Voghera

Processo Adriatici, la giudice: fu omicidio, imputazione sbagliata. Atti trasferiti a pm

L'imputazione era "eccesso colposo di legittima difesa". Adriatici uccise Younes El Boussettaoui con un colpo di pistola al culmine di una lite

Massimo Adriatici
Tgr
Massimo Adriatici

La giudice di Pavia, Valentina Nevoso, ha trasferito alla Procura gli atti del processo dell'ex assessore leghista alla Sicurezza, Adriano Adriatici, ritenendo che debba essere giudicato per omicidio volontario. Adriatici è accusato di “eccesso colposo in legittima difesa” per la morte di Youns El Boussetaoui, il senzatetto marocchino di 39 anni, ucciso da un colpo di pistola sparato da Adriatici in piazza Meardi a Voghera la sera del 20 luglio 2021.  

Secondo la giudice, l'imputazione di “eccesso colposo di legittima difesa”, formulata dalla Procura è sbagliata. Ci sono "gravi, precisi e concordanti indizi di omicidio a carico di Adriatici quantomeno col dolo eventuale", ha detto la giudice Valentina Nevoso leggendo una lunga ordinanza. 

Nella requisitoria il Pubblico Ministero per Adriatici aveva chiesto 3 anni e 6 mesi. 

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18/09/2024
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I fatti risalgono alla sera del 20 luglio 2021: al culmine di una lite, il colpo esploso dalla pistola dell'allora assessore leghista alla sicurezza uccide il senzatetto marocchino, che gravato da problemi mentali e dipendenze, aveva dato qualche problema in città.

Nessuna telecamera ha ripreso con chiarezza quel momento ma Adriatici avrebbe seguito la vittima armato e con il colpo in canna. Elementi che fanno chiedere agli avvocati la riqualificazione del reato in omicidio volontario. Gli avvocati di Adriatici invocano invece la legittima difesa.