quantità di uranio naturale o debolmente arricchito. L'agenzia ha aggiunto che, oltre ai quattro edifici attaccati la scorsa settimana da Israele, altri sei edifici sono stati colpiti dagli Stati Uniti nella notte.
 

 

PD; Schlein: "L'Iran non può avere arma nucleare, per impedirlo diplomazia e non bombe""

"Siamo tutti d'accordo che il regime teocratico e liberticida di Teheran non possa sviluppare un'arma nucleare, ma il modo per impedirlo non è bombardare, è negoziare".
Così la segretaria del Pd, Elly Schlein.
 

 

Iran, Pasdaran:"Gli aggressori si aspettino risposte oltre previsioni"

L'Iran "ricorrerà a opzioni che vanno oltre le previsioni e i calcoli degli aggressori", che "devono aspettarsi risposte deplorevoli". E' la minaccia dei Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani, riportata dall'agenzia iraniana Tasnim.
 

 

Istanbul, Araghchi frena su chiusura Hormuz: "Abbiamo varie opzioni"

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha frenato oggi sull'ipotesi circolata nei giorni scorsi a Teheran d'una possibile chiusura al traffico commerciale navale - in risposta all'escalation militare di Israele e Usa - dello Stretto di Hormuz, strategico snodo fra il Golfo Persico e quello dell'Oman per il passaggio di quasi in terzo del petrolio mondiale. "Abbiamo una varietà di opzioni disponibili", ha glissato Araghchi di fronte a una domanda diretta, citato dalla Bbc, durante la conferenza stampa tenuta a Istanbul a margine di una riunione di emergenza dell'Organizzazione dei Paesi Islamici - OIC.

 

IV Renzi: "Meloni e Tajani non toccano palla in balia degli eventi"

"Diffidate di chi in queste ore vi riempirà di frasi fatte, commenti banali, slogan insulsi. Gli attacchi americani ai siti nucleari iraniani sono un altro tassello di questo nuovo disordine globale che soprattutto dal 2022 sta riguardando tutte le grandi potenze mondiali, anche quelle come la Cina che sembra meno in prima linea in questa fase: si sta costruendo il nuovo mondo post Yalta, multipolare e inedito". Lo scrive Matteo Renzi sui social.
"Certo, nelle prossime ore capiremo che tipo di reazione sceglierà l'Iran e anche da ciò forse intuiremo chi sta davvero governando a Teheran in queste ore. Credo che nessuno abbia le idee chiare sul punto, nessuno. Ma più in generale si stanno rimescolando da mesi le carte e non sarà una cosa breve. In questo scenario complicatissimo non stupisce la difficoltà dell'Europa a giocare un ruolo: Bruxelles ha troppi burocrati e pochi leader".
"Nessuno stupore anche nel vedere Meloni e Tajani non toccare palla: abbiamo un Governo che sulla politica estera è totalmente in balia degli eventi, senza strategia e del tutto irrilevante. La politica estera italiana non esiste: abbiamo leader insignificanti, più inutili che dannosi. Ma questa non mi pare più una notizia, purtroppo. Mai come adesso servirebbero invece leader globali capaci di tenere insieme i principali dossier di politica estera, a cominciare dall'Iran, la Terrasanta, l'Ucraina. E leader europei capaci di affermare una linea diplomatica unitaria dell'Unione. Perché sia chiaro una cosa: anche dopo le bombe, o c'è la politica e si costruisce un accordo forse non giusto ma necessario o si continua con la distruzione senza alcuna possibilità di pace".
 

 

Milano: Prefettura intensifica misure di sicurezza dopo bombe su USA su Iran

A seguito degli ultimi eventi internazionali, la Prefettura di Milano ha disposto un'ulteriore intensificazione delle misure di sicurezza a tutela degli obiettivi sensibili presenti nel territorio milanese, tra i quali gli obiettivi diplomatico-consolari, religiosi, culturali, economici e commerciali, con particolare riferimento a quelli degli Stati coinvolti nella crisi internazionale. Lo rende noto la stessa Prefettura.
 

 

Italia, AVS Zanella: "Con attacco Usa si apre scenario morte per mondo"

"Con l'attacco Usa all'Iran si apre uno spaventoso scenario di morte per il mondo. Trump e Netanyahu vanno fermati, l'Europa e' stata a guardare ora si aprano gli occhi, dopo avventuristi, irresponsabili, arroganti e privi dei minimi scrupoli etici, dopo l'Europa, incapace di far valere le proprie ragioni e interessi, Giorgia Meloni non resti con la testa china". Lo dichiara Luana Zanella, capogruppo di Avs alla Camera. 

 

PD, Schlein :" Italia non partecipi ad azioni militari"

"Trump diceva che avrebbe portato la pace e messo fine ai conflitti, e invece lancia le bombe in Iran e infiamma il mondo, aprendo la strada a una pericolosa escalation globale. Facciamo nostre le parole del segretario generale delle Nazioni Unite Guterres contro l'uso della forza, per il rispetto del diritto internazionale e per il ritorno immediato alla via negoziale. Esprimiamo grave preoccupazione per questo attacco di Trump, che si fa trascinare in guerra da Netanyahu e agisce senza il coinvolgimento del Congresso come invece impone la Costituzione americana. Siamo tutti d'accordo che il regime teocratico e liberticida di Teheran non possa sviluppare un'arma nucleare, ma il modo per impedirlo non è bombardare, è negoziare. Il Governo italiano dica con chiarezza che non parteciperà ad azioni militari né consentirà che il nostro territorio possa essere utilizzato per fornire sostegno a una guerra che la comunità internazionale deve provare a fermare prima che sia troppo tardi, e si impegni per la de-escalation e per far tornare tutti gli attori coinvolti al tavolo negoziale, anche per difendere il Trattato di non proliferazione nucleare. L'Italia ripudia la guerra e vuole la pace", spiega Schlein.

 

 

Itaia: Meloni riunisce in call i ministri. "Ora tavolo negoziale"

A seguito dell'aggravarsi della crisi in Medio Oriente, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha convocato d'urgenza e presieduto questa mattina una conferenza telefonica.
Hanno preso parte il Vicepresidente e Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Vicepresidente Matteo Salvini, il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, il Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, i Sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari e i vertici dell'Intelligence. E' quanto si legge in una nota diffusa da Palazzo Chigi.
Nel corso della conversazione è stata analizzata la situazione dei siti iraniani a seguito degli attacchi. Una valutazione precisa dei danni potrà essere fatta solo con il passare delle ore.
La crisi è al centro dell'attenzione dell'esecutivo in tutti i suoi risvolti, dalla situazione dei connazionali nella regione, con cui la Farnesina è in costante contatto, agli effetti economici e di sicurezza.
Il Presidente del Consiglio si terrà in contatto con i principali alleati e leader della regione nelle prossime ore.
L'Italia continuerà a impegnarsi per portare al tavolo negoziale le parti. 

Italia, PD: Schlein convoca in call la segreteria alle 18

La segretaria del Partito Democratico italiano Elly Schlein ha convocato in call per oggi alle 18 la segreteria del Pd. Lo si apprende da fonti del Nazareno, la sede del partito a Roma.

 

Dove si trova il sito nucleare "inespugnabile" di Fordow, colpito dai jet americani (Video)

Dove si trova il sito nucleare "inespugnabile" di Fordow, colpito dai jet americani

22/06/2025
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Il ministro degli esteri iraniano Araghchi: "Usa e Israele hanno superato la linea rossa" (Video)

Il ministro degli esteri iraniano Araghchi: "Usa e Israele hanno superato la linea rossa"

22/06/2025
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Italia: lunga telefonata Meloni-Schlein dopo attacchi USA su Iran

 "C'è stato un lungo contatto telefonico fra la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la segretaria del Partito democratico Elly Schlein a seguito degli attacchi degli Usa all'Iran." Lo fanno sapere fonti del Nazareno.

 

Reazioni italiane: M5s,no a "guerre preventive", Meloni rifiuti coinvolgimenti

 "Trump ha fallito nella sua promessa elettorale di non portare gli Stati Uniti in altri conflitti e sta avendo un atteggiamento bellicista pari a quello dei suoi predecessori che contestava e che già in passato hanno portato scompiglio e morte nel mondo. L'attacco all'Iran dimostra che il Presidente Usa ha scelto di seguire il genocida Netanyahu nei suoi piani criminali e questo non mina solo la stabilità del Medio Oriente, ma del mondo intero. Ora più che mai è necessario che Meloni esca dalla sudditanza verso gli Stati Uniti, che rifiuti ogni coinvolgimento diretto del nostro Paese in questa escalation globale e che cominci a perseguire gli interessi italiani. Non dobbiamo mai dimenticare che le guerre "preventive" e per "esportare la democrazia" hanno causato immani sofferenze e il dilagare degli attentati terroristici.
Lo affermano i capigruppo delle Commissioni Esteri di Camera e Senato, Francesco Silvestri e Bruno Marton.

 

Il Pakistan condanna gli attacchi Usa a siti nucleari iraniani

"Il Pakistan condanna gli attacchi statunitensi contro gli impianti nucleari iraniani, che seguono la serie di raid israeliani. Siamo profondamente preoccupati per la possibile ulteriore escalation delle tensioni nella regione". E' quanto si legge in una nota del Ministero degli Esteri di Islamabad.
"Ribadiamo che questi attacchi violano tutte le norme del diritto internazionale e che l'Iran ha il legittimo diritto di difendersi ai sensi della Carta delle Nazioni Unite.
L'escalation senza precedenti di tensione e violenza, dovuta alla continua aggressione contro l'Iran, è profondamente inquietante. Qualsiasi ulteriore escalation delle tensioni avrà implicazioni gravemente dannose per la regione e oltre", prosegue la nota.
Il ministero poi sottolinea l'imperativo bisogno di rispettare le vite e le proprietà dei civili e di porre immediatamente fine al conflitto. Tutte le parti devono rispettare il diritto internazionale, in particolare il diritto internazionale umanitario.
Il ricorso al dialogo e alla diplomazia, in linea con i principi e gli obiettivi della Carta delle Nazioni Unite, rimane l'unica via praticabile per risolvere le crisi nella regione". 

 

Arabia Saudita: stato di massima allerta dopo attachi USA a Iran

In Arabia Saudita la soglia di allerta sicurezza "è stata elevata al massimo livello" scrivono i media panarabi. 

 

Papa Leone XIV 22_06_25
22/06/2025

Il Papa:" fermare tragedia guerra prima che sia tardi"

"Oggi più che mai l'umanità grida e invoca la pace: è un grido che chiede responsabilità e ragione e non dev'essere soffocato dal fragore delle armi e da parole retoriche che incitano al conflitto".
Così il Papa all'Angelus. "Fermare la tragedia della guerra prima che essa diventi una voragine irreparabile", ha affermato.
Secondo Leone XIV "la guerra non risolve i problemi anzi li amplifica e produce ferite profonde nella storia del popolo che richiedono generazioni per rimarginarsi". "Che la diplomazia faccia tacere le armi", ha aggiunto.

 

Iran: Tajani, nessuna richiesta da Usa, nessun aereo partito da basi italiane

"Per adesso non c'è stata nessuna richiesta" dagli Usa, "quindi nessun aereo è partito da basi italiane". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, allo speciale Tg3sul'attacco di questa notte degli Stati Uniti in Iran. "Questa mattina alle 10 c'è stata una riunione" con la premier Giorgia Meloni, i ministri della Difesa e dell'Interno e con i vertici dell'Intelligence "per fare un quadro della situazione, un'analisi dei danni provocati in Iran. Abbiamo" parlato "molto della situazione dei nostri connazionali, che è la priorità numero uno. Abbiamo parlato di quello che accadrà nelle prossime ora, domani ci sarà la riunione dei ministri degli Esteri Ue" e "di tutto ciò che si deve fare anche per evitare rischi di attentati e di altri tipo. Abbiamo predisposto una serie di iniziative per tutelare i nostri concittadini" ha aggiunto.
 

 

Iran: colloqui telefonici di Meloni con Starmer e Merz

A seguito degli sviluppi della situazione in Iran, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha intrattenuto colloqui telefonici con il primo ministro del Regno Unito Keir Starmer e con il cancelliere della Repubblica Federale di Germania Friedrich Merz. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi.
 

 

Istanbul, Araghchi: "La diplomazia non è un'opzione dopo gli attacchi USA all'Iran"

Il ministro degli Esteri iraniano ha dichiarato ai media che la diplomazia non è un'opzione dopo l'attacco statunitense alle sue strutture nucleari. Abbas Araghchi ha parlato oggi ai giornalisti a Istanbul in occasione del Consiglio dei ministri degli Esteri della Organizzazione per la Cooperazione Islamica. Ha affermato che, sebbene la “porta della diplomazia” debba essere sempre aperta, “al momento non è così”.

Croce Rossa Internazionale :"Da attacchi USA rischio conseguenze irreversibili"

L'escalation militare in Medio Oriente rischia di scatenare una "guerra dalle conseguenze irreversibili". Lo ha affermato la presidente elvetica del Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr), Mirjana Spoljaric Egger, dopo gli attacchi statunitensi contro tre siti nucleari iraniani.
"L'intensificazione e l'espansione delle grandi operazioni militari in Medio Oriente rischiano di far precipitare la regione e il mondo in una guerra dalle conseguenze irreversibili", ha affermato in una nota .
In una recente intervista rilasciata al quotidiano elvetico Tages-Anzeiger, la presidente del CICR aveva espresso tutta la sua preoccupazione per i gravi risvolti delle ostilità, cominciate il 13 giugno scorso. "Un'ulteriore escalation del conflitto nella regione rischierebbe di scatenare una crisi umanitaria incontrollata su scala globale".
 

