Il weekend del Gran Premio d'Austria si apre nel segno dell'allarme caldo e, soprattutto, del dominio assoluto di Kimi Antonelli. Nella prima giornata di prove libere sul circuito di Spielberg, il giovane pilota della Mercedes si è dimostrato il padrone indiscusso del tracciato, stampando il miglior tempo fin dal mattino e replicando nel pomeriggio con un impressionante 1.07.014. Se George Russell ha preferito concentrarsi sul passo gara dopo un buon avvio, le McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris si sono confermate le uniche vere inseguitrici, mostrando grande velocità nelle curve lente ma pagando dazio rispetto alle Frecce d'Argento nel settore centrale.
Venerdì decisamente sottotono anche per Max Verstappen. Sul circuito di casa della Red Bull, la scuderia austriaca ha deliberato una serie di aggiornamenti che hanno però reso la monoposto estremamente nervosa. Complici alcuni piccoli problemi tecnici che ne hanno spezzato il ritmo, il pluricampione olandese non è mai stato della partita per la vetta, dovendosi accontentare di un quarto tempo che, per quanto visto in pista, resta comunque un risultato di tutto rispetto.
La nota dolente della giornata è però rappresentata dalla Ferrari. Le Rosse hanno deluso profondamente le aspettative di rilancio: Lewis Hamilton non è andato oltre il quinto posto, mentre Charles Leclerc ha chiuso addirittura in ottava posizione. Le staccate violente e le accelerazioni secche del tracciato stiriano hanno messo in crisi il comportamento degli pneumatici di Maranello, con le mescole soft che faticavano a entrare in temperatura nel primo settore.
Il verdetto del cronometro sul passo gara è impietoso: la Ferrari perde quasi un secondo al giro da Antonelli. Senza novità tecniche di rilievo — il pacchetto di aggiornamenti corposo è atteso per Silverstone — la scuderia è costretta a rincorrere. Hamilton ha sottolineato la severità della pista sul bilanciamento, mentre Leclerc ha ammesso la mancanza di competitività, ponendo il focus sul lavoro di assetto in vista delle qualifiche. Con un Antonelli così in forma, la sensazione generale è che per gli avversari la vera caccia di domani sarà per la seconda fila, a meno di colpi di genio della Red Bull o di errori della Mercedes.