Le guerre in Medio Oriente

Iran, Trump: "Colloqui approfonditi, se falliscono forte azione militare"

Violenze dei coloni in Cisgiordania, due moschee a fuoco e 80 arresti. Il premier israeliano: "Con Trump parlerò in primis di Iran". E media israeliani rivelano che si opporrà al ritiro dell'esercito dalle zone occupate di Gaza, Libano e Siria

Una donna passa davanti a un grande cartellone pubblicitario che promette vendetta contro il presidente degli Stati Uniti Donald Trump lungo via Jomhouri, nel centro di Teheran
Afp
Una donna passa davanti a un grande cartellone pubblicitario che promette vendetta contro il presidente degli Stati Uniti Donald Trump lungo via Jomhouri, nel centro di Teheran

Trump: "L'Iran ora sta parlando con noi per fare un accordo accordo"

Il presidente Donald Trump ha dichiarato che l'Iran sta ora "parlando con noi per raggiungere un accordo", affermando che gli Stati Uniti hanno paralizzato l'esercito di Teheran e aggiungendo che la politica americana del passato aveva portato l'Iran a considerare l'America "un paese stupido" che poteva essere "corrotto". Intervenendo a un evento della General Motors a Milford, nel Michigan, Trump ha sostenuto che l'esercito iraniano si è gravemente indebolito, paragonando il suo declino a quello del Venezuela. "Beh, la stessa cosa sta accadendo in Iran. La gente semplicemente non se ne rende conto", ha detto Trump. "Abbiamo distrutto la loro marina. Abbiamo distrutto la loro aviazione. Abbiamo distrutto la loro leadership. Abbiamo distrutto il loro arsenale antiaereo." Ha inoltre affermato che la produzione militare iraniana si è notevolmente indebolita. "I loro droni vengono prodotti a un ritmo di circa il 7%. Abbiamo distrutto la maggior parte della loro capacità di produzione di droni e di missili", ha detto Trump.

Michigan, Donald Trump alla General Motors Provin Groups di Milford
Michigan, Donald Trump alla General Motors Provin Groups di Milford (AFP)

Trump ospiterà domani alla Casa Bianca sia Zelensky che Netanyahu

Il presidente Donald Trump accoglierà martedì 28 luglio alla Casa Bianca sia il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per incontri separati che dovrebbero concentrarsi sui conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, secondo quanto riferito da un funzionario della Casa Bianca alla CNN.Secondo quanto riferito da un funzionario della Casa Bianca, Trump incontrerà Netanyahu per discutere della guerra in Iran, dei progressi nei negoziati con il Libano e degli sforzi per ampliare gli Accordi di Abramo. Trump ha ammesso che lui e Netanyahu non sono in completo accordo sull'Iran, ma ha affermato che i due leader rimangono molto vicini. "Abbiamo qualche piccola differenza, ma siamo piuttosto vicini", ha detto Trump ai giornalisti lunedì. Durante l'incontro tra Trump e Zelensky, i due leader discuteranno del processo di pace in corso tra Russia e Ucraina, secondo quanto riferito da un funzionario. "Ora è il momento di porre fine alla guerra", ha aggiunto il funzionario

Al Jazeera licenzia 24 giornalisti e operatori dei media nella Striscia di Gaza

L'emittente del Qatar Al Jazeera ha rescisso i contratti di 24 giornalisti e operatori dei media nella Striscia di Gaza. Lo hanno riferito gli stessi giornalisti alla piattaforma Gaza24 Live.Mahmoud Shalha, cameraman e produttore sul campo che ha lavorato a lungo nel nord di Gaza, ha scritto su X di essere stato licenziato con una "telefonata di non più di 15 secondi" nel corso della quale non è stata fornita "alcuna motivazione".

"Sono l'unico sopravvissuto all'attacco alla tenda di Al Jazeera all'ingresso dell'ospedale Al-Shifa, che ha ucciso i nostri colleghi giornalisti Anas al-Sharif, Mohammed Qreiqeh, Mohammed Nofal, Ibrahim Zaher e Moamen Aliwa la sera di domenica 10 agosto 2025", ha ricordato Shalha, sottolineando che il lavoro con l'emittente "era la mia unica fonte di reddito e il mezzo con cui mantenevo me e la mia famiglia". Il Sindacato dei giornalisti palestinesi ha diffuso un comunicato in cui ha invitato Al Jazeera a revocare i licenziamenti del personale di Gaza. Il sindacato ha detto di essere stato contattato dai giornalisti interessati, che "si oppongono alla rescissione dei loro contratti e al loro trasferimento a un'emittente privata".