 

Iran: attacco a Khamenei provocherebbe "risposta illimitata"

L'Iran fa sapere che qualsiasi azione diretta contro la Guida Suprema Ali Khamenei sarà considerata "il superamento di tutte le linee rosse" e provocherà una "risposta illimitata" da parte della Repubblica Islamica. Lo riporta Reuters, citando fonti ufficiali iraniane.

Il ministro degli esteri Abbas Araghchi a Istanbul ha ribadito che gli USA conoscono solo il linguaggio delle minacce e della forza. “Ci riserviamo tutte le opzioni per difenderci”.

 

Italia dopo attacco USA a Iran: Viminale convoca Comitato analisi strategica antiterrorismo

Questa mattina al Ministero dell’Interno a Roma si terrà alle 12 una riunione del Casa (comitato analisi strategica antiterrorismo).
Sempre al Viminale, oggi pomeriggio alle 16 è convocato il Cnosp (Comitato nazionale ordine e sicurezza pubblica) presieduto dal ministro Matteo Piantedosi con la partecipazione dei vertici di intelligence e forze di polizia.

 

Medvedev: “L'attacco Usa non fermerà la produzione di armi nucleari di Teheran”

Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, ha dichiarato che i raid statunitensi contro l'Iran non hanno avuto un impatto significativo sulla capacità nucleare del Paese e che Teheran continuerà il proprio programma atomico. “Cosa hanno ottenuto gli americani con il loro attacco notturno contro tre siti in Iran? A quanto pare, le infrastrutture critiche del ciclo nucleare non sono state danneggiate, o lo sono state solo in modo marginale” ha scritto Medvedev su Telegram. Secondo l'ex presidente russo, “l'arricchimento di materiali nucleari - e ora si può dire apertamente, anche la futura produzione di armi nucleari - proseguirà”.

Conferenza stampa, Araghchi: “Trump ci ha ingannato e ha tradito i suoi lettori”

Il presidente americano Trump “ha tradito non solo l'Iran, ma i propri stessi elettori, cedendo alla guerra scatenata da un criminale abituato a sfruttare la vita e la ricchezza degli americani”, ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi commentando da Istanbul l'attacco Usa ai siti nucleari iraniani. Arghchi ha accusato gli Usa di un “attacco illegale” contro il suo Paese e ha avvertito che Teheran “si riserva tutte le opzioni” per esercitare il “diritto alla difesa del suo popolo”. Araghchi sta tenendo una conferenza stampa dopo gli attacchi Usa a tre siti nucleari in Iran.

Pasdaran: “Per Usa sarà difficile difendere completamente le sue basi in Medio Oriente”

Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione in Iran avvertono che l'elevato numero di basi statunitensi nella regione renderà loro difficile eludere completamente le rappresaglie della Repubblica islamica. “Washington si è posta direttamente in prima linea” hanno affermato le Guardie nella loro dichiarazione rilanciata dai media. 

Cremlino: “L'attacco all'Iran è un grave danno alle relazioni tra Russia e Usa”

Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha dichiarato che le relazioni tra Russia e Stati Uniti hanno subito “gravi danni”, aggiungendo che non sarà possibile “riportarle su un percorso costruttivo da un giorno all'altro. Non sarà possibile recuperare buone relazioni in una sola notte” ha detto.

Il Generale Giorgio Battisti: “Attacco Usa apre a uno scenario ricco di incognite. Occorre aspettare la reazione”

"L'attacco Usa ai tre siti nucleari iraniani apre sicuramente a uno scenario ricco di incognite, le cui risposte saranno soprattutto dovute a come si comporterà ora il governo dell'Iran. Diverse le ipotesi: una risposta poco più che formale contro qualche qualcuna delle numerose basi americane presenti nel Golfo, quindi una risposta limitata. Uno scenario più ampio, che potrebbe invece interessare tutto il Medio Oriente, prevede la possibilità che l'Iran attacchi e risponda nelle prossime ore, colpendo con i propri missili balistici o i cruise e droni le numerose basi americane situate nel golfo, dalla Giordania all'Arabia saudita al Qatar e Kuwait, e questo porterebbe lo scontro fino a stanotte limitato a Israele e Iran a un confronto che interesserebbe tutto il Golfo, con delle conseguenze che possono essere imprevedibili. Occorre poi anche vedere una possibile azione da parte dell'Iran o delle sue forze in campo terroristico, si può anche pensare che possano venire colpite basi Usa fuori dal golfo: anche noi in Italia ne abbiamo diverse e potrebbero diventare un obiettivo di questa ritorsione". Lo ha detto all'Adnkronos il generale Giorgio Battisti, primo comandante del contingente italiano della missione Isaf in Afghanistan e membro del Comitato Atlantico.

A Roma innalzate misure su eventi e obiettivi Usa

Sensibilizzate ulteriormente a Roma le misure di sicurezza, dopo l'attacco Usa ai siti nucleari in Iran. Intensificata la sorveglianza degli obiettivi sensibili americani e delle misure a tutela dell'ambasciatore. Innalzata, inoltre, la sensibilizzazione dei servizi in atto per gli eventi di oggi. Tra gli appuntamenti in programma la seconda giornata del Giubileo dei governanti. 

Trump segue gli attacchi all'Iran dalla Situation Room

Gli scatti di Trump nella Situation Room durante l'attacco all'Iran

22/06/2025
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Gli scatti di Trump nella Situation Room durante l'attacco all'Iran

Il presidente israeliano Herzog: “Il programma nucleare iraniano colpito in modo sostanziale”

“Mi è abbastanza chiaro che il programma nucleare iraniano è stato colpito in modo sostanziale”. A dichiararlo - specificando di non essere al corrente dei dettagli - è stato il presidente israeliano Isaac Herzog, citato dalla Bbc. Alla domanda se Israele abbia chiesto direttamente a Trump di attaccare l'Iran, Herzog ha risposto che si è deciso “di lasciare la questione agli americani”. Quanto alla possibilità che Israele smetta di attaccare, Herzog ha sottolineato che l'Iran sta lanciando missili contro il territorio israeliano e “dobbiamo fare tutto il necessario per difenderci”. “Il modo per farlo è ovviamente affrontare la situazione a livello internazionale e assicurarsi che ci sia una strategia di uscita”, aggiunge.

I democratici Usa evocano l'impeachment per Donald Trump

“La disastrosa decisione del presidente di bombardare l'Iran senza autorizzazione costituisce una grave violazione della Costituzione e dei poteri di guerra del Congresso. Ha rischiato impulsivamente di scatenare una guerra che potrebbe intrappolarci per generazioni”, ha scritto su X la deputata Alexandria Ocasio-Cortez, sottolineando che ciò costituisce “assolutamente e chiaramente” un motivo per l'impeachment. Durante un comizio a Tulsa, in Oklahoma, Bernie Sanders, ha
citato le parole del presidente Usa parlando di “un attacco incostituzionale di Trump all'Iran”, con la platea che ha risposto urlando “No world war”.

Ursula von der Leyen: “L'Iran si impegni a soluzione diplomatica”

“L'Iran non deve assolutamente entrare in possesso della bomba. Con le tensioni in Medio Oriente che hanno raggiunto un nuovo picco, la stabilità deve essere la priorità. Il rispetto del diritto internazionale è fondamentale. È giunto il momento che l'Iran si impegni in una soluzione diplomatica credibile. Il tavolo dei negoziati è l'unico luogo in cui porre fine a questa crisi”. Lo scrive sui social la presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen. 

Araghchi: “Mai abbandonata la diplomazia, fatta saltare da Israele e Usa”

Il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi ha accusato Stati Uniti e Israele di aver fatto deragliare sistematicamente i negoziati diplomatici sul dossier nucleare iraniano, compiendo attacchi contro siti iraniani. In un post su X, Araghchi ha denunciato che Teheran stava prima trattando con Washington quando Israele avrebbe “fatto saltare” la diplomazia, e che la stessa dinamica si sarebbe ripetuta pochi giorni dopo con l'Unione Europea e i Paesi E3. “Che conclusione si dovrebbe trarre?” ha chiesto Araghchi in tono polemico, criticando la posizione del Regno Unito e dell'Alto rappresentante dell'Ue Kaja Kallas, che chiedono all'Iran di “tornare al tavolo” dei negoziati. “Ma come può l'Iran tornare a qualcosa che non ha mai abbandonato, né tanto meno fatto saltare?” ha aggiunto.

Livello massimo di allerta per obiettivi sensibili in Italia

Restano di massima allerta le misure di sicurezza intorno agli obiettivi sensibili, le sedi diplomatiche e i luoghi rappresentativi dei paesi coinvolti nella guerra in Medio Oriente. Il livello, quello più alto, era stato innalzato già dell'inizio della crisi. È quanto si apprende da fonti informate. 

Esplosioni udite a Isfahan, sede del più grande complesso di ricerca nucleare del Paese (Video)

Esplosioni udite a Isfahan, sede del più grande complesso di ricerca nucleare del Paese

22/06/2025
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Il Regno Unito nega un coinvolgimento nell'attacco. Washington non avrebbe chiesto l'uso della base britannica di Diego Garcia

Londra - come aveva già fatto in precedenza - ha confermato di non essere stata coinvolta negli attacchi dell'alleato americano al fianco d'Israele. In particolare il ministro del commercio, Jonathan Reynolds, ha smentito che Washington abbia chiesto l'uso della base britannica di Diego Garcia, strategica isola dell'Oceano Indiano, come fatto ancora di recente contro lo Yemen. 

Lavrov: “Il mondo rischia di sprofondare nel caos”

“Se ognuno è autorizzato a interpretare il diritto all'autodifesa come crede, il mondo rischia di sprofondare in un caos completo”. Lo ha detto il ministro degli esteri russo Sergej Lavrov in un'intervista alla televisione di Stato ripresa dall'agenzia Ria Novosti. Lavrov si riferiva agli attacchi di Israele contro l'Iran, ma non ancora a quelli americani.

Iran: “Grossi complice degli attacchi Usa ai siti nucleari”

Il capo dell'organizzazione per l'energia atomica dell'Iran (Aeol), Mohammad Eslami, ha inviato una lettera al direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, accusandolo di complicità negli attacchi statunitensi ai siti nucleari di Natanz, Fordow e Isfahan. “L'Iran ha adottato le iniziative necessarie per difendere i propri diritti di sovranità e adotterà le opportune misure legali, in particolare contro l'inazione e la complicità da parte sua in un crimine così sfacciato, attraverso gli organismi internazionali”, si legge nella lettera. 

Iran, Tajani: “La situazione è preoccupante, si rischia nuova escalation”

Iran, Tajani: "La situazione è preoccupante, si rischia nuova escalation"

22/06/2025
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Lo spazio aereo di Israele riaprirà alle 14

Lo spazio aereo israeliano dovrebbe riaprire alle 14 ora locale, dopo la sospensione temporanea di decolli e atterraggi. Ad annunciarlo è stato il Ministero dei Trasporti israeliano. Con la riapertura dello spazio aereo, l'operazione per il rientro in patria sicuro degli israeliani bloccati proseguirà a pieno ritmo, ha fatto sapere il Ministero. “Continuiamo ad agire con determinazione, adottando tutte le precauzioni necessarie per il rientro di tutti i cittadini israeliani alle loro case” ha dichiarato il Ministro dei Trasporti Miri Regev. “Si tratta di un'operazione complessa per la sicurezza nazionale che richiede uno stretto coordinamento tra tutte le agenzie e continueremo a operare fino a quando l'ultimo israeliano non tornerà a casa sano e salvo”.

Paura in Bahrein: “Dipendenti pubblici lavorino in smart”

Il Bahrein, che ospita un'importante base navale statunitense, ha chiesto alla maggior parte dei dipendenti pubblici di lavorare da casa fino a nuovo avviso dopo gli attacchi aerei americani contro i siti nucleari iraniani. “Un sistema di lavoro a distanza sarà attivato in tutti i ministeri e le agenzie governative, con una capacità di lavoro da casa del 70%”, ha dichiarato l'agenzia di stampa ufficiale del Bahrein, citando “le circostanze regionali e gli sviluppi attuali”.

Missili iraniani su Israele: 86 feriti

Si aggrava il bilancio dei feriti nell'attacco di questa mattina in Israele da parte dell'Iran. Il ministero della Salute riferisce che 86 feriti sono arrivati negli ospedali del Paese, di questi 77 in buone condizioni. Lo riporta il Times of Israel.

Qatar: “Con l'escalation c'è il rischio di conseguenze catastrofiche”

Il Qatar teme gravi ripercussioni dopo gli attacchi aerei statunitensi contro gli impianti nucleari in Iran. Il Ministero degli Esteri di Doha “avverte che l'attuale pericolosa escalation nella regione potrebbe portare a conseguenze catastrofiche sia a livello regionale sia internazionale” e in una nota “invita tutte le parti a esercitare saggezza e moderazione e a evitare ulteriori escalation”.

Teheran: “L'impianto di arricchimento di Fordow è stato trasferito”

La maggior parte dell'uranio precedentemente stoccato presso l'impianto di arricchimento di Fordow è stato trasferito in un'altra sede, ha rivelato una fonte iraniana citata dall'agenzia Mehr. Questo spostamento avviene in un contesto di crescenti tensioni e recenti attacchi americani contro i siti nucleari iraniani, tra cui Fordow. La fonte non ha specificato l'ubicazione esatta dell'uranio trasferito. 

