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La guerra in Ucraina, giorno 1504 - Cinque giorni alle elezioni in Ungheria

Vance da Orban: "Facciamolo rieleggere, non ascoltate l'Ue”. Bruxelles: "Decidono i cittadini"

Magyar: “Nessun paese estero può interferire nelle elezioni ungheresi". Rivelazione di Bloomberg: in ottobre Orban disse al telefono a Putin di essere "al suo servizio". L'esercito ucraino continua a bersagliare i porti russi sul Baltico
Il primo ministro ungherese Viktor Orban e il vicepresidente USA JD Vance
AFP
Il primo ministro ungherese Viktor Orban e il vicepresidente USA JD Vance

La Germania accusa hacker filo-Cremlino di nuovi attacchi informatici

I servizi segreti tedeschi hanno accusato un gruppo di hacker, ritenuto operante per conto di Mosca, di nuovi attacchi informatici. Secondo il servizio di intelligence interno BfV, il gruppo noto come APT28, o "Fancy Bear", considerato legato all'intelligence militare russa, ha preso di mira router TP-Link "vulnerabili" in Germania e in altri Paesi.
Gli hacker cercavano di "ottenere informazioni militari, governative o relative a infrastrutture critiche", ha indicato la stessa fonte. Questo gruppo è sospettato di numerosi attacchi informatici in tutto il mondo. In passato è stato accusato di aver preso di mira il controllo del traffico aereo in Germania e di aver diffuso disinformazione in vista delle elezioni del 2025. La Russia nega qualsiasi coinvolgimento. 

 

Vance da Orban: siparietto sul palco con telefonata a sorpresa a Donald Trump: "Amo Viktor"

Vance da Orban: siparietto sul palco con telefonata a sorpresa a Donald Trump: "Amo Viktor"

07/04/2026
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Lituania: “Non abbiamo concesso spazio aereo a Kiev, Mosca fa disinformazione”

"Gli apparati di propaganda della Federazione russa e della Bielorussia sarebbero i responsabili di una campagna di disinformazione mirante a sostenere l'avvenuta concessione dello spazio aero dei Paesi baltici alle forze armate ucraine per effettuare attacchi di droni contro la Russia". Lo hanno comunicato oggi le forze armate lituane.
Tali informazioni, ampiamente diffuse sui social media e attraverso i canali ufficiali di Mosca, mirerebbero ad aumentare nelle società di Lituania, Lettonia ed Estonia la preoccupazione per una possibile reazione da parte della Russia.
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, aveva dichiarato ieri che la Russia avrebbe inviato ai Paesi baltici 'un avvertimento' in relazione al loro presunto permesso all'Ucraina di utilizzare il loro spazio aereo per compiere attacchi in territorio russo. 

 

Il primo ministro ungherese Viktor Orban e il vicepresidente USA JD Vance
Il primo ministro ungherese Viktor Orban e il vicepresidente USA JD Vance (AFP)
07/04/2026

Ue: la Russia è inaffidabile, ripresa dell'import sarebbe errore strategico

"Tornare a importare dalla Russia", "un fornitore altamente inaffidabile che sta conducendo una guerra atroce contro l'Ucraina", "sarebbe un errore strategico". Lo dichiara un portavoce della Commissione europea. 

 

Attacco russo nella regione di Zaporizhzhia, almeno un morto e due feriti

Le truppe russe hanno colpito la regione di Zaporizhzhia, ci sono almeno un morto e due feriti. Lo ha annunciato il capo dell'amministrazione militare regionale, Ivan Fedorov, su Telegram, lo riporta Ukrinform.

L'Ue replica alle accuse di Vance: “Le elezioni le decidono i cittadini”

"Le elezioni sono una scelta esclusiva dei cittadini. Insieme, la Commissione e i Paesi membri stanno costruendo un'Europa più forte e più indipendente". Lo afferma all'ANSA una portavoce della Commissione europea, rispondendo alle accuse di ingerenza da parte "dei burocrati Ue" avanzate dal vicepresidente americano JD Vance in conferenza stampa a Budapest con Viktor Orban. "In Europa, le elezioni non sono decise dalle Big Tech e dai loro algoritmi", aggiunge la portavoce, ricordando che il Digital services act europeo serve a "mitigare i rischi per proteggere le nostre democrazie".

