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La guerra in Ucraina, giorno 855

L'Unione europea firma gli impegni di sicurezza con l'Ucraina

Zelensky al Consiglio europeo: "La pressione sulla Russia non è abbastanza". Praga: decine di migliaia di munizioni da 155mm consegnate a Kiev. Mosca: colpite le basi aeree scelte per gli F-16
Charles Michel, Volodymyr Zelensky, Ursula von der Leyen
Olivier Hoslet, Pool Photo via AP
Charles Michel, Volodymyr Zelensky, Ursula von der Leyen

Come l'esercito russo distrugge Chasiv Yar, con l'impiego delle testate termobariche

I militari della 24a Brigata Meccanizzata dell'Esercito ucraino, che stanno tentando di proteggere la città di Chasiv Yar, hanno diffuso un video che a loro dire mostra come gli occupanti russi stiano bombardando senza pietà Chasiv Yar con pesanti sistemi a razzi termobarici "Solntsepek".

Per mettere fuori combattimento l'esercito ucraino, i russi stanno cancellando la città, denunciano i militari ucraini. I sistemi TOS-1A che utilizzano testate termobariche sfruttano l'ossigeno presente nell'aria per generare esplosioni ad alta temperatura e hanno un significativo effetto distruttivo a causa dell'onda d'urto che provocano, molto più potente rispetto agli esplosivi convenzionali delle stesse dimensioni.

L'esercito di Kiev ha anche ricordato che, non potendo per la loro natura colpire in maniera selettiva, l'uso di tali testate termobariche vicino alle aree popolate è vietato dalla Convenzione di Ginevra.

L'ambasciata ucraina negli Stati Uniti, in un post su “X”, ha invitato la Russia a non cancellare Chasiv Yar dalla faccia della terra.

Come l'esercito russo distrugge Chasiv Yar, con l'impiego delle testate termobariche

Bardella: no all'occupazione imperialista della Russia, ma no anche a invio missili a lunga gittata

Jordan Bardella ha ribadito che non ci saranno "soldati francesi inviati in Ucraina", ma ha avvertito: "non permetterò che l'imperialismo russo assorba uno stato alleato come l'Ucraina". "Sono anche contrario all'invio di missili a lunga gittata che potrebbero colpire la Russia" ha dotto il candidato del Rassemblement national durante il confronto tv "che potrebbero costringere la Francia a diventare un Paese belligerante". 

 

Tajani: impegnati in Ucraina per difendere diritto internazionale

"Siamo fortemente impegnati in Ucraina non soltanto per difendere l'integrità territoriale di questo Paese ma anche per difendere il diritto internazionale. Perché nessuno può permettersi di invadere un Paese per sottometterlo con la forza soltanto perché si è più grandi". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo alla festa per l'Indipendenza americana a villa Taverna. 

 

Kallas: “Al Vertice Nato dobbiamo prendere decisioni coraggiose”

"Al vertice di Washington dobbiamo prendere decisioni coraggiose che garantiscano la sicurezza a lungo termine di tutta la regione euroatlantica". Lo ha detto la prima ministra estone, Kaja Kallas, nel corso di un incontro, tenutosi oggi, con il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg.
Ribadendo che l'Alleanza ha il dovere di fare ulteriori decisi passi in avanti per garantire il rafforzamento delle strutture di difesa del fronte orientale della Nato, Kallas ha sottolineato che il vertice ha il dovere morale di dare seguito alle promesse di adesione fatte all'Ucraina.
"La lezione principale degli ultimi decenni è che le zone grigie diventano terreno fertile per nuovi conflitti. Dobbiamo dimostrare con le nostre parole e le nostre azioni che il percorso dell'Ucraina verso la Nato è irreversibile", ha spiegato.

 

Financial Times: Usa potrebbero fornire missili Patriot israeliani a Kiev

Gli Stati Uniti stanno valutando con Israele la consegna all'Ucraina dei sistemi di difesa aerea Patriot: è quanto riporta il quotidiano britannico The Financial Times.
Fonti vicine ai negoziati hanno reso noto che le parti hanno discusso una possibile intesa senza però che sia stata raggiunta una decisione definitiva; nell'aprile scorso Israele aveva reso noto di voler iniziare e ritirare dal servizio le batterie Patriot per sostituirle con dei sistemi più moderni.