Herzog: “Non è finita, i prossimi giorni saranno delicati”

“La campagna non è finita: i prossimi giorni potrebbero essere delicati, complessi e impegnativi”. Lo sottolinea il presidente di Israele, Isaac Herzog, definendo “storico” l'attacco di Donald Trump all'Iran. Lo riporta la Bbc. Le parole del presidente americano dimostrano la “profonda e coraggiosa alleanza” tra Stati Uniti e Israele, ha aggiunto Herzog, invitando poi gli israeliani a continuare a seguire le istruzioni salvavita dei funzionari.

Gli Houthi: “Colpiremo le navi Usa”

“Le nostre forze armate sono pronte a colpire le navi Usa nel Mar Rosso”. Lo afferma il governo dei ribelli sciiti in un comunicato ufficiale dopo aver minacciato nei giorni scorsi attacchi a obiettivi americani in caso di raid contro l'Iran.

Fonti dell'Iran: “Il sito di Fordow non ha subito gravi danni”

Il sito nucleare di Fordow
22/06/2025

Esercito israeliano: “Colpiti 2 caccia F-5 iraniani vicino all'aeroporto di Dezful”

I caccia dell'aeronautica militare israeliana (Iaf) hanno colpito due aerei da combattimento F-5 delle forze armate iraniane vicino l'aeroporto di Dezful, in Iran. Lo afferma su Telegram l'esercito israeliano (Idf). Nel corso di raid aerei effettuati questa mattina presto, si legge inoltre in un comunicato, “sono stati neutralizzati otto lanciatori, sei dei quali erano pronti a lanciare immediatamente missili verso il territorio israeliano”.

Downing Street avvertita in anticipo dei raid Usa ai siti nucleari

Il governo del Regno Unito è stato preventivamente informato dagli Stati Uniti riguardo ai raid aerei lanciati contro i siti nucleari iraniani. Lo riferisce Sky News, citando fonti vicine a Downing Street. “Il governo britannico è stato avvertito in anticipo da parte degli americani riguardo al loro attacco” si legge sul sito dell'emittente, che però precisa come il Regno Unito non abbia preso parte direttamente all'operazione.

Giorgia Meloni segue la crisi e convoca la riunione dei ministri e intelligence

Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sta seguendo con la massima attenzione la crisi in Iran e ha convocato per la mattinata una riunione in videoconferenza con i ministri interessati, con il sottosegretario Alfredo Mantovano e con i vertici dell'Intelligence. È quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi.

L'Oman condanna gli attacchi Usa

L'Oman, Paese mediatore tra Usa e Iran per i negoziati sul nucleare, ha condannato gli attacchi statunitensi contro l'Iran e chiesto la de-escalation.

Crosetto: “L'attacco Usa all'Iran cambia completamente lo scenario” (Video)

Crosetto: “Attacco Usa all'Iran cambia completamente lo scenario”

22/06/2025
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Israele: “Su 40 missili iraniani 30 hanno superato i nostri confini”

Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno comunicato che circa 40 missili sono stati lanciati dall'Iran verso Israele nelle ultime ore, e che almeno 30 di questi hanno effettivamente attraversato lo spazio aereo israeliano. L'IDF ha confermato che parte dei missili è stata intercettata dai sistemi di difesa attivi nel Paese, ma alcuni hanno colpito aree abitate, causando danni strutturali e feriti, in particolare nelle zone di Tel Aviv, Haifa e Sharon.

Missili iraniani contro Israele: “Utilizzati per la prima volta i Kheibar”

L'Iran sostiene che durante l'attacco missilistico condotto contro Israele ha utilizzato per la prima volta il nuovo missile balistico Kheibar, con una gittata di 2.000 chilometri. Lo riferisce l'agenzia Mehr, citando un comunicato ufficiale del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC). “Il missile Kheibar è stato lanciato per la prima volta verso Israele nel corso di questa operazione” si legge nel comunicato del IRGC. Il vettore appartiene all'ultima generazione dei missili Khorramshahr, sviluppati per colpire obiettivi a lungo raggio con maggiore precisione e potenza distruttiva.

L'Aiea convoca riunione di emergenza del Consiglio direttivo

Il direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA), Rafael Grossi, ha convocato una riunione urgente del Consiglio dei Governatori. La decisione arriva dopo che gli Stati Uniti hanno colpito gli impianti nucleari di Fordow, Natanz e Isfahan. La riunione, secondo quanto comunicato dall'AIEA, si concentrerà sulle implicazioni degli attacchi per la sicurezza nucleare, la non proliferazione e il ruolo dell'Agenzia nel monitoraggio dei siti coinvolti.

Attacco Usa all’Iran, Tajani: “Governo italiano al lavoro per garantire la sicurezza dei connazionali” (Video)

Attacco Usa all’Iran, Tajani: “Governo italiano al lavoro per garantire sicurezza connazionali”

22/06/2025
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L'Arabia Saudita esprime preoccupazione dopo gli attacchi Usa. “Lavorare per una soluzione pacifica”

L'Arabia Saudita ha espresso “grande preoccupazione” in seguito agli attacchi statunitensi ai siti nucleari iraniani, secondo una dichiarazione del Ministero degli Esteri. Il Regno ha invitato la comunità internazionale a intensificare gli sforzi invitando le potenze mondiali a “lavorare attivamente per una soluzione pacifica della crisi”, al fine di salvaguardare la stabilità e la sicurezza del Medio Oriente.

Crosetto: “L'attacco Usa cambia completamente lo scenario”

L'attacco degli Usa all'Iran “ci ha colto di sorpresa” e questo comunque “cambia completamente lo scenario”. Lo ha detto il ministro della difesa, Guido Crosetto, parlando all'edizione straordinaria del Tg1. “Ora la risposta dall'Iran sarà molto più forte - ha continuato - gli Usa hanno già cominciato da giorni a spostare il personale presente nell'area”.

Israele, il risveglio nel rifugio dopo l'attacco Usa all'Iran: “Forse questo porrà fine alla guerra?”

Israele, il risveglio nel rifugio dopo l'attacco Usa all'Iran: "Forse questo porrà fine alla guerra?

22/06/2025
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Regno Unito: “Londra non coinvolta negli attacchi Usa in Iran”. Keir Starmer: “Il programma nucleare iraniano è una grave minaccia per la sicurezza internazionale”

Il Regno Unito non è stato coinvolto negli attacchi americani contro l'Iran. Lo riporta Sky News. “Secondo quanto appreso, gli Stati Uniti non hanno utilizzato alcuna struttura militare britannica, né hanno ricevuto alcun supporto da risorse militari britanniche durante i loro attacchi contro l'Iran” riferisce il media britannico.

Il premier britannico, Keir Starmer: “Il programma nucleare iraniano è una grave minaccia per la sicurezza internazionale. Non si potrà mai permettere all'Iran di sviluppare un'arma nucleare e gli Stati Uniti sono intervenuti per ridurre questa minaccia”.

Gli Usa si preparano a possibili ritorsioni da parte dell'Iran

L'amministrazione Trump si sta preparando a potenziali ritorsioni da parte dell'Iran e le prossime 48 ore ritenute particolarmente preoccupanti. Lo riferisce l'emittente americana Nbc, citando due funzionari della Difesa e un alto funzionario della Casa Bianca. Non è chiaro se eventuali ritorsioni riguarderanno località all'estero o su territorio nazionale, o entrambe, hanno affermato i funzionari. Due funzionari esperti di pianificazione militare hanno affermato all'inizio della settimana che l'Iran ha già in programma di colpire basi e risorse statunitensi in Medio Oriente, se necessario. Le basi e le risorse statunitensi sono al massimo stato di allerta da mesi, ma dopo l'inizio della guerra di Israele con l'Iran il 13 giugno, i funzionari americani all'inizio della settimana hanno affermato che le preoccupazioni erano ulteriormente aumentate riguardo ai potenziali attacchi alle risorse statunitensi da parte dell'Iran o dei suoi delegati nella regione.

Teheran: “È nostro diritto resistere con tutti i mezzi”

Gli Stati Uniti hanno iniziato una “guerra pericolosa contro l'Iran” colpendo i suoi impianti nucleari. A dichiararlo è il ministero degli Esteri di Teheran, secondo una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa semiufficiale iraniana Tasnim. “Il mondo non deve dimenticare che sono stati gli Stati Uniti, nel bel mezzo di un processo diplomatico, a tradire la diplomazia”, ​​si legge nella dichiarazione in cui si accusano gli Stati Uniti di aver lanciato “una guerra pericolosa contro l'Iran”. Gli attacchi - continua Teheran - costituiscono una violazione della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale e il governo degli Stati Uniti “si assume la piena responsabilità delle gravi conseguenze e delle terribili ripercussioni di questo crimine efferato”.

È “legittimo diritto dell'Iran resistere pienamente e risolutamente all'aggressione militare statunitense e ai crimini commessi da questo regime canaglia e difendere la sicurezza e gli interessi nazionali dell'Iran con tutti i mezzi necessari”, continua, esortando poi l'ONU e i suoi vari organismi, tra cui l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA), l'organismo di controllo nucleare, ad “affrontare urgentemente questo flagrante e criminale atto di illegalità”.

Ministri israeliani esultano: “Da Trump decisione storica”

Alcuni dei principali ministri del governo israeliano si sono congratulati con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, dopo che gli Usa si sono uniti all'offensiva contro l'Iran bombardando i tre principali impianti del programma nucleare iraniano. “Mi congratulo con il presidente Donald Trump per la sua storica decisione di distruggere i tre impianti nucleari in Iran per proseguire l'operazione israeliana e garantire che l'Iran non possieda un'arma nucleare che metta in pericolo Israele, i Paesi della regione e la sicurezza nazionale degli Stati Uniti”, ha dichiarato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz. 

Anche il suo predecessore, l'ex ministro Yoav Gallant, ha parlato sul suo account X dell'intervento degli Stati Uniti in questo conflitto, che, a suo dire, porterà maggiore sicurezza a Israele e in Medio Oriente. “Israele e il Medio Oriente sono più sicuri stamattina dopo gli attacchi mirati dell'esercito statunitense, resi possibili dai successi operativi delle Forze di Difesa Israeliane e del Mossad, e dalla stretta collaborazione con le forze di sicurezza” ha dichiarato Gallant. 

Anche il ministro degli Esteri Gideon Saar ha elogiato Trump, affermando che “stasera ha scritto il suo nome a lettere d'oro nei libri di Storia. Sarà ricordato per sempre come un vero amico del popolo ebraico e dello Stato di Israele”, ha aggiunto in un messaggio pubblicato sul suo account X. 

Il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, un radicale e colono, ha espresso sentimenti simili, ringraziando Trump per il suo “incrollabile impegno per lo Stato di Israele e la pace nel mondo”. 

Anche il presidente israeliano Isaac Herzog ha applaudito la decisione di Trump in una dichiarazione, affermando che “questo è un momento in cui i principi di libertà, responsabilità e sicurezza hanno trionfato. Questo passo coraggioso contribuisce alla sicurezza dell'intero mondo libero. Spero che porti a un futuro migliore per il Medio Oriente e contribuisca all'urgente rilascio dei nostri ostaggi tenuti prigionieri a Gaza”, ha aggiunto il presidente israeliano.

Israele: “Pronti all'ingresso di Hezbollah nella guerra contro l'Iran”

Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno annunciato di essere entrate in stato di massima allerta per la possibilità che Hezbollah si unisca al conflitto tra Israele e Iran, in seguito ai raid statunitensi contro i siti nucleari di Fordow, Natanz e Isfahan. Secondo quanto riferito da fonti militari israeliane citate da Haaretz, sin dall'inizio dell'offensiva israeliana contro l'Iran, ma finora non sono stati registrati attacchi diretti da parte dell'organizzazione libanese. L'IDF ha precisato che l'esercito sta rafforzando il fronte nord e monitorando attentamente i movimenti delle milizie filo-iraniane, preparandosi a scenari di escalation multipla su più fronti.

Soccorritori tra gli edifici danneggiati nell'area di Ramat Aviv, Tel Aviv

Edifici danneggiati nell'area di Ramat Aviv, Tel Aviv
22/06/2025

Soccorritori tra gli edifici danneggiati nell'area di Ramat Aviv, Tel Aviv

Edifici danneggiati nell'area di Ramat Aviv, Tel Aviv
22/06/2025

Iraq: “Attacchi Usa all'Iran minacciano pace in Medio Oriente”

L'Iraq ha avvertito che gli attacchi statunitensi contro gli impianti nucleari iraniani minacciano la pace e la stabilità in Medio Oriente. L'Iraq “esprime profonda preoccupazione e ferma condanna per gli attacchi contro gli impianti nucleari” in Iran, ha detto il portavoce del governo, Basim Alawadi. “Questa escalation militare costituisce una grave minaccia alla pace e alla sicurezza in Medio Oriente e pone seri rischi per la stabilità regionale”, ha aggiunto. 

Guardie rivoluzionarie iraniane: “Colpiremo i centri di comando di Israele”

Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha dichiarato che l'attacco missilistico condotto contro Israele ha avuto come obiettivi infrastrutture strategiche e sensibili, tra cui l'aeroporto internazionale Ben Gurion, un centro di ricerca biologica, basi logistiche di supporto e centri decisionali militari e politici. Nella dichiarazione si specifica  l'intenzione di colpire “centri di comando e infrastrutture che sostengono l'aggressione contro l'Iran”. 

Israele, sale a 27 il numero dei feriti

È salito a 27 il numero degli israeliani rimasti feriti nell'attacco missilistico iraniano. A darne notizia sono i servizi di soccorso israeliani citati da ‘Haaretz’.

