Calcio

De Laurentiis: "Ho rifiutato 2,2 miliardi per cedere il Napoli a Matt Rizzetta"

La rivelazione a Radio Kiss Kiss: "Volevano pagare in 3 anni, ma soprattutto ridurmi a presidente onorario. Preferirei vendere a un napoletano"

Aurelio De Laurentiis, al timone del Napoli dal 2004
Ansa
Aurelio De Laurentiis, al timone del Napoli dal 2004

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, svela di aver rifiutato un'offerta da 2 miliardi e 200 milioni di euro per la cessione del club. Intervenendo ai microfoni di Radio Kiss Kiss, ha raccontato di aver ricevuto la proposta dall'imprenditore italo-americano Matt Rizzetta, presidente della squadra di basket di Napoli e rappresentante di alcuni fondi statunitensi.

"Questa cifra il suo gruppo voleva pagarla una parte subito alla firma e una gran parte in tre anni - ha spiegato De Laurentiis -, ma il Napoli non avrei dovuto più gestirlo io. Il mio ruolo si sarebbe ridotto sempre di più fino a rimanere soltanto presidente onorario, e a questo punto ho rifiutato". A convincere De Laurentiis a dire no, quindi, non sarebbe stata soltanto la formula economica, ma anche e soprattutto la prospettiva di perdere progressivamente il controllo della società. "Ho una responsabilità verso una città, verso una regione, verso un popolo che ha 83 milioni di supporters nel mondo occidentale".

De Laurentiis non ha comunque escluso del tutto una cessione in futuro. Se dovesse arrivare quel momento, però, la sua preferenza sarebbe chiara: "Preferirei comunque vendere a un napoletano piuttosto che a un americano, perché ognuno conosce casa propria e conosce le persone con le quali si deve rapportare nella quotidianità". Tra le priorità del presidente c'è anche il progetto del nuovo stadio, un impegno che richiederà, ha spiegato, presenza diretta e lavoro costante.

Sul momento della squadra, De Laurentiis ha invitato a mantenere la calma e ad avere pazienza, in attesa del recupero degli infortunati. "Abbiamo secondo me un uomo alla guida che ha grande esperienza", ha detto riferendosi all'allenatore Max Allegri, chiedendo di evitare reazioni eccessive dopo le sconfitte. "Bisogna stare calmi, sapere aspettare, riconoscere gli errori e modificare quello che è modificabile".