 

Nyt: a maggio, la Russia ha perso più di 1000 soldati al giorno

Secondo il New York Times, che cita fonti Nato e dell'intelligence statunitense, le perdite dell'esercito di occupazione russo in Ucraina a maggio sono aumentate in modo significativo, data l'offensiva nel nord della regione di Kharkiv, raggiungendo una media di oltre 1.000 tra morti e feriti. Allo stesso tempo, secondo il quotidiano statunitense, l'esercito russo continua a reclutare 25-30 mila soldati ogni mese, cioè più o meno lo stesso numero di uomini che perde.

Le tattiche di assalti in modalità "carne da cannone", hanno da un lato permesso alla Russia di realizzare, almeno in parte, uno degli obiettivi di Vladimir Putin: creare una zona cuscinetto lungo il confine per rendere più difficile per gli ucraini colpire in profondità nel paese, dicono fonti del Nyt. D'altra parte, le reclute che la Russia invia al fronte per ricostituire le perdite sono scarsamente addestrate, il che limita la capacità di Mosca di formare unità più capaci e aumenta anche le perdite.

Le stime americane delle perdite nella guerra si basano su immagini satellitari, intercettazioni, social media e resoconti dei media, nonché rapporti ufficiali da Russia e Ucraina, chiarisce il New York Times. Ssecondo le stime della Nato, ad aprile, le perdite totali delle forze russe durante le ostilità su vasta scala in Ucraina ammontavano a più di 350 mila persone. Secondo l'intelligence britannica, il numero totale di perdite russe in morti e feriti dall'inizio della guerra su vasta scala ha probabilmente raggiunto le 500 mila persone.

Zelensky incontra Stoltenberg: "Rafforzare il ruolo dell'Alleanza nell'assistenza a Kiev"

Il presidente della Bulgaria non parteciperà al vertice Nato per protesta contro politiche pro-Kiev del governo del suo Paese

Il Presidente filorusso della Bulgaria, Rumen Radev, non parteciperà al vertice della Nato del 9-11 luglio a Washington, ha reso noto la presidenza a Sofia, citando come motivazione la politica sull'Ucraina del governo, in particolare sugli impegni che saranno presi al vertice per il sostegno di Kiev. Radev rifiuta quindi di guidare la delegazione della Bulgaria al prossimo vertice della Nato. Nel comunicato della presidenza bulgara, si ricorda che Radev ha condannato con decisione l'aggressione russa dall'inizio della guerra. Ieri il governo bulgaro ha approvato la posizione di Sofia in vista del vertice Nato, un documento riservato.
L'ex pilota di caccia, e comandante dell'aeronautica Radev considera come impossibile una soluzione militare della guerra, e ha più volte criticato il sostegno del governo a Kiev.

 

Zelensky alla Nato: ci siano finanziamenti a lungo termine

"Ho avuto un incontro con il Segretario Generale della Nato Jens Stoltenberg. L'attenzione si è concentrata sui preparativi per il vertice di Washington. Ci aspettiamo decisioni che rafforzino il ruolo dell'Alleanza nel coordinamento dell'assistenza alla sicurezza e dell'addestramento delle truppe ucraine, nonché impegni finanziari a lungo termine per garantire un sostegno stabile all'Ucraina. Ringrazio Jens Stoltenberg per gli sforzi compiuti per consolidare il sostegno alleato all'Ucraina, in particolare per il rafforzamento delle difese aeree ucraine". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

 

Parigi 2024, tennis: il Cio invita 8 atleti russi e bielorussi a competere come neutrali ai Giochi

Il Cio ha invitato gli otto migliori tennisti russi più Aryna Sabalenka e Victoria Azarenka dalla Bielorussia a competere come atleti neutrali alle Olimpiadi di Parigi. Alcuni, inclusa Sabalenka, hanno già rifiutato l'offerta. Gli atleti russi invitati a competere nel torneo olimpico dal 27 luglio al 4 agosto sono: il quinto classificato Daniil Medvedev, il n.6 Andrey Rublev, Karen Khachanov e Roman Safiullin. Anche Rublev avrebbe già deciso di rinunciare. Le russe sono attualmente classificate dal numero 14 al 24: Daria Kasatkina, Liudmila Samsonova, Ekaterina Aleksandrova e Mirra Andreeva.
Il tennis è l’ultimo degli sport olimpici ad avere confermato l’invito per Parigi dopo un processo di valutazione per consentire ad alcuni atleti provenienti dalla Russia e dal suo alleato militare Bielorussia di competere con uno status neutrale negli sport individuali nonostante l’invasione dell’Ucraina.
Il Comitato Olimpico Internazionale sta effettuando una serie di controlli per bloccare gli atleti che hanno espresso sostegno all’invasione russa o avevano legami con club sportivi legati ai servizi militari o di sicurezza statali.