Le immagini di un edificio danneggiato dall'attacco iraniano nell'area di Ramat Aviv, Tel Aviv

Edificio danneggiato a Ramat Aviv, Tel Aviv
22/06/2025

Araghchi, Ministro degli esteri dell'Iran: “Raid Usa avranno conseguenze irreversibili”

L'Iran sta valutando tutte le opzioni per rispondere agli attacchi statunitensi contro i suoi impianti nucleari e non lascerà quanto accaduto senza conseguenze, ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. “L'Iran si riserva il diritto di utilizzare tutti i mezzi per proteggere la propria sovranità, i propri interessi e il proprio popolo, in conformità con le disposizioni della Carta delle Nazioni Unite, che consentono una legittima risposta per autodifesa”, ha dichiarato Araghchi sui social. Il capo della diplomazia iraniana ha sottolineato che gli eventi accaduti sono “oltraggiosi e avranno conseguenze irreversibili”. “Ogni membro delle Nazioni Unite deve essere allarmato da questo comportamento estremamente pericoloso, illegale e criminale” degli Usa, ha aggiunto il ministro. Questa notte, gli Stati Uniti hanno colpito tre importanti impianti nucleari iraniani.

Esercito: “Distrutte le piattaforme lanciamissili dell'Iran usate nelle ultime ore contro Israele”

Sono state completamente distrutte le piattaforme lanciamissili dell'Iran usate nelle ultime ore contro Israele. È quanto riferito dall'esercito israeliano.

Soccorsa una donna ferita nell'area di Ramat Aviv, Tel Aviv

Soccorsa una donna ferita nell'area di Ramat Aviv, Tel Aviv
22/06/2025

L'Iran risponde agli attacchi Usa, missili ben visibili nei cieli di Israele (Video)

L'Iran risponde agli attacchi Usa, missili ben visibili nei cieli di Israele

22/06/2025
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Pasdaran: “Ridurremo in cenere le basi Usa in Medio Oriente”

Un canale affiliato alle guardie rivoluzionarie iraniane ha annunciato che “gli Stati Uniti dovranno sopportare le conseguenze dell'attacco all'Iran. Le loro basi in Medio Oriente saranno ridotte in cenere”. In relazione al bombardamento lanciato verso Israele, le guardie hanno dichiarato di “aver utilizzato missili a lungo raggio a combustibile solido e liquido, con testate distruttive e l'impiego di nuove tattiche per aggirare le difese nemiche. Gli attacchi erano diretti all'aeroporto, a un centro di ricerca biologica dell'entità sionista, e a basi di supporto e centri di comando”.

Houthi: “La risposta agli attacchi Usa? È solo questione di tempo”

La risposta degli Houthi all'attacco americano ai siti nucleari iraniani “è solo questione di tempo”. Lo ha detto un membro dell'ufficio politico del movimento yemenita filoiraniano, Mohammed al-Bukhaiti.

Nel bunker a Gerusalemme mentre risuona l'allarme (Video)

Missili iraniani su Israele. Nel bunker a Gerusalemme mentre risuona l'allarme

22/06/2025
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Esercito israeliano: “Caccia stanno bombardando l'Iran occidentale”

L'esercito israeliano rende noto che in questo momento i caccia dell'aeronautica militare (Iaf) stanno effettuando una nuova serie di bombardamenti in Iran occidentale.

Missili iraniani su Israele. Si aggrava il bilancio dei feriti

Missili iraniani su Israele
22/06/2025

Missile iraniano su Tel Aviv, gravi danni e feriti. Due missili hanno raggiunto Haifa

Un missile lanciato dall'Iran ha colpito un'area residenziale nel cuore di Tel Aviv, provocando gravi danni a più edifici. Lo riferisce l'agenzia di emergenza Magen David Adom (MDA), che ha parlato di “un sito di distruzione su larga scala”. “Diverse palazzine a due piani sono state gravemente danneggiate e alcune sono crollate” ha dichiarato MDA che ha diffuso anche un video in cui si vedono macerie e danni strutturali estesi agli edifici circostanti. Un ampio dispositivo di soccorritori è all'opera sul posto. La polizia israeliana ha confermato la presenza di unità antisabotaggio e squadre per la gestione degli ordigni inesplosi nella zona dell'impatto. Fonti municipali hanno confermato un ulteriore impatto nella città settentrionale di Haifa, già colpita in precedenza da un missile iraniano.

L'annuncio degli attacchi Usa contro l'Iran su Fox News (Video)

L'annuncio degli attacchi Usa contro l'Iran su Fox News

22/06/2025
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Aiea: “Nessun aumento di radiazioni nei siti colpiti dagli Usa”

“In seguito agli attacchi su tre siti nucleari in iran - incluso quello di Fordow - l'Aiea è in grado di confermare che al momento non sono stati segnalati aumenti dei livelli di radiazioni all'esterno dei siti. Aiea fornirà ulteriori valutazioni sulla situazione in Iran non appena saranno disponibili nuove informazioni”. Lo scrive l'Agenzia internazionale per l'energia atomica su X.

Agenzia atomica iraniana: “Attacco barbaro che non fermerà il programma nucleare”

L'Agenzia atomica iraniana condanna l'attacco “barbaro” degli Stati Uniti contro tre siti. Citata dall'agenzia di stampa Irna, l'Agenzia denuncia “la palese violazione del diritto internazionale, in particolare del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari (Tnp)”, e accusa di “complicità” l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), organo di controllo nucleare delle Nazioni Unite. E assicura che il programma nucleare continuerà: “Non permetteremo mai che il progresso di questa industria nazionale venga fermato”.

Iran, giustiziato un uomo: “Spiava per il Mossad”

L'Iran ha giustiziato un uomo per impiccagione, accusato di spionaggio per conto dell'agenzia di intelligence israeliana (Mossad): lo ha riferito la Tv di Stato.

Vasta distruzione a Tel Aviv per l'impatto di missili

Ingenti distruzioni sono state causate agli edifici nei punti di impatto dei missili lanciati dall'Iran su Tel Aviv. Lo riferiscono i soccorritori. 

Iran, chiesta riunione di emergenza al Consiglio di Sicurezza Onu

L'Iran ha chiesto che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite tenga una riunione di emergenza in relazione all'attacco statunitense agli impianti nucleari del Paese. La richiesta è stata avanzata dal rappresentante permanente dell'Iran presso le Nazioni Unite, Amir-Saeid Iravani, al segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres e alla presidente di turno el Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, Caroline Rodriguez-Birkett. “In considerazione delle gravi e vaste conseguenze delle azioni criminali e barbariche degli Stati Uniti per la pace e la sicurezza internazionale, la Repubblica islamica dell'Iran sollecita il Consiglio di Sicurezza a tenere immediatamente una riunione di emergenza per esaminare questo flagrante e illegale atto di aggressione, condannarlo con la massima fermezza e adottare tutte le misure necessarie nell'ambito dei poteri statutari del Consiglio per garantire che i responsabili di questi gravi crimini siano ritenuti pienamente responsabili e non restino impuniti”, si legge nella lettera.

Missile iraniano su Haifa, gravi danni

Un missile iraniano ha colpito la città di Haifa, nel nord di Israele, dove sono stati segnalati gravi danni: lo hanno riferito i soccorritori. Crolli sono stati segnalati anche nel centro del Paese.

Lancio di missili iraniani contro Israele: 11 feriti

È di 11 feriti per ora il bilancio dell'attacco missilistico iraniano contro Israele. Lo hanno riferito i servizi di soccorso israeliani.

Il sito nucleare di Fordow prima del bombardamento Usa

Il sito nucleare di Fordow prima del bombardamento Usa

22/06/2025
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Aviazione in azione per intercettare i missili iraniani

“Poco fa, le sirene hanno suonato in diverse aree di Israele in seguito all'identificazione di missili lanciati dall'Iran verso lo Stato di Israele”. Lo rende noto l'esercito israeliano in un comunicato. Secondo le stime delle IDF Teheran ha lanciato tra 20 e 30 missili in un nuovo attacco contro Israele sferrato in risposta ai bombardamenti statunitensi di questa notte. “L'esercito - prosegue la nota - è al lavoro per intercettare i missili lanciati dall'Iran”. L'aviazione israeliana secondo quanto riportato da IDF e da diversi siti israeliani “è già in azione per intercettare e colpire e, dove necessario, per eliminare la minaccia”. Le sirene stanno risuonando nella Capitale, Tel Aviv, ed esplosioni sono state avvertite in varie città del Paese incluso Gerusalemme e Haifa.

L'Iran risponde all'attacco Usa con un lancio di circa 30 missili contro Israele

Le Forze di difesa israeliane stimano che l'Iran abbia lanciato tra i 20 e 30 missili nell'attacco contro Israele, risposta scattata ore dopo i raid americani contro i siti nucleari della Repubblica islamica.

La tv di stato iraniana conferma il lancio di missili contro Israele

L'Islamic Republic of Iran Broadcasting (Irib), la tv di Stato iraniana, ha confermato il lancio di nuovi missili contro Israele. “Le immagini in diretta che state vedendo sono quelle di una nuova serie di missili iraniani sparati contro i territori occupati”, ha detto un conduttore televisivo riferendosi a Israele. La televisione ha mostrato immagini in diretta di Israele in attesa dell'arrivo dei missili, con una canzone militare iraniana in sottofondo.

Israele, chiuso lo spazio aereo

L'Autorità aeroportuale israeliana ha reso noto che, dopo l'attacco americano contro i siti nucleari iraniani, lo spazio aereo israeliano resterà chiuso. Restano aperti i confini terresti con l'Egitto e la Giordania.

Esercito israeliano: “Rilevato bombardamento missilistico da Teheran”

Dopo gli attacchi americani ai siti nucleari strategici iraniani, le forze armate israeliano hanno rilevato un bombardamento missilistico in arrivo dall'Iran. Lo rende noto il The Times of Israel riferendo che “le sirene sono entrate in azione nel centro e nel nord di Israele dopo gli attacchi notturni condotti dagli Usa contro l'Iran”. “La risposta militare iraniana contro Israele è stata confermata da medici locali e forze di sicurezza che stanno rispondendo alle segnalazioni di impatti di missili balistici nel centro e nel nord di Israele”, riporta il quotidiano.

Esplosioni a Gerusalemme

Sirene dell'allarme aereo risuonano a Tel Aviv ed esplosioni a Gerusalemme. Lo ha riferito il corrispondente dell'Afp, parlando del nuovo attacco iraniano contro Israele, lanciato ore dopo i raid americani contro tre siti nucleari della Repubblica islamica.

Consigliere di Khamenei: “Ora missili contro navi Usa e chiusura dello stretto di Hormuz”

Missili contro le navi americane e chiusura dello Stretto di Hormuz. Questa è la risposta che l'Iran minaccia contro gli Stati Uniti dopo l'attacco della notte a tre siti nucleari. “Dopo l'attacco americano all'impianto nucleare di Fordow, ora tocca a noi”, ha avvertito Hossein Shariatmadari, caporedattore del quotidiano integralista Kayhan, voce conservatrice che in passato si è identificata come “rappresentante” della Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei. Un messaggio Telegram di Kayhan ha citato Shariatmadari che ha detto: “Senza esitazioni o ritardi, come primo passo dobbiamo lanciare attacchi missilistici contro la flotta navale americana basata in Bahrein e contemporaneamente chiudere lo Stretto di Hormuz alle navi americane, britanniche, tedesche e francesi”. Il messaggio si conclude con una citazione del Corano, che recita: “Uccideteli ovunque li troviate”.

Forti esplosioni a Tel Aviv

Forti esplosioni udite nel centro di Tel Aviv, come sta constatando l'Ansa sul posto. Poco fa l'esercito israeliano aveva emesso l'allerta per il lancio di missili dall'Iran.

L'Egitto condanna gli attacchi israeliani all'Iran. Al-Sisi, no a opzione militare

Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, durante una telefonata all'omologo iraniano Masoud Pezeshkian intercorsa dopo gli attacchi statunitensi ai siti nucleari iraniani, ha condannato fermamente l'aggressione israeliana all'Iran. Lo rende noto l'agenzia iraniana Mehr riprendendo una nota diffusa dalla presidenza egiziana. L'Egitto - ha affermato Al-Sisi secondo quanto riportato - “ha intensificato gli sforzi diplomatici con gli Stati Uniti e tenuto aperte le porte della diplomazia per allentare le tensioni e cercare di metter fine al conflitto”. Dopo aver ribadito “l'importanza di una soluzione diplomatica” alla questione nucleare iraniana, Al-Sisi “ha respinto con forza l'opzione militare in quanto fattore di escalation” che “l'Egitto rifiuta con fermezza”.

Netanyahu parla alla nazione: “Trump guida il mondo libero”

Netanyahu parla alla nazione: "Trump guida il mondo libero"

22/06/2025
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Fordow, bombe “Bunker-Buster” sganciate da 6 Northrop Grumman B-2 Spirit

Il bombardiere Northrop Grumman B-2 Spirit
22/06/2025

Araghchi: “Dagli Usa comportamento criminale. Grave violazione della carta Onu”

L'Iran denuncia “la grave violazione” della Carta dell'Onu da parte degli Stati Uniti con gli attacchi di stanotte ai suoi siti nucleari e avverte sulle “conseguenze eterne” di quanto successo. In un post su X, il ministro degli Esteri di Teheran Abbas Araghchi ha scritto: “Gli Stati Uniti, membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, hanno commesso una grave violazione della Carta delle Nazioni Unite, del diritto internazionale e del Trattato di non proliferazione nucleare attaccando gli impianti nucleari pacifici dell'Iran”.

