Usa: "Trump lavora ancora a incontro Putin-Zelensky"
Donald Trump sta ancora lavorando a un incontro di pace tra i leader russo e ucraino: lo ha dichiarato la Casa Bianca, dopo che il presidente francese Emmanuel Macron ha avvertito che il presidente americano rischiava di essere "preso in giro" da Vladimir Putin se quest'ultimo non accettasse l'incontro a breve.
"Il presidente Trump e il suo team per la sicurezza nazionale continuano a collaborare con i funzionari russi e ucraini per un incontro bilaterale che ponga fine alle uccisioni e alla guerra", ha dichiarato all'Afp un funzionario della Casa Bianca protetto dall'anonimato.
Usa a Onu mette in dubbio serietà desiderio russo di pac
"Gli ultimi attacchi con droni emissili contro l'Ucraina mettono in dubbio la serietà deldesiderio di pace della Russia. Questi attacchi contro aree civili devono cessare immediatamente". Lo ha detto il viceambasciatore americano all'Onu, John Kelley, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza sull'Ucraina.
"La Russia deve decidere ora di procedere verso la pace, i leader di Mosca e Kiev devono concordare di incontrarsi bilateralmente ", ha aggiunto, evocando la minaccia di sanzioni.
Onu: attacchi a civili in Ucraina inaccettabili, stop immediato
"Con almeno 1.674 vittime civili- 286 morti e 1.388 feriti - luglio ha stabilito un nuovo, tragico record di vittime mensili da maggio 2022". Lo ha detto al Consiglio di Sicurezza Onu Miroslav Jenca, vice numero uno per Europa, Asia Centrale e Americhe del dipartimento per gli affari politici delle Nazioni Unite.
"Secondo funzionari di Kiev, la Russia ha lanciato 598 droni e 31 missili contro l'Ucraina nella notte tra il 27 e il 28 agosto e nella capitale almeno 23 persone, tra cui quattro bambini, sarebbero state uccise - ha aggiunto - L'impatto del conflitto si è esteso anche alla Russia, dove le autorità locali hanno segnalato vittime civili, pure nelle regioni di Belgorod, Kursk e Bryansk, al confine con l'Ucraina. Sebbene l'Onu non sia in grado di verificare queste segnalazioni, anche il crescente impatto del conflitto sulla popolazione civile nella Federazione Russa è motivo di preoccupazione".
Jenca ha ribadito che "gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili violano il diritto internazionale umanitario, condanniamo tutti gli attacchi di questo tipo, ovunque si verifichino, sono inaccettabili e devono cessare immediatamente".
Von der Leyen: Putin è un predatore, non si fermerà in Ucraina
"La Finlandia ha sempre vissuto accanto a un vicino pericoloso e imprevedibile. Putin non è cambiato, è un predatore. Ed è stato impressionante per me sentire che il vostro confine con la Russia è lungo 1300 chilometri, ma voglio rassicurare la Finlandia che non si tratta solo del suo confine. Questo confine è anche un confine europeo e quindi è nostra responsabilità condivisa proteggerlo".
Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa in Finlandia con il premier Petteri Orpo. "I rischi da cui la Finlandia ha messo in guardia per anni si sono ora materializzati: la brutale guerra della Russia contro l'Ucraina è giunta al suo quarto anno. E' ovvio che Putin non si fermerà qui", ha aggiunto.
Drone russo contro un ufficio postale, ucciso un uomo
A Kramatorsk, nella regione di Donetsk, la Russia ha colpito un ufficio postale con un drone, un uomo di 49 anni è stato ucciso, una ragazza di 13 anni è stata ferita, ha detto il capo dell'amministrazione militare regionale di Donetsk Vadym Filashkin.
Emmanuel Macron: se Putin non vedrà Zelensky avrà ingannato Trump
Se Vladimir Putin non incontrerà il suo omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, entro lunedì, come richiesto da Donald Trump, "significherà che il presidente Putin ha giocato con il presidente Trump" e questo "non può restare senza risposta". Lo ha affermato il presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso di una conferenza stampa con il cancelliere tedesco, Friedrich Merz.
JD Vance: vogliamo proteggere l'integrità territoriale dell'Ucraina
"Ovviamente vogliamo proteggere l'integrità territoriale dell'Ucraina. Non vogliamo che la Russia conquisti l'intero Paese": lo ha detto il vicepresidente Usa Jd Vance in una intervista a Usa Today, esprimendo anche un certo rammarico per l'incontro nello studio ovale in cui il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e' stata attaccato e umiliato. "Volevo che ci fosse una lite pubblica nello Studio Ovale? Non necessariamente", ha detto Vance. Tuttavia, ha affermato di credere che abbia avuto uno scopo. "Penso che abbia effettivamente chiarito alcuni dei veri problemi di disaccordo tra la parte statunitense e quella ucraina? Sì, e penso che sia stato utile per il popolo americano vederlo, e credo che continueremo ad avere queste conversazioni", ha spiegato. Vance ha aggiunto che l'amministrazione è "piuttosto allineata" con Zelenskyy sul suo obiettivo di garantire la pace, nonostante alcuni disaccordi.
Andrei Belousov (Russia): accelerato il ritmo dell'avanzata in Ucraina
Il ministro della Difesa russo Andrei Belousov ha dichiarato venerdì che l'esercito russo ha accelerato il ritmo dell'avanzata in Ucraina e sta conquistando il controllo di 600-700 km² (502 miglia quadrate) al mese rispetto ai 300-400 km² all'inizio dell'anno. Belousov ha anche affermato che la Russia ha inflitto danni significativi alle infrastrutture militari e industriali dell'Ucraina, effettuando quest'anno 35 attacchi di massa su quelli che ha definito 146 obiettivi di importanza critica. "Di conseguenza, le infrastrutture del 62% delle imprese chiave del complesso militare-industriale ucraino sono state danneggiate", ha detto Belousov. "Vorrei sottolineare in particolare gli attacchi che riducono la capacità produttiva, nonché quelli che prendono di mira i centri logistici e i siti di lancio dei droni da combattimento a lungo raggio". Reuters non ha potuto verificare le sue affermazioni sul campo di battaglia. Belousov ha affermato che la Russia ha ancora molto lavoro da fare per migliorare le proprie capacità in materia di droni, compresa una formazione più rapida degli operatori. Un'altra priorità da lui individuata è stata quella di migliorare la velocità di movimento dei gruppi tattici. "Quest'anno sono state consegnate 22.725 motociclette, quad e buggy. Entro la fine dell'anno, si prevede che altre 12.186 unità di queste attrezzature saranno trasferite alle forze armate", ha affermato.
