L'ultimo disco verde è arrivato dalla quinta sezione del Consiglio di Stato, che ha bocciato il ricorso presentato dal Perugia e confermato quanto già stabilito dal Tar del Lazio dopo i due gradi di giustizia sportiva: gli umbri restano quindi in serie C, mentre i lombardi sono in B.
In particolare la società biancorossa contestava la concessione, a suo avviso illegittima, della licenza a prendere parte al campionato cadetto da parte del Lecco non avendo dimostrato entro i termini previsti la disponibilità di uno stadio idoneo a disputare le partite di Serie B.
In una nota il Lecco “esprime la sua profonda soddisfazione e gratitudine per l’esito positivo emerso dalla recente decisione del Consiglio di Stato riguardo alla questione in discussione. L’approvazione manifestata dalle autorità conferma la trasparenza e la coerenza del percorso intrapreso dal club, confermando il nostro impegno verso i valori del gioco leale e dell’integrità sportiva. L’entusiasmo e l’energia dei nostri tifosi sono stati un sostegno fondamentale lungo tutto il percorso, e vogliamo ringraziarli per la loro fedeltà e passione senza pari. L’unità dimostrata dalla nostra comunità - si legge - ci ha guidato attraverso questa fase di sfide e incertezze, rafforzando il nostro legame con la provincia di Lecco e i suoi abitanti. Guardiamo ora al futuro con rinnovato spirito, pronti a continuare a contribuire allo sviluppo del calcio locale e nazionale”.