Dopo il Mali, anche il Niger rompe le relazioni con l'Ucraina
Due giorni dopo il Mali, anche il Niger ha annunciato la rottura "con effetto immediato" delle relazioni diplomatiche con l'Ucraina, accusando Kiev di "sostenere gruppi terroristici" dopo una pesante sconfitta dell'esercito maliano a fine luglio in combattimenti con separatisti e jihadisti.
Il Niger, guidato da un regime militare come il vicino Mali, ha anche annunciato il ricorso al Consiglio di sicurezza dell'Onu "con l'obiettivo di pronunciarsi sull'aggressione ucraina", ha dichiarato il portavoce del governo, Amadou Abdramane, in un comunicato letto in televisione.
Due caccia sorvolano la strada durante l'attacco alla città di confine russa nella regione di Kursk
La Russia ha accusato l'Ucraina di aver organizzato un attacco al confine meridionale e ha detto di aver spostato le riserve per aiutare a respingere centinaia di combattenti sostenuti da carri armati. Diverse ore dopo che il governatore regionale russo ha affermato che gli aggressori erano stati respinti, il ministero della Difesa russo ha rilasciato una dichiarazione dicendo che i combattimenti erano ancora in corso.
"Le truppe che coprono il confine di stato, insieme alle unità delle truppe di frontiera dell'FSB (servizio di sicurezza) della Russia, stanno respingendo gli attacchi e infliggendo colpi al nemico nell'area del confine di stato e sulle riserve (ucraine) nella regione di Sumy", si legge nella dichiarazione. Poi l'affermazione che la Russia stava usando aerei da guerra per colpire i veicoli corazzati ucraini e aveva spostato le proprie riserve nell'area dei combattimenti. Un video ha mostrato gli aerei da guerra che sorvolavano le strade della zona.
Lo stato maggiore ucraino, in un aggiornamento martedì, ha riferito di attacchi russi sui villaggi di confine, ma non ha menzionato alcuna operazione offensiva ucraina al confine. Le regioni russe vicino al confine sono state oggetto di frequenti bombardamenti ucraini nel corso del conflitto, nonché di incursioni occasionali da parte di gruppi di volontari russi anti-Cremlino che combattono al fianco dell'Ucraina.
Mosca ha affermato che circa 300 combattenti ucraini, supportati dai carri armati, hanno preso parte all'attacco contro le unità di frontiera russe a Nikolayevo-Daryino e Oleshnya, due insediamenti nella regione russa di Kursk.
Due caccia sorvolano la strada durante l'attacco alla città di confine russa nella regione di Kursk
Gli Eurofighter dell'Aereonautica Militare faccia a faccia con i caccia russi sopra il mar Baltico
Decollo immediato (Alpha Scramble), oggi, per gli Eurofighter Typhoon dell'Aeronautica Militare impiegati nella missione Nato di pattugliamento aereo del Baltico. Con la guerra in Ucraina questi eventi sono diventati molto più frequenti. L'Italia è al comando della missione Nato di pattugliamento nel Baltico da inizio agosto.
Gli Eurofighter dell'Aereonautica Militare faccia a faccia con i caccia russi sopra il mar Baltico
Estonia: giornalista russa accusata di tradimento
La procura generale estone ha accusato la cinquantasettenne russa Svetlana Burtseva, ex giornalista della holding Russia Today e collaboratrice di Sputnik Estonia, di tradimento e violazione delle sanzioni comminate alla Russia. Lo comunica la televisione estone.
Secondo l'accusa, Burtseva, che dal 1994 è cittadina estone, avrebbe collaborato alla creazione di programmi di carattere volutamente propagandistico e direttamente legati alle strutture del Cremlino.
Burtseva è inoltre accusata di aver screditato lo Stato e le istituzioni estoni nel suo libro "Hybrid War for Peace" in cui, secondo la procura, viene descritta "una guerra ibrida globale che la Russia deve vincere".
Capo servizio fiscale russo: boom di gettito nel primo semestre, +31 %
Le entrate fiscali della Russia sono aumentate del 31% su base annua nei primi sei mesi del 2024, sfiorando 27 bilioni di rubli (circa 315 miliardi di dollari Usa). Lo ha detto oggi il capo del Servizio fiscale federale russo (Fts), Daniil Egorov.