“Gli eventi di questa mattina sono vergognosi e avranno conseguenze eterne. Ogni singolo membro delle Nazioni Unite deve essere allarmato da questo comportamento estremamente pericoloso, illegale e criminale”, ha denunciato ancora Araghchi in quella che è la prima reazione ufficiale agli attacchi.

Trump commenta l'attacco Usa all'Iran: “È stato un successo”

Attacco Usa a Iran. Trump: “Strutture quasi completamente distrutte”

22/06/2025
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Teheran: “Nessun segno di contaminazione dopo gli attacchi Usa”

Le autorità iraniane hanno detto di non aver rilevato segni di contaminazione dopo gli attacchi americani ai tre siti nucleari. “Nessun segno di contaminazione è stato registrato - ha reso noto il Centro per il sistema della sicurezza nucleare, che opera sotto l'Organizzazione per l'energia atomica - Comunque non c'è rischio per gli abitanti che vivono intorno ai siti”.

Colpiti contemporaneamente i siti nucleari di Fordow, Natanz e Isfahan

Gli Stati Uniti hanno effettuato attacchi aerei diretti contro i principali impianti nucleari iraniani, tra cui Fordow, Natanz e Isfahan. Questa mossa senza precedenti ha causato danni significativi all'infrastruttura nucleare iraniana e ha esacerbato le tensioni nella regione. Fordow, il sito sotterraneo più sicuro dell'Iran, è stato preso di mira con potenti bombe bunker-buster. L'entità dei danni sotterranei è ancora in fase di valutazione. Natanz e Isfahan hanno subito gravi distruzioni, soprattutto per quanto riguarda le operazioni critiche in superficie. Le foto satellitari rivelano una devastazione diffusa.

Netanyahu agli israeliani: “Sul nucleare promessa mantenuta”

“Ricorderete che, fin dall'inizio, vi avevo promesso che gli impianti nucleari iraniani sarebbero stati distrutti in un modo o nell'altro. Quella promessa è stata mantenuta”. Cosi' il primo ministro Benjamin Netanyahu in un messaggio video registrato e trasmesso dalle principali emittenti televisive del Paese. L'attacco degli Stati Uniti all'Iran, avvenuto nella notte - ha aggiunto il premier israeliano - è stato condotto in “perfetto coordinamento” con il presidente Usa Donald Trump e “in perfetto coordinamento operativo” tra le forze israeliane e quelle statunitensi. L'offensiva israeliana contro Teheran è stata lanciata il 13 giugno scorso con l'obiettivo di fermare definitivamente il programma nucleare iraniano.

Onu, António Guterres: “Attacco Usa è una pericolosa escalation”

Il segretario generale dell'Onu, António Guterres, è “gravemente allarmato” dall'attacco degli Stati Uniti all'Iran. L'operazione americana è “una pericolosa escalation” e “una diretta minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale. C'è il rischio crescente che questo conflitto possa andare rapidamente fuori controllo con conseguenze catastrofiche per i civili, la regione e il mondo”.

Hamas: “Brutale aggressione Usa”

Hamas condanna duramente “la palese aggressione degli Stati Uniti” ai principali impianti di arricchimento nucleare di Teheran. “Il Movimento di resistenza islamica (Hamas) condanna nei termini più forti la palese aggressione degli Stati Uniti contro il territorio e la sovranità della Repubblica islamica dell'Iran” ha dichiarato il gruppo in un comunicato diffuso dopo l'annuncio del successo degli attacchi militari da parte del presidente Usa Donald Trump. “Questa brutale aggressione rappresenta una pericolosa escalation”, ha aggiunto Hamas, definendo l'attacco “una flagrante violazione del diritto internazionale e una minaccia diretta alla pace e alla sicurezza internazionale”.

L'autorità di regolamentazione nucleare saudita: "Nessun aumento dei livelli di radioattività dopo i bombardamenti Usa sugli insediamenti nucleari iraniani"

L'autorità di regolamentazione nucleare saudita: nessuna traccia radioattiva rilevata nell'ambiente del regno o degli stati arabi del Golfo a seguito degli attacchi statunitensi agli impianti nucleari iraniani

Agenzia atomica iraniani: "Attacchi barbari in violazione del diritto internazionale. Ma il nostro lavoro non si ferma"

L'agenzia atomica dell'Iran afferma che gli attacchi sferrati dagli Usa a tre siti nucleari del paese non fermeranno le attività nucleari di Teheran. "Attacchi barbari in violazione del diritto internazionale": così l'agenzia bolla gli attacchi Usa su tre siti nucleari.

Trump alla Nazione: "Grande successo". All'Iran: "Ora o ci sarà la pace o ci sarà una tragedia mai come prima"

"Gli impianti nucleari chiave iraniani sono stati completamente distrutti": lo ha detto il presidente donald trump parlando alla nazione dalla casa bianca dopo gli "attacchi massicci di precisione" a tre siti nucleari iraniani. "il nostro obiettivo era annullare le capacita di arricchimento di Teheran e la sua minaccia nucleare", ha aggiunto, parlando di uno "spettacolare successo militare"."A questo punto o ci sarà la pace o ci sarà una tragedia come mai prima". Lo ha detto Donald Trump alla casa bianca dopo l'attacco contro l'iran. 

Sanders: "L'attacco all'Iran è incostituzionale. Poteva essere deciso solo dal Congresso"

Il senatore del Vermont Bernie Sanders è il primo democratico a reagire all'attacco americano contro l'Iran. "E' gravemente incostituzionale. L'unica entità che può portare questo paese in guerra è il Congresso degli Stati Uniti. Il presidente non ne ha il diritto", ha dichiarato durante un comizio a Tulsa, in Oklahoma. Il senatore ha letto l'annuncio di Donald Trump alla folla di sostenitori che hanno subito iniziato a fischiare e a urlare "basta con la guerra". "sono d'accordo", ha commentato Sanders.  

Tv Iraniana: "Ogni cittadino americano dell'area diventa un obiettivo"

Gli stati uniti hanno sganciato sei bombe bunker buster, le gbu-57 mop su fordow. Lo riporta fox citando alcune fonti. Intanto la tv di stato iraniana ha affermato che "ogni cittadino americano, o militare, nella regione e' ora un legittimo obiettivo". 

Al momento non si segnalano fughe radioattive dai siti colpiti dai missili Usa in Iran

Gli Stati Uniti hanno effettuato attacchi aerei diretti contro i principali impianti nucleari iraniani, tra cui Fordow, Natanz e Isfahan. Questa mossa senza precedenti ha causato danni significativi all'infrastruttura nucleare iraniana e ha esacerbato le tensioni nella regione.

Fordow, il sito sotterraneo più sicuro dell'Iran, è stato preso di mira con potenti bombe bunker-buster. L'entità dei danni sotterranei è ancora in fase di valutazione. Natanz e Isfahan hanno subito gravi distruzioni, soprattutto per quanto riguarda le operazioni critiche in superficie. Le foto satellitari rivelano una devastazione diffusa.

Finora non sono state rilevate perdite radiologiche significative, ma l'AIEA avverte di gravi rischi se il conflitto dovesse continuare. Fonti iraniane non segnalano vittime nei siti nucleari, ma questi attacchi rappresentano una grave battuta d'arresto per le ambizioni nucleari dell'Iran.

I video di esplosioni e nubi di fumo sulle città iraniane si stanno diffondendo sui social media. 

Trump ha parlato con Netanyahu dopo l'attacco ma Israele era stato avvisato. Oggi scuole chiuse in Israele, assembramenti vietati e consentite solo attività essenziali

Donald Trump ha avuto un colloquio telefonico con il premier israeliano Benjamin Netanyahu dopo aver attaccato l'Iran. Lo riferisce la Cnn citando alti funzionari dell'amministrazione che hanno inoltre confermato che Israele è stata avvertita degli attacchi. Il comando del fronte interno dell'idf ha poi aggiornato le linee guida civili in seguito all'attacco statunitense all'Iran, annunciando che, con effetto immediato, tutte le scuole del paese sono chiuse, tutti gli assembramenti sono vietati e sono consentite solo le attività essenziali. 

Secondo la Cbs gli Usa hanno contattato la diplomazia iraniana per dire che questo sarà l'unico intervento degli Stati Uniti

Gli Stati Uniti hanno contattato diplomaticamente l'Iran per dire che gli attacchi sono tutto quello che gli Stati Uniti hanno in programma e che non sono previsti sforzi per cambiare il regime. Lo riporta Cbs citando alcune fonti. 

Prima dell'attacco i cittadini Usa sono stati evacuati da Israele

L'attacco usa in iran e' arrivato quando usa hanno avviato voli di evacuazione dei propri cittadini da Israele. L'ambasciatore usa a gerusalemme mike huckabee ha scritto su x che il governo statunitense stava offrendo assistenza ai cittadini americani e ai residenti permanenti negli stati uniti che vivono in Israele o in Cisgiordania. Un funzionario del dipartimento di stato ha affermato che circa 70 persone sono state trasportate sabato da Tel Aviv ad Atene, in Grecia, a bordo di due voli organizzati dal governo. Il funzionario ha esortato i cittadini Usa a partire da soli, se possibile, senza attendere l'assistenza del governo. 

Attacco condotto in coordinamento tra Usa e Idf. Le prime reazioni dagli Houthi. "Washington affronterà le conseguenze"

L'attacco americano all'Iran è stato condotto in pieno coordinamento, tattico e strategico, con l'idf e l'aeronautica israeliana. Lo ha dichiarato un ufficiale israeliano all'emittente pubblica Kan.
Intanto uno dei leader houthi dello Yemen, Hazam al-Assad, ha minacciato gli Stati Uniti dopo l'attacco all'Iran scrivendo su x: "Washington affronterà le conseguenze". Ma per Donald Trump la guerra non è iniziata ma è l'atto conclusivo che chiude la questione dell'arricchimento dell'uranio iraniano.

La mappa che individua anche i siti colpiti di Fordow, Natanz e Isfahan
22/06/2025

Guardiani della rivoluzione: "Adesso è cominciata la guerra"

"Adesso è iniziata la guerra", è il post pubblicato sull'account x associato ai guardiani della rivoluzione iraniani, in seguito all'attacco americano ai siti nucleari dell'Iran.

Trump parlerà alla nazione questa notte lle 4.00 La diretta su Rainews.it

Trump ha intanto annunciato che alle 4 di notte (ora italiana) parlerà alla nazione. Si aspettano ora le dichiarazioni provenienti dall'Iran e da altri Paesi dopo che gli Stati Uniti, nei fatti, si sono schierati con il proprio esercito a fianco di Israele contro l'Iran

Trump: "Aerei rientrati, congratulazione ai nostri guerrieri. Ora è il momento della pace"

"Tutti gli aerei sono ora fuori dallo spazio aereo iraniano...tutti gli aerei stanno rientrando sani e salvi": lo scrive Donald Trump su truth. "Congratulazioni ai nostri grandi guerrieri americani. Nessun altro esercito al mondo avrebbe potuto fare questo": scrive e poi aggiunge: “ora è il momento per la pace”.

Il post di Trump sull'attacco ai siti nucleari iraniani
22/06/2025

Dalle parole di Trump, la discesa in campo degli Usa contro l'Iran

"Abbiamo completato con successo il nostro attacco a tre siti nucleari in Iran, inclusi Fordow, Natanz ed Esfahan": lo scrive Donald Trump su truth. 

NYT: Gli Usa potrebbero entrare in guerra contro l'Iran nei prossimi giorni"

L'amministrazione Trump non ha comunicato all'esercito israeliano se gli Stati Uniti intendono entrare in guerra contro l'Iran: lo riferisce il New York Times citando due funzionari della difesa israeliani. Tuttavia, le due fonti, parlando a condizione di anonimato per discutere di questioni di sicurezza, hanno affermato di ritenere probabile che Washington entri in guerra e che si stia già preparando a farlo. Sulla base di conversazioni israeliane con le loro controparti americane negli ultimi due giorni, i funzionari hanno affermato che un attacco statunitense contro l'Iran potrebbe aver luogo nei prossimi giorni.

Guardie rivoluzionarie: "Nuova ondata di missili contro Israele. Nel precedente attacco colpiti 14 obiettivi ad Haifa e Tel Aviv"

Ali Mohammad Naeini, un portavoce delle Guardie Rivoluzionarie ha dichiarato: "Questa sera, una grande ondata di droni d'attacco e di droni kamikaze si sta muovendo verso gli obiettivi". Naeini ha aggiunto: "Il risultato del lancio di razzi sui territori occupati durante la precedente ondata, la diciottesima, è stato il successo nel colpire 14 punti militari strategici ad Haifa e Tel Aviv". Lo riporta Bbc Persia. 

Nuove esplosioni a Tabriz e a est di Teheran

Secondo le notizie diramate dall'agenzia statale iraniana Nour, si sarebbe sentite forti esplosioni nella citta iraniana del Nord-occidentale di Tabriz e a est di Teheran 

Vance a Netanyahu: "Gli Stati Uniti non dovrebbero essere coinvolti ma voi volete trascinarci in una guerra contro l'Iran"

Durante la chiamata in cui i dirigenti israeliani hanno detto che non aspetteranno le due settimane concesse da Donald Trump a Teheran, il vicepresidente usa J.D. Vance ha replicato che gli Stati Uniti non dovrebbero essere direttamente coinvolti e ha insinuato che gli israeliani stanno trascinando gli Stati Uniti in guerra con l'Iran: lo scrive la Reuters sul proprio sito citando alcune fonti a conoscenza del colloquio. Reuters non è riuscita a stabilire chi altro abbia preso parte alla chiamata, oltre a Hegseth. 

