Distrutti sette degli 8 grattacieli del quartiere Wang Fuk Court

Incendio a Hong Kong: la città in lutto, il bilancio delle vittime sale a 146 morti

Allarmi non funzionanti, pannelli in schiuma e impalcature di bambù tra le cause della propagazione del rogo. Le autorità hanno arrestato diverse persone tra imprese edili, subappaltatori, consulenti ingegneristici e manager. 200 i dispersi

Il bilancio aggiornato delle vittime confermate dell'incendio delle torri di Honk Kong è di 146 morti ma il conto potrebbe ancora aggravarsi, con un numero ancora elevato di dispersi, ha reso noto la polizia. Il vasto incendio, spento dopo 40 ore, ha devastato dei grattacieli a Hong Kong. All'appello mancano ancora 200 persone. Quasi un centinaio i feriti, tra cui una decina di Vigili del fuoco. Le fiamme hanno distrutto sette degli otto blocchi da 31 piani del complesso Wang Fuk Court, nel distretto di Tai Po.

A provocare la rapida propagazione delle fiamme sarebbero stati i pannelli di rivestimento degli edifici, in schiuma, così come le impalcature di bambù, coperte da reti. Le autorità locali avevano arrestato sette persone nei giorni scorsi, tra cui titolari delle imprese edili, subappaltatori delle impalcature, direttori di una società di consulenza ingegneristica e project manager che supervisionavano la ristrutturazione. A questi si sarebbero aggiunte altre otto persone coinvolte, a vario titolo, nei progetti di ristrutturazione dei grattacieli.

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La ricostruzione dei fatti
L'allarme per l'incendio è rapidamente salito dal livello 1 al livello 4, in una scala di 5. Il rogo si è sprigionato nel pomeriggio, verso le 15.30 ora locale, le 8.30 in Italia. I video diffusi dai media hanno mostrato le drammatiche immagini dei grattacieli avvolti dalle fiamme. Il complesso residenziale Wang Fuk Court, nel quartiere di Tai Podi Hong Kong, ha 1.984 appartamenti per un totale di circa 4.000 inquilini. Da mesi erano in corso lavori di ristrutturazione da 330 milioni di dollari di Hong Kong (oltre 36 milioni di euro) che avevano provocato non poco malcontento tra i residenti. Il rogo si è propagato anche a edifici vicini, come la Scuola elementare Battista Tai Po. La polizia ha fatto sgomberare altri due complessi nell'adiacente quartiere Kwong Fuk.

Il presidente cinese Xi Jinping ha espresso le sue condoglianze per le vittime. Secondo quanto riportato da Cctv, Xi aveva chiesto uno sforzo totale per domare le fiamme e ridurre al minimo le vittime e i danni provocati dall'incendio.

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Grattacieli in fiamme a Hong Kong
Grattacieli in fiamme a Hong Kong (Afp)

I soccorsi
Nelle operazioni di salvataggio, spiegano i media, sono stati coinvolti 767 vigili del fuoco e 400 agenti di polizia, oltre a128 autopompe, 57 ambulanze. Oltre 700 persone hanno finora trovato rifugio nei cinque rifugi aperti dalla comunità dall'ufficio distrettuale di Tai Po. 

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I capi dei vigili del fuoco hanno dichiarato che le alte temperature hanno reso difficile per le squadre organizzare le operazioni di salvataggio. Non si è saputo immediatamente come sia scoppiato l'incendio, ma le autorità dicono che l'incendio è scoppiato da un'impalcatura esterna di uno degli edifici, una torre di 32 piani, e che in seguito si è diffuso all'interno dell'edificio e poi agli edifici adiacenti, probabilmente aiutato dai forti venti di questi giorni e anche a causa delle impalcature di bambù che avvolgevano gli edifici. Circa 900 persone sono state evacuate in rifugi temporanei. 

Indagini sulle cause dell'incendio
Proseguono le indagini sull'incendio che ha coinvolto un complesso residenziale a Hong Kong. Restano da esaminare vari fattori, incluso se i materiali utilizzati sulle pareti esterne degli edifici rispettassero gli standard di resistenza al fuoco, poiché la rapida diffusione dell’incendio è risultata insolita. “La Polizia e il Dipartimento dei Servizi Antincendio hanno già istituito una task force” in tal senso. L'inchiesta comprenderà anche la verifica di eventuali elementi criminali, ma già i primi arresti fanno pensare a un veloce andamento.

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Il Consolato Generale d'Italia a Hong Kong, in stretto raccordo con il MAECI, ha monitorato, e continua a farlo, le varie fasi dell'incendio. Secondo un comunicato diffuso dalla Farnesina non risultano connazionali tra le vittime né tra i feriti. Sono tuttavia ancora in corso le verifiche da parte delle Autorità locali.

