"Faida dei boschi", un morto e un ferito a San Pietro di Caridà. Carabinieri su tracce dei killer

"Faida dei boschi", un morto e un ferito a San Pietro di Caridà. Carabinieri su tracce dei killer TGRCalabria
Ucciso a bruciapelo con un fucile a canne mozze: tra Vibo e Reggio in 3 anni 4 vittime per il controllo delle coltivazioni di cannabis. La procura di Palmi e i militari hanno una pista

Non era solo Michele Vallulnga quando i killer lo hanno ucciso a San Pietro di Caridà: con lui c'era il cognato, che è poi il fratello di Domenico Oppedisano, operaio agricolo assassinato l'8 aprile dello scorso anno. Pochi dubbi dunque che l'omicidio avvenuto oggi, 29 sia l'ennesimo episodio della ‘faida dei boschi': una guerra di mafia che si sta consumando a cavallo delle province di Vibo e Reggio Calabria e che in tre anni ha già fatto 4 vittime.

Vallelunga, originario di Serra San Bruno, 27 anni, avrebbe dovuto sposarsi sabato prossimo, e aveva piccoli precedenti penali. 

I carabinieri, guidati dalla procura di Palmi, avrebbero già un sospetto su chi possa essere stato ad ucciderlo.