Libano, Commissario Onu diritti umani: possibili "crimini di guerra"

L'Alto Commissario Onu per i Diritti Umani, Volker Turk, ha dichiarato nella conferenza stampa tenuta a Beirut al termine della sua visita in Libano che il suo ufficio ha documentato diffuse violazioni del diritto internazionale umanitario commesse nell'ultimo conflitto tra Israele ed Hezbollah, alcune delle quali potrebbero costituire "crimini di guerra". Lo riporta l'agenzia di stampa libanese Nna.Turk si è detto profondamente colpito dall'entità della distruzione e della sofferenza umana visti durante la sua visita, sottolineando che il suo ufficio continua a documentare il costo umano del conflitto. Quindi ha aggiunto: "I continui raid aerei israeliani, i bombardamenti e l'uso di armi esplosive in aree popolate hanno causato numerose vittime civili, distruzioni diffuse e sfollamenti di massa, mentre il lancio di razzi da parte di Hezbollah verso aree popolate in Israele ha provocato vittime civili e danni alle infrastrutture civili".

Trump: "Metteremo fine alla minaccia nucleare dell'Iran"

"Metteremo fine alla minaccia nucleare dell'Iran molto rapidamente". Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che la sua amministrazione sta rendendo gli Stati Uniti più sicuri perché "non consentirà a dei pazzi di avere l'arma nucleare"

Trump: "Abbiamo un sacco di munizioni ma molte ne abbiamo date all'Ucraina"

"Abbiamo un sacco di munizioni,  stiamo messi bene, ma di alcune delle cose più sofisticate ovviamente  vorremo averne di più". Così Donald Trump, parlando con i giornalisti  a bordo dell'Air Force One in volo verso il Michigan, ha detto di non  essere preoccupato dalla possibilità che la guerra con l'Iran possa  fare sentire il suo peso sulle scorte già ridotte di Patriot e altre  munizioni, dopo che media americani hanno scritto nei giorni scorsi  che questa preoccupazione era anche all'origine della decisione di  mettere in pausa i raid. "Vorrei averne di più, per essere onesto, ma  così tanto è stato dato all'Ucraina", ha poi aggiunto reiterando le  critiche spesso rivolte alla passata amministrazione Biden. 

Donald Trump sull'Air Force One
Donald Trump sull'Air Force One (AFP)

Trump:"Israele non sopravviverebbe senza di noi ma Bibi è stato grandioso"

Gli Stati Uniti "sono stati molto buoni con tanti Paesi che non sopravviverebbero senza di noi e "sapete chi non sopravviverebbe senza di noi? Israele". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, conversando con i cronisti sull'Air Force One. Trump ha ammesso di avere "piccole divergenze" con il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, sull'approccio da adottare nei confronti dell'Iran. Al giornalista che gli chiedeva se Netanyahu preferirebbe una trattativa o una ripresa delle ostilità Trump ha risposto: "Bibi è stato grandioso. L'Iranè' l'8% di quello che era quattro mesi fa".

Trump,: "Chance di accordo con l'Iran, ho molto tempo"

 "Ho molto tempo". Così Donald Trump ha risposto a chi gli chiedeva quanto potesse durare la sua pazienza con l'Iran. "C'è la possibilità di raggiungere un accordo con l'Iran", ha aggiunto riferendo che ci sono colloqui in corso

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sale a bordo dell'Air Force One per un viaggio in Michigan.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sale a bordo dell'Air Force One per un viaggio in Michigan. (AFP)

Trump: "Buone possibilita' accada qualcosa di positivo"

Ci sono "buone possibilità che possa accadere qualcosa di positivo" nei negoziati con l'Iran. Lo ha dichiarato il presidente Usa, Donald Trump, ai cronisti sull'Air Force One

Trump: "Potremmo doverci occupare degli Houthi"

Gli Stati Uniti al momento "non si stanno occupando degli Houthi" ma "se sono un problema, potremmo dovercene occupare". Lo ha dichiarato ai cronisti sull'Air Force One il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump

Tajani: "Con summit su Medio Oriente Roma sarà capitale di pace"

