Elezioni della Camera bassa

Giappone, il partito della premier Takaichi ha stravinto le elezioni parlamentari

Anticipare il voto ha pagato e la prima ministra consolida il suo potere: con oltre due terzi dei seggi rende ininfluente l'altro ramo del parlamento dove è in minoranza, "il potenziale dell'alleanza tra Giappone e Usa è illimitato"

La coalizione di governo della prima ministra giapponese Sanae Takaichi, in carica da ottobre, ha vinto con grandissimo margine le elezioni parlamentari anticipate. Poco più di cinque ore dopo la chiusura delle urne, secondo la tv pubblica NHK, il solo Partito liberale democratico è accreditato di 311 seggi su 465, oltre i due terzi. Altri 31 vanno al partito alleato Ishin. Trenta seggi devono ancora essere assegnati.

Il risultato, superiore alle aspettative, consentirà a Takaichi di portare avanti un programma di destra volto a rafforzare l'economia e le capacità militari del paese, in un contesto di crescenti tensioni con la Cina. Con oltre due terzi dei deputati eletti, infatti, la Camera dei rappresentanti può superare il veto dell'altra assemblea, la Camera dei Consiglieri, dove Takaichi non ha la maggioranza.

 L'affluenza, nonostante le temperature rigide e le abbondanti nevicate che hanno contraddistinto questa insolita tornata elettorale invernare, è stata del 56,2%, il 2,4% in più rispetto alle elezioni dal 2024 e la più alta dal 2014.

Takaichi ha subito ringraziato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per il sostegno. Ha scritto su X (Twitter): "Non vedo l'ora di visitare la Casa Bianca questa primavera e di lavorare insieme per rafforzare ulteriormente l'alleanza tra Giappone e Stati Uniti. L'alleanza e le relazioni amichevoli tra Giappone e Stati Uniti si basano su una profonda fiducia e una stretta e solida cooperazione. Il potenziale della nostra alleanza è infinito.  Lavoriamo insieme affinché l'alleanza tra Giappone e Stati Uniti continui a portare pace e prosperità ai nostri due paesi e oltre"

Le reazioni

Tra le prime a complimentarsi, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: "Congratulazioni di cuore al Primo Ministro Sanae Takaichi per l'importante successo conseguito alle elezioni per il rinnovo della Camera dei Rappresentanti del Giappone. Le nostre nazioni sono unite da una profonda amicizia e da un partenariato strategico che continua a rafforzarsi grazie al rapporto di fiducia sincera e di collaborazione costruttiva che abbiamo saputo costruire in questi anni tra i nostri Governi. Porto sempre negli occhi e nel cuore la straordinaria accoglienza ricevuta durante la mia visita di gennaio, che ha ulteriormente consolidato il legame tra le nostre nazioni. L'Italia continuerà con convinzione a camminare al fianco del Giappone per affrontare insieme le sfide globali, promuovere crescita, sicurezza e stabilità e rendere ancora più profondo il rapporto che ci unisce. Buon lavoro alla mia cara amica Sanae e al nuovo Parlamento giapponese". 

È arrivato anche il plauso del segretario al Tesoro americano Scott Bessent per la “grande vittoria” di una "grande alleata" degli Stati Uniti. "Quando il Giappone è forte, gli Stati Uniti sono forti in Asia", ha detto ai microfoni di Fox News.

Una “vittoria storica” per il premier indiano Narendra Modi: “La nostra partnership strategica e globale speciale svolge un ruolo fondamentale nel rafforzamento della pace, della stabilità e della prosperità globali”, ha detto, “sono certo che, sotto la sua abile guida, continueremo a portare l'amicizia tra India e Giappone a livelli ancora più alti”.

Significative, dal punto di vista dei precari equilibri regionali, anche le congratulazioni del presidente di Taiwan, Lai Ching-te: “La maggioranza ottenuta dal Partito Liberal Democratico nelle elezioni della Camera dei Rappresentanti dimostra la fiducia e le aspettative degli elettori giapponesi nella sua leadership e nella sua visione. Ciò rappresenta non solo un riconoscimento dei risultati ottenuti dalla sua amministrazione, ma anche un inequivocabile sostegno ai suoi sforzi per promuovere lo sviluppo a lungo termine della nazione. Siamo impazienti di lavorare con voi per garantire che Taiwan e il Giappone continuino ad affrontare insieme le sfide regionali, guidati da valori condivisi e da uno spirito di cooperazione reciprocamente vantaggiosa, promuovendo così la pace e la prosperità nella regione indo-pacifica. Possa la vostra vittoria inaugurare un futuro più prospero e sicuro per il Giappone e i suoi partner regionali. Porgiamo i nostri migliori auguri per lo sviluppo sostenibile del Giappone e il benessere del suo popolo”. 

Takaichi: “Grata a Trump, l'alleanza con gli Usa ha un potenziale illimitato”

"Sono sinceramente grata al presidente Donald J. Trump per le sue calorose parole. Non vedo l'ora di visitare la Casa Bianca questa primavera e di continuare a lavorare insieme per rafforzare ulteriormente l'alleanza tra Giappone e Stati Uniti". È quanto scrive in un post sul social X la premier giapponese Sanae Takaichi dopo la vittoria alle elezioni anticipate e replicando a un post di Trump sul voto che si è tenuto oggi. "La nostra alleanza e amicizia con gli Stati Uniti d'America si basano su una profonda fiducia e su una stretta e solida cooperazione", aggiunge Takaichi, "il potenziale della nostra alleanza è illimitato. Lavoriamo insieme per garantire che la nostra alleanza continui a portare pace e prosperità alle nostre due nazioni e oltre".

