Morto a Gressoney il giurista Vladimiro Zagrebelsky, decesso improvviso nella casa di villeggiatura

"Come amministrazione comunale ci uniamo profondamente al cordoglio della famiglia. Siamo profondamente addolorati per questa perdita", dichiara il sindaco di Gressoney-La-Trinité, Alessandro Girod

Vladimiro Zagrebelsky - 2024
Ansa
Vladimiro Zagrebelsky - 2024

È morto a 85 anni il giurista ed ex giudice della Corte europea dei diritti dell'uomo, Vladimiro Zagrebelsky, fratello maggiore di Gustavo giudice costituzionale dal 1995 al 2004 e presidente della Corte. 

Il decesso -  secondo quanto si è appreso a seguito di un malore - è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, nella sua casa di villeggiatura a Gressoney-La-Trinité, in Valle d'Aosta.

"Lo ricordiamo con rispetto e affetto, grati per il legame che ha voluto costruire con il nostro paese, che per lui era diventato casa". Così in una nota l'amministrazione comunale di Gressoney-La-Trinité dopo il decesso del giurista.

"Per molti - prosegue il Comune - è stato un grande giurista, già giudice della Corte europea dei diritti dell'uomo, un intellettuale autorevole, rigoroso e libero. Per noi, prima di tutto, è stato una presenza gentile, rispettosa e silenziosa. Una figura discreta ma familiare, che negli anni ha costruito con Gressoney un rapporto sincero, fatto di piccoli gesti, di luoghi amati, di relazioni vere".   

"In paese - si aggiunge nella nota - lo si incontrava spesso: nei suoi passi lenti ma decisi, nelle conversazioni mai banali, nella capacità rara di ascoltare e di condividere, con parole misurate, un pensiero sempre lucido e profondo".   

L'ex giudice della Corte europea dei diritti dell'uomo "non cercava visibilità, e forse proprio per questo la sua presenza era tanto più significativa: un uomo che non ha mai smesso di interrogarsi sul senso delle cose e sul valore delle istituzioni, ma che qui ritrovava una dimensione più umana, più essenziale".