"Per quanto riguarda la nostra azione di governo l'Italia è sempre più protagonista. Roma, in questa stagione è capitale di pace". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della firma dell'accordo quadro tra Maeci e Unioncamere alla Farnesina. "Il 28 e il 29 si svolgerà un importante evento promosso soprattutto dall'Arabia Saudita che presiederò insieme al ministro degli esteri di Riad. Un grande progetto per dar vita ai 'due popoli e due stati', che permetta cioè al popolo palestinese finalmente di avere uno Stato che riconosca Israele e sia riconosciuto da Israele. Poi il 4 di agosto si svolgeranno i colloqui tra Israele e Libano proprio qui a Roma, a dimostrazione che la nostra capitale è stata scelta dagli altri perché è un luogo di pace. Questi due importantissimi eventi che si svolgeranno a Roma, dimostrano la centralità del governo italiano, dimostrano quanto l'Italia sia protagonista in politica estera e dimostrano quanto l'Italia possa fare per costruire la pace in Medio Oriente". 

Timori per interferenze iraniane in prossime elezioni. Lo riporta l'emitente pubblica Khan

Secondo quanto riportato dall'emittente pubblica israeliana Kan, alti funzionari politici e della sicurezza hanno espresso un allarme per i potenziali tentativi iraniani di interferire nelle prossime elezioni. In una riunione riservata della sottocommissione della Knesset per l'intelligence e i servizi segreti, il presidente della commissione e deputato del Likud Boaz Bismuth avrebbe affermato che la tornata elettorale "sarà un obiettivo primario per i nemici di Israele, e sussiste un fondato timore che funzionari eletti e candidati possano subire danni fisici". "L'Iran sa di non poterci sconfiggere sul campo di battaglia, quindi cercherà di danneggiarci dall'interno, di fomentare la guerra civile, di acuire la spaccatura nella società israeliana e di trasformare le elezioni in un altro fronte", avrebbe aggiunto Bismuth.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sale a bordo dell'elicottero Marine One diretto alla base congiunta Andrews, situata sull'Ellipse, vicino alla Casa Bianca.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sale a bordo dell'elicottero Marine One diretto alla base congiunta Andrews, situata sull'Ellipse, vicino alla Casa Bianca. (AFP)

Trump: "Colloqui approfonditi, se falliscono forte azione militare"

"Siamo impegnati in colloqui molto approfonditi con l'Iran. Se non funzioneranno, torneremo ad un'azione militare molto forte". Lo ha dichiarato Donald Trump, presidente degli Stati Uniti d'America, in un'intervista rilasciata ad Axios. Il presidente ha spiegato di aver deciso venerdì di sospendere gli attacchi su richiesta dei Paesi mediatori. "Tutti quelli che hanno a che fare con l'Iran mi hanno chiesto: 'Non sparare'", ha aggiunto Trump, sottolineando di ritenere che l'Iran voglia arrivare a un accordo. Alla domanda su quanto tempo sia disposto a concedere alla via diplomatica, il presidente ha risposto: "Non molto tempo. O va veloce o non va per niente". Il presidente ha infine parlato dell'incontro previsto alla Casa Bianca con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu: "Parlerò con Bibi del fatto che se non fossi stato presidente, a quest'ora l'Iran avrebbe avuto armi nucleari e Israele sarebbe stato distrutto"

L'Idf: ucciso a Deir al-Balah il capo della Sicurezza interna di Hamas nella Striscia

“L'Idf ieri ha effettuato un attacco a Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza, eliminando il terrorista Wael Musa Khaled Ladawi, capo della Sicurezza interna di Hamas nella Striscia di Gaza centrale”. Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota, specificando che “la Sicurezza Interna di Hamas è un organo centrale e clandestino all'interno dell'organizzazione terroristica Hamas. Sotto il comando di Ladawi, la Sicurezza Interna raccoglieva informazioni per gli alti funzionari di Hamas, supportando il loro processo decisionale e facilitando la pianificazione e l'esecuzione di attacchi terroristici contro Israele”.

Media iraniani: in fiamme il sito petrolifero saudita di Abqaiq

L'agenzia iraniana Fars ha diffuso una foto che testimonierebbe di un incendio nel più importante impianto petrolifero dell'Arabia Saudita, dopo che gli Houthi hanno annunciato di avere colpito siti strategici del regno. “Immagini satellitari mostrano colonne di fumo e fiamme nell'impianto di Abqaiq (Buqayq), in Arabia Saudita, colpito da attacchi con droni e missili” si legge nel testo. “L'impianto di Abqaiq, gestito da Saudi Aramco, è un nodo fondamentale della rete petrolifera saudita e consente di convogliare il petrolio verso il terminale di Yanbu, sul Mar Rosso, e ridurre la dipendenza dal passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz”, spiega ancora la Fars, ed “è considerato il più grande impianto di stabilizzazione e trattamento del petrolio greggio al mondo, con una quota pari a circa il 5% della produzione petrolifera mondiale” pari a circa 7 milioni di barili al giorno.