 

Vance ai supporter di Orban: “Facciamolo rieleggere, non ascoltate l'Ue”

"Dobbiamo far rieleggere Viktor Orbán come primo ministro dell'Ungheria, giusto?". Lo ha detto il vicepresidente americano JD Vance intervenendo al comizio con il premier ungherese a Budapest. "Vogliamo che scegliate il vostro futuro senza che forze straniere vi dicano cosa fare. Non vi sto dicendo per chi votare, ma di non ascoltare i burocrati di Bruxelles: ascoltate il vostro cuore, la vostra anima e la sovranità del popolo ungherese", ha sottolineato Vance.
"Diversamente da alcuni leader europei, non sono qui per minacciarvi o per dirvi che vi verranno tolti fondi a cui avete diritto", ha aggiunto, rivolgendosi "a ogni uomo e donna" del Paese: "alle famiglie, ai nonni che ricordano il comunismo, ai giovani che vogliono costruire il proprio futuro".
"Sono qui per una ragione semplice: ammiro ciò per cui state lottando. State difendendo la vostra libertà e la vostra sovranità. Io e il presidente Trump vogliamo il vostro successo e siamo qui a combattere al vostro fianco", ha aggiunto. 

 

Dodici morti, tra cui due bambini, negli attacchi reciproci in Ucraina e Russia

Gli attacchi aerei russi hanno ucciso oggi almeno nove persone in Ucraina. Lo hanno reso noto le autorità ucraine, mentre un attacco guidato da Kiev ha ucciso una coppia e il loro bambino in Russia a più di 500 km dal confine ucraino.
Nella città di Nikopol, nell'Ucraina centro-orientale, un attacco di droni russi contro un autobus ha ucciso almeno quattro persone e ne ha ferite 16, ha precisato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un bilancio aggiornato.
"Quando tale terrore contro gli esseri umani e la vita continua ogni giorno, bloccare nuove sanzioni contro la Russia, cercare di ridurre le sanzioni o negoziare con la Russia sarebbe indecente", ha sottolineato sui social media.
A Kherson, una città nell'Ucraina meridionale, un bombardamento russo questa mattina ha ucciso almeno quattro persone, tra cui tre di età compresa tra 60 e 72 anni, e ne ha ferite sette in una zona residenziale, ha detto il capo dell'amministrazione regionale, Oleksandr Prokudin, in diversi messaggi su Telegram.
Nella regione di Dnipropetrovsk (Ucraina centro-orientale), raid aerei russi hanno ucciso un bambino di 11 anni e ferito tre persone nella città di Pokrovska, secondo quanto riferito dal governatore ucraino, secondo il quale altre due persone sono rimaste ferite in un attacco russo a Pavlograd.
A circa 1.000 km di distanza, in Russia, invece, un attacco di droni ucraini ha colpito il distretto di Alexandrovsky nella regione di Vladimir, a nord-est di Mosca, ha annunciato il governatore Alexander Avdeev. "Uno dei droni ha colpito un edificio residenziale di due appartamenti. Due adulti e il loro figlio (...) sono rimasti uccisi. La loro figlia di cinque anni è riuscita a sopravvivere ed è stata ricoverata in ospedale per ustioni", ha reso noto Avdeev.

Trump al telefono al comizio di Orban: “Ha fatto un grande lavoro”

Viktor Orban "sta facendo un ottimo lavoro: non ha permesso a nessuno di prendere d'assalto il vostro Paese e invaderlo come hanno fatto altri, rovinando i loro Paesi. Ha mantenuto il vostro Paese solido e ha fatto un lavoro fantastico". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, intervenendo telefonicamente al comizio del premier ungherese con il vicepresidente JD Vance a Budapest. "Se non pensassi che stia facendo un buon lavoro, non farei una telefonata così. Siamo con voi fino in fondo", ha aggiunto Trump, appoggiando la linea di Orban sull'immigrazione: il premier ungherese, ha detto, non ha permesso che fossero "violati i confini" ungheresi, nonostante le "pressioni" subite e "gli errori dei giudici".

 

Orban esalta Trump: “Ha chiuso l'era dell'élite progressista globale”

"Donald Trump ha messo fine al potere dell'élite progressista globale, affermando che il patriottismo non è un crimine ma una virtù". Lo ha detto il premier ungherese Viktor Orban intervenendo all'Mtk Sportpark di Budapest, nel comizio insieme al vicepresidente americano JD Vance.
Orban ha poi elogiato Vance, sottolineando come "abbia scritto di quanto fosse dannoso il liberalismo progressista quando non era permesso discuterne, liberando forze che erano state messe a tacere". 

 

Socialisti Ue: “La visita di Vance a Budapest è una chiara ingerenza straniera”

"Il futuro dell'Ungheria spetta agli ungheresi, non agli americani o ai russi. La visita di JD Vance a Budapest costituisce una chiara ingerenza straniera e noi la condanniamo". Così il gruppo dei Socialisti e Democratici all'Eurocamera, commentando la visita del vice-presidente degli Stati Uniti JD Vance a Budapest in occasione del comizio di Viktor Orbàn. 