Gli exit poll

Alla chiusura delle urne la televisione pubblica NHK aveva riferito che il Partito liberaldemocratico della premier avrebbe avuto  tra i 274 e 350 dei 456 seggi  della Camera bassa, la più potente delle due camere del parlamento nipponico. Ne aveva 198 nel parlamento uscente. A questi seggi si sommavano quelli di Ishin, tra i 28 e i 38. Nelle prime dichiarazioni durante le operazioni di scrutinio, Takaichi aveva assicurato che l'alleanza con Ishin sarà mantenuta e che la compagine del governo, in carica dallo scorso ottobre, non cambierà.

Sul fronte opposto, magro risultato per l'Alleanza centrista riformista guidata dal partito Komeito, sostenuto dall'organizzazione buddista Soka Gakkai e separatosi dall'alleanza con il Partito liberaldemocratico. Gli exit poll accreditavano un minimo di 37 e un massimo di 91 seggi. Il programma prometteva una sicurezza "realistica", un mondo senza armi nucleari e politiche a favore della diversità

Secondo alcuni analisti, tra cui Izuru Makihara, professore dell'Università di Tokyo ed esperto di politica giapponese, l'opposizione, nonostante la formazione di una nuova alleanza centrista e l'ascesa dell'estrema destra, rimane ancora troppo frammentata per rappresentare una vera sfida: i partiti di sinistra stanno perdendo sempre più terreno, poiché gli elettori più giovani considerano irrealistiche le loro politiche di rinuncia alla guerra e antinucleari, e il loro ulteriore declino è inevitabile, 

Le donne rappresentano il 24,4 per cento dei candidati, un record per il Giappone ma ancora lontano dalla parità auspicata dal governo. L'affluenza sarà osservata con attenzione, soprattutto tra i giovani, tradizionalmente poco presenti alle urne: nel 2024 votò il 53,85 per cento degli aventi diritto, con percentuali molto più basse tra i diciottenni e diciannovenni.

Giappone, elezioni della Camera dei rappresentanti - 8 febbraio 2026
Giappone, elezioni della Camera dei rappresentanti - 8 febbraio 2026 (AFP)

Gli obiettivi di Takaichi 

È stata la premier ultraconservatrice a sciogliere la Camera Bassa lo scorso 19 gennaio aprendo la strada ad una delle campagne elettorali più veloci di sempre. A meno di cinque mesi dalla sua nomina, la prima donna mai stata alla guida del Paese mira così a capitalizzare l'attuale picco di consenso, vicino al 70%, attorno a un'agenda fondata su tre pilastri: il taglio temporaneo dell'Iva, il rilancio della spesa pubblica, e l'accelerazione del progetto di riarmo nazionale. E circa il tema dell'immigrazione, i criteri "sono giù diventati un po' più severi, quindi i terroristi, ma anche le spie industriali, non possono entrare facilmente".

In agenda, anche i rapporti con la Cina, con cui il Paese sta affrontando tensioni crescenti con la Cina dopo che Takaichi ha suggerito che il Tokyo potrebbe essere coinvolto nel caso di un'azione militare cinese contro Taiwan. Il suo commento, che si discosta dall'ambiguità strategica degli altri leader giapponesi in passato, ha fatto infuriare la Cina. Da allora Pechino ha intensificato le ritorsioni economiche e diplomatiche. Le tensioni prolungate e l'impatto economico delle ritorsioni della Cina hanno sollevato preoccupazioni, spingendo Takaichi a fare marcia indietro dalla sua retorica di destra. 

Nel chiaro tentativo di consolidare la posizione dominante del Partito Liberal Democratico, Sanae Takaichi ha promesso nel suo ultimo comizio elettorale a Tokyo davanti a migliaia di sostenitori, di rendere il Paese "più prospero e più sicuro". A darle il suo appoggio, anche Donald Trump che lo scorso giovedì si è chiaramente espresso a suo favore, definendola come una "leader forte, potente e saggia, e qualcuno che ama davvero il suo Paese". 

L'obiettivo chiaro del presidente Usa è che il Giappone spenda di più in armi mentre la rivalità tra Stati Uniti e Cina continua nella regione. 

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"Takaichi è adatta a essere primo ministro? Volevo lasciare che fosse il popolo sovrano a decidere": insomma, la premier non nasconde il chiaro intento di consolidare anche la propria immagine su cui incardinare la politica del suo governo.     

Tra i giovani giapponesi in particolare, la signora Takaichi, salita al potere a ottobre, è persino diventata un fenomeno sui social media. Se i sondaggi dovessero rivelare un risultato sbagliato e Takaichi perdesse il controllo della Camera Bassa, la premier ha promesso di dimettersi. 

Con un recente sondaggio che ha rilevato che oltre il 90% degli under 30 la sostiene: il primo ministro ha scatenato un'insolita mania giovanile chiamata "sanakatsu", traducibile approssimativamente come "Sanae-mania", con i prodotti che usa, come la sua borsa e la penna rosa con cui prende appunti in parlamento, molto richiesti. La frangia dei più giovani è anche però la meno propensa a votare rispetto alle generazioni più anziane che da tempo costituiscono il fondamento del sostegno al Pld.  

Un altro elemento di cui tenere conto, infine, è legato agli scandali sui fondi politici del Pld scosso anche dai suoi legami profondamente radicati con la Chiesa dell'Unificazione, emersi durante le indagini sull'assassinio dell'ex primo ministro giapponese Shinzo Abe nel 2022. 

I leader dell'opposizione chiedono a Takaichi di chiarire le accuse contenute in documenti recentemente emersi che la collegano, insieme al suo partito, alla controversa chiesa, che ha affrontato centinaia di cause legali in Giappone da parte di famiglie che sostengono che questa abbia manipolato i membri affinché prosciugassero i propri risparmi per fare donazioni. 

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