L'attacco che ha fatto temere per la sicurezza alimentare di almeno nove paesi europei ha raggiunto il reatino. Colpiti due punti vendita, parte della catena Tigre, ad Amatrice e Antrodoco.
E la rivendicazione arriva con un video realizzato, con ogni probabilità, con gli strumenti dell'intelligenza artificiale. La sigla Noname057 si intesta l'azione informatica che ha preso a bersaglio i sistemi informatici che regolano gli impianti di refrigerazione dei cibi. L'azione sarebbe stata realizzata in collaborazione con un altro gruppo: Z-Pentest.
La voce in lingua russa nel video di rivendicazione dichiara: "stiamo infliggendo un colpo devastante alle apparecchiature Danfoss". Si tratta di un grande marchio di strumenti tecnologici che produce, tra le altre cose i controlli elettronici per il monitoraggio e l’ottimizzazione dei sistemi di refrigerazione commerciale.
Il danno economico, per un negozio di piccole dimensioni, trasferito in una struttura d'emergenza dopo il terremoto, è di poche migliaia di euro. Ma a preoccupare sono le potenzialità di azioni come queste. A chiarire i rischi è ancora la voce del video di rivendicazione che sull'attacco avverte: “Non c'è stato bisogno di alcun malware. Abbiamo semplicemente sfruttato i sistemi integrati”. E poi elenca tutti gli ambiti di possibili attacchi: dall'approvvigionamento idrico, alle centrali elettriche, agli impianti industriali e siti di stoccaggio alimentare.