Andrii Yermak a Steve Witkoff: tutte le proposte Usa sono bloccate da Mosca
Il capo dell'ufficio del presidente ucraino Andriy Yermak ha incontrato a New York l'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Steve Witkoff. "La priorità principale è promuovere una vera diplomazia - afferma Yermak su X - e garantire l'attuazione di tutti gli accordi raggiunti al vertice di Washington. Stiamo coordinando i nostri sforzi". "Siamo aperti a negoziati diretti a livello di leader e siamo pronti a discutere la più ampia gamma di questioni". Kiev, ha chiarito il braccio destro di Zelensky, "accoglie con favore tutte le iniziative di pace Usa ma putroppo ciascuna di esse viene bloccata dalla Russia". All'inizio del colloquio Yermak ha informato gli Usa "dei crimini di guerra che la Russia sta commettendo contro le città pacifiche dell'Ucraina. In particolare, ho parlato del massiccio attacco a Kiev, in cui sono morte 23 persone, tra cui quattro bambini". Yermak ha richiamato l'attenzione sul fatto che Mosca "non sta facendo quanto necessario per porre fine alla guerra e sta prolungando le operazioni militari".
Friedrich Merz: la guerra in Ucraina "potrebbe durare ancora molti mesi"
La guerra in Ucraina "potrebbe durare ancora molti mesi", ma i sostenitori di Kiev "sono pronti" a continuare a fornire il loro aiuto, ha avvertito venerdì il cancelliere tedesco Friedrich Merz al fianco del presidente francese Emmanuel Macron a Tolone. "Questa guerra potrebbe durare ancora molti mesi. In ogni caso, dovremmo prepararci. Noi siamo pronti", ha dichiarato Merz, per il quale "mantenere questa 'coalizione di volontari'" è una priorità del duo franco-tedesco.
Macron a Zakharova: Insulti volgari? “Dico quello che georgiani, ucraini e molti altri sentono profondamente”
"Quando dico che c'è un 'orco alle porte dell'Europa', credo che si tratti di quello che i georgiani, gli ucraini e molte altre nazioni sentono profondamente": lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, rispondendo all'accusa di Mosca di aver pronunciato "insulti volgari" nei confronti di Vladimir Putin. Il presidente francese ha spiegato le sue parole rispondendo a una domanda nella conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Tolone, a chiusura del Consiglio dei ministri franco-tedesco.
Macron e Merz parleranno separatamente a Trump nel weekend
Emmanuel Macron e Friedrich Merz parleranno, ciascuno per suo conto, nel fine settimana, con il presidente americano Donald Trump. Lo ha detto lo stesso Macron nella conferenza stampa congiunta a Tolone al termine del Consiglio dei ministri congiunto Francia-Germania. "Continueremo ad esercitare pressioni per imporre ulteriori sanzioni alla Russia, da parte nostra, e noi siamo pronti, ma anche da parte degli Stati Uniti, per costringere la Russia a tornare al tavolo dei negoziati" sulla guerra in Ucraina, ha detto Macron al fianco di Merz. Secondo il presidente francese, "i prossimi giorni saranno determinanti" affinché Mosca di segnali della sua volontà di mettere fine al conflitto, come auspica il presidente americano, Donald Trump.
Putin in partenza per la Cina, vedrà Xi, Modi, Pezeshkian e Erdogan
Il presidente russo Vladimir Putin avrà diversi incontri bilaterali durante la sua visita in Cina, dal 31 agosto al 3 settembre, in occasione del vertice dell'Organizzazione della cooperazione di Shanghai e delle celebrazioni per la fine della Seconda guerra mondiale. Putin vedrà il leader cinese Xi Jinping, il presidente iraniano Massud Pezeshkian, quello turco Recep Tayyip Erdogan e il premier indiano Narendra Modi. Lo riferisce il consigliere del Cremlino, Yuri Ushakov, citato dalle agenzie russe. Ushakov ha aggiunto che è in fase di preparazione anche un incontro con il leader nordcoreano Kim Jong-un.
L'Ue richiederà prove che il gas venduto da paesi terzi non provenga dalla Russia
I paesi dell'Unione Europea stanno valutando l'imposizione di requisiti più severi alle aziende per dimostrare dove viene prodotto il gas che importano, nell'ambito del piano del blocco di eliminare gradualmente le importazioni dalla Russia, secondo quanto emerge da un documento visionato dall'agenzia britannica Reuters. Il mese scorso la Commissione Europea ha proposto una legislazione per eliminare gradualmente le importazioni di petrolio e gas russi nell'UE entro il 1° gennaio 2028, poiché Bruxelles cerca di recidere i suoi rapporti energetici decennali con la Russia dopo l'invasione dell'Ucraina nel 2022. Dimostrare la provenienza del gas, che può essere miscelato durante il trasporto, è notoriamente difficile. Senza fornire dettagli specifici, l'ultima bozza della proposta negoziale, visionata da Reuters, mostra che i paesi stanno valutando l'introduzione di requisiti che impongano agli importatori di fornire alle autorità nazionali ulteriori prove documentali che il loro combustibile non proviene dalla Russia. I diplomatici dei paesi dell'UE discuteranno la proposta in una riunione che si terrà martedì a Bruxelles. "Per le importazioni di gas naturale prodotto in paesi diversi dalla Russia, alle autorità competenti... devono essere fornite prove che attestino il paese di produzione del gas naturale", si legge nel documento, datato 28 agosto.
