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La corsa al Colle

Grandi elettori, le Regioni hanno scelto i loro 58 rappresentanti

Con le designazioni di Emilia-Romagna e Toscana, sono state completate le nomine per l'elezione del capo dello Stato. Sono 32 del centrodestra, 24 del centrosinistra e 2 per gli autonomisti. Il primo scrutinio per il Quirinale lunedì 24 gennaio

Palazzo Quirinale
Contrasto/ Max Galli/laif
Palazzo Quirinale

In vista dell'elezione del capo dello Stato, i Consigli regionali hanno votato i loro rappresentanti che faranno parte dei Grandi elettori. Saranno in tutto 58 i delegati, tre per ogni Regione, tranne la Valle d'Aosta che ne ha uno.

Il centrodestra ha 32 rappresentanti (14 Lega, 8 Forza Italia, 5 Fdi, 2 Udc e 1 ciascuno per Cambiamo!, Diventerà bellissima e Psd'Az), il centrosinistra 24 (20 Pd e 4 M5s) e gli autonomisti 2 (1 per Svp e Uv). Oggi i Consigli regionali di Emilia-Romagna e Toscana hanno completato le designazioni.

Emilia-Romagna

Sono Stefano Bonaccini, Emma Petitti e Matteo Rancan i tre delegati eletti a rappresentare l'Emilia-Romagna dal prossimo 24 gennaio, quando verrà eletto il nuovo Presidente della Repubblica. Presenti 49 consiglieri, Stefano Bonaccini (Pd), presidente della Giunta regionale, ha ottenuto 32 voti, Emma Petitti (Pd), presidente dell'Assemblea legislativa, 26, e Matteo Rancan, capogruppo della Lega, 19.

Toscana

Questi i delegati eletti dal Consiglio regionale della Toscana: il presidente della Regione, Eugenio Giani, il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo, entrambi del Pd, e per l'opposizione, Marco Landi, della Lega. Mazzeo ha avuto 27 voti, Giani 25 e Landi 13. Al voto hanno partecipato tutti i 41 componenti del Consiglio regionale.

Trentino-Alto Adige

Maurizio Fugatti (Lega), Josef Noggler (Svp) e Sara Ferrari (Pd) sono i tre delegati della Regione Trentino-Alto Adige. Fugatti, presidente della Provincia di Trento e della Giunta regionale, ha ottenuto 33 voti su 61 espressi. Noggler, presidente del Consiglio regionale e vicepresidente del Consiglio provinciale di Bolzano, ha ottenuto 29 voi. Sara Ferrari, capogruppo Pd nel Consiglio provinciale di Trento e consigliere regionale, ha ottenuto 22 voti.

La settimana scorsa avevano votato le altre Regioni:

Puglia

A rappresentare la Puglia saranno il presidente della Regione Michele Emiliano (Pd), eletto dal Consiglio regionale con 31 voti, la presidente del Consiglio Loredana Capone (Pd) con 30 ed il vice presidente del Consiglio, Giannicola De Leonardis (Fdi) con 15.

Calabria

Il Consiglio regionale della Calabria ha scelto Roberto Occhiuto (Fi), presidente della Giunta regionale, Filippo Mancuso (Lega), attuale presidente dell'Assemblea calabrese, e Nicola Irto, capogruppo del Pd. In particolare, su 29 votanti, Roberto Occhiuto ha ottenuto 20 preferenze, Filippo Mancuso 19 e Nicola Irto 9.

Friuli-Venezia Giulia

Il presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin (Fi), il governatore Massimiliano Fedriga (Lega) e Sergio Bolzonello (Pd) in rappresentanza delle forze di opposizione sono i tre delegati del Friuli-Venezia Giulia. E' stato il presidente Zanin a ottenere il maggior numero di consensi (31, più del totale dei voti della maggioranza), seguito da Fedriga (27) e da Bolzonello (16).

Sardegna

Il Consiglio regionale della Sardegna ha eletto il presidente della Regione Christian Solinas (Lega-PSd'Az, 32 voti), il presidente del Consiglio regionale, Michele Pais (Lega, 24 voti), e il capogruppo del Pd, Gianfranco Ganau (21 voti).