Sale 146 il numero delle vittime dell'incendio, la città in lutto
Si continua a cercare i corpi delle vittime dell'incendio che ha devastato un complesso residenziale di Hong Kong: gli investigatori hanno rinvenuto altri cadaveri tra le macerie degli edifici distrutti dal fuoco e il bilancio delle vittime è salito domenica 30 a 146, mentre un flusso costante di persone deponeva mazzi di fiori presso un memoriale improvvisato allestito sul luogo della tragedia. L'unità della polizia di Hong Kong incaricata dell'identificazione delle vittime ha setacciato meticolosamente gli edifici e ha rinvenuto corpi sia negli appartamenti che sui tetti, ha riferito il funzionario responsabile, Cheng Ka-chun. Gli edifici rimangono strutturalmente solidi, ma le ricerche procedono lentamente, ha detto ai giornalisti. “All'interno è molto buio e, a causa della scarsa illuminazione, è molto difficile lavorare, specialmente nei luoghi lontani dalle finestre”. Finora la squadra ha esaminato quattro dei sette blocchi, ha detto Cheng. Altre 100 persone sono disperse e 79 sono rimaste ferite, ha detto Tsang Shuk-yin, capo dell'unità vittime della polizia di Hong Kong. Sul luogo dell'incidente, i sostenitori si sono inchinati e hanno recitato brevi preghiere, o hanno lasciato biglietti scritti a mano tra i fiori. La gente ha anche donato generi di prima necessità a coloro che hanno perso tutto nell'incendio, divampato mercoledì e domato completamente solo venerdì. Gli otto edifici del complesso Wang Fuk Court, nel sobborgo di Tai Po, erano stati tutti rivestiti con impalcature di bambù ricoperte da reti di nylon per lavori di ristrutturazione, con le finestre coperte da pannelli di polistirolo. Le autorità stavano indagando per verificare se fossero state violate le norme antincendio. Sabato sera i funzionari di Hong Kong hanno annunciato di aver ordinato la sospensione immediata dei lavori su 28 progetti edilizi intrapresi dallo stesso appaltatore, la Prestige Construction & Engineering Company, per effettuare controlli di sicurezza.

Le carenze nella sicurezza del cantiere per la costruzione e riparazione dell'edificio bruciato
L'incendio di quinto grado al Wang Fuk Court di Tai Po ha messo in luce gravi carenze della PC&E nella gestione della sicurezza del cantiere, compreso l'uso estensivo di pannelli di schiuma per bloccare le finestre durante i lavori di riparazione dell'edificio", ha dichiarato il governo in un comunicato. La società non ha risposto alle chiamate di domenica per un commento. Tre uomini, ovvero i direttori e un consulente tecnico di una società di costruzioni, sono stati arrestati il giorno dopo lo scoppio dell'incendio con l'accusa di omicidio colposo, e la polizia ha dichiarato che i dirigenti della società sono sospettati di grave negligenza. La polizia non ha identificato l'azienda per nome. I tre sono stati rilasciati su cauzione, ma poi nuovamente arrestati dalle autorità anticorruzione di Hong Kong, che hanno anche arrestato altri otto sospetti, tra cui subappaltatori di ponteggi, amministratori di una società di consulenza ingegneristica e responsabili del progetto di ristrutturazione. Il complesso residenziale di otto edifici di 31 piani a Tai Po, un sobborgo vicino al confine di Hong Kong con la Cina continentale, è stato costruito negli anni '80. Conta quasi 2.000 appartamenti e più di 4.600 residenti. Molti sono ora ospitati in rifugi di emergenza a breve termine o in hotel della città, e le autorità stanno lavorando a soluzioni a lungo termine. È straziante“, ha detto Jeffery Chan, un funzionario pubblico che domenica è venuto a rendere omaggio alle vittime. ”Come cittadino di Hong Kong, vedere persone che vivono nel posto in cui viviamo perdere le loro famiglie, perdere tutto in una sola notte... se ti metti nei loro panni, è insopportabile. Hanno bisogno dell'incoraggiamento, del sostegno e dell'aiuto della popolazione di Hong Kong", ha affermato. Secondo Chris Tang, segretario alla sicurezza di Hong Kong, le indagini preliminari hanno rivelato che l'incendio è divampato mercoledì pomeriggio su una rete di ponteggi al piano inferiore di uno degli edifici, per poi propagarsi rapidamente all'interno quando i pannelli in schiuma hanno preso fuoco e sono esplosi dalle finestre. Il vento ha contribuito a far propagare le fiamme da un edificio all'altro e ben presto sette degli otto edifici sono stati avvolti dalle fiamme.

Secondo Andy Yeung, direttore dei vigili del fuoco di Hong Kong, i primi soccorritori hanno scoperto che alcuni allarmi antincendio del complesso, che ospitava molte persone anziane, non hanno funzionato durante i test. Tra i morti ci sono sette lavoratori migranti indonesiani e diverse decine sono ancora dispersi, secondo quanto riferito dal ministero degli Esteri indonesiano. Anche una collaboratrice domestica filippina è rimasta uccisa e altre 12 sono ancora disperse, secondo il Consolato Generale delle Filippine a Hong Kong. Domenica pomeriggio, diverse centinaia di filippini hanno affollato una strada pedonale nel centro di Hong Kong, recitando preghiere e cantando inni in omaggio alle vittime dell'incendio. A Pechino, il Ministero della Gestione delle Emergenze ha annunciato un'ispezione a livello nazionale degli edifici alti per identificare e rimuovere i rischi di incendio. Le impalcature di bambù, le reti di sicurezza non ignifughe... e le attrezzature antincendio come gli idranti, i sistemi sprinkler automatici e i sistemi di allarme antincendio automatici saranno tra gli elementi principali da ispezionare", ha affermato il ministero.