 

Il sindaco di Kiev: esplosione causata da cortocircuito, nessun ferito

Cessato allarme in merito all'esplosione e al susseguente incendio che si è verificato oggi pomeriggio nel quartiere di Shevchenkiv a Kiev. "Si è trattato di un cortocircuito nella sottostazione del trasformatore", ha reso noto il sindaco della capitale ucraina Vitaly Klitschko aggiungendo che "non ci sono danni ai locali o feriti".

 

Il ministro della Difesa Lecornu corregge Le Pen sulla Difesa

Il ministro dell'Esercito francese, Sébastien Lecornu, striglia il Rassemblement National di Marine Le Pen che a tre giorni dalle e primo turno delle elezioni politiche anticipate del 30 giugno e del 7 luglio ha lasciato intendere che il presidente Emmanuel Macron non potrà guidare i dossier legati alla Difesa in caso di vittoria dell'estrema destra. ''Nei settori essenziali della politica esterna e della sicurezza nazionale (il presidente della Repubblica, ndr) è tenuto ad un'azione diretta, perché in virtù della costituzione, negozia e conclude i trattati, perché è capo degli Eserciti, perché presiede la Difesa'', puntualizza Lecornu, in un messaggio pubblicato su X in risposta alle controverse dichiarazioni rilasciate di Le Pen al giornale Le Télégramme.
In un secondo tempo, la leader nazionalista ha cercato tuttavia di ridimensionare quanto detto a Le Télégramme, evocando un "settore riservato al presidente della Repubblica'' sui temi sensibili come politica estera e difesa ma ha ribadito che ''il primo ministro (e quindi potenzialmente il suo fedelissimo delfino, Jordan Bardella, dopo la possibile vittoria elettorale), attraverso il controllo di bilancio, a modo di opporsi'' al capo dello Stato, ad esempio, sull'invio di truppe all'estero. ''Se arriviamo al potere non è per far finta'', ha rincarato il vicepresidente RN, Sébastien Chenu, evocando, tra le ''linee rosse'' del partito anche il rifiuto di fornire armi di lunga gittata all'Ucraina in guerra contro la Russia di Vladimir Putin. 

 

Nell'accordo di sicurezza Ue promette 5 miliardi l'anno per le armi a Kiev

Nell'accordo sulla sicurezza - siglato oggi con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky - l'Unione europea promette lo stanziamento annuo di 5 miliardi di euro per la fornitura di armi a Kiev. "Il Fondo di assistenza all'Ucraina avrà un budget di 5 miliardi di euro per il 2024. Ulteriori aumenti annuali comparabili potrebbero essere previsti fino al 2027, sulla base delle esigenze dell'Ucraina e saranno soggetti all'orientamento politico del Consiglio", si legge nel testo dell'accordo.
"Inoltre, l'Unione europea ha istituito lo strumento da 50 miliardi di euro per l'Ucraina per fornire aiuti prevedibili sostegno finanziario all'Ucraina nel periodo 2024-2027 (7,9 miliardi di euro gia' erogati). L'Unione europea ha inoltre accettato di utilizzare gli extra-profitti derivanti dall'immobilizzazione delle risorse russe per sostenere l'Ucraina", si legge ancora. "L'Unione europea è determinata a continuare a fornire all'Ucraina e al suo popolo tutto il necessario sostegno politico, finanziario, economico, umanitario, militare e diplomatico per tutto il tempo necessario e con l'intensita' necessaria", assicurano i leader.

 

Lavrov sente omologa boliviana per esprimere pieno sostegno al suo governo

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha avuto una conversazione telefonica con l'omologa boliviana  Celinda Sosa Lunda e le ha espresso il "pieno e incrollabile sostegno" della Russia al governo del presidente Arce. Lo ha riferito il ministero degli esteri di Mosca. Lavrov inoltre "ha sottolineato l’importanza di consolidare tutte le forze e le strutture costruttive della società boliviana nell’interesse di un ulteriore sviluppo stabile del Paese" confermando come la Bolivia sia un "affidabile partner strategico della Russia".

 

Cremlino: Abu Mazen verrà in visita in Russia

Il leader palestinese Abu Mazen (Mahmoud Abbas) è atteso in visita in Russia, anche se la data non è ancora stata stabilita. Lo ha detto all'agenzia Tass il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "La visita è in fase di preparazione, la stiamo attendendo e annunceremo a tempo debito i termini", ha risposto Peskov alla domanda se Abu Mazen arriverà in Russia entro la fine dell'estate.