La clausola non si applicherebbe alle importazioni di gas provenienti da paesi che hanno anch'essi vietato o imposto sanzioni sulle importazioni di gas russo.
Kaja Kallas (Ue): finora abbiamo addestrato oltre 80 mila soldati ma dobbiamo fare di più
I ministri della difesa dell'Unione Europea hanno espresso "ampio sostegno" all'espansione della missione di addestramento militare del blocco per operare all'interno dell'Ucraina come parte delle garanzie di sicurezza in caso di cessate il fuoco, ha affermato venerdì il capo della diplomazia dell'UE Kaja Kallas. Kallas ha affermato che i ministri hanno discusso il ruolo dell'UE nelle garanzie di sicurezza per l'Ucraina in una riunione nella capitale danese Copenaghen e che "l'Europa pagherà interamente la sua parte". Tali garanzie hanno lo scopo di rafforzare le difese dell'Ucraina e dissuadere la Russia da qualsiasi attacco futuro. Washington ha affermato che l'Europa deve fornire la parte più consistente di tale sforzo. "Accolgo con favore l'ampio sostegno espresso oggi per l'estensione del mandato della missione militare dell'UE al fine di fornire addestramento e consulenza all'interno dell'Ucraina dopo un eventuale armistizio", ha dichiarato Kallas ai giornalisti. "Siamo il principale fornitore di addestramento alle forze armate ucraine. Finora abbiamo addestrato oltre 80.000 soldati e dobbiamo essere pronti a fare di più", ha affermato Kallas. "I ministri hanno chiarito che le garanzie di sicurezza per l'Ucraina devono essere solide e credibili", ha aggiunto.
Parigi e Berlino forniranno ulteriori sistemi di difesa antiaerea all'Ucraina
La Francia e la Germania forniranno ulteriori sistemi di difesa antiaerea all'Ucraina, "alla luce dei massicci attacchi russi" sul Paese nelle ultime settimane, secondo un comunicato congiunto pubblicato venerdì al termine di un consiglio dei ministri franco-tedesco nel sud della Francia. "Nonostante gli intensi sforzi diplomatici, la Russia non mostra alcuna intenzione di fermare la sua guerra di aggressione contro l'Ucrana", sottolineano Parigi e Berlino.
Il capo di gabinetto di Zelensky incontra Witkoff per discutere delle pressioni sulla Russia
Il capo di gabinetto del presidente ucraino Andriy Yermak ha incontrato venerdì l'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff per discutere dell'ultimo attacco mortale della Russia a Kiev e della necessità di esercitare pressioni su Mosca per avvicinare la pace. "Riteniamo che sia necessaria una pressione globale per garantire che la Russia sia sinceramente disposta a muoversi verso la pace e, in particolare, a tenere incontri tra leader di importanza cruciale a tal fine", ha dichiarato su X dopo l'incontro a New York.
Donbas, Volodymyr Zelensky: Mosca ha ammassato "fino a centomila" soldati vicino a Pokrovsk
La Russia ha concentrato "fino a 100.000" soldati vicino a Pokrovsk, una città chiave dell'Ucraina orientale, ha dichiarato venerdì il presidente Volodymyr Zelensky, in un momento in cui gli sforzi internazionali per la pace sembrano bloccati. La situazione nella zona di Pokrovsk "è oggi la più preoccupante", poiché la Russia vi ha accumulato "fino a 100.000 soldati", ha affermato Zelensky alla stampa. L'esercito russo "sta comunque preparando azioni offensive", ha aggiunto. Questa città, che prima della guerra contava circa 60.000 abitanti, è un importante snodo logistico per le forze ucraine, trovandosi all'incrocio di diverse strade della regione. Da mesi le forze russe si stanno avvicinando a Pokrovsk da tre lati e oggi si trovano a meno di cinque chilometri di distanza.
Zelensky ha anche espresso l'auspicio che "funzioni più rapidamente" il programma che prevede l'acquisto di armi americane da parte degli europei per poi fornirle a Kiev. "Vogliamo che questo (programma) funzioni. Che funzioni un po' più rapidamente", ha spiegato.
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Media indipendenti: circa 220 mila i militari russi morti in Ucraina dal 2022
Le perdite russe in terra ucraina ammontano a circa 220.000 militari di età compresa tra i 18 e i 55 anni, stando ai dati diffusi dai media russi indipendenti Mediazona e Meduza, in collaborazione con il servizio in lingua russa della Bbc. Secondo quanto riportato da Meduza, le perdite hanno raggiunto livelli record nel 2024, con periodi in cui la Russia ha perso oltre 2.000 persone a settimana. "Lo scorso anno sono stati uccisi in totale circa 93.000 militari russi, quasi il doppio rispetto al 2023, quando le vittime ammontarono a circa 50.000 unità", ha rappresentato il media russo. Per quanto riguarda i dati ufficiali sulle vittime russe, l'ultimo rapporto è del settembre 2022 a cura dell'ex ministro della difesa russo Sergey Shoigu e contava 5.937 vittime.
Il comandante in capo ucraino discute con i suoi omologhi alleati le basi per una pace futura
Il generale ucraino ha dichiarato venerdì di aver discusso con i suoi omologhi dei paesi membri della cosiddetta "Coalizione dei volenterosi" le misure che potrebbero contribuire a garantire una pace giusta e duratura nella guerra con la Russia. "Soluzioni pratiche sviluppate congiuntamente, sostenute da meccanismi reali di supporto politico e diplomatico da parte di partner affidabili dell'Ucraina, sono in grado di garantire una pace giusta e duratura per l'Ucraina e tutta l'Europa", ha affermato Oleksandr Syrskyi in una dichiarazione.
Maria Zakharova (Russia): Macron ha oltrepassato il limite della decenza definendo Putin "un orco"
La Russia ha affermato che il presidente francese Emmanuel Macron ha tenuto un discorso poco consono a un capo di Stato quando ha definito il presidente russo Vladimir Putin "un orco alle nostre porte". Macron, che ha fatto questa affermazione in un'intervista la scorsa settimana, è stato spesso oggetto di critiche da parte della Russia a causa del suo sostegno all'Ucraina. La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha dichiarato ai giornalisti a Mosca che Macron rilascia costantemente dichiarazioni strane che a volte oltrepassano il limite della decenza e si trasformano in "insulti di bassa lega". "Questo è indegno di un capo di Stato", ha affermato Zakharova.