"C'è una crescita del 31%, ovvero di 6,4 bilioni di rubli (circa 75 miliardi di dollari) in cifre assolute", ha detto Egorov in un incontro con il primo ministro russo Mikhail Mishustin, aggiungendo che le entrate del bilancio fiscale consolidato sono aumentate del 28,4%. I ricavi dal petrolio e dal gas sono aumentati del 43,4% nella prima metà del 2024, ovvero di 3,7 bilioni di rubli (circa 43,1 miliardi di dollari). "Prevediamo che il budget sarà rispettato entro la fine dell'anno. Non vediamo alcun problema significativo", ha aggiunto.
Zelensky: un morto e 12 feriti in un raid russo su Kharkiv
Una persona è morta e altre 12 sono rimaste ferite in un raid russo che questa mattina ha colpito il centro della città ucraina di Kharkiv. "In questo momento, è ancora in corso un'operazione di salvataggio a Kharkiv dopo l'attacco russo", ha riferito in serata il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
"Ci sono persone sotto le macerie e stiamo facendo del nostro meglio per aiutarle. Al momento, sappiamo che 12 persone sono rimaste ferite. Sfortunatamente, una persona è morta", ha sottolineato, promettendo che "risponderemo sicuramente alla Russia. Il terrore russo sarà inevitabilmente punito".
In Nigeria, durante scontri, fermati 90 manifestanti con bandiere russe
Oltre 90 persone munite di bandiere russe sono state arrestate in Nigeria nelle recenti proteste innescate dal carovita e dalla politica economica del governo: lo ha reso noto la polizia. La manifestazioni, diffuse nella maggioranza del Paese africano, sono sfociate in scontri con le forze di sicurezza.
Le organizzazioni Hrw ed Amnesty hanno denunciato l'uccisione di almeno 13 manifestanti nel primo giorno di proteste, giovedì scorso, mentre la polizia ha parlato di sette morti, negando la propria responsabilità. Tra le centinaia di manifestanti nigeriani molti vivono negli Stati settentrionali, dai forti rapporti con il Niger, il Mali e il Burkina Faso, nazioni a guida militare sempre più vicine al Cremlino.
"Abbiamo arrestato più di 90 persone con le bandiere russe", ha detto il portavoce della polizia nigeriana, Olumuyiwa Adejobi. Ieri sera c'è stata una riunione tra i vertici delle forze di sicurezza e di polizia in cui sarebbe emersa la presenza di "sponsor" - non specificati - che minerebbero la stabilità del governo.
"Gli sponsor di queste proteste, alcuni di loro, hanno una chiara ragione per sovvertire il governo di oggi, ma noi non lo permetteremo, difenderemo la nostra democrazia", ha dichiarato il capo della polizia Kayode Egbetokun, parlando di alcuni sponsor "fuori dal Paese" e spiegando l'arresto di coloro che portavano le bandiere per "poter arrivare agli sponsor". Il leader del gruppo che ha organizzato le proteste, Damilare Adenola, ha bollato queste accuse come "meri diversivi", affermando che le autorità le stanno usando "per reprimere i manifestanti".
"Il governo della Federazione Russa e i funzionari russi non sono coinvolti in queste attività e non le coordinano in alcun modo", ha scritto l'ambasciata russa in Nigeria sul proprio sito web.
Ue: :"La presenza militare di Mosca in Georgia continua a violare il diritto internazionale"
"Il 7 agosto saranno trascorsi 16 anni dall'inizio della guerra tra Russia e Georgia, nell'agosto 2008. L'impegno dell'Unione europea per una risoluzione pacifica dei conflitti in Georgia rimane fermo.
Ribadiamo la nostra condanna della continua presenza militare della Russia nelle regioni secessioniste occupate dell'Abkhazia e dell'Ossezia del Sud, in violazione del diritto internazionale e degli impegni assunti dalla Russia con l'accordo in sei punti del 12 agosto 2008". Lo dichiara l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell.
