La denuncia

Pallavolo: Asja Cogliandro, “licenziata perché incinta, ho subito violenza psicologica”

La pallavolista ha raccontato di essere stata messa alle strette, come altre donne nel settore: "Se continuiamo ad accettare compromessi, non sarò l'ultima. È ora di dire basta"

La pallavolista Asia Cogliandro, in una immagine tratta da Instagram
instagram/ansa
La pallavolista Asia Cogliandro, in una immagine tratta da Instagram

Milita in una squadra di A1, la pallavolista centrale del Perugia, ha raccontato di aver comunicato la notizia al direttore sportivo che inizialmente "contentissimo mi abbraccia". Ma poi "in un attimo lo scenario cambia e le pressioni arrivano immediatamente". 

Asja Cogliandro messa alle strette ha raccontato tutto, come altre donne nel settore: "Se continuiamo ad accettare compromessi, non sarò l'ultima. È ora di dire basta".

"Sono stati lapidari, volevano proprio che mi levassi di mezzo". Asja Cogliandro, racconta la sua 'ordinaria' storia di atleta incinta a "La Stampa". La 29enne centrale gioca per il Perugia, squadra della A1 di volley femminile. Sei mesi dopo la firma del rinnovo col club promosso dalla A2, a inizio 2024, scopre con sua gioia di essere incinta e continua ad allenarsi. Fino a che il suo club, di fatto, non la "butta fuori". 

  “Il 21 gennaio mi alleno e ho paura, le compagne sono spaventate. Decido di dirlo, il giorno dopo lo comunico al direttore sportivo, che contentissimo mi abbraccia. Ma in un attimo - racconta Cogliandro - lo scenario cambia, e le pressioni arrivano immediatamente. La società mi dice di lasciare casa e di restituire anche le mensilità già pagate. Diventano assertivi: ”devi andare via".   

La pallavolista racconta di aver cercato una mediazione, una sospensione del contratto con altri incarichi amministrativi. "Tra la loro offerta e il dovuto fino a scadenza contratto ballano 12 mila euro, una cifra stupida: ma io ho subito una violenza psicologica", aggiunge. Cogliandro sa che il suo non è il primo caso. "Siamo co.co.co, non professioniste. Qualcosa è stato modificato ma dovrebbero esserci più tutele....Se continuiamo ad accettare compromessi, non sarò l'ultima. È ora di dire basta". Nel roster di Perugia, sul web, Asja Cogliandro risulta ancora tra le giocatrici in rosa. 

"La Lega prende atto con rammarico della situazione che si è creata tra la Società Black Angels Perugia e l'atleta Asja Cogliandro, una situazione che poteva e doveva essere evitata con sensibilità e buon senso. La maternità è un diritto, una cosa bellissima, e la Lega si è sempre battuta per la tutela della vita. Questa vicenda perciò ci colpisce e ci rattrista ancora di più". Così Mauro Fabris, presidente della Lega Pallavolo di Serie A femminile. "Una situazione che ora verificheremo per quanto di nostra competenza - prosegue Fabris- considerato che in sede di iscrizione al campionato 2025-26,il contenzioso tra Perugia e l'atleta ci era stato segnalato come in corso di risoluzione consensuale. In ogni caso, troveremo il modo perché Asia, con cui ci siamo già sentiti questa mattina, come tutte le atlete che hanno vissuto la gioia bellissima di diventare mamme durante la partecipazione alla nostra Serie A, possa vivere con serenità questo suo bellissimo momento di vita privata". Fabris ha sottolineato anche  come la Serie A "sia diventata esempio di trasparenza, fairplay amministrativo, tutela delle atlete dentro e fuori dai campi di gioco".