Kaja Kallas e 26 paesi Ue: Mosca fermi le uccisioni
"I recenti attacchi della Russia a Kiev e ad altre città ucraine rappresentano una deliberata escalation e minano gli sforzi verso la pace". Lo afferma l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas pubblicando una sua dichiarazione sostenuta da 26 Stati membri, dopo il veto di Budapest ad una nota congiunta. "La Russia deve porre fine alle uccisioni e dimostrare una sincera volontà di pace: gli attacchi intenzionali contro civili e obiettivi non militari sono crimini di guerra", si legge nella dichiarazione, che ricorda come il raid abbia danneggiato i palazzi della delegazione Ue a Kiev.
Volodymyr Zelensky: la Russia accetti un bilaterale entro lunedì, o ci sia una reazione internazionale
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in una conferenza stampa iniziata alle 15 (le 14 in Italia) e trasmessa in diretta televisiva, ha riferito di avere concordato con gli alleati fino al 1 settembre perché la Russia dia segno di essere interessata a un incontro bilaterale: se questo non avvenisse, Zelensky afferma di aspettarsi una reazione internazionale. Ha inoltre parlato a lungo delle garanzie di sicurezza, affermando che le discussioni dei partner di Kiev sulle garanzie di sicurezza per l'Ucraina dovrebbero essere "urgentemente" elevate a livello di leader e che quanto verrà concordato dovrà essere poi ratificato dai parlamenti nazionali: “Vogliamo garanzie di sicurezza legalmente vincolanti, non un altro Memorandum di Budapest”. Il riferimento è all'accordo del 1994 con Usa, Francia, Regno Unito e Russia che avrebbe dovuto garantire l'integrità territorale del paese in cambio della cessione dell'arsenale nucleare ereditato dall'Unione sovietica.
L'Ucraina ha chiesto una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu
"Su richiesta dell'Ucraina, con il sostegno dei suoi partner, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite convocherà una riunione di emergenza oggi", ha scritto oggi su X il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. "La riunione è in risposta a un'altra massiccia ondata di attacchi missilistici e droni russi su Kiev e altre città ucraine", ha scritto Sybiha. "Invitiamo i membri del Consiglio di Sicurezza a utilizzare questa riunione per esprimere sostegno all'Ucraina di fronte al terrorismo russo e aumentare la pressione sull'aggressore russo", ha proseguito il ministro. "Solo la pressione, comprese nuove dure sanzioni, può costringere Mosca a smettere di imitare la diplomazia e a impegnarsi in sforzi significativi per porre fine alla guerra", ha concluso il diplomatico ucraino.
Fonti: l'Ungheria ha bloccato una dichiarazione a 27 dell'Ue sull'ultimo attacco a Kiev
L'Ungheria - a quanto si apprende - ha bloccato una dichiarazione a 27 da parte dell'Unione Europea in seguito agli attacchi missilistici a Kiev che hanno coinvolto anche la delegazione Ue nella capitale ucraina. Budapest ha obiettato a quasi tutte le formulazioni proposte, compresa la frase "la Russia deve porre fine alle uccisioni e dimostrare un sincero interesse per la pace". A questo punto si procederà con una dichiarazione dell'Alto rappresentante Kaja Kallas.
Maria Zakharova: le tensioni tra Russia e Stati Uniti ostacolano i negoziati sulle armi nucleari
La Russia ha affermato che il principale ostacolo alla cooperazione con gli Stati Uniti in materia di controllo delle armi nucleari è la necessità di ricucire i rapporti tra i due Paesi. L'ultimo accordo nucleare tra i due Paesi, il New START, scadrà il prossimo febbraio. Alla domanda se le due parti intendano prorogarlo o sostituirlo, la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha dichiarato ai giornalisti che Mosca adeguerà il proprio approccio all'evolversi della situazione. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato all'inizio di questa settimana di voler avviare colloqui sulla denuclearizzazione con la Russia e la Cina e di aver già discusso l'argomento con il presidente russo Vladimir Putin durante il loro incontro in Alaska il 15 agosto.
La Cina vuole comprare più gas russo attraverso il gasdotto esistente
La Cina sta cercando di acquistare più gas russo attraverso un gasdotto esistente, poiché i negoziati tra i due paesi non hanno portato a progressi nella costruzione di un secondo collegamento, vanificando la ricerca di nuovi sbocchi da parte di Mosca, secondo quanto riferito all'agenzia britannica Reuters da due fonti del settore. L'energia dovrebbe essere in cima all'agenda quando i leader russo e cinese Vladimir Putin e Xi Jinping si incontreranno in Cina la prossima settimana. Tuttavia, secondo le fonti, è improbabile che durante la visita si raggiunga una svolta sul progetto del gasdotto Power of Siberia 2, del valore di 13,6 miliardi di dollari, che dovrebbe fornire 50 miliardi di metri cubi di gas alla Cina nord-occidentale. Al contrario, affermano che la Cina sta valutando di aumentare i propri acquisti di gas attraverso l'attuale gasdotto Power of Siberia 1 dagli attuali 38 miliardi di metri cubi. Le fonti non possono essere citate perché non autorizzate a parlare pubblicamente della questione.