"I diritti umani delle comunità colpite dal conflitto in Georgia continuano a essere violati, anche attraverso le politiche di "confinamento", la chiusura dei punti di passaggio e le detenzioni illegali da parte dell'esercito russo e delle autorità separatiste illegali. Le restrizioni alla libertà di movimento devono finire, le violazioni dei diritti umani devono essere indagate e deve essere assicurata giustizia a tutte le vittime", aggiunge Borrell, sottolineando: "Rimaniamo pienamente impegnati nella risoluzione pacifica del conflitto, anche attraverso l'impegno dell'Unione europea in qualità di copresidente delle Discussioni internazionali di Ginevra (Gid), attraverso il lavoro del Rappresentante speciale dell'UE per il Caucaso meridionale e la crisi in Georgia, e attraverso la continua presenza sul campo della Missione di monitoraggio dell'Ue (Eumm Georgia)." "Invitiamo tutti i partecipanti alla Gid a impegnarsi in modo costruttivo nelle discussioni per raggiungere la piena attuazione dell'accordo in sei punti del 12 agosto 2008.
L'Unione Europea ribadisce il suo incrollabile sostegno all'indipendenza, alla sovranità e all'integrità territoriale della Georgia all'interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti", conclude Borrell.
Governatore russo: 3 morti e 18 feriti per le bombe ucraine a Kursk
E' salito a 3 morti e 18 feriti il bilancio dei bombardamenti ucraini che oggi hanno preso di mira la regione russa di Kursk e che hanno preceduto un tentativo di infiltrazione delle forze di Kiev. Lo ha detto il governatore, Alexei Smirnov.
Nei bombardamenti sono rimasti uccisi una donna nel villaggio di Suja, l'autista di un minibus nel villaggio di Nekhayevka e il conducente di un'auto in quello di Komarovka, ha precisato Smirnov sul suo canale Telegram.
Ministero Difesa russo: generale Gerasimov in visita alle truppe al fronte
Visita al fronte, nell'est dell'Ucraina, per il capo di Stato Maggiore russo, Valery Gerasimov. E consegna di medaglie ai soldati impegnati in quella che per il Cremlino è l' "operazione militare speciale" scattata il 24 febbraio di due anni fa. Un video diffuso su Telegram dal ministero della Difesa di Mosca mostra Gerasimov mentre visita postazioni sotterranee e incontra le truppe. Dai comandanti, fa sapere il ministero, Gerasimov ha ricevuto aggiornamenti sulla situazione in varie porzioni del fronte e il generale ha impartito nuove disposizioni ai militari, comunicando i "prossimi compiti di combattimento".
Non sono stati diffusi dettagli e non è chiaro dove esattamente siano state registrate le immagini, dove e quando si sia recato Gerasimov.
Da metà giugno, le forze russe hanno conquistato circa 420 chilometri quadrati di territorio in Ucraina, secondo il segretario del Consiglio di sicurezza russo ed ex ministro della Difesa, Sergei Shoigu. E, ha sostenuto, sono 115.000 le perdite per i militari ucraini. Dati che non possono essere verificati in modo indipendente.
Zelensky: “Il programma missilistico ucraino riceverà ulteriori finanziamenti”
L'Ucraina stanzierà finanziamenti aggiuntivi per il suo programma missilistico. Lo ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky, riferendosi alla decisione presa durante la riunione odierna del comando militare generale, nel corso della quale il ministro della Difesa Rustem Umerov e il ministro per le industrie strategiche Alexander Kamyshin hanno informato il presidente sulla produzione di droni e missili ucraini. "Ci saranno altri missili di nostra produzione", ha annunciato Zelensky , senza fornire dettagli.
L'Ucraina ha iniziato a sviluppare attivamente il suo programma missilistico dopo l'invasione su vasta scala della Russia nel febbraio 2022. A fine luglio, Zelensky ha affermato che il programma aveva "buone dinamiche". "Ci stiamo avvicinando sempre di più alla possibilità di utilizzare i nostri missili e non affidarci solo a quelli dei nostri partner", ha aggiunto.