 

Russia: 17 anni per corruzione all'ex vicegovernatore di Kursk, Dedov

L'ex vice governatore della regione russa di Kursk, Aleksej Dedov, è stato condannato a 17 anni di carcere per corruzione nell'ambito degli appalti sulla costruzione di fortificazioni difensive al confine con l'Ucraina.
Il tribunale ha accertato che Dedov, di comune accordo con l'ex governatore Aleksej Smirnov - che ieri è stato condannato a 14 anni di detenzione per le medesime accuse - ha ricevuto tangenti da rappresentanti della Corporazione per lo Sviluppo di Kursk, l'ente incaricato della costruzione delle fortificazioni difensive al confine con l'Ucraina. 

 

Bloomberg: i prezzi del petrolio russo mai così alti da 13 anni

“I prezzi del greggio russo hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi 13 anni, grazie al fatto che Mosca ha beneficiato del rialzo globale dei prezzi del petrolio legato alla situazione iraniana. Secondo i dati forniti da Argus Media, il 2 aprile il prezzo del greggio Urals, il prodotto di punta del Paese, ha raggiunto i 116,05 dollari al barile nel porto russo di Primorsk, il principale impianto di esportazione petrolifera sulla costa baltica della nazione. Il prezzo, che non include le spese di spedizione, è quasi il doppio rispetto alla media di 59 dollari al barile prevista nel bilancio russo per quest'anno. Gli introiti straordinari derivanti dal petrolio stanno alleviando la pressione sulle finanze del Cremlino, mentre questo continua la sua guerra in Ucraina”. 

Al via il comizio di Orban e Vance a Budapest, tra inni nazionali e bandiere

Le luci dell'Mtk Sportpark di Budapest si sono abbassate e il brusio si è spento: ha preso il via il comizio del premier ungherese Viktor Orban insieme al vicepresidente americano JD Vance. Prima degli interventi dei due protagonisti, nell'arena gremita hanno risuonato gli inni nazionali di Ungheria e Stati Uniti. Il pubblico si è alzato in piedi, molte mani sul cuore, mentre bandiere ungheresi e americane ondeggiano fitte tra tribune e parterre. La stampa è confinata in un'area separata dal comizio, senza per ora la possibilità di entrare.

Peter Magyar: “Gli Stati Uniti non credono che Orban possa vincere”

"Il vicepresidente americano JD Vance ha affermato che gli Stati Uniti collaboreranno con chiunque sarà il prossimo primo ministro dell'Ungheria. Anche loro hanno lasciato Viktor Orban. Un governo di Tisza considererà gli Stati Uniti un partner prioritario, sia come alleato nella Nato sia sul fronte economico". Lo ha detto il leader dell'opposizione ungherese, Peter Magyar, a margine del comizio a Nagykáta, dopo la conferenza stampa congiunta di Orban e Vance a Budapest. "Saremmo lieti di accogliere il presidente americano e il vicepresidente a Budapest in occasione del 70esimo anniversario della rivoluzione del 1956", ha aggiunto Magyar, riferendosi alle celebrazioni che cadranno il 23 ottobre. "Se il secondo uomo di una potenza mondiale arriva qui, lo fa certamente non gratuitamente - aveva avvertito Magyar in mattinata nel corso di un altro comizio nella città di Dabas -. Gli Stati Uniti sanno bene che Orban ha già perso le elezioni del 12 aprile, perciò ci dovrebbe essere anche un altro motivo del suo arrivo. Ma avverto tutti: su qualsiasi cosa facciano un patto, il futuro governo Tisza lo rivedrà per evitare danni al popolo ungherese". 

Repubblica Ceca: sette arresti per un incendio in un'azienda produttrice di armi (anche) per l'Ucraina

Finora sono state arrestate sette persone in seguito a un incendio divampato a marzo nello stabilimento di un'azienda produttrice di droni nella Repubblica Ceca, ha annunciato martedì la polizia ceca, che sta indagando su un possibile collegamento con un attacco terroristico. L'incendio, che non ha causato feriti, è divampato il 20 marzo in un edificio della società LPP Holding a Pardubice, nel centro del paese. La polizia sta indagando su una possibile pista terroristica dopo che un gruppo ha rivendicato l'incendio affermando, in un'e-mail ricevuta dai media cechi, che l'azienda presa di mira era "un centro di produzione chiave per le armi israeliane". "Finora sono state arrestate sette persone, di cui cinque nella Repubblica Ceca, che si trovano in custodia cautelare", ha dichiarato all'agenzia France-Presse il portavoce della polizia Jakub Vincalek. Due persone sono state poste in detenzione in Bulgaria e in Slovacchia in esecuzione di un mandato d'arresto europeo, ha precisato.  "Stiamo aspettando che vengano consegnati alla Repubblica Ceca", ha aggiunto.  La polizia ceca collabora con "partner in diversi paesi europei", ha indicato. Secondo i media cechi, uno dei sospetti arrestati nella Repubblica Ceca è un cittadino statunitense, mentre una sospettata posta in stato di detenzione in Slovacchia è una cittadina statunitense. Il sospettato detenuto in Bulgaria non è un cittadino ceco, secondo i media.
Due anni fa, LPP, che produce attrezzature militari e droni, aveva preso in considerazione una collaborazione con la società israeliana Elbit Systems, ma i suoi responsabili hanno affermato che tale progetto non si è mai concretizzato. 
La portavoce di LPP ha dichiarato alla televisione pubblica ceca che l'azienda "non ha mai iniziato a produrre droni israeliani". LPP produce, tra l'altro, droni destinati all'Ucraina.