Marche

Il presidente della Giunta regionale Francesco Acquaroli (Fdi), il presidente del Consiglio regionale Dino Latini (Udc) e il capogruppo del Pd Maurizio Mangialardi sono i tre rappresentanti delle Marche che parteciperanno, su designazione del Consiglio regionale, all'elezione del Presidente della Repubblica. Acquaroli ha ottenuto 12 voti, Latini 9 e Mangialardi 8.

Valle d'Aosta

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta ha nominato il presidente della Regione, Erik Lavévaz (Union Valdôtaine), come delegato per l'elezione del presidente della Repubblica. Hanno votato a favore della sua nomina 19 consiglieri, mentre sono state riportate 14 schede bianche e 1 nulla. Lo si legge sul sito del Consiglio regionale.

Sicilia

In Sicilia i tre Grandi elettori sono il presidente dell'Ars, Gianfranco Miccichè (Fi), il più votato con 44 preferenze, Nunzio Di Paola del M5S con 32 voti, mentre il presidente della Regione, Nello Musumeci (centrodestra, "DIventerà bellissima"), ha ottenuto 29 voti. L'esito del voto ha provocato forti polemiche nella maggioranza di centrodestra.

Piemonte

Saranno il presidente della Regione Alberto Cirio (Forza Italia, 30 voti), il presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia (Lega, 28 voti) e il consigliere del gruppo Pd Domenico Ravetti (16 voti) i delegati che lunedì 24 gennaio parteciperanno all'elezione del Presidente della Repubblica. A deciderlo è stata l'Aula di Palazzo Lascaris, convocata in videoconferenza. La votazione è avvenuta da remoto e con scrutinio segreto, tramite posta elettronica certificata personale.

Lombardia, voto con polemiche

Il presidente della Giunta regionale Attilio Fontana, il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi e il consigliere M5S Dario Violi sono i Grandi elettori scelti dalla Lombardia per partecipare alla votazione del prossimo Presidente della Repubblica. I tre delegati sono stati votati dal Consiglio regionale, a scrutinio segreto. Fontana e Fermi, entrambi della Lega, hanno ricevuto rispettivamente 47 e 31 preferenze. A rappresentare la minoranza, a sorpresa, sarà invece l'esponente dei 5 Stelle Dario Violi che ha ottenuto 22 preferenze, 5 in più del capogruppo del Pd Fabio Pizzul, fermatosi a 17.

Il voto è avvenuto a scrutinio segreto utilizzando due apposite cabine nell'Aula di Palazzo Pirelli. Ogni consigliere regionale poteva esprimere al massimo due preferenze. Al netto dei 5 congedi, i votanti sono stati 75.

Nella scelta avrebbero pesato frizioni interne alla maggioranza di centrodestra. Secondo quanto si apprende da due fonti, Fratelli d'Italia e otto esponenti della Lega non avrebbero votato per Fermi come seconda preferenza. Per questa ragione il numero uno del Pirellone ha ottenuto 16 voti in meno del governatore Fontana (31 contro 47).

Gli otto esponenti del Carroccio sarebbero dei "duri e puri" decisi a "punire" Fermi, passato da Forza Italia alla Lega pochi mesi fa, per essere un neo-leghista salito alla ribalta senza un'adeguata gavetta nel partito. Gli uomini di Giorgia Meloni al Pirellone avrebbero invece sfruttato l'occasione per vendicarsi della scelta di Fermi che ha preferito la Lega a FdI quando ha lasciato gli azzurri.

Una volta deciso di non votare Fermi, alcuni consiglieri sono andati in ordine sparso ma un nutrito gruppo di Fratelli d'Italia ha puntato sul pentastellato Dario Violi, che ha ottenuto 22 voti (su 10 a disposizione dei 5 stelle), anche per colpire il Pd che era in corsa con il capogruppo Fabio Pizzul.

Boccia: "Grave scorrettezza del centrodestra" 

"Il centrodestra in Lombardia ha calpestato la prassi sempre rispettata nell'elezione dei rappresentanti tra i grandi elettori. Il rispetto per le istituzioni passa attraverso il rispetto delle regole e delle prassi consolidate. In tutti i Consigli regionali sono eletti due rappresentanti per la maggioranza e un rappresentante per l'opposizione e quando non c'è un'indicazione unitaria si elegge il capogruppo del maggior gruppo di opposizione. Aver alterato la scelta delle opposizioni intervenendo con il voto di alcuni componenti della maggioranza è grave e inaccettabile". Così in una nota Francesco Boccia, deputato Pd e responsabile Regioni e Enti locali della Segreteria nazionale.

