Si chiamava Robin Westman, aveva 23 anni e un'ossessione per gli stragisti, in particolare quelli che hanno assaltato scuole. Lo aveva rivelato in un video-manifesto su Youtube, nel quale dichiarava “di aver pensato a lungo all'omicidio di massa” e anticipava quello che è avvenuto stamattina alle 8.30 locali nel campus della Annunciation Catholic Church, scuola elementare cattolica di Minneapolis: “Forse potrei attaccare la chiesa locale”.
Westman era cresciuta a Richfield, in Minnesota. La madre, Mary Grace, aveva lavorato proprio alla Annunciation School fino al pensionamento, nel 2021. La giovane faceva parte della comunità transgender: aveva presentato domanda presso la contea di Dakota per cambiare legalmente il proprio nome di nascita in Robin, ufficializzando così il suo cambiamento di sesso. Richiesta accolta nel gennaio 2020, secondo documenti del tribunale ottenuti dal Guardian.
Fonti di polizia citate dal New York Post, riferiscono di un altro video caricato su YouTube in cui mostrava un ricco allineamento di armi, con incisi messaggi, tra cui: “Israele deve cadere”, “Uccidi Donald Trump” e “Dove è il vostro Dio?”. Quest’ultima frase è un riferimento al massacro della Columbine High School, strage messa in atto nel 1999 da due studenti, in cui morirono 14 persone. Una frase pronunciata proprio da uno dei due, vergata da Westman su un'arma, vicino al nome Robert Bowers, il responsabile di un altro attentato, quello alla sinagoga di Pittsburgh.
Minneapolis, ecco il video di Westman prima della strage
Questa mattina, Westman ha parcheggiato la sua auto accanto alla chiesa in cui si stava svolgendo la messa di ritorno a scuola. Abiti neri, in mano un fucile da caccia e con sé un altro fucile e una pistola. È scesa dal veicolo e, dopo aver osservato dalla finestra i banchi gremiti di studenti in preghiera, ha bloccato tutte le uscite, chiudendole dall'esterno. Poi, ha sparato: un centinaio di colpi in rapida sequenza hanno lasciato a terra due bambini, morti sul colpo. Altre 17 persone di cui 14 piccoli ferite, alcune gravemente. Infine, ha rivolto l’arma contro di sé e ha sparato per l'ultima volta, in un copione tristemente noto.
“È terribile”: sparatoria in una chiesa a Minneapolis, le prime immagini
Il video-manifesto a poche ore dalla strage
Nel video, Westman sfoglia un quaderno dalla copertina rossa, contenente bozzetti e diagrammi schematici di armi da fuoco. Tra questi, un disegno della mappa di una chiesa e alcune pagine scritte in inglese e in cirillico, in cui illustra le sue intenzioni: un vero e proprio manifesto stragista. Altri filmati fanno esplicito riferimento a precedenti stragi nelle scuole americane, in particolare quella che nel 2012 colpì la scuola elementare Sandy Hook in Connecticut, quando il killer Adam Lanza uccise 20 bambini e 6 adulti prima di suicidarsi. “Penso che Sandy Hook sia stata la mia preferita tra le sparatorie nelle scuole”.
Dalle prime indagini sui profili social di Westman emerge il ritratto di una persona profondamente disturbata e instabile, con segni di un disagio mentale grave e non diagnosticato.