"I bambini sono letteralmente volati in braccio a mamma e papà pieni di gioia". A raccontare i primi momenti di questo atteso breve ritorno è l'avvocato Simone Pillon che rappresenta Nathan e Catherine, la coppia anglo-australiana cui il Tribunale dei minorenni dell'Aquila ha sospeso la responsabilità genitoriale il 20 novembre 2025, trasferendo i tre figli in una struttura protetta a Vasto. Per i bambini è stato il primo ritorno a casa insieme ai genitori senza la presenza di assistenti sociali. I genitori si sono recati in auto a Vasto dove i figli li aspettavano con i loro trolley; tutti insieme sono tornati al casolare nel bosco dove i bimbi hanno potuto rivedere i loro animali. Poi hanno trascorso la notte nella casa concessa dal Comune di Palmoli e sono rimasti fino alle 18 del giorno successivo. "E' stato bellissimo vedere la felicità nei loro occhi e sentire Nathan e Catherine finalmente sereni e contenti - ha detto Pillon ai giornalisti, che erano stati invitati a non avvicinarsi al casolare -. Poi i bimbi sono tornati a Vasto, sempre accompagnati da mamma e papà".
La famiglia nel bosco insieme nella nuova casa: inizia il ritorno alla normalità
Ed è sempre l'avvocato a riferire le prime parole pronunciate da Nathan: "E' il giorno più bello da un anno a questa parte". Dal canto suo aggiunge che "è un ulteriore passo importante nella direzione del rientro definitivo che auspichiamo possa essere ordinato al più presto". Sì, perché la felicità negli occhi e nei gesti dei bambini non basta per un loro rientro immediato a casa con mamma e papà.
Ci sono ancora scadenze giudiziarie da rispettare: il 30 ottobre al Tribunale per i Minorenni dell'Aquila e il 3 novembre in Corte d'Appello. E Pillon si augura che in questi contesti "la vicenda possa trovare una serena conclusione".
Ecco la nuova casa della famiglia nel bosco
"Ringraziamo il sindaco, che ha garantito le consuete misure, e i giornalisti che hanno saputo rispettare la privacy della famiglia, come da noi richiesto" ha detto l'avvocato incontrando i cronisti non molto lontano dal campo sportivo di Palmoli accanto al quale sorge la casa concessa in comodato gratuito dal Comune alla famiglia in attesa di interventi e migliorie sul terreno dove sorge il casolare, migliorie che dovrebbero rendere più confortevole l'abitazione secondo quanto richiesto, tra le altre cose, dal Tribunale per restituire i bimbi ai genitori. "È giusto sottolineare anche l'importante ruolo avuto dalle istituzioni in questa vicenda - ha voluto sottolineare Pillon, fin dalla visita del vicepremier Salvini e poi via via dell'interessamento del presidente Marsilio, dell'assessore Santangelo, della garante dell'infanzia Terragni e della presidente della commissione infanzia Brambilla".
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Pillon ha ricordato che il percorso scolastico dei tre bambini è iniziato "per la grande quattro anni fa e per i piccoli l'anno scorso" e che i genitori intendono rispettare la disposizione del Tribunale che ha stabilito l'iscrizione alla scuola pubblica; tuttavia si continuerà a chiedere, "nelle opportune sedi giudiziarie, di essere autorizzati dal Tribunale, dalla Corte d'Appello o dal giudice, a proseguire con il percorso di homeschooling". Intanto, i tre bambini, fa sapere Pillon, vanno molto bene a scuola dove parlano italiano. "Ormai sono bilingue".