MONDO
Richiesta della Dda di Reggio Calabria
Matacena, Emirati Arabi negano estradizione; l'ex deputato: "Rispettati i miei diritti"
Condannato per concorso esterno in associazione mafiosa potrà rimanere a Dubai. Matacena: "Sto cercando giustizia, voglio tornare in Italia un volta riconosciuta la mia innocenza"
Gli Emirati arabi hanno rigettato la richiesta di estradizione della Dda di Reggio Calabria per Amedeo Matacena.
L'ex deputato di Forza Italia è stato condannato per concorso esterno in associazione mafiosa ed è attualmente latitante a Dubai. "La richiesta di estradizione per Matacena è stata ritenuta totalmente illegittima dall'autorità giudiziaria degli Emirati arabi perché in quel Paese non esiste il reato di concorso esterno in associazione mafiosa" ha detto uno dei suoi legali.
Matacena: "Voglio giustizia in Italia"
Attraverso i suoi difensori arriva la dichiarazione di Amedeo Matacena: "La decisione di rigettare la richiesta di estradizione dimostra, come ho sempre pensato, che negli Emirati Arabi vengono rispettati i diritti del cittadino". Ora, dice, non è più un latitante ma "un rifugiato".
Vuole però avere giustizia in Italia: "Io sono una persona che sta cercando giustizia e la vuole ottenere in Italia, dove voglio tornare una volta che nel mio Paese sarà riconosciuta la mia innocenza, che è nei fatti" dice al telefono con l'Ansa.
L'inchiesta
La richiesta di estradizione era stata fatta dalla Dda di Reggio Calabria nell'ambito dell'inchiesta sugli appoggi di cui l'ex parlamentare avrebbe beneficiato per sottrarsi all'arresto dopo la condanna definitiva. Appoggi che sarebbero stati messi in atto, tra gli altri, dall'ex ministro dell'Interno, Claudio Scajola, e dalla moglie di Matacena, Chiara Rizzo, arrestati anche loro ed attualmente entrambi ai domiciliari.
L'ex deputato di Forza Italia è stato condannato per concorso esterno in associazione mafiosa ed è attualmente latitante a Dubai. "La richiesta di estradizione per Matacena è stata ritenuta totalmente illegittima dall'autorità giudiziaria degli Emirati arabi perché in quel Paese non esiste il reato di concorso esterno in associazione mafiosa" ha detto uno dei suoi legali.
Matacena: "Voglio giustizia in Italia"
Attraverso i suoi difensori arriva la dichiarazione di Amedeo Matacena: "La decisione di rigettare la richiesta di estradizione dimostra, come ho sempre pensato, che negli Emirati Arabi vengono rispettati i diritti del cittadino". Ora, dice, non è più un latitante ma "un rifugiato".
Vuole però avere giustizia in Italia: "Io sono una persona che sta cercando giustizia e la vuole ottenere in Italia, dove voglio tornare una volta che nel mio Paese sarà riconosciuta la mia innocenza, che è nei fatti" dice al telefono con l'Ansa.
L'inchiesta
La richiesta di estradizione era stata fatta dalla Dda di Reggio Calabria nell'ambito dell'inchiesta sugli appoggi di cui l'ex parlamentare avrebbe beneficiato per sottrarsi all'arresto dopo la condanna definitiva. Appoggi che sarebbero stati messi in atto, tra gli altri, dall'ex ministro dell'Interno, Claudio Scajola, e dalla moglie di Matacena, Chiara Rizzo, arrestati anche loro ed attualmente entrambi ai domiciliari.