 

Le Parisien fa il fact-checking ai poteri di Macron sull'invio delle truppe in Ucraina (in caso Bardella fosse premier)

Fact-checking di Le Parisien dopo le affermazioni di Marine Le Pen, secondo la quale la carica di "capo delle forze armate" è onorifica per quanto riguarda il presidente della Repubblica in Francia e Emmanuel Macron non potrebbe decidere di inviare truppe in Ucraina se il premier fosse Jordan Bardella, che sarebbe contrario.
Il quotidiano ha consultato un professore di diritto pubblico all'università di Parigi, Bruno Daugeron. L'art.15 della Costituzione - ricorda il docente - recita che "il presidente della Repubblica è il capo delle forze armate". A questo titolo "presiede i consigli e i comitati superiori della Difesa nazionale". Tuttavia, "il governo determina e conduce la politica della nazione" e "dispone dell'amministrazione e delle forze armate", in base all'art. 20. E l'art.21 prevede che il primo ministro "è responsabile della difesa nazionale". Se ne desume che la responsabilità di sicurezza, difesa e forze armate è condivisa tra capo dello stato e governo.
Quanto alla particolarità del periodo di coabitazione - con il presidente di un colore politico e il premier di un altro - il ruolo del capo dello stato "in materia di difesa è predominante", secondo il parere dei "Saggi" del Consiglio costituzionale, che non danno però ulteriori dettagli. L'art.15 scende invece nei particolari di alcune "prerogative" del capo dello stato "in particolare quella dell'uso dell'arma nucleare", un tema sul quale la massima carica dello stato ha un potere che prevale su tutti gli altri. 

 

Orban per ora conferma il veto sugli aiuti militari Ue a Kiev, “negoziati ancora in corso”

Il premier ungherese Viktor Orban, allo stato attuale, non ha rimosso il veto sull'erogazione degli aiuti militari all'Ucraina, pari a 6,6 miliardi di euro (1,6 miliardi di rimborsi arretrati verso alcuni Stati membri e 5 miliardi di soldi freschi per il 2024).
Lo riportano all'ANSA diverse fonti diplomatiche. A Budapest è stata offerta una deroga - simile a quanto ha fatto la Nato - ma, stando al consigliere di Orban, i negoziati su questo sono ancora "in corso". Non è chiaro al momento se si potrà trovare un'intesa in extremis prima della fine del Consiglio Europeo oppure le trattative si protrarranno. 

 

Uomo condannato a 12 anni in Crimea: “Avrebbe indicato agli ucraini la posizione di un'arma russa”

Un tribunale russo in Crimea ha condannato a 12 anni di reclusione un abitante locale accusandolo di "alto tradimento": lo riportano le agenzie di stampa statali russe Tass e Ria Novosti. Il sito web del quotidiano Kommersant scrive che secondo la corte l'uomo, nato nel 1991, avrebbe girato un video nell'agosto del 2022 indicando la posizione di un sistema di difesa aerea russo in Crimea e lo avrebbe inviato "tramite i social network a un chatbot utilizzato dalla parte ucraina". 

 

Medvedev: “Pace negoziata solo con revoca delle sanzioni alla Russia”

Il conflitto in Ucraina non potrà essere risolto per vie negoziali se non saranno revocate tutte le sanzioni occidentali alla Russia. Lo ha affermato l'ex presidente Dmitry Medvedev, attuale vice segretario del Consiglio di Sicurezza nazionale.
"Una soluzione della crisi ucraina è impossibile senza la revoca di tutte le sanzioni alla Federazione russa", ha detto Medvedev, citato dall'agenzia Interfax, parlando ad un convegno a San Pietroburgo. "Le nostre controparti nel dialogo non devono dire che le sanzioni resteranno in vigore, perché se sarà così allora la crisi continuerà", ha insistito l'ex presidente.

 

Sindaco: “Esplosione in un impianto energetico di Kiev”

Il sindaco di Kiev Vitaly Klitschko ha riferito di un'esplosione e un incendio in un impianto energetico della capitale ucraina, senza fornire ulteriori dettagli. "Un'esplosione e un incendio si sono verificati in un impianto energetico nel quartiere Shevchenkiv della capitale.
Tutti i servizi si stanno recando sul posto", ha scritto su Telegram. Sulla città non è stato segnalato alcun allarme aereo.
 