Gli Houthi annunciano di aver attaccato con droni impianti petroliferi sauditi

I ribelli Houthi dello Yemen rivendicano nuovi attacchi con droni contro le infrastrutture petrolifere saudite. Gli attacchi si erano fermati dopo i raid che avevano colpito sabato impianti del colosso saudita Aramco.

Netanyahu: "Con Trump focus anche sicurezza e ampliamento della cerchia degli accordi"

“Discuterò con il presidente Trump di tutte le questioni all'ordine del giorno, in primis l'Iran. Il nostro obiettivo è mantenere la nostra sicurezza e allargare la cerchia della pace intorno a noi” ha detto il premier israeliano Netanyahu, prima di imbarcarsi per il volo verso Washington, dove domani incontrerà Donald Trump, l'ottavo incontro tra i due dall'inizio della seconda amministrazione Trump. “Nella mia esperienza come premier, in questi tempi complessi bisogna agire con grande determinazione saggezza. Intraprendo questa missione con un obiettivo chiaro: garantire la sicurezza, la forza e il futuro del nostro prezioso Stato di Israele” ha aggiunto.

New York Times: Trump impantanato in Iran, la guerra sta consumando la sua presidenza

“Impantanato in Iran”, Donald Trump “sta imparando i limiti del potere” con una guerra che sta “gradualmente consumando la sua presidenza e dalla quale non riesce a trovare una via di uscita”. Questa la dura analisi del New York Times, secondo cui in cinque mesi di conflitto Trump non è riuscito a centrare gli obiettivi che aveva fissato per la guerra. Quello che doveva essere un conflitto “modello Venezuela” si sta rivelando una guerra lunga, che ha avuto effetti sulle quotazioni del petrolio.

Media: l'Arabia Saudita intercetta droni provenienti dall'Iraq

Le Forze armate saudite hanno intercettato e distrutto diversi droni provenienti dall'Iraq e diretti contro impianti petroliferi. Lo riferisce il Ministero della Difesa in una nota, che ha inoltre affermato che “i tentativi terroristici sono stati lanciati dal territorio iracheno e condotti da milizie terroristiche sostenute dall'Iran” secondo una dichiarazione ufficiale pubblicata sui social media.

Netanyahu: "Con Trump parlerò soprattutto di Iran"

“Discuterò con il presidente Trump di tutte le questioni all'ordine del giorno, prima fra tutte l'Iran. Il nostro obiettivo è salvaguardare la nostra sicurezza e ampliare la sfera di pace che ci circonda” dichiara il premier israeliano Benjamin Netanyahu dopo la sua partenza alla volta di Washington dove domani incontrerà il capo della Casa Bianca.

Ben Gvir: "Iran nazista, Trump ingenuo. Netanyahu sbaglia sul Board of Peace"

“Non ha senso parlare con l'Iran attraverso la diplomazia o i negoziati, solo militarmente, è un regime nazista. Trump è un uomo d'affari, ed è molto ingenuo quando si tratta dell'Iran” ha affermato il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir durante il convegno del centro studi di sicurezza Inss. “Anche Netanyahu commette errori, sono l'unico che ha votato contro l'ingresso del Board of Peace a Gaza, l'unica soluzione è continuare a colpire Hamas. Gli insediamenti israeliani a Gaza sono parte della soluzione. Dove c'è vacuum, Hamas si rafforza” ha aggiunto. Parlando di Marwan Barghouti, che sconta cinque ergastoli in carcere ed è considerato un possibile candidato presidenziale palestinese, Ben Gvir ha affermato che “negli ultimi mesi, il terrorista Barghouti si è rivolto tramite i suoi avvocati ai partiti arabi per convincerli a unirsi in vista delle elezioni, per ripristinare le condizioni dei prigionieri palestinesi a prima del 7 ottobre, politiche che io ho portato avanti”.