Viktor Orban e JD Vance sul palco insieme alle 17, si riempie l'arena di Budapest

Inizia a riempirsi l'arena Mtk Sportpark, nella parte orientale di Budapest, dove alle 17 è atteso il comizio del premier Viktor Orban insieme al vicepresidente americano JD Vance. Davanti all'ingresso del palazzetto, lungo viale Kerepesi, si allungano le file di sostenitori, moltissimi con bandiere ungheresi di varie dimensioni, in attesa di entrare. L'afflusso è massiccio e costante, con controlli di sicurezza serrati e accessi contingentati, mentre all'interno si completano gli ultimi preparativi. Le procedure di sicurezza sono particolarmente rigide: tutti i bagagli vengono controllati e l'accesso avviene attraverso metal detector. Una volta all'interno, il pubblico si distribuirà tra le tribune e il parterre. Per la stampa è stata predisposta un'area recintata, che limita la possibilità di avvicinarsi ai partecipanti. 

Le forze armate ucraine rivendicano l'attacco al terminal petrolifero russo di Ust-Luga

"Nella notte del 7 aprile 2026, le forze di difesa ucraine hanno colpito il terminal petrolifero Ust-Luga Oil (Slobodka, regione di Leningrado, Russia). È stato preliminarmente confermato il danneggiamento di tre serbatoi appartenenti alla società Transneft-Baltika. L’impianto in questione è un elemento importante dell’infrastruttura di esportazione dei prodotti petroliferi della Russia, i cui proventi vengono utilizzati per continuare l’aggressione armata contro l’Ucraina. L’entità dei danni causati è in fase di accertamento".  Lo scrive oggi lo Stato maggiore delle Forze armate dell'Ucraina

Prosegue la nota: "Sono inoltre stati precisati i risultati dei colpi del 5 aprile 2026: sono stati accertati danni alle infrastrutture nemiche di trasporto e raffinazione del petrolio. In particolare, a seguito dell’attacco al porto Transneft Port Primorsk, sono stati danneggiati tre serbatoi di tipo RVSP-20000, con conseguente incendio dei prodotti petroliferi.
RVSP-20000 è un serbatoio con una capacità di 20.000 metri cubi. Si tratta di una struttura tipica utilizzata per lo stoccaggio a lungo termine di petrolio, prodotti petroliferi e altri liquidi infiammabili. È stato inoltre precisato che durante l’attacco del 5 aprile alla LLC Lukoil-Nizhegorodnefteorgsintez sono stati danneggiati elementi degli impianti di prima raffinazione del greggio AVT-6 e AVT-1, nonché dell’impianto 19/6, utilizzato nella produzione di bitumi petroliferi". 

Regione di Kharkiv, a fuoco un monumento del XIX secolo colpito da un drone russo

“️Gli occupanti russi hanno sferrato un attacco contro il patrimonio culturale della regione di Kharkiv. Nel villaggio di Velykyi Burluk, nel distretto di Kupiansk, un attacco sferrato da un drone nemico ha provocato l'incendio di un monumento storico-architettonico del XIX secolo. Le fiamme hanno avvolto circa 2000 metri quadrati dell'edificio in legno a due piani. Per fortuna, questa volta non ci sono stati feriti”. Lo scrive il Servizio statale di emergenza della regione di Kharkiv.