"La maggioranza in Regione Lombardia dimostra ancora una volta il disprezzo per la correttezza istituzionale che è sempre alla base della vita. Ne prendiamo atto - continua Boccia - e difenderemo il diritto del Pd di avere il corretto numero dei grandi elettori per l'elezione del Presidente della Repubblica. Abbiamo difeso anche il diritto del M5S in altre Regioni. Prendiamo atto che in Regione Lombardia si calpestano regole e prassi".

Liguria

Il Consiglio regionale della Liguria ha votato i suoi tre rappresentanti. Eletti con voto a scrutinio segreto il presidente della Giunta Giovanni Toti (Cambiamo!), con 17 preferenze, il presidente del Consiglio regionale Gianmarco Medusei (Lega), sempre con 17 voti, e con 8 Sergio Rossetti, consigliere ligure del Pd.

Veneto

Il presidente della Regione, Luca Zaia (Lega), il presidente del Consiglio regionale, Roberto Ciambetti (Lega), indicati dalla maggioranza, e il capogruppo del Pd Giacomo Possamai, in rappresentanza delle opposizioni, sono i delegati veneti che integreranno il Parlamento in seduta comune dei suoi membri per l'elezione del Presidente della Repubblica. Zaia ha avuto 37 voti, Ciambetti 36 e Possamai 9.

Umbria

L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha nominato, con elezione a scrutinio segreto, i tre delegati della Regione per l'elezione del presidente della Repubblica. Sono stati eletti: Donatella Tesei (Lega, presidente Regione Umbria) con 7 voti, Fabio Paparelli (Pd) con 6 voti e Marco Squarta (Fdi, presidente dell'Assemblea legislativa) con 5 voti.

Lazio

Il Consiglio regionale del Lazio ha nominato come delegati il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti (Pd), il presidente del Consiglio regionale, Marco Vincenzi (Pd), e il capogruppo di Fratelli d'Italia, Fabrizio Ghera. Vincenzi ha avuto 31 voti, Zingaretti 29 e Ghera 11.

Campania

Sono il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il presidente del Consiglio regionale, Gennaro Oliviero, entrambi esponenti del Pd, e la capogruppo di Forza Italia Annarita Patriarca, i tre delegati scelti per l'elezione del presidente della Repubblica. Il governatore campano ha ricevuto 33 preferenze, Oliviero 26 e Patriarca 17. Le votazioni si sono svolte nel corso di una seduta dedicata nel palazzo del parlamentino campano al Centro direzionale di Napoli.

Molise

Il presidente della Giunta regionale Donato Toma (Forza Italia), il presidente del Consiglio regionale Salvatore Micone (Udc) e il consigliere Andrea Greco (M5S) sono i tre grandi elettori del Molise che parteciperanno all'elezione del prossimo Presidente della Repubblica. I tre delegati sono stati eletti nella seduta monotematica del Consiglio regionale. Greco ha ottenuto 8 voti, Toma e Micone 6 ciascuno.

Basilicata

Il Consiglio regionale della Basilicata ha eletto i tre delegati lucani che parteciperanno all'elezione del presidente della Repubblica. Si tratta del presidente della Regione, Vito Bardi, esponente di FI, del presidente del Consiglio regionale, il leghista Carmine Cicala, e del consigliere del Pd Roberto Cifarelli. Nella votazione Bardi ha ottenuto 13 voti, Cicala 9 e Cifarelli 5.

Abruzzo

In anticipo, lo scorso 27 dicembre, l'Abruzzo aveva scelto il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio (FdI), il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri (Fi), per la maggioranza di centrodestra, e il capogruppo del M5S, Sara Marcozzi, per le opposizioni. I tre grandi elettori sono stati votati dal Consiglio regionale riunito in presenza all'Aquila. Marsilio ha avuto 15 voti, Sospiri 14 e Marcozzi 13.

Lunedì 24 il via alle votazioni per scegliere chi succederà a Sergio Mattarella, il cui mandato scade il 3 febbraio.