 

"Bruciare tutto ciò che è ucraino fino alla radice", lo chiede il governatore installato dai russi nella regione di Zaporizhzhia

Dmitry Rogozin, al comando della parte occupata della regione ucraina di Zaporizhzhia afferma che è giunto il momento di "bruciare tutto ciò che è ucraino fino alla radice" fino a quando "non ne rimarrà traccia, insieme alla loro letteratura bastarda, alla storia delirante, al cannibalismo degli 'antichi ucraini', alla passione per l'estetica fascista e al servilismo verso l'Occidente. Bruciateli in modo che non rimanga alcuno spirito. Nessuna tregua. Qualsiasi tregua, figuriamoci la riconciliazione, è morte certa per i nostri figli e nipoti".

Arrestati 24 uomini che cercavano di evitare la leva ucraina fuggendo in Moldavia

Gli agenti del Servizio statale della guardia di frontiera dell'Ucraina (SBGS) hanno arrestato un gruppo di 24 uomini in età militare che stavano cercando di attraversare illegalmente il confine per raggiungere la Moldavia. Secondo il Servizio di Guardia di Frontiera dello Stato, gli organizzatori hanno preso 12mila euro da ciascuno per attraversare il confine. Sono stati redatti protocolli amministrativi nei confronti dei detenuti, gli organizzatori sono ricercati.

Recep Tayyip Erdogan: pace impossibile escludendo Mosca dal tavolo

"Una fine alla distruzione in Ucraina e una soluzione equa per le parti è possibile attraverso la diplomazia. Manteniamo il nostro punto di vista secondo cui iniziative che escludono la Russia non porteranno ad alcun risultato". Lo ha affermato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, durante una conferenza stampa congiunta con l'omologo dell'Estonia, Alar Karis, ad Ankara, come riferisce la presidenza della Repubblica turca

Volodymyr Zelensky: al lavoro per la seconda Conferenza di pace

"Vi invito a unirvi alla preparazione del secondo grande vertice ci pace. Stiamo ora organizzando gruppi che lavoreranno allo sviluppo di piani d'azione specifici per porre fine alla guerra in modo affidabile, onesto e per lungo tempo". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo al Consiglio europeo. "Il summit di pace (in Svizzera) è stato un chiaro successo dei nostri sforzi di pacificazione. Abbiamo dimostrato che il mondo può unirsi per ripristinare la piena efficacia della Carta delle Nazioni Unite e riportare la pace in Ucraina. Altri partecipanti hanno firmato il comunicato finale su questo summit e noi continuiamo questa guerra con altre firme in arrivo", ha rimarcato.

Jens Stoltenberg (Nato): la Russia non è in grado di fare passi avanti in Ucraina

La Russia non è in grado di fare "incursioni significative" sul campo di battaglia in Ucraina. "Secondo le nostre stime, i russi non saranno in grado di fare passi avanti significativi", ha spiegato il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in un'intervista all'Afp.

Zelensky e Orban faccia a faccia a Bruxelles, la conversazione si scalda (Video)

C'è stato un confronto piuttosto teso tra il Primo ministro ungherese, Viktor Orban, e il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, prima dell'inizio del Consiglio europeo a Bruxelles. La scena è stata ripresa dagli operatori video del Consiglio e da lì rimbalzata sulle agenzie internazionali. I motivi di dissidio tra Kiev e Budapest sono molteplici, solo negli ultimi giorni l'Ungheria ha provato a ostacolare il processo di adesione del paese invaso all'Unione europea e bloccato la solidarietà ai media oscurati in Russia, tra i quali anche RaiNews.it.

Zelensky e Orban faccia a faccia a Bruxelles, la conversazione si scalda

Fonti: aspettiamo che Budapest rimuova il veto sulle armi a Kiev

"La proposta che è stata fatta all'Ungheria è molto elegante: rispettiamo la vostra sensibilità sull'Ucraina ma voi non bloccate gli altri Stati membri, esattamente come è stato fatto alla Nato". Lo spiega una fonte europea a margine del Consiglio Europeo riguardo al veto di Budapest sui 6,6 miliardi di euro per gli aiuti militari (1,6 miliardi di arretrati dell'Epf e 5 miliardi di fondi 'freschi' del nuovo strumento di sostegno a Kiev, sempre parte dell'Epf). "All'Ungheria è stato assicurato che i loro contributi verranno reindirizzati ad altri Paesi, che sceglieremo insieme, sempre attraverso l'Epf: sinora non abbiamo avuto risposta", ha aggiunto. La questione sarà discussa oggi dai leader e rappresenta uno dei nodi ancora da sciogliere nella parte ucraina delle conclusioni del vertice. 