Monumento del XIX secolo in fiamme nella regione di Kharkiv
Monumento del XIX secolo in fiamme nella regione di Kharkiv (State Emergency Service of Ukraine)
07/04/2026

Viktor Orban: con Trump un'età dell'oro, cooperiamo su energia e migrazione

 L'elezione di Donald Trump ha "inaugurato un'età d'oro nelle nostre relazioni". Lo ha detto il premier ungherese Viktor Orban in conferenza stampa con il vicepresidente americano JD Vance. "Siamo tutti grati a Trump e Vance per essere stati accanto all'Ungheria, gli Stati Uniti sono la nazione più forte del mondo e sono orgoglioso di dire che sono nostri alleati oggi", ha evidenziato il premier. "L'Europa sta andando verso la crisi energetica peggiore degli ultimi anni e se non prendiamo misure ci saranno carenze di petrolio e gas", anche su questo fronte "la cooperazione con gli Stati Uniti è così importante", ha aggiunto, evidenziando la volontà di continuare a collaborare "specialmente su migrazione, ideologia gender, politiche per le famiglie e sicurezza globale". 

Viktor Orban: l'Ungheria è pronta a ospitare un vertice fra Stati Uniti e Russia

L'Ungheria continua ad essere disposta ad ospitare un vertice fra Russia e Stati Uniti per risolvere il conflitto ucraino, se le parti lo ritenessero necessario: lo ha dichiarato il premier ungherese Viktor Orban nella conferenza stampa congiunta con il vicepresidente americano JD Vance, in visita a Budapest.
"L'Ungheria resta pronta. Se gli Stati Uniti e la Russia riterranno necessario un vertice di pace tra di loro, Budapest sarebbe lieta di ospitare tale incontro ed è preparata a farlo", ha concluso.

 

JD Vance: Stati Uniti e Ungheria baluardo della civiltà occidentale

Quello che Stati Uniti e Ungheria rappresentano "insieme, sotto la leadership di Viktor e del presidente Trump, è la difesa della civiltà occidentale". Lo ha detto il vicepresidente americano JD Vance in conferenza stampa con il premier ungherese Viktor Orban a Budapest. "La difesa dell'idea che i bambini debbano andare a scuola per essere educati, non indottrinati, la difesa del diritto delle famiglie europee e americane a vivere dignitosamente, a potersi muovere, a potersi permettere di riscaldare e raffreddare le proprie case, la difesa del fatto che le nostre società si fondano su una civiltà e su valori cristiani che animano tutto, dalla libertà di espressione allo stato di diritto, fino al rispetto delle minoranze e alla tutela dei più vulnerabili", ha evidenziato Vance. "Ci sono molte cose che uniscono Stati Uniti e Ungheria. Purtroppo, sono state poche le persone disposte a difendere questi valori. Viktor Orban è una rara eccezione e anche per questo sono qui", ha aggiunto. 

JD Vance: Trump e Orban i leader che hanno fatto di più per la pace in Ucraina

"Nelle capitali europee si parla molto della necessità di porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina. La guerra probabilmente non sarebbe mai iniziata se Donald Trump fosse stato presidente quattro anni fa. Ma ora che è iniziata, i due leader che hanno fatto di più per cercare di fermare questo conflitto distruttivo sono stati Donald J. Trump e Viktor Orban".  Lo ha detto il vicepresidente americano JD Vance in conferenza stampa con il premier ungherese Viktor Orban a Budapest. "Lo hanno fatto attraverso la diplomazia, parlando con le parti, cercando di capire cosa serve a ucraini e russi per arrivare alla fine della guerra", ha evidenziato

JD Vance: "Sono certo che Orban che rinvincerà le elezioni"

“Viktor Orbán vincerà le prossime elezioni in Ungheria, ne sono assolutamente certo, così come sono certo che il nostro rapporto positivo continuerà”. Lo ha detto JD Vance, citato dal Guardian, in conferenza stampa con Viktor Orban,  a cui poi ha chiesto: “Non è vero?”. Visiblimente soddisfatto, il Primo ministro ha risposto: “Il piano è quello”.

JD Vance: Orban è il leader più autorevole d'Europa sull'energia

Viktor Orban è "il leader più autorevole d'Europa" in materia di "sicurezza energetica e indipendenza energetica". Lo ha detto il vicepresidente americano JD Vance in conferenza stampa con il premier ungherese Viktor Orban a Budapest, in occasione della Giornata dell'amicizia ungherese-americana. "E' divertente vedere i primi ministri e i leader di alcune capitali dell'Europa occidentale parlare della crisi energetica, mentre avrebbero dovuto seguire le politiche di Viktor Orbán in Ungheria", ha evidenziato, aggiungendo che così la crisi "sarebbe stata molto meno grave". 

