Restano ancora gravi le condizioni di due bambini ustionati ieri mattina nel giardino della scuola dell'infanzia San Zeno di Osio (Bergamo), attualmente ricoverati negli ospedali milanesi Buzzi e Niguarda.
Stamattina è stata invece dimessa una bambina dei tre ricoverati al Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Si tratta di una bambina di tre anni. A casa da oggi anche i tre papà rimasti a loro volta ustionati ieri mattina, assieme ai cinque bambini, mentre arrostivano dei marshmallow.
I tre genitori erano stati ricoverati al policlinico San Marco di Zingonia per aver inalato fumi e aver riportato ustioni di lieve entità.
La Procura di Bergamo ha aperto un fascicolo con l'ipotesi d'accusa di lesioni gravissime, al momento a carico di ignoti, per quanto avvenuto ieri mattina alla scuola materna San Zeno di Osio Sopra (Bergamo), dove cinque bambini (due dei quali sono gravi) e tre papà sono rimasti ustionati mentre arrostivano alcuni marshmallow nel giardino dell'asilo.
A far luce sull'accaduto sono i carabinieri di Treviglio, che hanno acquisito la documentazione in merito all'organizzazione dell'asilo e alla struttura, dove ieri era in corso un incontro di "orienteering" ma pare che l'utilizzo delle fiamme per i dolci non era previsto né autorizzato. Quando è stato gettato del liquido infiammabile sulla brace si sarebbe sollevata una fiammata che ha investito cinque dei venti bambini presenti e i tre papà.
Il sostituto procuratore titolare dell'indagine della Procura di Bergamo, ha effettuato un sopralluogo alla scuola dell'infanzia San Zeno di Osio Sopra. I cinque sarebbero stati investiti da una fiammata forse provocata dal bioetanolo, un liquido infiammabile, probabilmente gettato sulla brace per alimentare le fiamme. Ora gli inquirenti stanno cercando di ricostruire chi abbia buttato il liquido sulla carbonella.