Le immagini della distruzione dopo l'attacco ucraino a Kursk
Le città distrutte dopo l'attacco di droni ucraini nella regione russa di Kursk
Difesa russa conferma la tentata infiltrazione ucraina a Kursk
Il ministero della difesa russo ha confermato che truppe ucraine hanno lanciato stamane un attacco per cercare di entrare in territorio russo nella regione di Kursk e sono state affrontate da guardie di frontiera, da soldati e dall'aviazione di Mosca.
Dopo un bombardamento, si legge in un comunicato del ministero, circa 300 militari della 22a brigata meccanizzata delle forze armate ucraine, con il supporto di 11 carri armati e più di 20 veicoli corazzati da combattimento, ha attaccato postazioni russe a guardia del confine nelle aree degli insediamenti di Nikolaevo-Daryino e Oleshnya.
In risposta all'attacco, jet russi hanno compiuto bombardamenti anche sulle retrovie ucraine nella regione di Sumy. Nei raid, aggiunge il ministero, sono stati distrutti sei carri armati, due veicoli da combattimento di fanteria, quattro veicoli corazzati da trasporto truppe e tre veicoli corazzati da combattimento Kozak.
Russia: rilasciato italiano fermato per il drone vicino al Cremlino
E' stato rilasciato l'uomo fermato a Mosca per aver fatto volare ieri un drone vicino al Cremlino: si trattava di un italo-argentino fermato per un "illecito amministrativo" e che ora ha lasciato la Russia.
Secondo quanto si apprende da fonti informate, l'uomo era un dipendente della compagnia aerea Emirates residente in Argentina.
Russia, ex funzionario della Difesa arrestato per corruzione
Un funzionario del ministero della Difesa russo, Vladimir Demchik, è stato arrestato con l'accusa di aver ricevuto una tangente per un importo di 4 milioni di rubli, circa 43 mila euro. A rendere nota la vicenda la portavoce del Comitato investigativo russo, Svetlana Petrenko.
Ucraina, Shoigu: La finestra delle opportunità per Kiev si sta restringendo"
"La finestra di opportunità per Kiev si sta restringendo; ogni giorno che ritarda nella decisione di risolvere la situazione costa caro al popolo ucraino, che deve fare una scelta". Lo ha affermato il segretario del Consiglio di sicurezza russo Sergei Shoigu. Lo riporta Ria Novosti.
“Se gli occidentali pensano di essere in grado di trascinare la Russia in un lungo processo negoziale e di mettere in scena uno scenario mirato alla graduale perdita di iniziativa di Mosca sul campo di battaglia, allora si sbagliano profondamente”, ha affermato ancora Shoigu. L'Occidente - ha aggiunto "ancora una volta ostacola in ogni modo possibile il raggiungimento di reali progressi nella soluzione ucraina, proponendo iniziative ovviamente inaccettabili".
Mosca, fa volare un drone vicino al Cremlino, fermato un italiano
Un cittadino italiano è stato fermato dalla polizia a Mosca mentre faceva volare un drone vicino al Cremlino.
Lo hanno reso noto le forze dell'ordine, citate dalla Tass, precisando che il fermo è avvenuto ieri pomeriggio. Non si conosce l'identità dell'uomo, che secondo la polizia è un "assistente di volo di una compagnia aerea italiana". L'episodio è avvenuto nel parco Zaryadye. Secondo le fonti, il fermato avrebbe detto di non essere a conoscenza del divieto di sorvolo della zona e di avere voluto solo scattare fotografie panoramiche.
Russia, il segretario del Consiglio di Sicurezza: "Nessuna reazione di Kiev alle proposte di pace di Putin"
“Kiev non ha reagito in alcun modo alle proposte di pace avanzate dal presidente russo Vladimir Putin a giugno e l'Occidente sta cercando di negoziare una tregua solo per riorganizzare le forze armate ucraine”, ha detto ai giornalisti il segretario del Consiglio di sicurezza Sergei Shoigu in visita a Baku.
