"Se non fosse stato per l'elezione del signor Trump e il suo imminente ritorno alla Presidenza, l'Ufficio ha valutato che le prove ammissibili erano sufficienti per ottenere e sostenere una condanna al processo". È stato reso pubblico allo scoccare dalla mezzanotte il rapporto del procuratore speciale Jack Smith che ha indagato sull'assalto a Capitol Hill il 6 gennaio 2021 nel quale era coinvolto il presidente eletto Donald Trump.
Ma Trump ha replicato subito alla pubblicazione in un messaggio sul suo social Truth e ha definito il procuratore "squilibrato".
Scrive il tycoon: "Lo squilibrato Jack Smith non è stato in grado di perseguire con successo l'avversario politico del suo 'capo', il 'corrotto Joe Biden', e così ha finito per scrivere un altro 'Rapporto 'basato su informazioni che il 'Comitato non eletto di sgherri e teppisti' ha ILLEGALMENTE DISTRUTTO E CANCELLATO, perché mostravano quanto fossi totalmente innocente".
Secondo l'inchiesta il presidente eletto Trump avrebbe diffuso affermazioni "dimostrabilmente e, in molti casi, palesemente false" sulla sua sconfitta alle elezioni del 2020 nel tentativo di ribaltare i risultati, ha scritto il procuratore speciale nel rapporto di oltre 130 pagine, che è stato presentato al Congresso e pubblicato dopo che una sospensione del tribunale che ne bloccava la divulgazione è scaduta a mezzanotte.
Il team di Smith afferma in termini inequivocabili di credere che Trump abbia tentato di “sovvertire la volontà del popolo” e ribaltare i risultati delle elezioni. "Come stabilito nelle accuse originali e sostitutive, quando è diventato chiaro che il signor Trump aveva perso le elezioni e che i mezzi legali per contestare i risultati delle elezioni erano falliti, ha fatto ricorso a una serie di tentativi criminali per mantenere il potere", si afferma, facendo riferimento alla "pressione sui funzionari statali", al "piano degli elettori fraudolenti", e alla "pressione sul vice presidente" Mike Pence.
Il rapporto segna l'ultima parola ufficiale del procuratore speciale sulla sua indagine sul 6 gennaio 2021 e sulle azioni intraprese da Trump e dai suoi sostenitori. Il documento rispecchia essenzialmente l'atto di accusa di sovversione elettorale federale che Smith ha presentato contro Trump nel 2023, riorganizzato nel 2024 dopo la sentenza di immunità della Corte Suprema e infine ritirato dopo la vittoria di Trump alle elezioni di novembre.
"Fino a quando il signor Trump non lo ha ostacolato, questo processo democratico ha funzionato in modo pacifico e ordinato per oltre 130 anni", ha scritto Smith, riferendosi alla certificazione da parte del Congresso dei risultati del Collegio elettorale, ai sensi dell'Electoral Count Act del 1887.