Teheran: "Gli Usa non sono coinvolti nei colloqui con l'Oman su Hormuz"

Il ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato che gli Stati Uniti non sono coinvolti nei recenti colloqui con l'Oman sulla gestione dello strategico Stretto di Hormuz. “Questi colloqui non hanno alcun legame con gli Stati Uniti. Si tratta di una questione bilaterale tra l'Iran e l'Oman, e stanno proseguendo” ha affermato il portavoce del ministero Esmaeil Baqaei durante una conferenza stampa settimanale, aggiungendo che la via navigabile “rimane chiusa”.

Cisgiordania: escalation di aggressioni dei soldati israeliani, tra arresti e vandalizzazioni

27/07/2026
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Media, Netanyahu si opporrà al ritiro dell'Idf dalle "zone sicurezza" di Gaza, Libano e Siria

Durante la riunione di gabinetto ieri, in vista dell'incontro con Donald Trump domani alla Casa Bianca, il premier Benjamin Netanyahu avrebbe informato i suoi ministri che gli Usa premono perché Israele ritiri le sue truppe dalle 'zone di sicurezza' in Siria, Libano e nella Striscia di Gaza. Lo riporta Channel 13 citando fonti di sicurezza israeliane, e sottolineando che Netanyahu ha affermato che “si opporrà con tutte le sue forze” alla richiesta. L'incontro tra Trump e Netanyahu è il primo dopo l'inizio dell'attacco congiunto all'Iran il 28 febbraio, quando il vertice precedente alla Casa Bianca si era svolto l'11 febbraio.

Teheran convoca ambasciatore francese per "interferenze"

Secondo Baqaei, i due diplomatici francesi hanno svolto attivita' "in alcun modo giustificate" e "interferito negli affari interni dell'Iran con il pretesto di collaborare con la societa' civile". Il 20 luglio, il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot aveva denunciato "un gravissimo atto di intimidazione da parte dei servizi di sicurezza iraniani" contro due diplomatici, uno dei quali sarebbe stato "aggredito". Secondo il ministro francese, i due sarebbero stati "trattenuti senza motivo per diverse ore" e "interrogati" a causa della loro missione a sostegno della societa' civile iraniana. L'incaricato d'affari iraniano in Francia e' stato convocato al Quai d'Orsay martedi' scorso. Le autorita' iraniane hanno negato l'aggressione, affermando che i diplomatici erano stati solo "brevemente interrogati" dai servizi di sicurezza dopo aver partecipato a un "incontro con diverse persone ricercate dalle autorita'".

Iran: "Usa vogliono negoziare ogni volta che sale prezzo carburanti"

Gli Stati Uniti tornano al tavolo dei negoziati ogni volta che l'aumento dei prezzi dell'energia mette sotto pressione i mercati globali: lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, secondo cui Washington ha inizialmente creduto che "l'Iran sarebbe crollato in tre giorni e si sarebbe arreso" dopo l'inizio della guerra con Israele. Il risultato, ha detto, è che "ora, mesi dopo, gli americani sono bloccati nella situazione che hanno creato".Baghaei, riporta Al Jazeera, ha affermato che Teheran non permetterà agli Stati Uniti di decidere "i tempi della guerra o della pace".

Teheran, proseguono colloqui con Oman su Hormuz, Usa non coinvolti

Proseguono i colloqui tra Oman e Iran sullo Stretto di Hormuz, ma gli Stati Uniti non sono coinvolti. Lo afferma il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, citato da Al Kazeera. Secondo quanto riferito, i negoziati tra Iran e Oman sulla via navigabile si sono svolti venerdì e sabato. "Ci sono state discussioni proficue su come gestire la navigazione nello Stretto di Hormuz", ha affermato Baghaei. "La situazione nello Stretto di Hormuz non è cambiata; rimane chiuso e questi negoziati non hanno nulla a che fare con gli Stati Uniti", ha precisato.

Baqae: "Paesi Golfo hanno effettuato raid contro di noi"

Paesi confinanti hanno effettuato attacchi contro l'Iran. Lo ha dichiarato il portavoce del ministro degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei, confermando la notizia rivelata nei giorni scorsi dal Wall Street Journal secondo il quale Bahrein e Kuwait hanno effettuato raid segreti contro depositi di droni e missili iraniani, con il supporto degli Emirati Arabi Uniti.     "Contro ogni norma del diritto internazionale e il principio di buon vicinato, questi Paesi hanno aperto il loro territorio a chi attaccava l'Iran", ha affermato Baqaei. "In alcuni casi, sappiamo che hanno partecipato autonomamente all'aggressione militare contro l'Iran", ha aggiunto. Dall'inizio della guerra di Usa e Israele contro la Repubblica islamica, Teheran ha attaccato regolarmente le nazioni del Golfo a causa della loro cooperazione con gli Stati Uniti e dell'ospitalita' offerta alle truppe americane.