Viktor Orban: l'Orban chiede il riconoscimento della minoranza ungherese in Transcarpazia

L'Ungheria chiede all'Ucraina di riconoscere l'intero territorio della Transcarpazia - una delle 24 regioni ucraine - come "tradizionalmente ungherese". Lo riferisce la Pravda europea pubblicando le richieste di Budapest per la tutela dei diritti delle minoranze, presentate a Kiev in gennaio. Secondo il media, il punto principale e più controverso è la definizione dei luoghi con un livello speciale di garanzia dei diritti degli ungheresi. La legislazione ucraina definisce tali luoghi come insediamenti con un "numero significativo" di rappresentanti delle minoranze (dal 15%) e con una residenza "tradizionale" delle minoranze (dal 10% negli ultimi 100 anni). L'Ungheria vuole che l'Ucraina riconosca tutti gli insediamenti della Transcarpazia come "tradizionalmente ungheresi", compresi quelli in cui non hanno vissuto ungheresi. L'Ucraina si basa sul censimento del 2001, ma da allora il numero di ungheresi che ci vivono si è quasi dimezzato. Budapest vuole adesso anche che l'Ucraina abolisca la regola del 10%, che consentirebbe di riconoscere come "territorio ungherese" i luoghi in cui i membri della minoranza hanno sempre vissuto. Chiedono che questo processo sia reso automatico.

Volodymyr Zelensky al Consiglio europeo: "La pressione sulla Russia non è abbastanza".

"In maggio la Russia ha tentato di espandere la guerra con l'offensiva a Kharkiv ma grazie al coraggio del nostro popolo e alle vostre decisioni l'abbiamo fermata". Lo ha detto Volodymyr Zelensky rivolgendosi al Consiglio Europeo. "Ma questo dimostra la pressione attuale non è abbastanza: dobbiamo distruggere le illusioni della Russia di ottenere qualcosa con la guerra. È fondamentale che ogni pacchetto di aiuti annunciato arrivi il prima possibile sul terreno. Ora dobbiamo proteggere Kharkiv dalle bombe plananti e per questo le difese aeree e le capacità a lungo raggio sono cruciali". 

L'Unione europea firma gli impegni di sicurezza con l'Ucraina

L'Unione europea ha stipulato con l'Ucraina gli impegni di sicurezza a lungo termine. Per l'Ue hanno firmato il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Volodymyr Zelensky ha poi firmato accordi bilaterali con la Lituania ed Estonia. 

Charles Michel, Volodymyr Zelensky, Ursula von der Leyen
Charles Michel, Volodymyr Zelensky, Ursula von der Leyen (Olivier Hoslet, Pool Photo via AP)

Volodymyr Zelensky nella "foto di famiglia" a Palazzo Europa

Al piano terra del palazzo Europa di Bruxelles, sotto la famosa lanterna, è stata scattata la "foto di famiglia" dei capi di Stato e di governo dell'Ue insieme con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. A breve inizierà la riunione del Consiglio europeo nel corso della quale si dovrebbero decidere i nuovi vertici delle istituzioni Ue. Zelensky parteciperà alla prima sessione, poi i 27 si confronteranno con la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. A seguire, un'altra sessione e, infine, la cena dei capi di Stato e di governo. 

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Volodymyr Zelensky nella "foto di famiglia" a Palazzo Europa
Volodymyr Zelensky nella "foto di famiglia" a Palazzo Europa ( EPA/OLIVIER MATTHYS)

Josep Borrell (Ue): sulla spesa per la Difesa recuperare il tempo perduto

Il vertice dei leader europei odierno "è particolarmente importante perché firmeremo con il presidente Zelensky gli impegni di sicurezza con l'Unione Europea". Lo ha detto l'Alto rappresentante Ue, Josep Borrell, arrivando al Consiglio europeo. "È positivo che noi possiamo prendere questi soldi e fornire un supporto militare all'Ucraina" ha aggiunto, parlando delle risorse proventi dai profitti degli asset russi congelati da destinare agli aiuti militari per Kiev. Sul tema della difesa, Borrell ha quindi segnalato un problema di "sotto-finanziamento" in Europa, "ora - ha aggiunto - dobbiamo recuperare il tempo che abbiamo perso: non sarà facile perché né gli Stati membri né l'Ue hanno abbastanza risorse per una grossa spinta". 

