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La guerra in Ucraina, giorno 1568

Mosca chiude alla mediazione europea, Von der Leyen annuncia il 21mo pacchetto di sanzioni UE

Nel mirino delle nuove sanzioni petrolio, banche e pesca. Zelensky al vertice dei Paesi nordici e baltici: "Incontro con Russia, Ue e Usa per il cessate il fuoco"
Bombardamento russo su Kharkiv
Ansa
Bombardamento russo su Kharkiv

Zelensky: “Europa non può essere mediatrice, con noi deve fermare Putin”

"L'Europa non può essere mediatrice con la Russia nei colloqui di pace, dobbiamo essere chiari fra di noi e con Mosca: Putin è l'aggressore e l'Europa ha il potere di fermarlo". Lo ha detto Volodymyr Zelensky nel corso della conferenza stampa di fine vertice tra Ucraina e Paesi Nordici-Baltici. Su chi debba rappresentare l'Europa Zelensky ritiene che l'E3 possa essere una "buona variante" ma alla fine "è l'Europa che deve decidere e poi proporlo a noi, e noi lo sosterremo". Basta che avvenga il prima possibile e che non si ripetano gli "errori del passato", come il formato Normandia, o senza che l'Ucraina sia al tavolo.

 

Ursula von der Leyen (Ue): stop all'esportazioni verso la Russia di componenti per droni e auto e di alcuni metalli

 La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, propone lo stop alle esportazioni verso la Russia di alcuni dispositivi utilizzabili per i droni, oltre a divieti sulle importazioni di alcuni metalli o componenti per auto. "Stiamo proponendo nuove restrizioni all'esportazione di articoli e tecnologie utilizzati dall'industria militare russa", ha dichiarato von der Leyen presentando il ventunesimo pacchetto di sanzioni, "Ad esempio, prendiamo di mira più metalli e leghe utilizzati nei settori aerospaziale e della difesa. Per quanto riguarda i droni, proponiamo nuovi divieti all'esportazione di attrezzature di supporto a terra e di sistemi di disturbo (jamming) e di lancio, tra gli altri", ha aggiunto. La Commissione propone inoltre "nuovi divieti di importazione su una serie di beni per un valore di 60 milioni di euro. Ciò include alcuni metalli, minerali metallici o componenti per auto, perché vogliamo ridurre la dipendenza dell'Europa dalle importazioni russe", ha affermato. Tra le misure commerciali, l'Ue propone anche di affrontare "uno degli ultimi grandi settori non sanzionati, ovvero la pesca". "Proponiamo restrizioni sostanziali alle importazioni di alcuni prodotti ittici e un divieto totale per altri, incluso il merluzzo, e stiamo allineando le restrizioni commerciali per la Bielorussia, in modo che non possa fungere da porta d'accesso alternativa per il commercio russo", ha concluso von der Leyen.

Ursula von der Leyen: "Ue pronta ad aprire i negoziati di adesione con Ucraina e Moldova"

La Commissione europea è pronta ad aprire il primo cluster negoziale per l'adesione all'Unione europea di Ucraina. Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, presentando il ventunesimo pacchetto di sanzioni Ue nei confronti della Russia. Secondo von der Leyen, gli ucraini "stanno realizzando una riforma dopo l'altra mentre le loro città sono sotto attacco, mentre il cielo sopra di loro è pieno di fumo, mentre le sirene antiaeree risuonano in tutto il paese; nonostante tutto questo, stanno compiendo progressi straordinari nelle loro riforme". Dunque "chiaramente l'Ucraina ha fatto la sua parte, quindi è ormai giunto il momento che anche noi facciamo la nostra, e ora abbiamo l'opportunità storica di farlo", ha sottolineato la presidente. "Nella prossima fase apriremo il primo cluster con l'Ucraina e la Moldova, e questo di fatto apre la porta alla fase successiva del processo di adesione, l'avvio formale dei negoziati", ha annunciato von der Leyen. "Non c'è bisogno che vi dica che la Commissione è pienamente pronta a sostenere l'Ucraina nel suo percorso verso la nostra Unione europea, dove appartiene", ha concluso.

Media: 4 morti per un'esplosione nell'area dell'agenzia spaziale a San Pietroburgo

Quattro persone sono morte a San Pietroburgo a seguito di un'esplosione e del conseguente incendio che si è sviluppato nell'area dell'impianto Arsenal, di proprietà dell'agenzia spaziale russa Roscosmos, secondo quanto riportano media locali. Secondo la testata Fontanka nell'incidente sarebbero morte quattro persone. Il ministero delle Situazioni di Emergenza, tuttavia, ha confermato solo due feriti. I soccorritori hanno precisato che le fiamme hanno interessato circa 400 metri quadrati. A causa dell'emergenza, il servizio ferroviario presso la vicina la stazione di Finlandia è stato temporaneamente sospeso. Il Comitato Investigativo ha aperto un'indagine penale. L'ipotesi principale sulle cause è l'accidentale incendio di vapori di acetone. Lo stabilimento Arsenal produce componenti per l'industria militare e spaziale russa, tra cui satelliti, supporti per artiglieria navale e motori a razzo. L'azienda è soggetta a sanzioni da parte di Stati Uniti, Regno Unito e Unione europea.