"Sono passati quasi due mesi da allora, ma non c'è stata alcuna reazione", ha detto Shoigu. "E' inutile parlare di formati come il summit di pace per l'Ucraina a Ginevra, la Formula Zelensky e così via", ha detto, "il fatto è che i negoziati condotti senza il capo negoziatore non sono molto comprensibili". I Paesi occidentali, e più recentemente Kiev, stanno "cercando a ogni costo di ottenere una pausa nelle ostilità" per dare alle forze armate ucraine "l'opportunità di riorganizzarsi", è la tesi dell'ex ministro della Difesa.
"Non intendiamo fidarci delle loro parole; ci affideremo solo ad azioni concrete", ha ammonito Shoigu che ha poi detto che, durante la visita a Teheran ha discusso dell'uccisione del leader di Hamas.
Intelligence Kiev: drone a segno su un edificio dell'Fsb a Kursk, in Russia
Intelligence Kiev: drone a segno su un edificio dell'Fsb a Kursk, in Russia - video
Droni ucraini colpiscono infrastrutture elettriche russe nella regione di Kursk
Droni ucraini colpiscono infrastrutture elettriche russe nella regione di Kursk - video
Mosca, respinta tentata irruzione truppe ucraine a Kursk
Le forze armate ucraine hanno tentato di irrompere nel territorio russo della regione di Kursk, al confine, ma gli uomini del servizio di frontiera dell'Fsb e le truppe russe hanno impedito lo sfondamento. Lo ha fatto sapere il governatore ad interim della regione, Aleksei Smirnov, come riferisce Ria Novosti.
Allo stesso tempo, il governatore ha annunciato a Kursk e' stata dichiarata una nuova allerta missilistica dopo quella che legata a un attacco di droni ucraini che ha ferito cinque persone questa mattina presto.
Un lanciamissili distrutto da un razzo Usa a Belgorod, in Russia - Video
L'istante in cui il drone colpisce l'aeroporto di Morozovsk nel Rostov, in Russia: vasta esplosione
Ucraina: Russia, droni su Belgorod e Kursk, un morto e 5 feriti
Droni ucraini sono stati neutralizzati sulle regioni di Belgorod e Kursk, ha affermato il ministero della Difesa russo, poco prima che arrivasse anche il bilancio degli attacchi: almeno un morto e cinque feriti.
"Le unita' di difesa aerea in servizio hanno distrutto 13 droni sulla regione di Kursk e nove sulla regione di Belgorod", ha affermato il ministero da Mosca.
Secondo il governatore ad interim della regione di Kursk, cinque persone, tra cui tre bambini, sono rimaste ferite nella zona di Sudzha, mentre il governatore di Belgorod ha parlato di un morto in seguito dopo che un drone ha colpito un'automobile.
Kursk, emergono video di un drone sopra la città russa e di un grande incendio
Governatore Kursk, abbattuti 11 droni ucraini nella notte
I sistemi di difesa aerea russi hanno abbattuto nella notte 11 droni nei cieli sopra la regione di Kursk (Russia). Lo ha annunciato - come riporta la Tass - il governatore della regione Alexey Smirnov in un post sul suo canale Telegram.
Il video russo dei resti dei droni dentro la centrale nucleare Zaporizhzhia
Esplosioni e allarme aereo stanotte a Kiev
Forti esplosioni sono segnalate stanotte nel centro e nell'est della capitale ucraina dopo che le autorità hanno attivato un allarme aereo.
"Le difese aeree sono in funzione a Kiev. Rimanete nei rifugi", ha scritto il sindaco di Kiev Vitali Klitschko su Telegram. Un giornalista dell'AFP ha sentito cinque forti esplosioni nel quartiere di Pozniaky, nella parte orientale della città.
Un morto e tre feriti per un drone ucraino nella regione di Belgorod
Un uomo è morto e altre tre persone sono rimaste ferite in seguito a un attacco di droni contro un autobus nella regione russa di Belgorod, riferiscono le autorità locali.
Un autobus è stato colpito da un drone nella zona di Krasnoyaruzhsky, ha detto Vyacheslav Gladkov, governatore di Belgorod, in un post su Telegram. Un uomo è morto per le ferite riportate, prima che arrivassero i soccorsi medici. I feriti sarebbero stati trasportati all'ospedale del distretto, dice il governatore.