La Russia è desiderosa di espandere le esportazioni di petrolio e gas verso l'Asia dopo aver perso i mercati europei a causa delle sanzioni occidentali in risposta alla sua invasione dell'Ucraina. Per oltre 50 anni, la Russia ha fornito gas all'Europa dalla Siberia occidentale, che forniva 180 miliardi di metri cubi all'anno, pari al 40% del fabbisogno di gas dell'Europa, generando fino a 90 miliardi di dollari all'anno per Mosca. La Russia ha iniziato le forniture alla Cina nel 2019 dalla Siberia orientale attraverso il gasdotto Power of Siberia 1. Le aree di produzione della Siberia occidentale e orientale non sono ancora interconnesse e Mosca spera di deviare il gas dalla Siberia occidentale alla Cina costruendo il gasdotto Power of Siberia 2. Gazprom aveva originariamente progettato il gasdotto per cercare di mettere in competizione la Cina e l'Ue per il gas proveniente da quei giacimenti. Il progetto è diventato ancora più importante per Mosca dopo che l'Ue ha bloccato la maggior parte delle importazioni di gas russo nel 2022 a seguito dell'invasione russa dell'Ucraina. Mosca e Pechino, tuttavia, non sono riuscite a trovare un accordo sul prezzo del gas e sul finanziamento del gasdotto nonostante più di un decennio di trattative. Gazprom non ha risposto alle richieste di commento.
Il Cremlino ammette lo stallo nei negoziati
Il presidente russo Vladimir Putin “non esclude la possibilità” di incontrare l'omologo ucraino Vladimir Zelensky, “ma ritiene che qualsiasi incontro al vertice debba essere ben preparato, in modo da poter finalizzare i risultati che devono essere preliminarmente realizzati a livello di esperti”. Tuttavia, “per ora non si può dire che il lavoro degli esperti sia frenetico”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, nel quotidiano briefing con la stampa, ammettendo di fatto lo stallo negoziale. "Tutte le nostre posizioni sono state comunicate", ha sottolineato il portavoce del presidente della Federazione Russa. "I punti principali sono stati trasmessi per iscritto alla parte ucraina. Ora è necessario discuterne. Ecco come stanno le cose al momento", ha spiegato.
A una domanda sull'incontro tra Putin e il presidente americano Donald Trump, lo scorso Ferragosto ad Anchorage, ha risposto: "Si è discusso approfonditamente della questione ucraina, ma riteniamo che non sia opportuno fornire alcun dettaglio. Nell'interesse della risoluzione del conflitto, è importante ora lavorare in modo discreto".
Esercito ucraino: colpito un impianto di pompaggio di carburante nella regione russa di Bryansk
L'esercito ucraino ha dichiarato venerdì di aver effettuato un attacco notturno contro un impianto nella regione russa di Bryansk responsabile del pompaggio di gasolio per lo sforzo bellico di Mosca in Ucraina. In una dichiarazione, lo Stato Maggiore di Kiev ha affermato che la stazione nel villaggio di Naitopovichi ha una capacità di pompaggio di circa 10,5 milioni di tonnellate all'anno e che l'attacco ha provocato un incendio.
Maria Zakharova (Russia): dall'Europa proposte "coloniali", vogliono "trasformare l'Ucraina in un animale", rischio di "conflitto armato" con la Nato
Le proposte relative alle garanzie di sicurezza per l'Ucraina devono tenere conto delle preoccupazioni della Russia, ha affermato venerdì la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova:"Le garanzie di cosiddetta sicurezza di cui si sta discutendo in Europa, basate sui rudimenti del pensiero coloniale, non sono ciò che sembrano. Portano al degrado della stabilità strategica a livello regionale e globale. Bisogna comprendere che fornire garanzie di sicurezza non è una condizione, ma il risultato di una soluzione pacifica basata sull'eliminazione delle cause profonde della crisi in Ucraina, che a sua volta garantirà la sicurezza del nostro paese", ha spiegato. Nel dettaglio, gli obiettivi con cui Mosca partecipa ai colloqui sono: "La smilitarizzazione, la denazificazione, lo status neutrale di non allineato e libero dal nucleare dell'Ucraina, il riconoscimento delle realtà territoriali, la garanzia dei diritti della popolazione russa di lingua russa, la fine della persecuzione dell'Ortodossia canonica", ha spiegato. "Pertanto, la base delle garanzie di sicurezza dovrebbe essere il raggiungimento di una comprensione comune che tenga conto degli interessi di sicurezza della Russia e non il desiderio di trasformare l'Ucraina in una sorta di animale": renderla un " provocatore strategico ai confini russi aumenta il rischio di coinvolgimento dell'alleanza [Nato] in un conflitto armato con il nostro paese".
Politico: leader europei valutano una zona cuscinetto di 40 km
La proposta viene considerata sia come potenziale elemento di un accordo di pace, sia come parte di un più ampio assetto postbellico per l'Ucraina. Tuttavia, tra funzionari civili e militari non vi è ancora consenso né sulle dimensioni precise della zona né sul numero di soldati necessari a controllarla. Le stime citate dalle fonti variano da 4.000 fino a 60.000 militari. Questo punto è potenziale fonte di ulteriore attrito con Mosca, che respinge l'idea di uno stanziamento di truppe di paesi Nato. Un aspetto controverso riguarda anche la possibile accettazione di Kiev, poiché l'istituzione di una zona cuscinetto implicherebbe probabili concessioni territoriali, tema estremamente sensibile per la leadership ucraina. Gli Stati Uniti, osserva Politico, non sembrano partecipare attivamente alle discussioni su questo progetto né sui suoi parametri. Già in precedenza, il Financial Times, citando fonti occidentali, aveva ssotentuto che gli alleati dell'Ucraina stanno valutando la creazione di tre linee difensive nel paese. La prima di esse consisterebbe in una zona demilitarizzata, potenzialmente pattugliata da forze di pace di un Paese terzo, previa intesa con Kiev e Mosca.
Volodymyr Zelensky ai leader di Polonia, Danimarca e baltici: sulle garanzie di sicurezza abbiamo bisogno di risposte chiare
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato ieri a un gruppo di leader europei che è importante definire chiaramente le garanzie di sicurezza per l'Ucraina come parte di un piano per garantire un accordo di pace con la Russia dopo tre anni e mezzo di guerra. L'incontro virtuale con il presidente polacco Karol Nawrocki e i leader di Estonia, Lettonia, Lituania e Danimarca è stato organizzato in Polonia e ha fatto seguito a un attacco notturno russo a Kiev che, secondo i funzionari locali, ha causato la morte di 22 persone.