Israele ha detto a Trump che non aspetterà due settimane e che poytrebbe agire, da solo, prima.Lo riporta Reuters

Dirigenti israeliani hanno detto agli Usa di non voler aspettare le due settimane concesse da Donald Trump per vedere se l'Iran accetta di raggiungere un accordo sul nucleare e che Israele potrebbe agire da solo prima della scadenza, in particolare per colpire Fordow: lo scrive la Reuters citando due fonti, che parlano di una telefonata tesa giovedì scorso. Tra i partecipanti israeliani alla chiamata figuravano il premier israeliano Benjamin Netanyahu, il ministro della Difesa Israel Katz e il capo militare Eyal Zamir, secondouna fonte della sicurezza. Per gli Usa il vicepresidente JDVance e il capo del Pentagono Pete Hegseth.

Israele ha lanciato attacchi contro la città di Shiraz

Israele ha lanciato attacchi contro la città di Shiraz, nel sud dell'Iran, che ospita basi militari, innescando sistemi di difesa aerea, secondo i media iraniani. "Le difese aeree di Shiraz sono state attivate in alcune zone della città per combattere obiettivi ostili e aerei sionisti", ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Mehr

Attacco israeliano ha colpito una base militare nella provincia di Qom

Un attacco israeliano ha colpito una base militare nella provincia di Qom, a sud di Teheran, ferendo una persona. Lo hanno indicato i media iraniani."Pochi minuti fa, una delle basi militari evacuate (...) è stata colpita da proiettili del regime sionista", nella provincia di Qom, ha riportato l'agenzia di stampa iraniana Isna, citando un comunicato ufficiale della provincia. Un'altra agenzia, Tasnim, ha riportato il ferimento di una persona.

L'incubo di una nuova Chernobyl (Video)

L'incubo di una nuova Chernobyl

21/06/2025
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Raid israeliani contro il porto di Bander Abbas

L'aviazione israeliana sta effettuando attacchi contro strutture di stoccaggio di droni iraniani e altri  depositi di armi a Bandar Abbas, nel sud dell'Iran. Lo hanno reso noto le Idf.

Idf: “Raid contro depositi droni nell'ovest dell'Iran”

L'esercito israeliano sta colpendo i depositi dei droni iraniani nell'ovest della repubblica islamica. Lo annuncia lo stesso Idf.
 

Araghchi: "Possiamo tornare al tavolo ma non sotto le bombe di Israele" (Video)

Araghchi: "Possiamo tornare al tavolo ma non sotto le bombe di Israele"

21/06/2025
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L'Idf svela le prove del legame tra Sinwar e Teheran

In un'operazione dell'Idf e dello Shin Bet nel quartier generale sotterraneo situato sotto l'ospedale europeo di Khan Yunis, dove Muhammad Sinwar è stato ucciso, le forze hanno trovato documenti che indicano che negli ultimi mesi la leadership dell'ala militare di Hamas ha continuato i suoi legami con Saeed Izadi, il suo patrono in Iran, ucciso da un attacco israeliano la scorsa notte. Lo rivela Ynet. Il portavoce dell'Idf ha detto che i documenti mostrano una conversazione tra Sinwar e Izadi che dettagliava il piano Tupan 1, in cui Izadi promuoveva il trasferimento di armi ad Hamas per un valore di circa 21 milioni di dollari, e pianificava di promuovere il piano Tupan 2, che includeva il trasferimento di armi ad Hamas per un valore di circa 25 milioni di dollari. Nessuno di questi piani è stato attuato.

Forti esplosioni sono state sentite oggi nel centro e nel nord di Teheran

Forti esplosioni sono state sentite oggi nel centro e nel nord di Teheran. A riferirne sono stati giornalisti dell'Afp: non sarebbe chiaro se le esplosioni sono dovute a raid israeliani o alla risposta della difesa iraniana, precisa  l'agenzia.

Il presidente Pezeshkian:" Pronti a negoziare e dare garanzie sulla natura pacifica delle attività nucleari"

"Se il regime israeliano continua la sua aggressione, Teheran risponderà con maggiore forza e decisione", ha affermato Pezeshkian, come riportato sul sito internet del suo ufficio stampa.Ha inoltre sottolineato che le autorità iraniane, basandosi sulla fatwa della guida suprema, l'ayatollah Ali Khamenei, hanno dichiarato che "Teheran non ha mai posseduto né intende produrre armi nucleari".Pezeshkian ha sottolineato che l'Iran non rinuncerà mai al suo legittimo diritto di svolgere attività nucleari per scopi pacifici. "Siamo pronti a costruire un clima di fiducia e, a tal proposito, accogliamo con favore qualsiasi dialogo e negoziazione", ha aggiunto.Nelle prime ore del 13 giugno, Israele ha lanciato diverse ondate di attacchi contro le strutture militari e di arricchimento dell'uranio iraniano, tra cui Teheran, dichiarando guerra su questo fronte. Le autorità israeliane sostengono che l'Operazione Rising Lion mira a prevenire una minaccia all'esistenza dello stato ebraico, poiché, secondo i loro rapporti militari e di intelligence, l'Iran si è avvicinato al "punto di non ritorno" nello sviluppo di armi nucleari. Finora, gli attacchi israeliani hanno causato almeno 224 morti e 1.800 feriti in Iran, secondo gli ultimi dati del Ministero della Salute iraniano.L'Iran ha dichiarato guerra a Israele con il lancio dell'Operazione "True Promise 3" nella notte del 13 giugno

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkin Teheran, Iran, 17 agosto 2024
21/06/2025

L'ufficio di Khamenei ha negato che la Guida Suprema dell'Iran abbia nominato un successore. Lo riporta l'agenzia Sabreen

L'agenzia di stampa filo iraniana Sabreen, ha riferito che l'ufficio di Khamenei ha negato che la Guida Suprema dell'Iran abbia nominato un successore

La fotografia di Ayatollah Khamenei trasmessa come sfondo del messaggio televisivo alla nazione iraniana del 18 giugno 2025
18/06/2025

Trump e Tayyip Erdogan hanno provato nei giorni scorsi a organizzare un incontro diretto a Istanbul tra funzionari americani e iraniani.Lo riporta Axios

Donald Trump e Recep Tayyip Erdogan  hanno provato nei giorni scorsi a organizzare un incontro diretto a  Istanbul tra funzionari americani e iraniani mentre erano già in corso gli attacchi israeliani, ma il tentativo è fallito perché non si è  riusciti a mettersi in contatto con l'ayatollah Ali Khamenei, nascosto in un bunker per evitare di essere ucciso. Lo rivela il sito americano Axios, che cita tre fonti dell'amministrazione americana e un'altra a  conoscenza del caso, secondo cui lunedì, mentre si trovava al G7 in  Canada, il presidente americano ha ricevuto una telefonata dal  presidente turco, che gli proponeva di ospitare un incontro per  l'indomani a Istanbul tra americani e iraniani nel tentativo di  trovare una soluzione diplomatica alla guerra. Trump si era detto d'accordo e disponibile a inviare in Turchia  l'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff - che ha già condotto i negoziati con Teheran nelle settimane scorse con la mediazione  dell'Oman - e il vice JD Vance. Addirittura sarebbe stato disponibile lui stesso ad andare a Istanbul e incontrare, se fosse stato  necessario per arrivare ad un accordo, il presidente iraniano Masoud  Pezeshkian. Tra l'altro, sostiene ancora Axios, prima ancora di  ricevere la telefonata di Erdogan, il presidente americano aveva  ricevuto 'segnali' dagli iraniani sulla disponibilità ad un incontro

manifestazione anti-israeliana a Teheran il 20 giugno 2025
21/06/2025

Benjamin Netanyahu incontrerà ministri e alti funzionari della sicurezza dello stato ebraico

Nel corso della serata il premier israeliano Benjamin Netanyahu incontrerà ministri e alti funzionari della sicurezza dello stato ebraico, nel pieno della campagna aerea delle Idf contro l'Iran. Lo hanno indicato i media israeliani.

Un altro funzionario iraniano, in forma anonima, dice: "Le discussioni e le proposte avanzate dagli europei a Ginevra sono irrealistiche"

Le discussioni e le proposte avanzate dagli europei a Ginevra sono irrealistiche. Insistere su queste posizioni non avvicinerà l'Iran e l'Europa a un accordo". Lo ha dichiarato un alto funzionario iraniano alla Reuters, parlando in condizione di anonimato. "In ogni caso - ha aggiunto -, l'Iran esaminerà le proposte europee a Teheran e presenterà le sue risposte nel prossimo incontro".

Gli Houthi attaccheranno di nuovo le navi americane se gli Usa si uniranno alla guerra di Israele contro l'Iran

I ribelli Houthi hanno annunciato che riprenderanno ad attaccare le navi americane nel Mar Rosso se gli Stati Uniti si uniranno agli attacchi israeliani in Iran.

Fox News: sei i bombardieri B-2 partiti verso Guam

Fox News riferisce che sei bombardieri B-2 sono decollati dalla base aerea di Whiteman, nel Missouri, diretti all'isola di Guam nel Pacifico, citando dati di tracciamento del volo e trasmissioni del controllo del traffico aereo. Questi bombardieri stealth sono gli unici in grado di trasportare la gigantesca bomba GBU-57, la “madre di tutti i bunker buster” considerata l'unità in grado di distruggere l'impianto nucleare fortificato dell'Iran a Fordow. Anche con queste bombe, che possono penetrare fino a una profondità di 60 metri, ci sono dubbi sulla capacità di distruggere Fordow, che si stima sia profondo fino a 90 metri. Ma secondo alcuni rapporti, l'operazione potrebbe riuscire sganciando diverse bombe di grandi dimensioni una dopo l'altra. Ogni bombardiere B-2 può trasportare due di queste bombe.

In Iran la connessione Internet è stata nuovamente interrotta

Il sito web di notizie Iran International, affiliato all'opposizione iraniana, ha riferito che la connessione internet del Paese è stata nuovamente interrotta.

Forti esplosioni ad Ahvaz e Mahshahr, al confine con l'Iraq

Diverse “forti esplosioni” sono state avvertite nelle città di Ahvaz e Mahshahr, nel sudovest dell'Iran. Lo riferiscono il giornale iraniano Shargh e l'agenzia Fars News, al nono giorno di conflitto tra Israele e Iran, poco dopo che i militari israeliani hanno confermato operazioni di jet contro obiettivi militari nel sudovest della Repubblica Islamica. Ahvaz è il capoluogo della provincia del Khuzestan, che confina con l'Iraq.

Idf, al via l'attacco contro i siti militari nel sud-ovest

Il portavoce dell'Idf ha riferito che i caccia dell'aeronautica israeliana hanno dato il via a un attacco contro le infrastrutture militari nel sud-ovest dell'Iran. Lo riferisce Ynet.

Il bombardiere B-2 che trasporta la letale "superbomba" in grado di distruggere il sito nucleare sotterraneo di Fordow

Bombardieri B-2 partiti da base Usa in Missouri verso Guam
21/06/2025

New York Times: "Khamenei nomina tre suoi possibili successori"

La Guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, dal suo bunker ha indicato tre religiosi come suoi possibili successori in caso fosse ucciso nell'ambito della guerra con Israele. Lo scrive il New York Times che cita tre funzionari iraniani che vogliono restare anonimi. L'ayatollah avrebbe preso la decisione di incaricare l'Assemblea degli Esperti dell'Iran, l'organo clericale responsabile della nomina del leader supremo, di scegliere rapidamente il suo successore tra i tre nomi indicati. Secondo le fonti il figlio dell'ayatollah, Mojtaba, non sarebbe tra i tre candidati.

Fatemeh è salva: la compagna del medico italiano e madre di un bimbo di 18 mesi domani sarà in Italia

Fatemeh è salva: la compagna del medico italiano e madre di un bimbo di 18 mesi domani in Italia

21/06/2025
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Il capo dell'Idf: "L'eliminazione di Izadi un punto chiave della guerra"

Il capo di stato maggiore israeliano Eyal Zamir ha dichiarato che l'eliminazione di Saeed Izadi rappresenta “uno dei punti chiave della guerra”. Secondo le sue parole, Izadi - capo della divisione palestinese della Forza Quds del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica - è stato uno dei principali responsabili della pianificazione e dell'esecuzione del massacro del 7 ottobre, ed era considerato il motore dell'asse Iran-Hamas, oltre che un confidente stretto di Yahya Sinwar e Mohammed Deif. Zamir ha definito l'uccisione di Izadi “un enorme successo dell'intelligence militare e dell'Aeronautica israeliana”.

Fuga dall'Iran, parla il compagno di Fatemeh: "Stanca ma felice, grazie per il sostegno dall'Italia"

Fuga dall'Iran, parla il compagno di Fatemeh: "Stanca ma felice, grazie per il sostegno dall'Italia"

21/06/2025
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In Iran torna parzialmente la connessione Internet, chiamate a parenti e amici dall'estero

In Iran è tornata in parte la connessione internet. Gli iraniani all'estero hanno riferito sui social media di essere riusciti a collegarsi a FaceTime o Whatsapp per chiamare i parenti per la prima volta dopo giorni. All'inizio della settimana, i funzionari governativi avevano interrotto i servizi telefonici e Internet per oltre 90 milioni di persone che vivono in Iran, citando minacce alla sicurezza informatica da parte di Israele. Ciò ha lasciato i civili all'oscuro di quando e dove Israele avrebbe sferrato il prossimo attacco, nonostante le forze israeliane avessero emesso avvertimenti attraverso i loro canali online in lingua persiana. Quando i missili sono caduti, la mancanza di connessione a Internet ha fatto sì che per ore o giorni gli iraniani non sapessero se i propri familiari o amici fossero tra le vittime. L'agenzia di stampa Tasnim, strettamente affiliata al governo iraniano, ha citato il ministro dell'Informazione secondo cui l'accesso a Internet dovrebbe essere ripristinato in tutto il Paese entro le 20:00.