"Uno dei motivi per cui siamo qui, e uno dei motivi per cui il presidente degli Stati Uniti mi ha mandato qui, è perché riteniamo che l'ingerenza della burocrazia di Bruxelles sia stata davvero vergognosa. Non dirò al popolo ungherese come votare. Incoraggerei i burocrati di Bruxelles a fare esattamente la stessa cosa", ha affermato Vance in un altro passaggio della conferenza stampa

JD Vance: qui per "aiutare" Orban e "dare un segnale ai burocrati di Bruxelles"

"Voglio aiutare il più possibile il primo ministro in vista di questa stagione elettorale". Lo ha detto il vicepresidente americano JD Vance in conferenza stampa con il premier ungherese Viktor Orban a Budapest, in occasione della Giornata dell'amicizia ungherese-americana. "Non mi aspetto certo che il popolo ungherese dia ascolto al vicepresidente degli Stati Uniti", ma "volevo mandare un segnale a tutti, in particolare ai burocrati di Bruxelles, che hanno fatto di tutto per tenere a bada il popolo ungherese perché non gradiscono il leader che si è effettivamente schierato dalla parte del popolo ungherese". 

JD Vance e Viktor Orban
JD Vance e Viktor Orban (Jonathan Ernst / POOL / AFP)
07/04/2026

Volodymyr Zelensky: "Quattro morti su un bus a Nikopol, assurdo parlare ora di allentare le sanzioni"

“Attualmente sono ricoverate in ospedale sette persone in seguito all'attacco di un drone FPV russo a Nikopol, contro un normale autobus urbano. Altre nove persone sono state soccorse sul posto. Quattro persone, purtroppo, hanno perso la vita. Le mie condoglianze ai familiari e ai cari. I russi continuano il loro sistematico terrore contro la popolazione a Nikopol e in altre città e comunità vicine alla linea del fronte. Recentemente si è verificato un cinico attacco al mercato di Nikopol, che ha causato la morte di cinque persone e il ferimento di altre 28. A Kherson si assistono di fatto a continue ‘cacce all’uomo’: ogni giorno ci sono vittime. È importante sottolineare che si riesce comunque ad abbattere una parte significativa dei droni. Ma quando ogni giorno si verifica un tale terrore contro le persone e la vita, il blocco di nuove sanzioni contro la Russia, i tentativi di indebolire le sanzioni e di commerciare con la Russia appaiono assurdi. Questo non dovrebbe accadere né qui, in Europa, né in nessun’altra parte del mondo. Quando nelle strade delle città si uccidono semplicemente delle persone, è una minaccia per tutti. Gli assassini cercano sempre di spingersi oltre. Bisogna fermarli immediatamente, con determinazione, e questo è possibile solo se agiamo tutti insieme, coordinandoci e rafforzandoci a vicenda nella difesa della vita. Grazie a tutti coloro che aiutano l'Ucraina!”

Autobus colpito a Nikopol
Autobus colpito a Nikopol (State Emergency Service of Ukraine)
07/04/2026

Nuovo attacco al terminal petrolifero russo sul Baltico

Le testate ucraine Rbc-Ukraine e Ukrinform e il media indipendente russo Astra riportano che il terminal petrolifero russo di Ust-Luga, sul Baltico vicino a San Pietroburgo, è stato nuovamente attaccato stanotte da droni ucraini. Aveva appena ripreso le operazioni dopo diversi giorni di stop seguiti a plurimi attacchi di Kiev.

Attacco al terminal di Ust Luga
Attacco al terminal di Ust Luga (Telegram @exilenova_plus)
07/04/2026

JD Vance: Orban "vero statista e pacificatore"

L'Amministrazione Trump considera il premier ungherese Viktor Orban uno dei pochi "veri statisti" rimasti in Europa e capace di mediare per la pace: lo ha affermato il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, nel corso di un colloquio a Budapest con lo stesso Orban. "Lei è un vero statista. Direi uno dei pochi veri statisti in Europa, una delle poche persone in grado di parlare con persone di tutto il mondo, di svolgere il ruolo di pacificatore, di essere uno statista in campo economico", ha concluso. Vance è giunto in visita in Ungheria a pochi giorni dalle elezioni politiche che vedono Orban - uno dei principali alleati dell'Amministrazione in Europa - in grave difficoltà: un chiaro segnale di sostegno a un leader che Washington (ma anche Mosca) considera fondamentale all'interno dell'Ue.