Zelensky ha affermato che i partecipanti all'incontro hanno "sincronizzato" le loro posizioni, chiedendo una maggiore pressione sulla Russia in vista degli incontri diplomatici sul conflitto ucraino, iniziato con l'invasione russa del suo piccolo vicino nel febbraio 2022. Nel suo intervento alla riunione, pubblicato sul sito web presidenziale, Zelensky ha affermato che l'Ucraina ritiene che il leader del Cremlino Vladimir Putin sia ancora interessato solo a continuare la guerra. L'Ucraina ha bisogno di una base solida per le garanzie di sicurezza che il presidente degli Stati Uniti. Donald Trump ha accettato e che sono state oggetto di discussione per una settimana, e di una comprensione condivisa sul fatto che Putin meriti una maggiore pressione, ha affermato Zelensky. "E quando parliamo di garanzie di sicurezza, abbiamo bisogno di risposte chiare: chi ci aiuterà a difenderci via terra, via aria e via mare se la Russia tornerà ad attaccarci?", ha detto. "E in che modo potrete partecipare esattamente. Vi chiedo di definire il vostro ruolo". Zelenskiy ha affermato che è "importante che il presidente Trump veda che noi in Europa siamo uniti nella nostra determinazione a porre fine alla guerra".
Due morti in attacchi russi nella regione di Dnipropetrovsk
Gli attacchi dei droni russi hanno causato due morti e un ferito nella regione di Dnipropetrovsk in Ucraina, ha affermato l'amministrazione militare. "Purtroppo, due persone sono morte: un uomo e una donna", ha dichiarato Serhiy Lysak, capo dell'amministrazione militare della regione, precisando che anche una donna è rimasta ferita e che otto droni russi sono stati abbattuti.
Casa Bianca: distrutto il 20% delle raffinerie russe
La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha dichiarato che l'Ucraina ha disattivato il 20% della capacità di raffinazione del petrolio della Russia nel mese di agosto. Secondo quanto riportato da un corrispondente di Ukrinform, Leavitt sugli attacchi russi a Kiev ha affermato: "Ne ho parlato con Trump. Non era contento della notizia, ma non era nemmeno sorpreso", ha detto Leavitt, sottolineando che "si tratta di due paesi in guerra da molto tempo". "La Russia ha lanciato questo attacco contro Kiev. Allo stesso modo, l'Ucraina ha recentemente inferto un duro colpo alle raffinerie di petrolio russe. Hanno di fatto distrutto il 20% della capacità di raffinazione del petrolio russo nel corso dei loro attacchi per tutto il mese di agosto", ha affermato Leavitt
Ecco i droni intercettori su cui l'Ucraina punta tutto per difendersi dagli attacchi russi - Video
Zelensky, 8 persone ancora disperse dopo attacchi russi su Kiev
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato sui social che otto persone risultano ancora disperse dopo i bombardamenti russi di ieri su Kiev in cui, secondo l'ultimo bilancio, sono rimaste uccise almeno 23 persone, tra cui 4 bambini.
"La sorte di otto persone rimane sconosciuta, altre 53 sono rimaste ferite", ha detto Zelensky. Attacchi missilistici e droni russi hanno devastato condomini e zone residenziali della capitale ucraina all'alba di ieri. "La più piccola delle vittime, una bambina, non aveva nemmeno tre anni", ha aggiunto il presidente, che per oggi ha proclamato una giornata di lutto a Kiev.
Volodymyr Zelensky ha chiesto ancora una volta "forti sanzioni" contro la Russia per costringerla a cessare i bombardamenti e porre fine alla guerra "La Russia capisce solo la forza - afferma -. Gli Stati Uniti, l'Europa e i Paesi del G20 hanno questa forza", ha dichiarato.
Bomba aerea russa su centro commerciale nel Donetsk: 2 morti e più di 20 feriti
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Ucraina, Ria Novosti: forze Kiev arretrano di 10 Km in Kharkiv e Donetsk
Le forze armate ucraine sono arretrate in diverse sezioni del fronte nelle regioni di Kharkiv e Donestk, indietreggiando fino a 10 chilometri dalle posizioni precedenti. Lo hanno riferito a Ria Novosti fonti della sicurezza russe.
L'attacco droni: "Combat Four" russo distrugge posizioni ucraine a Malaya Tokmachka, Zaporizhzhya
Fuoco nero dall'incendio in Russia a Samara: droni ucraini colpiscono raffineria
Ucraina, sale a 23 il bilancio delle vittime dell'attacco russo a Kiev
Il bilancio delle vittime dell'attacco missilistico e dei droni russo di ieri a Kiev è salito a 23, mentre le operazioni di soccorso sono ancora in corso. Lo ha affermato Tymur Tkachenko, capo dell'amministrazione militare della città di Kiev, in un post su Telegram secondo quanto riportato da Ukrinform. "Purtroppo il numero delle vittime a Kiev è salito a 23", si legge. Nella notte tra il 27 e il 28 agosto, l'esercito russo ha effettuato un attacco combinato con missili e droni. Sono stati registrati danni notevoli nei quartieri Shevchenkivskyi, Holosiivskyi, Darnytskyi, Dniprovskyi e Desnianskyi della città.
Ucraina: Kallas, verso nuove sanzioni; piu' opzioni su tavolo
"Stiamo lavorando al prossimo pacchetto di sanzioni e ci sono diverse opzioni sul tavolo. Naturalmente, cio' che li danneggera' maggiormente sono le sanzioni sull'energia e tutte le sanzioni secondarie che gli americani hanno imposto, ad esempio, ma anche verso i servizi finanziari che ostacolino il loro accesso al capitale, di cui hanno cosi' disperatamente bisogno". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, al suo arrivo alla riunione informale dei ministri della Difesa Ue a Copenaghen, rispondendo a una domanda sul possibile diciannovesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. "Le discussioni sono in corso. Come sapete, mettiamo sempre molte cose sul tavolo per poi trovare un accordo, ma tutti capiscono che, considerando come Putin sta prendendo in giro gli sforzi di pace, l'unica cosa che possa funzionare e' la pressione", ha concluso.