 

Crosetto, secondo stime 2 milioni di morti per la guerra tra russi e ucraini

"Le stime disponibili indicano che il numero totale, tra morti e feriti, tra le parti coinvolte potrebbe avvicinarsi ai due milioni entro la fine dell'anno. Oltre mille al giorno sul solo lato russo". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto alle Commissioni riunite Esteri e Difesa. "Gli analisti - ha aggiunto Crosetto - sembrano concordare sul fatto che mantenendo gli attuali ritmi operativi sarebbero necessari 10 anni, cioè fino al 2036, affinché la Federazione russa possa completare la conquista del Donbass e diversi decenni per conseguire la conquista dell'intero territorio ucraino. Questo al prezzo di almeno due milioni e mezzo di caduti russi, soltanto per il Donbass. Si tratta di una proiezione puramente algebrica, ma che conferma come la volontà di una delle parti di perseguire una soluzione esclusivamente militare appaia difficilmente perseguibile sul lungo termine".


Per il ministro "si tratta di un conflitto che, da oltre quattro anni dal suo inizio, continua a registrare livelli di violenza che l'Europa non conosceva dalla fine della seconda guerra mondiale". 

 

Tajani, il futuro di Kiev è in Europa ma non si crei disparità con i Balcani

"Il futuro di Kiev è in Europa. È un obiettivo che sosteniamo con convinzione, ma che deve venire nel quadro di un percorso basato sul merito, senza creare disparità di trattamento con gli altri Paesi candidati, in particolare i Paesi dei Balcani". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato con il ministro della Difesa Guido Crosetto.
"Il governo italiano è al fianco dell'Ucraina anche sul fronte delle riforme e della lotta alla corruzione, anche attraverso la disponibilità della nostra Guardia di Finanza a contribuire alla formazione delle strutture ucraine specializzate nella lotta alla corruzione", ha ricordato.

 

Memorial Italia dichiarata organizzazione "estremista", prima volta che un'organizzazione italiana viene sottoposta a questo provvedimento

Memorial Italia è stata inserita nell'elenco delle organizzazioni estremiste o terroriste in Russia. "È la prima volta che un'organizzazione italiana viene sottoposta a questo provvedimento repressivo dalla Federazione russa, che equipara a criminali i nostri soci, attivisti e volontari, che d'ora in poi possono essere sottoposti a procedimenti penali in Russia e nei Paesi che intrattengono con essa accordi di estradizione", denuncia l'associazione legata a Memorial Internazionale, la Ong Premio Nobel per la Pace e che lavora sui temi dei diritti umani nello spazio post sovietico.    

Il sito dell'agenzia governativa russa Rosfinmonitoring (Agenzia federale per il monitoraggio finanziario della Federazione russa) ha inserito Memorial Italia nell'elenco delle organizzazioni estremiste o terroriste lo scorso 4 giugno. Oltre a Memorial Italia vi figurano numerose organizzazioni della rete di Memorial con sede sia nella Federazione russa, che all'estero. Il giorno successivo, lo stesso elenco è comparso sul sito del ministero della Giustizia.     

La mossa "e' la diretta conseguenza del provvedimento del 9 aprile scorso con cui la Corte Suprema russa qualificava come estremista un non meglio specificato 'Movimento Memorial'", denuncia l'associazione in una nota. "L'inclusione dei giorni scorsi di 36 organizzazioni della galassia di Memorial nell'elenco delle organizzazioni estremiste e terroriste ha chiarito cosa intendessero con quella vaga formulazione", spiegano gli attivisti.    

Il provvedimento, continua il comunicato, "certifica ancora una volta la natura repressiva e criminale del regime putiniano, che miete vittime in Ucraina da piu' di un decennio, arresta i propri cittadini che si oppongono al regime, silenzia opposizione, società civile e media indipendenti e colpisce, ora, anche quei cittadini di altri Paesi che difendono attivamente i diritti umani e la memoria delle vittime delle repressioni sovietiche".  

Ue: entro giugno il primo esborso del prestito da 90 miliardi a Kiev

La prima tranche del prestito comune Ue da 90 miliardi di euro destinato all'Ucraina sarà erogata entro giugno. Lo ha annunciato il portavoce della Commissione europea Balazs Ujvari, senza indicare una data precisa per il versamento. Si tratta, ha ricordato, di "un totale di 9,1 miliardi di euro: 5,9 miliardi saranno destinati alla difesa e 3,2 miliardi al sostegno del bilancio statale".   "Stiamo definendo gli ultimi dettagli e le prime transazioni saranno possibili entro la fine di questo mese", ha evidenziato.