Parigi

Morta a 56 anni Marjane Satrapi, fumettista autrice del celebre "Persepolis"

L'artista iraniana naturalizzata francese viveva in Francia da trent'anni. La famiglia: "Morta di tristezza" dopo la perdita del marito avvenuta un anno fa. Arrivò al successo globale con l'adattamento cinematografico del graphic novel "Persepolis"

Nata a Rasht sul Mar Caspio da una famiglia borghese nel 1970 si è spenta oggi a Parigi Marjane Satrapi. La disegnatrice e fumettista iraniana naturalizzata francese divenuta famosa nel mondo con l'adattamento cinematografico del suo fumetto più celebre dal titolo Persepolis. 

Lo ha annunciato il suo entourage, secondo quanto riferisce il quotidiano Le Parisien. 

"Morta di dolore, poco più di un anno dopo la scomparsa di Mattias Ripa, suo marito e l'amore della sua vita", si legge in un comunicato della famiglia trasmesso all'agenzia francese Afp.  Satrapi non si era mai ripresa dalla morte del marito, lo svedese Mattias Ripa (53 anni) produttore, attore e sceneggiatore morto l'8 aprile  2025.

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Il suo profilo Instagram, un tempo animato da video e foto, era diventato l'emblema del suo estremo dolore: 'ripulito' di ogni post precedente appariva da mesi ormai come un grido contro la perdita di quanto aveva di piu' caro. Dal 21 aprile 2025 al 23 febbraio scorso solo 10 post: il primo è il ritratto del marito con le date di nascita e morte fino all'ultimo in cui una foto di archivio in bianco e nero li ritrae abbracciati e sorridenti nell'annuncio dell'istituzione della Fondazione Cinema Mattias e Marjane Ripa-Satrapi, a sostegno degli studenti stranieri che vogliono studiare cinema a Parigi. In mezzo solo altri otto post, ognuna con una parola in rosa su sfondo nero: "For. I. Lost. The. Love. Of. My. Life". "Perche' ho perso l'amore della mia vita".

La pagina instagram di Satrapi
La pagina instagram di Satrapi (Instagram)

Chi era Marjane Satrapi

Satrapi, 56 anni, viveva in Francia da circa trent'anni. Nel suo passato anche la disperazione più profonda con esperienze di vagabondaggio e alcolismo, da cui poi è riuscita a uscire.

Nata il 22 novembre 1969 a Rašt, sul Mar Caspio nel nord dell'Iran, Satrapi è cresciuta a Teheran in una famiglia politicamente impegnata, di lontane origini azere e discendente dello Shah Nasser al-Din. Fin da giovanissima, è stata profondamente influenzata dalla storia del suo paese, che, con la Rivoluzione islamica del 1979, portò all'instaurazione del regime di Khomeini. 

Quattro anni dopo, intraprese un periodo di esilio quando i suoi genitori la mandarono a Vienna per proteggerla dalla crescente islamizzazione dell'Iran. L'infanzia e l'adolescenza di Satrapi nell'Iran dopo la caduta dello Scià e durante la Rivoluzione khomeinista (1979), e poi il tormentato esilio in Europa. Sopraffatta dalla nostalgia di casa, tornò dalla famiglia, si iscrisse all'Accademia di Belle Arti di Teheran, prima di stabilirsi definitivamente in Francia nel 1994, trasferendosi a Parigi. 

Satrapi racconta questa storia in Persepolis, la sua serie di graphic novel autobiografiche in bianco e nero, pubblicata tra il 2000 e il 2003. 

La graphic novel a cui fu dato il nome di un'antica città persiana, ma che invece raccontava l'Iran dell'autrice e molti dettagli della sua storia personale è stata adattata in un lungometraggio d'animazione nel 2007, diretto da Vincent Paronnaud. Al suo debutto nelle sale, il film ha riscosso un grande successo di pubblico e critica, vincendo il Premio della Giuria al Festival di Cannes nel 2007, il Premio César per la migliore opera prima e il Premio César per la migliore sceneggiatura non originale l'anno successivo.

 

Screenshot del film Persepolis (2007) di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud.
Screenshot del film Persepolis (2007) di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud. (Wikipedia)

Molte le scene e i personaggi coinvolti negli arresti e nella feroce repressione che seguirono quella rivoluzione cominciata col popolo e finita con il regime degli Ayatollah guidati da Khomeini. 

Facendo riferimento proprio di Persepolis, in una nota dell'Eliseo il presidente francese Emmanuel Macron ha espresso le sue "sincere condoglianze" alla famiglia e agli amici di Satrapi rendendo omaggio a "una grande artista che ha trasformato un'infanzia iraniana in una favola universale".

 

Marjane Satrapi Iranian , "Perseoplis
Marjane Satrapi Iranian , "Perseoplis (Wikimedia)

Nel 2024 le venne offerta anche la più alta onorificenza francese, la Legion d'onore, che rifiutò, sostenendo che la Francia non stesse facendo abbastanza per sostenere il popolo iraniano in lotta per la democrazia. "Il sostegno alla rivoluzione femminile in Iran non può ridursi a foto o discorsi", scrisse in una lettera alle autorità francesi nel gennaio 2025. 

"Quando le persone lottano per la democrazia, dobbiamo sostenerle". Nello stesso anno, Satrapi vinse il premio della Fondazione Principessa delle Asturie in Spagna per la comunicazione e le discipline umanistiche. L'organizzazione la definì "una voce essenziale nella difesa dei diritti umani e della libertà". I giudici la descrissero come "un simbolo di impegno civico guidato dalle donne". 

Marjane Satrapi Iranian , "Perseoplis
Marjane Satrapi Iranian , "Perseoplis (ipa)

Fin dall'inizio una convinta sostenitrice del movimento "Donna, Vita, Liberta'' seguito alla morte di Mahsa Amini, che non esitava a definire "rivoluzione". Ne aveva parlato in occasione della sua ultima visita in Italia, nel 2022, per la Festa del Cinema di Roma, in un momento in cui i giovani nel suo Paese sfidavano il regime scendendo di nuovo in piazza, ma questa volta con dinamiche inedite.    

"Gli uomini, per la prima volta, sono a fianco delle donne nella lotta femminista in corso nelle piazze dell'Iran, una lotta non tra sessi, ma di un popolo intero per la parita' di diritti e la democrazia, di cui il peggior nemico è la cultura patriarcale", aveva detto in quell'occasione. 

Marjane Satrapi Iranian , "Perseoplis
Marjane Satrapi Iranian , "Perseoplis (ipa)

Le sue parole in un'intervista

"Quello che è cambiato in 43 anni è l'atteggiamento dei nostri uomini, che ora combattono al nostro fianco", spiegava Satrapi. "La prima grande manifestazione contro il velo in Iran è stata l'8 marzo del 1980", ricordava, "mia madre era in piazza, ma con noi non c'erano gli uomini e neppure le forze di sinistra, l'opposizione, le quali sostenevano che il velo e la libertà delle donne non c'entrassero nulla con la lotta di classe".   

Il cambiamento di cui parlava Satrapi ha avuto un suo riscontro: all'epoca della Rivoluzione islamica, solo il 40% della popolazione sapeva leggere e scrivere, ora è oltre l'80% e le donne oggi rappresentano il 60% degli studenti nelle università di tutto il Paese. La cosiddetta generazione 80, i ventenni nati nel 1380 del calendario persiano (il nostro 2001), sono cresciuti con internet e informazioni da tutto il mondo, sono senza pregiudizi e non hanno paura del regime, con cui non sono disposti a dialogare.