Petrolio: in crollo Wti e Brent dopo stop tra Usa e Iran

Petrolio in deciso calo sui mercati internazionali. Il Wti perde oltre il 7% e scende a 83,8 dollari al barile, mentre il Brent cede piu' dell'8% riportandosi a 90 dollari.    L'andamento e' condizionato alla sospensione degli attacchi di Stati Uniti e Iran, dopo due settimane di scontri. Le attenzioni sono concentrate sul una possibile soluzione diplomatica che consenta anche la ripresa del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz.

 

Post di Donald Trump sul suo profilo ufficiale su Truth

Donal Trump_strike on kharg
Donal Trump_strike on kharg (truth/@realDonaldTrump)

Al Jazeera, nuovi raid israeliani in Cisgiordania

Secondo l'agenzia di stampa palestinese Wafa, questa mattina le forze di occupazione israeliane hanno proseguito una campagna di incursioni, assalti e arresti in tutta la Cisgiordania. Fonti locali hanno riferito all'agenzia che otto palestinesi sono stati arrestati in cinque diverse localita' di Nablus. Nell'area di Jenin, le forze israeliane hanno demolito un edificio residenziale di tre piani. Alcune fonti hanno dichiarato che "le forze di occupazione hanno fatto irruzione nella zona della stazione di Arraba con tre bulldozer militari, supportate da ingenti contingenti di fanteria e veicoli militari". Un'altra abitazione e' stata demolita a ovest di Ramallah. La Wafa riferisce che entrambi i proprietari avevano avviato un'azione legale dopo aver ricevuto le prime notifiche di demolizione. A Qalqilya, le truppe israeliane sono penetrate dall'ingresso orientale, effettuando incursioni nei quartieri di Kafr Saba e Al-Naqar. Quattro cittadini sono stati fermati, tra cui un uomo la cui abitazione e' stata perquisita. A Hebron, aggiunge l'agenzia, le forze israeliane hanno condotto raid in diverse localita', perquisendo case e veicoli, maltrattando i residenti e limitando la liberta' di movimento attraverso l'istituzione di posti di blocco militari e l'interruzione della circolazione su strade principali. Sono state inoltre segnalate incursioni domiciliari in centri abitati nei pressi di Betlemme, sebbene in tali localita' non siano stati effettuati arresti

Khamenei: "Integrità territoriale condizione fondamentale per porre fine alla guerra"

27/07/2026
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Media, nuove incursioni dell'Idf in Cisgiordania

L'esercito israeliano ha condotto  operazioni di demolizione nella città di Nilin, a ovest di Ramallah.  Lo riportano i media israeliani, aggiungendo che l'Idf ha inoltre  effettuato un raid nella zona di Jabal Salman a Beita, a sud di  Nablus. La scorsa settimana l'esercito israeliano ha lanciato una dura  repressione in Cisgiordania, in seguito all'escalation degli attacchi  da parte dei coloni ebrei, che ha scatenato una furiosa reazione a una sparatoria vicino a Nablus in cui sono rimasti uccisi quattro  palestinesi e due soldati israeliani.

Teheran sospende i raid: "La nostra era solo un'operazione di ritorsione"

27/07/2026
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Cisgiordania, coloni israeliani danno fuoco a camion a Beita

Nella notte alcuni coloni israeliani avrebbero incendiato un camion e alcune attrezzature in una zona industriale della città di Beita, a sud di Nablus, in Cisgiordania. Lo riporta l'agenzia di stampa palestinese Al-Quds.

Netanyahu: "Mamdani sta alimentando l'odio contro gli ebrei newyorchesi"

27/07/2026
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Gli Usa 'tagliano' 4 militari caduti in guerra, creata nuova categoria

I quattro soldati americani uccisi nelle ultime settimane durante i rinnovati scontri tra Stati Uniti e Iran non sono più inclusi nel bilancio ufficiale delle vittime della guerra in Iran, stilato dal Pentagono. Da domenica, sono stati inseriti in una nuova categoria separata. Ciò solleva interrogativi sulla corretta contabilizzazione dell'impatto sui militari statunitensi, dato che l'amministrazione Trump ha intensificato gli attacchi contro l'Iran e ha fornito poche indicazioni su come porre fine a un conflitto impopolare tra molti americani. La scorsa settimana, il Defense Casualty Analysis System (Sistema di analisi delle vittime della difesa) ha rimosso i quattro soldati caduti e le decine di feriti dal suo conteggio delle vittime della guerra in Iran. Domenica, sul sito web del sistema è apparsa una nuova categoria denominata 'Operazioni all'estero'.