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Fonti ucraine, 2 morti in raid russi su regione Dnipropetrovsk
Due persone sono rimaste uccise e una ferita da bombardamenti russi nelle ultime ore sulla regione ucraina di Dnipropetrovsk. Lo riferisce il capo dell'amministrazione militare della regione, Sergiy Lysak. Le vittime sono un uomo e una donna, ha precisato Lysak, e anche la ferita è una donna. Nei giorni scorsi l'Ucraina ha riconosciuto per la prima volta che truppe russe sono penetrate in questa regione.
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Ucraina: ambasciatrice Ue a Kiev, Putin non è interessato alla pace
"La nostra delegazione, la nostra ambasciata, è stata danneggiata piuttosto gravemente dall’onda d’urto di un missile da crociera, o da qualche altro tipo di attacco missilistico su un edificio vicino, dall’altra parte del parcheggio. All’interno, mentre stavamo rimuovendo le macerie, abbiamo notato frammenti metallici nei locali, nei mobili. Sembrano venire proprio dall’ordigno dell’attacco". Lo ha detto l’ambasciatrice Ue a Kiev, Katarina Mathernova, in un'intervista a 'la Repubblica' dopo i raid di Mosca con droni e missili contro Kiev con almeno 23 morti. Che senso ha colpire con bombe a grappolo il centro città? "Perché questo è il modo barbaro in cui i russi portano avanti la guerra, in modo da terrorizzare il più possibile la popolazione civile", ha aggiunto. Alla domanda se l'attacco fosse un messaggio all'Europa, Mathernova ha risposto: "E sì, Putin sta ridendo. Se la ride e invia chiaramente un messaggio secondo cui non è assolutamente interessato alla pace. È qualcosa che molti leader europei, e molti di noi certamente qui sul campo, ripetono da tempo. Ci ha appena fornito un'ulteriore chiara prova". Se Qualcuno dalla Russia ha chiamato per dire "mi dispiace"? "Ha mai visto i russi fare una cosa del genere? Guardi, vengo da un Paese che è stato occupato dalla Russia per vent’anni. 'Scusa' non fa parte del loro vocabolario", ha sottolineato.
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Le bombe russe su Kiev, un messaggio all'Occidente
Gli USA venderanno nuove armi a Kiev per 825 milioni di dollari
L'amministrazione Trump ha approvato la vendita di armi all'Ucraina per un valore di 825 milioni di dollari: includerà missili a lungo raggio e attrezzature correlate per potenziare le sue capacità difensive. La decisione è stata annunciata mentre gli sforzi degli Stati Uniti per mediare la pace tra Ucraina e Russia sembrano essere in fase di stallo. “Questa vendita proposta sosterrà gli obiettivi di politica estera e di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, migliorando la sicurezza di un paese partner che è una forza di stabilità politica e progresso economico in Europa”, ha affermato il dipartimento in una dichiarazione.
UE e GB protestano per l'attacco su Kiev che ha colpito anche i loro uffici
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Von der Leyen da oggi in viaggio nei Paesi UE più vicini alla Russia
A partire da oggi, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, andrà in Lettonia, Finlandia, Estonia, Polonia, Lituania, Bulgaria e Romania. La sua visita sottolineerà il sostegno dell'Ue agli Stati membri che affrontano le sfide della condivisione dei confini con la Russia o la Bielorussia. Discuterà inoltre di sicurezza e difesa dell'Europa con leader di governo e responsabili militari, secondo un comunicato della Commissione.
Oggi, 29 agosto, la presidente Von der Leyen arriverà a Riga, dove incontrerà il primo ministro lettone, Evika Silina. Più tardi, sarà a Helsinki, dove incontrerà il premier finlandese, Petteri Orpo. La presidente in serata parteciperà a una cena organizzata dal presidente finlandese, Alexander Stubb.
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Mosca: "Prendiamo di mira solo obiettivi militari"
"Le Forze armate russe prendono di mira esclusivamente obiettivi e strutture militari che sostengono le Forze armate ucraine. Qualsiasi danno inflitto alle infrastrutture civili deriva dall'impiego da parte di Kiev di sistemi di difesa aerea e di misure di guerra elettronica": è quanto ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, commentando la convocazione dell'inviato russo a Bruxelles dopo l'attacco a Kiev che ha colpito uffici Ue.
Nel commento rilanciato dalle agenzie di stampa russe, Zakharova ha quindi denunciato che "l'Ue ignora gli attacchi sistematici lanciati dall'Ucraina contro le infrastrutture civili e gli attacchi terroristici in territorio russo"."Questa posizione è stata comunicata all'Ue dal Rappresentante permanente facente funzioni della Federazione Russa presso l'Unione Europea", ha aggiunto la portavoce.
Palazzo Chigi: non prevista partecipazione italiana a forze sul territorio ucraino
Non è prevista alcuna partecipazione italiana a un’eventuale forza multinazionale da impegnare in territorio ucraino, mentre sono al vaglio ipotesi di monitoraggio e formazione al di fuori dei confini ucraini solo una volta raggiunta la cessazione delle ostilità.
È quanto indicato in una nota di Palazzo Chigi, nella quale si specifica che questo è stato ribadito nel corso dell'incontro di questa mattina tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, il vice presidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini e il ministro della Difesa Guido Crosetto.
L'incontro è servito per un punto di situazione sul possibile percorso negoziale per la pace in Ucraina a seguito dei recenti colloqui alla Casa Bianca. In particolare, si spiega nella nota, sono state approfondite le opportunità di dialogo verso una pace giusta, che si sono dischiuse nelle ultime settimane.
Si tratta di un percorso la cui chiave di volta è costituita da robuste e credibili garanzie di sicurezza per l’Ucraina, da elaborare insieme agli Stati Uniti e ai partner europei e occidentali. In questo quadro, l’Italia sta fornendo un contributo alla loro definizione con la proposta di un meccanismo difensivo di sicurezza collettiva ispirato all’articolo 5 del Trattato di Washington.