Mosca: abbiamo contatti con gli Stati Uniti a più livelli, non li chiuderemo

La Russia e gli Usa continuano a dialogare a "vari livelli", tra amministrazioni presidenziali, agenzie di intelligence e canali diplomatici, e Mosca "non abbandonerà nessuno di questi". Lo ha detto oggi il vice ministro degli Esteri Serghei Ryabkov, dopo una conversazione telefonica avvenuta martedì tra i ministri della Difesa russo e americano, Andrei Belousov e Lloyd Austin. I contatti tra le due potenze continuano "su base regolare", ha sottolineato Ryabkov in un'intervista alla televisione Rossiya-1 ripresa dalle agenzie russe. Questi contatti, ha aggiunto, sono un "elemento importante" dell'attività governativa, "specialmente nell'attuale periodo di crisi".

Zelensky a Bruxelles: "Firmeremo tre accordi di sicurezza"

"Firmeremo tre accordi di sicurezza in una volta sola, uno dei quali con l'Unione Europea nel suo complesso. Per la prima volta, sancirà l'impegno di tutti i 27 Stati membri a fornire all'Ucraina un ampio sostegno nonostante eventuali cambiamenti istituzionali all'interno dell'Ue". Così su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo il suo arrivo a Bruxelles. "In questi giorni l'Ucraina ha avviato i negoziati per l'adesione all'Ue. Oggi sono a Bruxelles per partecipare a una riunione del Consiglio europeo e per ringraziare tutti i leader europei per la loro unità e per aver confermato l'irreversibilità del nostro percorso europeo", afferma il leader di Kiev. "Ogni passo ci avvicina al nostro obiettivo storico di pace e prosperità in una casa comune europea", conclude. 

Praga: decine di migliaia di munizioni da 155mm consegnate a Kiev.

La prima spedizione di munizioni di artiglieria per l'Ucraina nell'ambito di un'iniziativa a guida ceca, consegnata all'inizio del mese, era costituita da decine di migliaia di proiettili da 155 mm finanziati dalla Germania, ha dichiarato giovedì il ministro della Difesa ceco Jana Cernochova in un comunicato. Il ministero ha anche detto che il governo ceco ha stanziato 865,8 milioni di corone (37,15 milioni di dollari) come contributo nazionale al programma a cui finora hanno aderito 18 paesi.

Mosca: abbiamo colpito le basi aeree in Ucraina scelte per gli F-16,

 La Russia avrebbe effettuato attacchi missilistici su campi d'aviazione ucraini che ritiene siano stati designati per ospitare aerei militari occidentali, secondo quanto dichiarato giovedì il ministero della Difesa russo. Nell'attacco la Russia ha utilizzato armi di precisione a lungo raggio basate sul mare, il missile ipersonico Kinzhal e droni. Il ministero ha aggiunto che sono stati colpiti tutti gli obiettivi designati, senza specificare l'elenco dei bersagli.

Zelensky: convinto nuovo governo francese sosterrà Kiev

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è convinto che il nuovo governo francese che emergerà dalle elezioni legislative manterrà il suo sostegno all'Ucraina. "Crediamo che i francesi continueranno a sostenere l'Ucraina", ha detto Zelensky in un commento scritto all'Afp."Siamo convinti che il prossimo governo sarà indipendente dall'aggressore russo", ha aggiunto il leader di Kiev, mentre il partito di estrema destra Rassemblement National, favorito alle elezioni, è stato accusato di vicinanza a Mosca. 

Mosca: droni ucraini su un nostro stabilimento chimico

Un impianto chimico nella regione russa di Tver è stato preso di mira da un attacco di droni nella notte di giovedì, ha riferito l'agenzia di stampa statale Ria Novosti, citando le autorità locali. L'agenzia non ha fornito alcun dettaglio sull'attacco o sull'entità dei danni. L'impianto sperimentale Redkinsky produce una serie di sostanze chimiche, tra cui quelle utilizzate nell'industria aeronautica e spaziale, si legge sul sito web dell'operatore dell'impianto.

Kiev, abbattuti 23 droni e cinque missili lanciati da Russia

L'aeronautica ucraina ha annunciato di aver abbattuto questa mattina tutti i 23 droni e cinque dei sei missili lanciati dalla Russia. Serhii Tiurin, governatore regionale di Khmelnytskyi nell'Ucraina occidentale, ha detto che le difese aeree hanno abbattuto nove bersagli aerei sulla sua regione. Le autorità locali non hanno ricevuto segnalazioni di vittime o danni materiali, ha aggiunto. Il governatore di Mykolaiv Vitaliy Kim ha detto che i militari hanno distrutto sei droni e tre missili da crociera sulla regione meridionale. 