Cisgiordania, i coloni incendiano due moschee e l'esercito arresta 80 palestinesi

Dilagano gli atti di vandalismo e le aggressioni da parte di coloni ebraici in Cisgiordania, un nuovo ciclo di violenza innescato questa volta dal sanguinoso scambio a fuoco venerdì nel villaggio Tell, che aveva causato 4 morti tra i palestinesi e 2 tra gli israeliani. 

Dopo le spedizioni punitive dei coloni a Beit Furik, Farata, Sarra e Jit tra venerdì e sabato, nella notte di domenica a Qusra, a sud di Nablus, e a Kur, a sud di Tulkarem, due moschee sono state incendiate e muri sono stati imbrattati con scritte. Il presidente palestinese Abu Mazen ha inviato una missiva urgente alla comunità internazionale chiedendo "un'azione urgente per fermare l'aggressione militare israeliana in corso e la violenza dei coloni". Appello raccolto da Papa Leone, che durante l'Angelus ha affermato di seguire "con apprensione il perdurare e l'inasprirsi della violenza in Terra Santa, di cui ultimamente sono state vittime anche molti civili in Cisgiordania e a Gaza", 

L'esercito israeliano ha avviato indagini, ma non c'è ancora nessun fermo. Gli arresti si sono invece visti in Cisgiordania dopo l'avvio della massiccia operazione "antiterrorismo" ordinata da Benjamin Netanyahu: oltre 80 palestinesi fermati in 300 luoghi perquisiti. Ancora in vigore il blocco militare dell'area di Nablus, denunciato dalle ONG in quanto, oltre alla libertà di movimento, "compromette i servizi medici di emergenza".

Trump nega problemi sulle munizioni: "Ne abbiamo più di chiunque altro"

Donald Trump nega che la riduzione delle scorte di munizioni sia un problema nell'ambito della guerra contro l'Iran, rimarcando in una dichiarazione al Wall Street Journal che "disponiamo di molte più munizioni di chiunque altro al mondo, e ben oltre il nostro fabbisogno". 

La Casa Bianca, allo stesso tempo, ha affermato che la sicurezza nazionale sarebbe a rischio se gli organi di informazione diffondessero dati aggiornati del governo USA sull'impiego dei missili Patriot e THAAD, rivelando l'elevato numero di intercettori utilizzati dall'inizio del conflitto.

Il petrolio cala del 5% sui mercati asiatici

I prezzi del petrolio calano di oltre il 5% tra le rinnovate speranze di un accordo tra Stati Uniti e Iran nelle prime contrattazioni sui mercati asiatici: il WTI, il riferimento americano, cede il 5,42%, a 84,47 dollari, mentre il Brent, il benchmark internazionale, perde il 5,10%, scivolando a quota 87.

L'ultima svolta di Trump, stop agli attacchi sull'Iran. Le ipotesi

Stop alle bombe sull'Iran, Trump cambia tattica. Di nuovo

27/07/2026
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Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei: "L'attività di mediazione continua ma la priorità è la difesa della nostra sovrnità"

Lo scambio di messaggi tra Iran e Stati Uniti e l'attività di mediazione continuano. Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, citato da Al Jazeera, sottolineando che la priorità di Teheran rimane la difesa della propria sovranità sotto attacco.  All'emittente austriaca Orf, Baqaei ha affermato che la Repubblica islamica ha rispettato l'impegno assunto nel memorandum d'intesa di garantire il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz entro 30 giorni, ma gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi prima della scadenza di tale termine, usando come pretesto presunti incidenti marittimi.    E' la terza volta nell'ultimo anno che la diplomazia iraniana viene "tradita" da attacchi durante i negoziati, ha puntualizzato, aggiungendo che Washington non ha sbloccato i beni iraniani congelati, come previsto dal memorandum d'intesa.

