Il Papa ha annullato il viaggio a Dubai ma prova a mantenere l'agenda degli appuntamenti in Vaticano. Oggi ha tenuto l'udienza generale nell'Aula Paolo VI ma ha parlato il meno possibile perché la voce è flebile e molto affaticata. Lo dice lui stesso alle settemila persone che sono nell'Aula Nervi: "Ancora non sto bene, con questa gripe", usando il termine spagnolo, e "la voce non è bella". Cede quindi i testi preparati ad un collaboratore della Segreteria di Stato, Mons. Filippo Ciampanelli.
Ma ha ripreso lui la parola per rinnovare il suo accorato appello per la pace in Medio Oriente, in Ucraina e in tutti i Paesi colpiti dai conflitti. "Auspico che prosegua la tregua in corso a Gaza, affinché siano rilasciati tutti gli ostaggi e sia ancora consentito l'accesso ai necessari aiuti umanitari", afferma il Papa chiedendo "pace, per favore, pace".
Francesco oggi ha incontrato anche la squadra del Celtic: "Scusate, con questo raffreddore non posso parlare troppo, ma sto meglio di ieri", ha detto ai calciatori scozzesi non rinunciando al suo buonumore e facendo riferimento al loro "latte", forse il whisky: "Un po' va bene", ha detto scherzando il Papa.
"Le condizioni del Santo Padre sono stazionarie, non ha febbre, ma permane l'infiammazione polmonare associata a difficoltà respiratoria. Continua la terapia antibiotica", ha riferito in serata la sala stampa vaticana. Ma il Papa, nonostante tutto, ha deciso oggi un fuori programma. Al termine dell'udienza generale è uscito dal Vaticano e a bordo di una Fiat 500 L di colore blu, ha compiuto un giro di piazza San Pietro. La sua presenza non è passata inosservata ad alcuni turisti che lo hanno anche salutato con cenni del braccio, sorpresi dalla sua presenza. Francesco, seduto davanti, non è comunque sceso dall'auto ma ha fatto un giro attorno al piccolo cantiere dell'albero e del presepe che sono in fase di allestimento. E' arrivato dall'Arco delle campane e dopo una decina di minuti ha fatto rientro all'interno delle mura leonine.
Il Segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin, ha rassicurato sulla salute di Francesco: "Il Papa è in via di guarigione solo che non voleva esporsi al rischio secondo le indicazioni date dai medici, credo che la scelta sia stata appunto per evitare un peggioramento", ha detto riferendosi alla cancellazione del viaggio a Dubai per la Cop28. "Stiamo vedendo ora le modalità di partecipazione, di solito ho partecipato io, a partire dalla Cop di Parigi, a tutte le Cop, penso che andrò anche questa volta - ha riferito Parolin - ma naturalmente riducendo un po' la permanenza. Poi c'è la delegazione che si ferma durante tutti i lavori, sono due settimane di lavori, io parteciperei solo alla prima parte, forse due giorni".
Papa Francesco dunque conferma la sua agenda ma parallelamente prosegue le cure. Secondo quanto si apprende, un medico pneumologo lo monitorerebbe 24 ore su 24. Nei prossimi giorni dovrebbe mantenere questo stile di vita: sì agli impegni, con l'aiuto del personale della Segreteria di Stato se necessario per leggere i testi, ma meno spostamenti possibile per consentire il regresso dell'infiammazione. I suoi stretti collaboratori, una volta cancellato il viaggio a Dubai, guardano adesso all'intenso periodo che precede il Natale. Il primo appuntamento è l'8 dicembre a Piazza di Spagna, per l'omaggio all'Immacolata. Un evento che tradizionalmente, considerata la stagione, vede un meteo non favorevole per chi esce da una influenza, con freddo o pioggia. Poi ci sarà tutto l'Avvento per arrivare alle diverse celebrazioni del Natale, al momento tutte confermate.