Bombardieri B-2 partiti da una base Usa in Missouri verso Guam

Secondo i dati di tracciamento di volo, due bombardieri B-2 sono decollati dalla base aerea di Whiteman, nel Missouri, diretti alla base militare statunitense sull'isola di Guam, territorio statunitense in Micronesia, nel Pacifico Occidentale. I dati sono stati rilanciati su X dai ricercatori Osint (Open Source Intelligence). I B-2 hanno la capacità unica di trasportare la bomba statunitense più pesante, la Massive Ordnance Penetrator, che secondo gli esperti è necessaria per distruggere l'impianto nucleare sotterraneo iraniano di Fordow.

Un collaboratore di Khamenei minaccia il capo dell'Aiea Grossi: "La pagherà"

Ali Larijani, uno dei più stretti consiglieri dell'ayatollah Ali Khamenei, si è scagliato contro il capo dell'Aiea, Rafael Mariano Grossi, ritenuto complice con le sue dichiarazioni dell'attacco sull'Iran sferrato da Israele. “Pagherà per questo una volta che il conflitto finirà”, scrive in un post sui social Larijani, come riportano alcuni media internazionali. La minaccia arriva nonostante Grossi da giorni - anche nelle scorse ore davanti al Consiglio di sicurezza dell'Onu - stia ripetendo di non aver mai detto che Teheran attualmente abbia intenzione o stia per fabbricare la bomba atomica, nonostante abbia i materiali per farlo.

La polizia di Teheran neutralizza una bomba piazzata da elementi israeliani

“La polizia iraniana ha fatto esplodere una bomba del peso di duecento grammi, piazzata da elementi israeliani nella zona-ovest di Teheran” ha detto il portavoce della polizia, Saeed Montazeralmahdi, citato dall'agenzia di stampa Tasnim.

OIC Istanbul: interviene Erdogan "Non ascoltate il veleno di Israele, soluzione solo con dialogo"

Il presidente turco Tayyip Erdogan ha dichiarato che gli attacchi di Israele all'Iran prima di un nuovo round di colloqui sul nucleare con gli Stati Uniti mirano a sabotare i negoziati e dimostrano che Israele non vuole risolvere le questioni attraverso la diplomazia. Intervenendo a una riunione dei ministri degli Esteri dell'Organizzazione della Cooperazione Islamica a Istanbul, Erdogan ha esortato i Paesi che hanno influenza su Israele a non ascoltare il suo “veleno” e a cercare una soluzione ai combattimenti attraverso il dialogo, senza permettere un conflitto più ampio, e ha invitato i Paesi musulmani a intensificare gli sforzi per imporre misure punitive contro Israele sulla base del diritto internazionale e delle risoluzioni delle Nazioni Unite.

Istanbul, ministro iraniano Araghchi:"Nessuno spazio per negoziati con Usa"

21/06/2025
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Secondo attacco israeliano su sito nucleare di Isfahan

 Israele ha colpito il sito nucleare iraniano di Isfahan durante la notte per la seconda volta in poche ore. Lo ha dichiarato un funzionario militare, sottolineando che le forze armate hanno "preso di mira Isfahan nelle prime 24 ore dell'operazione" ma e' stata "effettuata una seconda ondata di attacchi li' durante la notte" che ha "aggravato i danni alla struttura". Israele "ha inferto un duro colpo alle capacita' produttive di centrifughe dell'Iran", ha aggiunto il funzionario in un briefing in condizione di anonimato. 

 

Iran: consigliere Khamenei, direttore Aiea Grossi la pagherà

Un consigliere senior della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei, Ali Larijani, in un post pubblicato sui social ha promesso che il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) "la pagherà" una volta terminata la guerra con Israele. La minaccia di Ali Larijani arriva mentre Rafael Mariano Grossi è diventato uno dei principali bersagli di molti funzionari iraniani, secondo i quali le sue dichiarazioni contraddittorie sullo stato del programma nucleare iraniano avrebbero incitato l'attacco a sorpresa israeliano della scorsa settimana. Venerdì Grossi ha dichiarato al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che, sebbene l'Iran disponga del materiale necessario per costruire una bomba nucleare, non sembra avere intenzione di farlo.

Il rappresentante permanente dell'Iran all'Onu, Amir Saeed Irvani, si è lamentato del direttore dell'Aiea con il segretario generale delle Nazioni Unite e con la presidenza del Consiglio di Sicurezza a cui ha inviato una lettera, riferisce l'agenzia Tasnim. "Il comportamento del direttore generale dell'Aiea a seguito dell'aggressione commessa dal regime israeliano indica chiaramente e continuamente l'incapacità di rispettare i requisiti di imparzialità, obiettività e professionalità che le responsabilità" di questo incarico "richiedono", ha affermato l'ambasciatore iraniano nella lettera.

 

 

Istanbul: ministro esteri iraniano Araghchi vedra' Erdogan

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi vedrà oggi a Istanbul il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.  La stampa turca ha confermato l'incontro non protocollare: Erdogan di solito non tiene incontri bilaterali con ministri, ma solo con esponenti del suo stesso livello.        

Araghchi è giunto a Istanbul insieme a 43 ministri degli Esteri e 5 viceministri di Paesi musulmani per partecipare al vertice dell'Organizzazione per la Cooperazione Islamica (OIC/OCI).
Nel programma del presidente turco figura anche un bilaterale con il premier del Qatar, Mohammed bin Abdurrahman Al Thani, l'alto funzionario Onu Miguel Moratinos e il vice commissario generale dell'agenzia Onu per la Palestina Philippe Lazzarini. 

 

Amnesty International: cresce paura per torture e impiccagioni sospette spie israeliane

Amnesty International fa sapere in una  nota di aver "sollecitato le autorità iraniane a fermare le esecuzioni in programma di persone condannate per spionaggio in favore di Israele e di proteggere le persone sospettate del medesimo reato dalle  sparizioni forzate, dai maltrattamenti e dalle torture. Dal 13 giugno, quando Israele ha attaccato l'Iran - si legge - le autorità di Teheran hanno arrestato numerose persone con l'accusa di 'collaborazione' con  Israele, invocando processi veloci ed esecuzioni. Il 15 giugno il capo del potere giudiziario, Gholamhossein Mohseni Eje'i, ha ordinato al  procuratore generale e alle procure delle singole province di punire  'gli elementi che disturbano la pace e la sicurezza della popolazione' o che 'collaborano' con Israele. Ha aggiunto che procedimenti rapidi  avranno 'un effetto dissuasivo' e ha dato istruzioni affinché  processi, condanne e punizioni siano 'molto veloci'".  "Lo stesso giorno il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, il  più alto organismo decisionale iraniano, ha annunciato che le  cosiddette azioni 'in favore di Israele riceveranno una reazione  decisiva' e saranno sanzionate con 'le più dure delle pene' - spiegano da Amnesty International - sulla base delle accuse di moharebeh  (guerra contro Dio) e di efsad fel-arz (corruzione sulla terra), per  le quali è prevista la pena capitale. Tra le azioni che saranno  considerate alla stregua di questi due reati ci sono: 'legittimare o  mitigare l'immagine del regime sionista', 'diffondere voci o  informazioni false', 'incitare o incoraggiare singole persone o gruppi ad agire contro la sicurezza nazionale' e 'seminare divisione tra i  settori della società, le etnie o le sette religiose del paese'.  L'applicazione dei due reati è assai ampia e finisce col punire anche  il legittimo esercizio del diritto alla libertà d'espressione. Il 16  giugno, dopo un processo gravemente iniquo, Esmail Fekri è stato messo a morte nella prigione di Ghezal Hesar a Karaj, nella provincia dell'Alborz"

Il 17 giugno il parlamento ha approvato una mozione per accelerare la discussione di un provvedimento che facilita l'applicazione automatica della pena di morte per 'spionaggio' o 'cooperazione con governi ostili', che comprendono Usa e Israele.
Attualmente, per quei due reati è prevista una pena detentiva: perché sia emessa una condanna a morte, le procure devono abbinarli ad altre azioni criminali che concorrano al reato di efsad fel-arz (corruzione sulla terra). Almeno otto persone sono nel braccio della morte dopo essere state condannate, al termine di processi irregolari basati su prove estorte con la tortura, per lo stesso reato. Tra loro c'è lo scienziato Ahmadreza Djalali, che ha anche passaporto svedese e ha svolto ricerca in Italia. È stato arbitrariamente arrestato nel 2016 durante un viaggio in Iran e condannato a morte l'anno dopo per efsad fel-arz, al termine di un processo gravemente iniquo basato su confessioni estorte con la tortura. Si trova nel carcere di Evin a Teheran.
Gli altri sette sono Afshin Ghorbani Meyshani, Azad Shojaei, Edris Aali e Rasoul Ahmad Rasoul, quest'ultimo di nazionalità irachena, detenuti nella prigione di Urmia, nella provincia dell'Azerbaigian occidentale; Mohammad Amin Mahdavi Shayesteh, detenuto nella prigione di Ghezal Hesar, nella provincia dell'Alborz; Rouzbeh Vadi, detenuto nella prigione di Evin a Teheran; e Shahin Basami, detenuto nella prigione di Adel Abad, nella provincia di Fars. Ahmadreza Djalali, Afshin Ghorbani Meyshani, Azad Shojaei, Edris Aali e Mohammad Amin Mahdavi Shayesteh rischiano l'esecuzione in qualsiasi momento dato che la Corte suprema ha ratificato le loro condanne a morte.
 

 

 

Idf, distrutto il 50% dei lanciatori di missili in Iran

'L'Idf rende noto negli ultimi giorni, ondate di intensi attacchi dei caccia israeliani hanno distrutto oltre il 50% dei lanciatori di missili balistici e molti altri sono intrappolati nei tunnel colpiti tra le montagne iraniane. Secondo l'esercito, gli iraniani hanno ora difficoltà a sparare decine di missili con programmazione contro Israele dall'Iran occidentale e stanno operando da est.
L'Aeronautica militare ha lanciato nella notte due potenti raid nell'Iran occidentale e centrale: a ovest, 15 caccia dell'Iaf hanno bombardato un enorme tunnel per lo stoccaggio di missili balistici. Sono stati usati 15 aerei e oltre 30 bombe.
 

 

Confartigianato preoccupata: passa da Ormuz 14,2% energia importata, esposti paesi arabici

"Preoccupano i possibili blocchi nello Stretto di Hormuz", snodo strategico da cui transita oltre un quarto del petrolio globale via mare e un quinto del Gnl", avverte Confartigianato, che calcola: "Nel 2025 l'Italia ha importato attraverso questo canale merci energetiche per 9,6 miliardi di euro, pari al 14,2% del totale, con una forte esposizione a fornitori come Arabia Saudita (3,5 miliardi di euro tra petrolio greggio e raffinato), Iraq (2 miliardi), Emirati Arabi Uniti (0,7 miliardi), Kuwait (0,6 miliardi) e Qatar (2,5 miliardi di Gnl)". Lo evidenzia il centro studi della confederazione di artigiani e pmi in un approfondimento sui rischi, legati alle tensioni geopolitiche, mettendo a fuoco anche l'impatto del conflitto Israele-Iran, per l'importazione di energia in Italia e per le esportazioni del made in Italy.
 

 

Iran, 5 pasdaran uccisi in raid Israele

Cinque membri delle Guardie Rivoluzionarie iraniane sono stati uccisi questa mattina durante un attacco israeliano a Khorramabad, nella provincia del Lorestan, a circa 470 k a sud-ovest di Teheran.
Lo riporta l'agenzia di stampa Tasnim, secondo cui le vittime sono Sajjad Madhani, Hamid Aghaei, Samad Lorestani, Abbas Sharafi e Alireza Sabzipour. 

 

Iran: Israele conferma raid su sito nucleare di Isfahan, in azione 50 jet e 150 munizioni sganciate

Israele conferma. Nella notte sono stati effettuati una serie di raid su decine di obiettivi in Iran, anche il sito nucleare di Isfahan, hanno fatto sapere i militari, come riporta il Times of Israel dopo le notizie diffuse dai media iraniani. Alle operazioni hanno partecipato circa 50 jet. Sono state sganciate 150 munizioni, riferisce il giornale.
"All'interno del complesso" di Isfahan "sono stati presi di mira anche una struttura per la produzione di centrifughe, insieme ad altri obiettivi militari del regime iraniano nella zona", hanno comunicato le forze israeliane (Idf). Raid, secondo le Idf, hanno colpito tra l'altro mezzi utilizzati per far partire droni in direzione di Israele, depositi di missili balistici e infrastrutture per il lancio, radar e siti della difesa aerea.
 

 

Continua eliminazione vertici Quds: Idf uccide Shahriari, forniva missili a Hezbollah e Hamas

L'Idf ha annunciato che i caccia dell'aeronautica, con la guida precisa dell'intelligence, hanno attaccato e ucciso il comandante dell'unità di trasferimento di armi (190) della Forza Quds delle Guardie Rivoluzionarie, Behanam Shahriari, responsabile del contrabbando di armi agli emissari iraniani in Medio Oriente.
Shahriari, ucciso mentre si trovava in macchina, a oltre 1.000 chilometri da Israele, in Iran occidentale, "ha lavorato direttamente con Hezbollah, Hamas, Houthi fornendo missili e razzi che sono stati lanciati contro Israele durante la guerra", ha affermato l'Idf. 

