Grande shock a Bolzano a seguito del crollo della parte centrale del Tribunale. Lo stabile è inagibile e l'attività è stata sospesa.
Il crollo di questa mattina all'alba, è partito dal quarto piano. A seguito di un primo sopralluogo effettuato anche con i droni, non esistono più l'aula della Corte d'Assise, il consiglio dell'ordine, l'ufficio del procuratore, l'ufficio di presidenza, inoltre sono stati danneggiati molti uffici amministrativi.
Il tribunale di Bolzano, un palazzo che risale al ventennio, ha subito un cedimento che ha coinvolto almeno un quarto dell'edificio, dove erano in corso lavori di ristrutturazione e ampliamento.
Una persona, tra gli addetti alle pulizie che erano presenti al momento del cedimento, è rimasta lievemente ferita dai detriti. Sul posto anche il sindaco di Bolzano Claudio Corrarati. Alle 11 è in programma una conferenza stampa con l'assessore provinciale alle Opere pubbliche Christian Bianchi, la presidente del tribunale Francesca Bortolotti e il sindaco Claudio Corrarati.
Il cedimento del Tribunale di Bolzano interessa la parte centrale della struttura. Le colonne esterne del palazzo non sono crollate. "Tutta la parte centrale del Tribunale è completamente inagibile, è ancora presto per dire quali siano le cause, ora si cercherà di ripristinare al più presto il servizio e capire come ridistribuire la forza lavoro" spiega il procuratore Axel Bisignano all'agenzia Ansa.
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La presidente Bortolotti: “Poteva essere una tragedia”
"Al momento del crollo all'interno del Palazzo di Giustizia erano presenti solo tre persone - tre addetti alle pulizie - solo una è rimasta lievemente graffiata ma possiamo parlare di miracolo, poteva essere una tragedia", dice la presidente del Tribunale di Bolzano Francesca Bortolotti. "A cedere - spiega - i pilastri portanti nell'area che era interessata dai lavori di ristrutturazione". Sul posto i Vigili del Fuoco di Bolzano, i Carabinieri e la procura.
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Il custode: "Mi sento un miracolato, andrò da Padre Pio"
"Mi sento un miracolato. Andrò a San Giovanni Rotondo da Padre Pio". Sono le prime parole di Federico Roso, portinaio del tribunale di Bolzano andato semidistrutto questa mattina. "Ero dentro al palazzo, attorno alle 6:05 ho sentito il crollo. È stato fatto evacuare tutto il personale di pulizia ed è stato allertato il 112. Poi sono arrivati i vigili del fuoco e le forze di polizia che hanno messo in sicurezza tutto. Ho sentito un tonfo e visto tanta polvere. Ho avuto un po' di paura ma l'importante è che siano usciti tutti" racconta ancora.
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Anm: “A rischio incolumità dei lavoratori di giustizia”
"Esprimiamo profonda preoccupazione per il crollo verificatosi questa mattina all'interno del Palazzo di Giustizia di Bolzano, nell'area interessata dai lavori di ristrutturazione. Solo l'orario in cui si è verificato il cedimento, le 6 del mattino, ha impedito che le conseguenze fossero ben più gravi. La nostra vicinanza va al personale del Tribunale e alle maestranze impegnate nel cantiere". Lo dichiara in una nota la Giunta Esecutiva Centrale dell'Anm, sottolineando che "quanto accaduto a Bolzano questa mattina non può essere considerato un episodio isolato. E' l'ennesimo allarme sul drammatico stato in cui versa l'edilizia giudiziaria italiana. Troppi palazzi di giustizia presentano da anni gravi criticita' strutturali che mettono a rischio la sicurezza di magistrati, personale amministrativo, avvocati e cittadini. Denunciamo con fermezza da tempo questa situazione, per questo abbiamo consegnato al Governo un dossier fotografico con oltre 500 immagini che documentano le condizioni di degrado di numerosi uffici giudiziari. Quel dossier non può più restare senza risposta come finora accaduto".
Il sindacato delle toghe afferma quindi che "è incomprensibile che si continui a discutere dell'apertura o della riapertura di piccoli tribunali quando lo Stato non è ancora in grado di garantire condizioni di sicurezza e dignità negli uffici giudiziari già esistenti. Le priorità devono essere chiare: prima si mettano in sicurezza le strutture in cui ogni giorno si amministra la giustizia, destinando risorse immediate e adeguate all'edilizia giudiziaria. Ogni scelta diversa rappresenta una grave inversione delle priorità. La sicurezza di chi lavora e di chi accede ai palazzi di giustizia non puo' essere affidata alla casualità. Ogni ulteriore ritardo - conclude l'Associazione magistrati - rischia di trasformare un'emergenza annunciata in una tragedia".
Procura apre inchiesta per crollo colposo costruzione
La Procura di Bolzano ha aperto un fascicolo d'inchiesta sul crollo che questa mattina all'alba ha interessato la parte centrale del Tribunale di Bolzano. L'ipotesi di reato è crollo colposo di costruzione che al momento è contro ignoti. L'indagine dovrà chiarire le cause del cedimento e verificare eventuali responsabilità legate ai lavori di ristrutturazione o alle condizioni dell'edificio. Il procuratore aggiunto Igor Secco, nel confermare l'inizio delle attività investigative ha detto: "Stiamo valutando cosa sequestrare".