Il lutto

Joe Barone, una vita nel segno di calcio e finanza tra la Sicilia, Brooklyn e Firenze

Nato a Pozzallo, a otto anni si trasferisce nella Grande Mela dove incontra Rocco Commisso che lo coinvolge nella sua passione per la squadra viola. La scomparsa nel giorno dell’onomastico e appena un giorno prima del 58esimo compleanno

Joe Barone, una vita nel segno di calcio e finanza tra la Sicilia, Brooklyn e Firenze
Gabriele Maltinti/Getty Images
Joe Barone

Joe Barone, direttore generale della Fiorentina, è morto oggi dopo due giorni di agonia, nel giorno del suo onomastico e appena un giorno prima del suo 58esimo compleanno. Domenica era stato colpito da un malore improvviso mentre era a Bergamo insieme alla squadra per la trasferta contro l’Atalanta. Mentre un’ambulanza porta il dirigente all’ospedale San Raffaele, la Lega di Serie A decide di rinviare la competizione a data da destinarsi. Le condizioni di salute di Barone appaiono subito gravissime.

Il manager era nato il 20 marzo 1966 a Pozzallo, in provincia di Ragusa. A otto anni la sua famiglia si trasferisce a Brooklyn, New York. Il suo sogno è quello di fare il calciatore, ma ben presto capisce di avere altre doti e inizia a lavorare in una banca. Quattro figli, Pietro, Gabriella, Salvatore e Giuseppe, nella comunità italo-americana incontra Rocco Commisso che lo assume a lavorare in Mediacom.

Quando l’imprenditore acquista la squadra di calcio dei New York Cosmos, Barone ne diventa vicepresidente. Il 6 giugno 2019 Commisso approda in Italia rilevando la Fiorentina e affida a Barone il ruolo di direttore generale della società. Di fatto è lui a gestire direttamente tutte le questioni legate alla squadra, incluso il progetto del Viola Park, il nuovo centro sportivo inaugurato a Bagno a Ripoli a ottobre 2023.

Un incarico svolto con grande passione, fino al malore al cuore che getta i tifosi nello sconforto come quando, il 4 marzo 2018, il capitano viola Davide Astori morì all’improvviso in albergo poco prima di Udinese-Fiorentina.