Madrid concorda con Kiev progetti di ricostruzione, dialogo col ministro dell'economia Cuerpo

Il ministro spagnolo di economia, commercio e impresa, Carlos Cuerpo, ha informato di una road map concordata fra Madrid e Kiev per "aiutare ucraina a resistere e contribuire alla ricostruzione". In dichiarazioni citate dai media iberici, dopo una riunione della commissione intergovernativa di cooperazione economica e industriale avuta ieri a Kiev con i rappresentanti istituzionali dei due paesi, Cuerpo ha segnalato che il programma congiunto riguarda progetti concreti ai quali "cominciare a lavorare da domani stesso". E ha rilevato l'alto interesse delle imprese spagnole per contribuire alla ricostruzione e alla modernizzazione dell' Ucraina. A tal fine, Madrid "approfitterà al massimo" dell'incontro imprenditoriale previsto oggi per "esplorare congiuntamente opportunità di collaborazione". Il titolare di economia, in visita a Kiev con i rappresentanti di 23 aziende iberiche, ha ricordato che Ucraina conta su 50 miliardi di euro per la ricostruzione, la ripresa e modernizzazione del paese. E ha segnalato che "in questa nuova tappa bisogna amplificare la partecipazione attiva del settore privato" come attore chiave della ricostruzione e trasformazione del paese. Fra gli strumenti che consentiranno alle imprese spagnole di investire in Ucraina, cuerpo ha segnalato il fondo per l'internazionalizzazione dell'impresa spagnola, che richiede la stretta collaborazione dei due governi. 

Russia, Evan Gershkovich resta in carcere: respinto ancora il ricorso del giornalista del WSJ

Mosca, distrutti nella notte sette droni ucraini su Russia

I sistemi di difesa aerea russi hanno distrutto durante la notte sette droni ucraini in volo sulle regioni russe, inclusa la regione di Mosca. Lo ha riferito - come riporta la Tass - il ministero della difesa russo: "La scorsa notte il tentativo del regime di Kiev di effettuare un attacco terroristico, utilizzando veicoli aerei senza pilota su oggetti sul territorio della Federazione Russa, è stato fermato.
Sono stati distrutti quattro droni sul territorio di Tverskaya , due sul territorio di Mosca e uno nella regione di Belgorod".
 

 

Russia, ricomposto il relitto dell'aereo precipitato a gennaio: "Kiev coinvolta" - Video

Esplosioni udite a Kiev e nell'oblast di Khmelnytskyi

Esplosioni sono state udite a Kiev, cosi' come nell'oblast di Khmelnytskyi, intorno alle 3:30 ora locale. Lo riferisce The Kyiv Independent, secondo cui l'aeronautica militare ucraina ha annunciato che le difese aeree sono al lavoro in tutto il Paese per fare fronte alle minacce di attacchi missilistici e droni russi. 

Mosca: Gli Stati Uniti devono tenere conto della dottrina nucleare russa

Un alto diplomatico russo, in un'intervista pubblicata giovedì, ha esortato gli Stati Uniti a prestare attenzione alle discussioni in corso sull'eventuale modifica della dottrina nucleare di Mosca per adattarla alle mutate condizioni delle relazioni internazionali. Il viceministro degli Esteri Sergei Ryabkov, intervistato dal media Izvestia, ha inoltre affermato che Mosca non esclude di ridurre le relazioni diplomatiche con alcuni Paesi occidentali se questi non modificano il loro approccio "russofobico" ai legami. Ryabkov ha ribadito le affermazioni del leader del Cremlino Vladimir Putin delle ultime settimane, secondo cui la dottrina nucleare russa, che stabilisce quando tali armi possono essere utilizzate, è in fase di rivalutazione.

Mosca aumenta l'intensità degli attacchi nell'est dell'Ucraina

Mosca aumenta l'intensità degli attacchi

Zelenskyy in prima linea

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy e il suo comandante in capo Oleksandr Syrskyi hanno visitato le truppe nella regione orientale di Donetsk, che negli ultimi mesi hanno resistito ai ripetuti assalti aerei e di terra russi. L'esercito del Cremlino ha intensificato i suoi sforzi per sloggiare le forze ucraine, esauste e in inferiorità numerica, che tengono le aree orientali e nord-orientali. L'obiettivo è quello di conquistare più territorio durante la primavera e l'estate, quando i campi fangosi si sono asciugati e hanno permesso alle attrezzature militari pesanti di entrare nelle posizioni chiave della campagna. Anche i civili hanno sentito la forza dell'attacco russo.