A Kiev il bilancio sale a 19 morti dopo gli attacchi russi
Il capo dell'amministrazione militare della città di Kiev, Tymour Tkatchenko, ha annunciato su Telegram il ritrovamento di un diciannovesimo cadavere durante gli attacchi russi nella capitale ucraina. Assicurando che le ricerche continuano, Tkatchenko aggiunge che, secondo i servizi di soccorso, fino a dieci persone potrebbero ancora trovarsi sotto le macerie.
F-35 italiani in Estonia intercettano un velivolo russo
Due F-35 italiani operanti nell'ambito della missione di pattugliamento aereo della Nato sono decollati da Ämari, in Estonia, in risposta a un velivolo russo. La Task Force Air - 32° Stormo e 6° Stormo - presso la base aerea di Ämari dimostra l'impegno dell'Alleanza a proteggere e salvaguardare le regioni baltiche e il fianco orientale. Lo fa sapere il comando aereo alleato.
L'Ungheria vieta l'ingresso al responsabile degli attacchi all'oleodotto, Kiev: siete dalla parte sbagliata della storia
L'Ungheria ha deciso di vietare l'ingresso nel proprio Stato e nell'area Schengen al comandante ucraino dell' unità militare responsabile dell'ultimo attacco all'oleodotto Druzhba, ha scritto oggi sul proprio profilo X il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto. "In risposta all'ultimo attacco ucraino contro l'oleodotto Druzhba, il governo ungherese ha deciso di vietare al comandante dell'unità militare responsabile l'ingresso in Ungheria e nell'intera area Schengen", ha scritto il ministro. "Si è trattato di un attacco alla sovranità dell'Ungheria, che ha messo a repentaglio la nostra sicurezza energetica e ha quasi costretto all'uso delle nostre riserve strategiche" ha proseguito, aggiungendo che "l'Ucraina sa bene che l'oleodotto Druzhba è vitale per l'approvvigionamento energetico di Ungheria e Slovacchia e che attacchi simili ci danneggiano molto più della Russia", ha sottoliato Szijjarto. "Chiunque attacchi la nostra sicurezza e sovranità energetica deve aspettarsi delle conseguenze", ha concluso il diplomatico.
"Che vergogna pubblicare questo (post, ndr) dopo un brutale attacco da parte dello stato terrorista russo", ha scritto sul proprio profilo X il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha in risposta a quanto affermato dal ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto in merito al sabotaggio ucraino dell'oleodotto Druzhba. "Peter, se per te l'oleodotto russo è più importante dei bambini ucraini uccisi dalla Russia stamattina, questo è decadimento morale. L'Ungheria è dalla parte sbagliata della storia", ha aggiunto Sybiha. "Adotteremo misure speculari", ha concluso il ministro.
Ursula von der Leyen (Ue): massima pressione sulla Russia, presto il 19esimo pacchetto di sanzioni
Alla luce dell'attacco della notte su Kiev che ha provocato 14 vittime e danni alla sede della delegazione europea, la Ue è più che mai determinata nel suo sostegno all'Ucraina. Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen durante una breve dichiarazione a Bruxelles. "Manteniamo la massima pressione sulla Russia - ha detto -. Ciò significa inasprire il nostro regime di sanzioni. Presenteremo presto il nostro diciannovesimo pacchetto di sanzioni. In parallelo, stiamo portando avanti il lavoro sui beni russi congelati per contribuire alla difesa e alla ricostruzione dell’Ucraina. E naturalmente stiamo garantendo un forte e incrollabile sostegno all’Ucraina, nostro vicino, partner, amico e nostro futuro membro. Domani mi recherò nei sette Stati membri che stanno rafforzando e proteggendo le nostre frontiere esterne con Russia e Bielorussia". "Voglio esprimere - ha concluso - la piena solidarietà dell’Ue con loro e condividere i progressi che stiamo facendo nella costruzione di un’industria europea della difesa forte, in particolare attraverso il nostro strumento comune di difesa Safe. Infine, voglio ringraziare il nostro coraggioso personale della delegazione Ue in Ucraina. Stanno svolgendo un lavoro straordinario in condizioni estremamente difficili. Porterò loro personalmente questo messaggio alla mia prossima visita a Kiev".
La Russia sostiene di avere colpito obiettivi militari
Mosca ha affermato di aver colpito obiettivi "militari" in Ucraina, mentre le autorità del paese invaso hanno dichiarato che tali attacchi hanno causato la morte di 15 persone in zone residenziali della capitale Kiev. Il ministero della Difesa russo ha affermato di aver lanciato un "attacco coordinato" contro "aziende del complesso militare-industriale e basi aeree militari ucraine", dichiarando di aver raggiunto tutti i suoi obiettivi.
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Keir Starmer (Uk): Danneggiata la sede del British Council negli attacchi russi a Kiev
Un attacco notturno con droni e missili russi a Kiev ha danneggiato l'edificio del British Council nella capitale ucraina, ha affermato giovedì il primo ministro britannico Keir Starmer, porgendo le sue condoglianze. "Il mio pensiero va a tutte le persone colpite dagli insensati attacchi russi su Kiev che hanno danneggiato l'edificio del British Council", ha dichiarato Starmer sulla piattaforma social X. "Questo spargimento di sangue deve finire".
Kaja Kallas (Ue): Mosca smetta di uccidere e negozi
"Mentre il mondo cerca una via per la pace, la Russia risponde con i missili. L'attacco notturno a Kiev dimostra una scelta deliberata di intensificare e deridere gli sforzi di pace. La Russia deve smettere di uccidere e negoziare". Lo scrive su X l'alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas.
Gli edifici distrutti, i cittadini rintanati nei rifugi
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Kiev: in attacco russo usati 629 fra droni e missili
La Russia ha utilizzato 629 fra droni e missili nel massiccio attacco effettuato nel corso della notte sull'Ucraina. Di questi 598 erano droni e 31 missili Lo ha reso noto l'Aeronautica Militare delle Forze Armate di Kiev precisando che 589 sono stati abbattuti. In totale sono state colpite 13 località.