Joao Felix è una delle tante stelle che brillano nella formazione di Martinez, quel Portogallo delle meraviglie che ha in seno giocatori straordinari. Già, ma Joao c'è ma non si vede, come la famosa nebbia di Totò e Peppino. In campo, in Germania non è ancora mai entrato e domani, con ogni probabilità, farà il suo esordio contro la Georgia. Il punto però non è questo perché le polemiche intorno a lui non si sono fatte attendere: nel match contro la Turchia si è alzato dalla panchina guadagnando gli spogliatoi per poi tornare a sedersi a bordo campo. Tutto è poi finito in una bolla di sapone: “Sono andato al bagno e tornato, nessun colpo di testa, ci mancherebbe altro”.
Nel luglio del 2019, ai tempi dell'Atletico Madrid la sua valutazione (fonte transfermarket) era di 100 milioni di euro. Oggi, al Barcellona, di 30. Una discesa, per un ragazzo di 24 anni, repentina e inaspettata. E in Portogallo c'è chi dubita di lui. Domani sarà una sorta di ‘giorno del giudizio' per l’ex Benfica. “Joao - ha spiegato il ct Martinez - ha qualità superlative, mi piacerebbe che i giocatori che ancora non ho schierato fossero determinanti e mi mettessero dubbi sulle scelte”. E lui: “E' vero, ho trovato alcune difficoltà ad affermarmi ma sto crescendo. Farò di tutto per farmi apprezzare sempre di più. L'Italia? Giocavo a carte, non ho visto in diretta il gol del pareggio con la Croazia. Bellissimo, comunque”.