ITALIA
Erano in Italia
Germania. Trovate dopo 20 anni le opere rubate al Museo di Dusseldorf
Due persone sono state arrestate. Oltre all’accusa di ricettazione dovranno rispondere di tentata estorsione. Avevano chiesto al museo 200 mila euro per la restituzione
Erano in Italia le cinque opere d'arte in cristallo, risalenti al XV e XVI secolo, svanite nel nulla dopo essere state rubate vent'anni fa al Museo del vetro di Dusseldorf. A ritrovarle i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale.
In manette un cittadino tedesco di 67 anni, da anni residente nella provincia di Cuneo, dove era noto come "l'avvocato" perché si presentava come esperto di diritto, e una connazionale di 63 anni.
Sono accusati di ricettazione e tentata estorsione: avevano contattato il museo chiedendo 200mila euro per restituire le opere.
Il furto e il ricatto
Le opere erano state rubate l'8 febbraio 2000 al Kunstpalast, Glasmuseum Hentrich di Dsseldorf. Per anni non se n'è più saputo nulla, fino a pochi mesi fa, quando il museo viene contattato per la restituzione dei capolavori in cambio di denaro. Nonostante fossero assicurati per 700 mila euro la richiesta degli estorsori scende fino a 200 mila euro.
La trappola
Per lo scambio viene scelta l'Italia, in una zona in Piemonte al confine con la Liguria. Ai primi di luglio l'ambasciata tedesca e i Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale decidono di far scattare la trappola fingendo di accettare la richiesta.
L’incontro avviene in un albergo al centro di Alba. I militari piazzano i microfoni e si confondono tra clienti e il personale.
Pochi minuti dopo lo scambio sono scattate le manette.Arrestato l’avvocato, pedinato da giorni, e la sua complice. Entrambi incensurati, vivevano in una masseria di Dego vicino Savona.
Operazione Kristall
L'operazione, coordinata dalla Procura di Asti, è stata ribattezzata 'Kristall'. Le opere d'arte in cristallo sono ora a disposizione dell'Autorità giudiziaria, in attesa della formale restituzione delle istituzioni tedesche. Nel corso delle perquisizioni nell’auto della coppia, una Audi, e nella loro casa è stato recuperato anche un altro importante oggetto in cristallo. Opera sulla quale sono in corso le indagini per stabilire la sua provenienza
In manette un cittadino tedesco di 67 anni, da anni residente nella provincia di Cuneo, dove era noto come "l'avvocato" perché si presentava come esperto di diritto, e una connazionale di 63 anni.
Sono accusati di ricettazione e tentata estorsione: avevano contattato il museo chiedendo 200mila euro per restituire le opere.
Il furto e il ricatto
Le opere erano state rubate l'8 febbraio 2000 al Kunstpalast, Glasmuseum Hentrich di Dsseldorf. Per anni non se n'è più saputo nulla, fino a pochi mesi fa, quando il museo viene contattato per la restituzione dei capolavori in cambio di denaro. Nonostante fossero assicurati per 700 mila euro la richiesta degli estorsori scende fino a 200 mila euro.
La trappola
Per lo scambio viene scelta l'Italia, in una zona in Piemonte al confine con la Liguria. Ai primi di luglio l'ambasciata tedesca e i Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale decidono di far scattare la trappola fingendo di accettare la richiesta.
L’incontro avviene in un albergo al centro di Alba. I militari piazzano i microfoni e si confondono tra clienti e il personale.
Pochi minuti dopo lo scambio sono scattate le manette.Arrestato l’avvocato, pedinato da giorni, e la sua complice. Entrambi incensurati, vivevano in una masseria di Dego vicino Savona.
Operazione Kristall
L'operazione, coordinata dalla Procura di Asti, è stata ribattezzata 'Kristall'. Le opere d'arte in cristallo sono ora a disposizione dell'Autorità giudiziaria, in attesa della formale restituzione delle istituzioni tedesche. Nel corso delle perquisizioni nell’auto della coppia, una Audi, e nella loro casa è stato recuperato anche un altro importante oggetto in cristallo. Opera sulla quale sono in corso le indagini per stabilire la sua provenienza