Morto in un carcere russo Pavel Kushnir, pianista e pacifista
Il pianista russo Pavel Kushnir, arrestato per avere protestato contro il conflitto in Ucraina con alcuni interventi su Youtube, è morto in carcere, secondo quanto reso noto dalla madre. Secondo la donna, Kushnir, che aveva 39 anni, le autorità le hanno comunicato che il figlio è deceduto per uno sciopero della fame e della sete in un centro di detenzione a Birobizhan, nell'Estremo Oriente russo.
La notizia della morte non è stata confermata ufficialmente. Lo scorso maggio un canale Telegram considerato vicino alle forze di sicurezza aveva dato notizia dell'arresto di Kushnir dopo che il musicista aveva postato sul suo canale Youtube quattro messaggi contro l'intervento armato russo in Ucraina. Secondo la stessa fonte l'accusa nei suoi confronti era quella di avere incitato ad attività terroristiche. Mediazona scrive che l'ultimo messaggio postato da Kushnir era un discorso "contro l'omofobia di Stato, contro il fascismo e la guerra". Kushnir, cresciuto nella città di Tambov, 400 chilometri a sud-est di Mosca, si era diplomato al conservatorio Chaikovsky della capitale e per sette anni aveva suonato nella Filarmonica della regione di Kursk. In seguito per tre anni aveva fatto parte della Filarmonica di Kurgan. Dal 2023 suonava nella Filarmonica regionale di Birobizhan. Nel 2014 aveva scritto un romanzo e stava anche dedicandosi a traduzioni di letteratura contemporanea.
Mosca: “Eliminati 80 mercenari stranieri nella regione di Kharkiv”
L'unità missilistica del gruppo di forze russe 'Ovest' avrebbe distrutto un punto di schieramento temporaneo per 'mercenari stranieri' nell'area di Balakleya, nella regione di Kharkiv, insieme a 80 combattenti. Lo ha riferito alla Tass il capo del centro stampa del gruppo, Ivan Bigma. 'L'unità missilistica del gruppo ha colpito con un sistema missilistico tattico-operativo Iskander-M in un punto di schieramento temporaneo per mercenari stranieri nell'area di Balakleya. La struttura è stata distrutta insieme a 80 militanti', ha affermato Bigma.
Mosca: “Sventato attacco terroristico a Zaporozhzhia”
Gli agenti del servizio federale russo di sicurezza (Fsb) avrebbero sventato un attacco terroristico nella regione di Zaporizhzhia che sarebbe stato organizzato su input dei servizi segreti ucraini. Lo riporta la Tass.
'I dipendenti del Servizio di sicurezza federale russo per la regione di Zaporozhzhia hanno arrestato un residente della regione che ha aveva raccolto e trasferito agli ucraini informazioni riguardanti i funzionari dell'amministrazione civile-militare della regione di Zaporozhzhia', spiega l'Fsb. 'Su istruzione della direzione principale dell'intelligence del ministero della Difesa dell'Ucraina, un complice dei terroristi aveva tentato di commettere un atto terroristico piazzando un ordigno esplosivo improvvisato', aggiunge l'Fsb, spiegando che una bomba è stata trovata nell'abitazione del sospettato e successivamente sequestrata.
Mosca: "Gli F-16 a Kiev, nuovo round del confronto globale"
"Un nuovo round nel confronto globale" che vede confrontarsi l'Occidente compattatosi nella Nato e l'oriente, dove l'asse Mosca-Pechino, almeno apparentemente, sembra saldo con non mai.
Così la Russia, questa volta per bocca del deputato della Duma di Stato di Sebastopoli, membro della Commissione per gli affari internazionali, Dmitry Belik, ha definito questa mattina la consegna l'arrivo dei caccia americani F-16 all'Ucraina annunciata ieri dallo stesso Voldymyr Zelensky. Belik invita a "non sottovalutare" le potenzialità di questi velivoli: “Sono seri avversari per le nostre truppe- ha detto - ma supereremo anche questa linea di confronto”.