Unione europea: l'attacco russo a uno stato membro sarebbe un attacco all’Europa

Se un paese dell’Unione europea fosse attaccato, è come se tutta l’Ue fosse attaccata. A chiarirlo è stato il portavoce della Commissione europea per la Difesa, Thomas Regnier, nel briefing quotidiano con la stampa, rispondendo a una domanda su una eventuale reazione russa dopo che il Cremlino ha parlato di una presunta concessione dello spazio aereo dei paesi baltici all’Ucraina per attaccare il territorio russo. "Abbiamo preso visione delle notizie diffuse dai media e siamo quindi ovviamente a conoscenza della situazione. Abbiamo anche visto le reazioni preoccupate di alcuni stati membri. Abbiamo chiarito con forza che un attacco a uno dei nostri Stati membri sarebbe un attacco all’Unione europea nel suo complesso", ha detto Regnier. "Per il momento non abbiamo assistito ad attacchi, o almeno non ne sono a conoscenza", ha proseguito. Il portavoce ha ricordato che la competenza per una reazione spetta agli Stati membri, che "hanno la responsabilità primaria di identificare le minacce, cosa che è avvenuta nella maggior parte dei casi". L’Ue, ha sottolineato, è attiva nel settore della difesa dallo scorso anno per fronteggiare eventuali azioni russe. "Nei nostri quattro programmi faro, abbiamo posto la protezione dei nostri Stati membri e dell’Ue nel suo insieme come priorità assoluta. Mi riferisco, ad esempio, all’iniziativa di difesa dai droni e allo scudo aereo, solo per citarne alcuni che potrebbero essere rilevanti in questo caso. Per ora, ovviamente, stiamo seguendo da vicino gli sviluppi". 

Thomas Regnier oggi in conferenza stampa
Thomas Regnier oggi in conferenza stampa (European Union)
07/04/2026

Cremlino: "in contatto con Serbia e Ungheria" sulle forniture energetiche

Nel quotidiano briefing con la stampa, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affrontato il tema dell’export di petrolio russo verso l’Europa, spiegando che Mosca mantiene “contatti con Belgrado e Budapest” in merito alle forniture energetiche. “Sapete che stiamo conducendo i nostri contatti con la Serbia e con l’Ungheria”, ha dichiarato, chiarendo che la Russia riceve “un numero enorme di richieste” da parte di consumatori alternativi per la fornitura di risorse energetiche. Secondo Peskov, i negoziati sono in corso e vengono portati avanti “in modo che questa situazione corrisponda esclusivamente ai nostri interessi”.

Il portavoce del Cremlino ha inoltre collocato la questione energetica in un quadro globale più ampio, affermando che “il mondo è ormai entrato con decisione su una traiettoria di crisi economica ed energetica piuttosto seria”, le cui dimensioni “crescono di giorno in giorno”. In questo contesto, ha sottolineato che il mercato petrolifero e l’intera congiuntura energetica “sono completamente cambiati”, influenzando in modo diretto le modalità e le direzioni delle esportazioni russe.

Passando al capitolo dell’attacco alle infrastrutture del Caspian Pipeline Consortium (CPC), Peskov ha invitato i giornalisti a rivolgersi direttamente alla compagnia per valutare la situazione operativa dopo i fatti avvenuti nell’area di Novorossiysk. “Per capire quale sia esattamente la situazione ora, soprattutto per quanto riguarda le spedizioni, vi consiglio di rivolgervi direttamente alla compagnia, al CPC”, ha affermato.

Il portavoce del Cremlino ha però ribadito che tali episodi non sono isolati, ricordando che “sappiamo che non è la prima volta che il regime di Kiev (sic) colpisce le infrastrutture del CPC”. Secondo Peskov, questo “importante oleodotto internazionale” ha già subito danni “più volte” a causa di attacchi attribuiti alle forze ucraine, insistendo quindi sulla natura ricorrente e mirata di queste azioni contro una infrastruttura strategica per il trasporto energetico internazionale.

La Russia conferma la morte di 16 camerunesi impegnati nella guerra in Ucraina

 Il Camerun ha dichiarato che le autorità russe hanno confermato la morte di 16 camerunesi che combattevano contro l'Ucraina; è la prima volta che il Paese dell'Africa centrale parla del coinvolgimento dei propri cittadini nella guerra in corso. In una dichiarazione trasmessa dai media statali lunedì sera, il ministero degli Esteri ha invitato le famiglie delle vittime a mettersi in contatto con i funzionari del ministero nella capitale Yaoundé. Una nota diplomatica camerunese, anch'essa datata lunedì e visionata da Reuters, definiva i deceduti "contrattisti militari di nazionalità camerunese" operanti in una zona di operazioni militari speciali, termine utilizzato dalla Russia per descrivere la guerra in Ucraina. Né la dichiarazione né la nota diplomatica hanno specificato come i 16 uomini siano finiti a combattere per la Russia, né hanno fornito dettagli sul luogo, il momento e le circostanze della loro morte. L'ambasciata russa a Yaoundé non ha risposto immediatamente alla richiesta di commento di Reuters. 

