Il 4 novembre lo sciopero dei dipendenti civili della Base di Aviano per l'annuncio di 44 esuberi. Ora la vittoria di Trump. Per Angelo Zaccaria, segretario della Uil Tucs di Pordenone una tempesta perfetta che non promette nulla di buono:
"Trump ha già annunciato una riduzione delle spese militari, una riduzione dei contributi verso l'Europa quindi ci aspettiamo anche una riduzione sulle Basi italiane che occupano 4mila dipendenti".
Arduino Paniccia, esperto di geopolitica, non condivide il pessimismo del sindacato almeno nel breve, medio periodo. Anche l'apertura di una trattativa tra la Russia e l'Ucraina non porterebbe a una soluzione rapida e presupporrebbe dei cambiamenti dell'assetto nord della Nato. Nel contempo il conflitto in Medio Oriente, che rischia di allargarsi ulteriormente, vedrà Trump convintamente impegnato a fianco di Israele. Un quadro insomma determinato da grandi incertezze che rendono la Base di Aviano fondamentale per la Nato e dunque per ora non a rischio di tagli importanti.
Quanto agli effetti degli annunci trumpiani sull'aumento dei dazi, secondo Paniccia potrebbero accompagnarsi a una diminuzione della burocrazia che penalizza le piccole e medie imprese che hanno rapporti commerciali con gli Stati Uniti per spingere le aziende europee a ridurre l'interscambio con la Cina a favore di quello con l'America.
Europa e Italia dovrebbero però saper cogliere al volo le opportunità - se ci saranno - nascoste nelle pieghe di una politica che per certi versi si annuncia imprevedibile.
Nel frattempo a Trump arrivano le congratulazioni del Presidente Fedriga reduce da una missione istituzionale negli Stati Uniti. Il governatore si dice certo che la collaborazione tra Italia e Usa continuerà a rafforzarsi
Nel servizio Angelo Zaccaria segretario Uil Tucs Pordenone
Immagini Andrea Ravasini
Montaggio Andrea Zorzini