"Il conflitto scatenato da Mosca per anacronistiche velleità di potenza richiede una risposta netta, unitaria e solidale, al fine di giungere al ripristino di condizioni di pace". Sono le parole del presidente della repubblica, Sergio Mattarella, per la sessione inaugurale della Conferenza Nazionale della Cooperazione allo Sviluppo Coopera 2022, la due giorni, giunta alla sua seconda edizione.
Il Capo dello Stato spiega che "Con la guerra non ci può essere sviluppo e senza sviluppo non ci sono le condizioni per stabilità e pace". E prosegue: "La guerra genera effetti gravissimi: si acuiscono le tensioni, si obbligano milioni di donne e minori ad abbandonare le loro case per cercare rifugio altrove, si rende più difficile la collaborazione internazionale in materia climatica e ambientale".
"Il rapporto tra sviluppo e affermazione dei diritti umani è evidente, e se con la guerra non c'è sviluppo, senza sviluppo non ci sono stabilità e pace. La politica italiana dunque è saldamente ancorata all'Agenda 2030 e l'ultimo punto dei 17 chiama tutti i Paesi a un impegno dei governi pari almeno allo 0,70% del reddito nazionale lordo". L'approccio, ha proseguito Mattarella, "deve essere basato sul multilateralismo efficace". L'azione italiana "trova radice quindi il finanziamento alle grandi organizzazioni a partire dalle agenzie delle Nazioni Unite" e l'azione congiunta "con l'Ue". "L'italia è sensibile alle sfide collettive", ha affermato il capo dello Stato nel suo discorso di apertura.
La pandemia
"La pandemia ha reso evidente che in un mondo interconnesso non esistono soluzioni locali a sfide globali, come quelle dell'emergenza sanitaria, dei cambiamenti climatici, della povertà estrema, dell'insicurezza alimentare", ha detto il Capo dello Stato in riferimento all'emergenza pandemica.
Migranti
“Voglio ricordare il ruolo delle comunità straniere in Italia: il loro contributo è prezioso. Il lavoro degli immigrati genera ricadute positive sul sistema economico e sul welfare italiano, nonché su quello dei Paesi d'origine. Le rimesse, solo nel 2021, hanno raggiunto i 550 miliardi di euro”. Il presidente ha aggiunto: "Da questo deriva anche il successo delle iniziative imprenditoriali degli esponenti della diaspora nei loro paesi di origine".
La seconda edizione della Conferenza è aperta dal Presidente della Repubblica, seguiranno interventi del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio, del Cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, dei rappresentanti della Commissione Europea, dell'UNICEF e di organizzazioni della società civile italiana del Burkina Faso. La conferenza terminerà domani.