 

Unicef: in Iran uccisi almeno 73 donne e bimbi

 "La continua escalation delle ostilità in Iran rappresenta una grave minaccia per la vita e il benessere di milioni di bambini. Negli ultimi sei giorni, gli attacchi aerei hanno colpito almeno 18 province in Iran. Secondo le notizie, gli attacchi hanno ucciso almeno 73 donne e bambini.
Un singolo attacco su un edificio residenziale della capitale, il 13 giugno, ha ucciso, secondo le notizie, 20 bambini". Lo afferma l'Unicef, secondo il quale "le famiglie riferiscono di traumi e paure nei loro figli a causa delle violenze in corso.
Il tributo psicologico sta crescendo, aggiungendosi al pericolo fisico e ai danni a lungo termine inflitti dal conflitto".
"Qualsiasi ulteriore escalation del conflitto avrà conseguenze devastanti per i bambini in Iran, aggravando ulteriormente le condizioni già disastrose in cui versano le comunità vulnerabili.
L'Unicef chiede con urgenza a tutte le parti di rispettare gli obblighi previsti dal diritto internazionale umanitario per proteggere gli operatori umanitari, i bambini e le infrastrutture civili critiche su cui fanno affidamento - come scuole e ospedali - per garantire la loro sicurezza, protezione e benessere". 

 

Putin su Iran: fatwa iraniana su nucleare ha grande importanza

“L'emissione di una fatwa in Iran che proibisce lo sviluppo di armi nucleari ha un peso significativo”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putinin a Sky News Arabia. Putin ha osservato che l'Iran è una nazione islamica governata dai propri principi. “Vorrei ricordare che l'Iran ha adottato una fatwa che proibisce il possesso di armi nucleari”, ha affermato il leader russo, come riporta la Tass. "Ed è di grande importanza".

A Istanbul vertice OIC/OCI : ministro esteri iraniano vedrà omologo turco

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e' giunto a Istanbul per partecipare al vertice dell'Organizzazione della Cooperazione Islamica in programma nella metropoli sul Bosforo oggi e domani. La riunione ha al centro dell'agenda la guerra in corso tra Israele e Iran.
In base a quanto reso noto dai media turchi, Araghchi avrà un bilaterale con il ministro degli Esteri di Ankara Hakan Fidan.

Araghchi ha già annunciato che intende chiedere una condanna di Israele ai paesi partecipanti, membri della Organizzazione di Cooperazione Islamica (OIC/OCI)

 

Putin su Iran: Aiea non ha prove che segnalino sviluppo armi nucleari in Iran

L'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) non ha dati che indichino che l'Iran stia tentando di sviluppare armi nucleari: lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin a Sky News Arabia. "L'Iran ha dichiarato ripetutamente di non cercare di sviluppare armi nucleari. E l'Aiea non ha prove o segnali che indichino lo sviluppo di armi nucleari" da parte di Teheran, ha affermato il leader russo.

Putin su Iran: "Ha diritto a programma nucleare civile"

Vladimir Putin ha difeso il diritto dell'Iran ad avere un programma nucleare civile. "L'Iran ha il diritto a programmi per l'uso della tecnologia nucleare per scopi pacifici", ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un'intervista a Sky News Arabia riportata dalla Tass.
La Russia e' pronta a fornire all'Iran, "come negli anni precedenti, l'assistenza e il sostegno necessari" allo sviluppo dell'energia nucleare pacifica", ha poi aggiunto.
Secondo Putin, sia l'Iran sia Israele dovrebbero partecipare al processo negoziale sul programma nucleare iraniano. 

 

Iran: rientrati a Pechino altri 330 cittadini cinesi, in totale evacuati in 2000

Un volo con a bordo 330 cittadini cinesi di ritorno dall'Iran è atterrato all'aeroporto di Pechino, secondo quanto riferito dall'emittente statale Cctv. Il volo proveniente da Ashgabat, capitale del Turkmenistan, è atterrato a Pechino venerdì sera. Li Chunlin, vicedirettore generale del dipartimento affari consolari del ministero degli Esteri cinese, ha dichiarato all'emittente che in totale circa 2.000 cittadini cinesi sono stati evacuati dall'Iran. L'ambasciatore cinese in Israele Xiao Junzheng ha detto all'agenzia  Cgtn che circa 400 cittadini cinesi sono stati evacuati invece da Israele.

 

Mamma con il figlio taliano in Iran
21/06/2025

Mamma e bimbo di 18 mesi di Parma fuori dall'Iran, erano andati a conoscere i nonni

Hanno passato il confine iraniano e sono in salvo il bimbo parmigiano di 18 mesi e la mamma, architetta iraniana, che erano nel Paese della donna per conoscere i nonni quando è iniziato l'attacco di Israele. Su Instagram il sindaco di Parma, Michele Guerra, spiega che i due hanno intrapreso un "lungo viaggio fino al confine con l'Azerbaigian, arriveranno a Baku e si imbarcheranno su un aereo verso l'Italia". Nei giorni scorsi il compagno della donna, il ginecologo di Parma Salvatore Politi, aveva lanciato l'Sos per la sua compagna 36enne e il loro bimbo. "Li aspetto in Municipio per un saluto e un abbraccio", conclude il sindaco. 

 

Israele, Katz: Izadi finanziatore dell'attentato del 7 ottobre

Emergono altri particolari dopo l'uccisione mirata, da parte israeliana a Qom in Iran, di Saeed Izadi,  capo della cellula palestinese del Quds, legato alle Guardie Rivoluzionarie iraniane. Nei mesi scorsi il ministro della difesa israeliano Israel Katz aveva rivelato un documento di intelligence che mostrava una lettera dei leader di Hamas, Yahya Sinwar e Muhammad Deif  al comandante della Forza Quds dell'Irgc iraniana, Esmail Qaani, del giugno 2021, chiedendo sostegno ai piani per invadere Israele, che si sono poi concretizzati il 7 ottobre 2023.
"Nel documento i leader di Hamas chiedevano al comandante della Forza Quds del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie di trasferire 500 milioni di dollari per la distruzione dello Stato di Israele", aveva spiegato Katz. Izadi "ha accettato la richiesta e ha risposto che l'Iran, nonostante la difficile situazione economica e la difficile situazione della popolazione iraniana, continuerà a finanziare Hamas, perché la lotta contro Israele e gli Stati Uniti è la massima priorità del regime iraniano", aveva affermato Katz all'epoca. 

 

Saeed Azadi, il capo della cellula palestinese del Quds
21/06/2025

Israele, Katz: ucciso a Qom il capo del Qud, il braccio d'oltremare delle Guardie rivoluzionarie iraniane

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato sabato che l'esercito ha ucciso un comandante veterano della unità Quds di Palestina, legata alle Guardie rivoluzionarie iraniane, in un attacco in un appartamento a Qom, in Iran.

Il comandante veterano ucciso è stato identificato come Saeed Izadi, che guidava il Corpo di Palestina della Forza Quds.

 

Iran: attacco aereo israeliano su sito nucleare iraniano di Isfahan, respinto

Secondo i media locali, sarebbe stato respinto l'attacco al sito nucleare iraniano di Isfahan, nuovamente preso di mira da Israele all'alba di oggi,  e del quale aveva dato notizia l'agenzia iraniana Fars citando il vicegovernatore della provincia e precisando che non ci sarebbero state fughe di sostanze nocive o vittime. 
 

 

Istanbul, riunione OIC: ministro esteri iraniano Araghchi chiederà condanna di Israele

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi incontrerà nelle prossime ore a Istanbul, dove è già arrivato come rende noto Tasnim, i ministri degli Esteri dei Paesi dell'OIC-Organizzazione per la cooperazione islamica, in tutto rappresentanti di una quarantina di Paesi, si anticipa. "Auspichiamo una dichiarazione ferma di condanna degli attacchi israeliani.
Comunicheremo la verità dell'Iran al mondo. Attaccare i nostri siti nucleari, che hanno scopo pacifico, e che sono sotto la supervisione dell'Aiea, è un crimine imperdonabile. Che avrà implicazioni gravi per il diritto internazionale, in particolare per il Trattato di non proliferazione e per la credibilità dell'Aiea", ha dichiarato. "L'Iran si manterrà fermo contro l'aggressione israeliana e risponderà come necessario, sulla base del suo diritto legittimo alla auto difesa", ha aggiunto dopo aver incontrato ieri a Ginevra i ministri degli esteri di Gran Bretagna, Francia e Germania.
 

 

Israele: colpito sito di Hezbollah a Naqoura nel Libano meridionale

L'esercito israeliano ha dichiarato sabato di aver colpito nella notte un sito di Hezbollah nella regione di Naqoura, nel Libano meridionale. “Questo sito veniva utilizzato dalla Forza Radouane di Hezbollah per compiere attacchi terroristici contro i civili israeliani e costituisce una flagrante violazione degli accordi tra Israele e Libano”, ha dichiarato l'esercito in una dichiarazione pubblicata il giorno dopo che il ministro della Difesa israeliano Israel Katz aveva avvertito il movimento sciita libanese di evitare di intervenire nella guerra con l'Iran.

Fu Cong, ambasciatore Cina presso ONU
21/06/2025

Consiglio di Sicurezza ONU: la Cina sollecita sforzi internazionali per allentare tensione Israele-Iran

Il rappresentante permanente della Cina presso le Nazioni Unite ha chiesto venerdì un impegno internazionale per promuovere i colloqui per allentare le tensioni israelo-iraniane. Durante un briefing del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, Fu Cong, il rappresentante, ha affermato che se il conflitto israelo-iraniano si intensificherà ulteriormente, non solo entrambe le parti subiranno maggiori perdite, ma anche i Paesi della regione saranno gravemente colpiti. Le azioni di Israele violano il diritto internazionale e le norme che regolano le relazioni internazionali, mettono a repentaglio la sovranità e la sicurezza dell'Iran e minano la pace e la stabilità della regione, ha affermato Fu, sottolineando che la Cina condanna inequivocabilmente tutto ciò. La comunità internazionale dovrebbe forgiare ulteriormente il consenso e fare ogni sforzo per promuovere i colloqui per alleviare le tensioni, ha detto Fu. "Ci deve essere un cessate il fuoco immediato e la fine dei combattimenti. L'uso della forza non è il modo giusto per risolvere le controversie internazionali. Non farà altro che esacerbare l'odio e il conflitto. Quanto prima verrà messo in atto un cessate il fuoco, tanto minori saranno i danni. Non si può permettere che la situazione nella regione scivoli in un abisso sconosciuto. Le parti in conflitto, Israele in particolare, dovrebbero cessare il fuoco il prima possibile per evitare un'escalation della situazione e per evitare qualsiasi ricaduta dei combattimenti", ha affermato Fu. Sottolineando la necessità di garantire la sicurezza dei civili, Fu ha affermato che le parti in conflitto devono attenersi rigorosamente al diritto internazionale, evitare risolutamente di danneggiare civili innocenti, astenersi dall'attaccare strutture civili e agevolare il dialogo con i civili.

Iran: arrestate a Qom 22 persone per "spionaggio pro Israele" dal 13 giugno

La polizia della provincia iraniana di Qom ha annunciato sabato che 22 persone accusate di “spionaggio per Israele” sono state arrestate in otto giorni di guerra, ha riferito l'agenzia di stampa Fars. Dai primi attacchi israeliani del 13 giugno, “22 persone sono state identificate e arrestate perché accusate di essere legate ai servizi di spionaggio del regime sionista e di aver disturbato l'opinione pubblica”, ha detto l'agenzia, citando il capo dell'intelligence della polizia della provincia centrale iraniana.


 

 

Idf: "Ucciso nuovo comandante dell'unità di droni del Corpo delle guardie rivoluzione islamiche"

Le Forze di difesa israeliane - Idf hanno dichiarato oggi di aver ucciso il nuovo comandante dell'unità di droni del Corpo delle guardie rivoluzione islamiche (Irgc) dell'Iran, una settimana dopo aver eliminato il suo predecessore. Lo riportano i media locali.   Amin Pour Jodkhi era accusato da Israele di aver supervisionato il lancio di "centinaia" di droni verso lo Stato ebraico dal sudovest dell'Iran. Le Idf avevano affermato di aver precedentemente assassinato il 13 giugno Tahar Fur, allora comandante della forza droni dell'Irgc.

Edifici in fiamme e macerie dopo l'ultimo attacco dell'Iran

21/06/2025
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Usa: dietrofront capo 007, atomica Iran pronta in pochi mesi

"I media disonesti stanno intenzionalmente decontestualizzando la mia testimonianza e diffondendo notizie false per alimentare la divisione. L'America ha informazioni di intelligence che indicherebbero che l'Iran è in grado di produrre un'arma nucleare entro poche settimane o mesi, se decide di finalizzare l'assemblaggio. Il presidente Trump ha chiarito che ciò non può accadere, e sono d'accordo". Lo scrive su X Tulsi Gabbard, Direttrice dell'Intelligence nazionale Usa dell'amministrazione Trump, dopo le polemiche sulla sua testimonianza al Congresso a marzo scorso.
Il presidente statunitense, parlando con i reporter, aveva detto di pensare che l'Iran fosse a settimane o mesi dalla bomba atomica, sostenendo che guida degli 007 Usa si "sbaglia" sulla distanza che separa Teheran dall'arma nucleare.
 

 

I missili iraniani squarciano i cieli notturni di Israele

21/06/2025
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Nuovi raid missilistici di Israele su Iran

L'aeronautica militare israeliana ha dichiarato di aver lanciato stanotte una nuova ondata di attacchi aerei contro depositi e siti di lancio di missili nell'Iran centrale, nel nono giorno di conflitto tra i due Paesi mediorientali.