Kiev: almeno 11 civili morti negli attacchi ultimi attacchi russi

“Intorno alle 9 del mattino, un drone  russo, pilotato da un operatore russo, ha colpito deliberatamente un autobus di linea nel centro di Nikopol, nella regionee di Dnipropetrovsk, uccidendo tre persone e ferendone altre 16. Tre dei feriti versano in condizioni critiche. In precedenza, un ragazzo di 11 anni era rimasto ucciso e cinque persone erano rimaste ferite in un altro attacco nella regione, secondo quanto riferito dal governatore Oleksandr Hanzha. Tre persone, tra cui un bambino, sono state uccise e almeno altre 10 sono rimaste ferite in un attacco russo sferrato durante la notte contro Odessa, con altre persone che  potrebbero essere rimaste intrappolate sotto le macerie, ha affermato il vice primo ministro Oleksii Kuleba (…). Nella regione di Donetsk, almeno una persona è rimasta uccisa e altre 10 sono rimaste ferite negli attacchi russi, ha riferito il governatore Vadym Filashkin". È il punto sugli ultimi attacchi russi ai civili compilato dal Kyiv Independent. Bombardamenti russi contro "una zona residenziale" nel quartiere di Korabelny, nella città ucraina meridionale di Kherson, ha inoltre ucciso tre persone, ha annunciato su Telegram il capo dell'amministrazione militare dell'oblast di Kherson, Oleksandr Prokudin.

Mosca: 4 civili morti per gli ultimi attacchi ucraini

Il servizio russo della Bbc ha citato il governatore della regione russa di Vladimir, Alexander Avdeev, che ha denunciato che “stanotte, nel distretto di Aleksandrovskij, è stato sferrato un attacco con droni. Uno di essi ha colpito un edificio residenziale bifamiliare. Sono morti due adulti e un ragazzo di 12 anni”. Il governatore di Belgorod, Vyacheslav Gladkov, rierisce di un ulteriore mortob quando un drone ha colpito un'autovettura.

Peter Magyar a Vance: "Nessun paese straniero può interferire nelle elezioni ungherese"

“Nessun paese straniero può interferire nelle elezioni ungheresi. Questo è il nostro paese. La storia dell'Ungheria non si scrive a Washington, a Mosca o a Bruxelles: si scrive nelle strade e nelle piazze dell'Ungheria”. Così sui social media il leader dell'opposizione ungherese, Peter Magyar, poco prima dell'arrivo del vicepresidente americano JD Vance a Budapest

JD Vance arrivato a Budapest, accolto dal ministro degli Esteri Szijjarto

Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance è arrivato oggi in Ungheria con la missione di sostenere la campagna del primo ministro nazionalista Viktor Orban, che sta affrontando la corsa alla rielezione più difficile della sua carriera. Durante la visita di due giorni, a pochi giorni dalle elezioni parlamentari del 12 aprile, Vance incontrerà Orban e parteciperà a un comizio con lui.  Vance e sua moglie Usha sono stati accolti all'aeroporto di Budapest dal ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto. "Questa visita dimostra chiaramente che c'è una nuova età dell'oro nelle relazioni tra Stati Uniti e Ungheria", ha dichiarato Szijjarto alla televisione di Stato ungherese all'arrivo di Vance.  Ha ha detto che i leader ungheresi avrebbero discusso con Vance di migrazione, sicurezza globale, cooperazione economica ed energetica. Bloomberg News ha riferito che la compagnia petrolifera ungherese MOL accetterà di acquistare 500.000 tonnellate di petrolio dagli Stati Uniti

L'ultimo sondaggio: il partito di Orban indietro di nove punti

Viktor Orban al telefono con Vladimir Putin: "Sono al tuo servizio"

“Il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha dichiarato a Vladimir Putin durante una telefonata tenutasi in ottobre di essere disposto a fare di tutto per aiutare il presidente russo, compreso contribuire a risolvere il conflitto in Ucraina ospitando un vertice a Budapest”. Lo scrive la testata americana Bloomberg che ha ottenuto una trascrizione della conversazione.: Ieri la nostra amicizia ha raggiunto un livello così alto che posso aiutarti in qualsiasi modo”, si legge, ”in qualsiasi questione in cui possa esserti d'aiuto, sono al tuo servizi".

“Per sottolineare il concetto, Orban ha ricordato una fiaba per bambini che, secondo lui, è molto popolare in Ungheria. La favola di Esopo racconta di un topo che libera un leone intrappolato in una rete dopo che questi aveva precedentemente risparmiato la vita al roditore. La battuta ha strappato una risata a Putin, come mostra la trascrizione. I portavoce di Orban e Putin non hanno risposto immediatamente alle richieste di commento inviate via e-mail”, scrive ancora Bloomberg

Nikopol: drone russo su minibus, 3 morti e 12 feriti

È di almeno tre morti e 12 feriti il bilancio di un attacco con un drone che ha colpito un minibus a Nikopol, nella regione di Dnipropetrovsk. Lo denunciano le autorità locali, come riportano i media ucraini, con accuse alla Russia per l'attacco "deliberato" contro "civili".