Oltre 400 militari Usa trasferiti per cure mediche da inizio guerra all'Iran. Lo riporta CBS news

Dall'inizio dell'operazione Epic Fury contro l'Iran, oltre 400 militari americani sono stati trasferiti via aerea dal Medio Oriente per sottoporsi a vari tipi di cure: lo riporta Cbs News, citando un funzionario statunitense, secondo il quale la maggior parte dei casi non è legata ad azioni di combattimento.   L'operazione Epic Fury, la campagna militare condotta congiuntamente da Stati Uniti e Israele contro l'Iran, ha avuto inizio il 28 febbraio. Il Pentagono ha reso noto in settimana che quasi 100 militari Usa sono rimasti feriti a partire dal 7 luglio, dalla ripresa dei raid aerei contro l'Iran.

Gli Houthi: "Lo Stretto di Bab al-Mandab è ora completamente chiuso al traffico marittimo saudita"

"Lo Stretto di Bab al-Mandab è ora completamente chiuso al traffico marittimo saudita". Lo ha dichiarato  Mohammed al-Bukhaiti, membro dell'Ufficio Politico degli Houthi,  aggiungendo che "non è nell'interesse dell'America essere coinvolta  con l'Arabia Saudita nell'aggressione contro lo Yemen. Se gli Stati  Uniti vogliono partecipare all'aggressione contro lo Yemen, ciò ci darà l'opportunità di colpire. Risponderemo all'escalation con  l'escalation. Gli Stati dell'Asse della Resistenza sono impegnati a  contrastare Israele".

Il capo di Centcom ha consigliato stop raid su Hormuz. Lo riporta Axios

Il comandante del Comando centrale militare degli Stati Uniti (Centcom), l'ammiraglio Brad Cooper, ha raccomandato di interrompere la campagna di bombardamenti intorno allo Stretto di Hormuz perchè ha raggiunto il limite della sua efficacia. Lo ha rivelato il giornalista Barak Ravid di Axios, citando due fonti a conoscenza della materia. Secondo le fonti sentite dal reporter israeliano, la raccomandazione di Cooper, insieme a quella di altri consiglieri, ha influenzato la decisione del presidente americano Donald Trump di sospendere gli attacchi Usa contro l'Iran.

Media Iran: petroliera esplode dopo aver urtato mina nello Stretto di Hormuz

Una petroliera è esplosa dopo aver urtato una mina nello Stretto di Hormuz. Lo riferisce Al Jazeera che cita l'agenzia di stampa Tasnim. Secondo l'agenzia, la nave ha urtato la mina dopo aver abbandonato la rotta approvata da Teheran in questo importante canale navigabile.
Le autorità iraniane non hanno ancora commentato l'incidente.

 

Cisgiordania nel caos: coloni assaltano villaggi e incendiano due moschee

26/07/2026
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Iran: stop agli attacchi di rappresaglia dopo che gli Usa hanno sospeso i raid

L'Iran ha dichiarato di aver interrotto gli attacchi di rappresaglia nella regione dopo che gli Stati Uniti hanno sospeso i loro raid sul Paese. "Nelle ultime due notti, gli americani hanno interrotto i loro attacchi. Poiché la nostra strategia si basa essenzialmente sulla rappresaglia, anche noi abbiamo sospeso le nostre operazioni", ha dichiarato il portavoce dell'esercito Mohammad Akraminia in un'intervista alla televisione di stato.

 

Nyt: Trump accantona escalation contro Iran per rischio a scorte Patriot

Donald Trump ha accantonato per ora i piani di "escalation significativa" dell'offensiva militare contro l'Iran temendo che possano esaurirsi le scorte del Pentagono, già ridotte, di intercettori Patriot e munizioni per la difesa aerea in Medio Oriente. La svolta, scrive il New York Times, è arrivata nell'incontro del presidente di venerdì coi principali consiglieri e membri dell'amministrazione, secondo due persone ben informate. Il generale Dan Caine, capo di Stato maggiore congiunto, ha avvertito in privato che, pur se possibili, i combattimenti avrebbero "pericolosamente" esaurito gli intercettori disponibili per il Centcom.

 

danni a una moschea di Qusra
danni a una moschea di Qusra (Reuters)

Il ministro dell'ultradestra Smotrich: approvate 763 nuove unità abitative nell'insediamento di Eli, triplicato

''Nell'ambito della rivoluzione degli insediamenti che portiamo avanti e del rafforzamento del controllo israeliano su Giudea e Samaria, sono lieto di annunciare che abbiamo approvato la costruzione di 763 nuove unità abitative a Eli. L'insediamento di Eli sarà triplicato con la costruzione di nuovi quartieri in memoria di alcuni combattenti dell'insediamento caduti nelle guerre, tra cui Roy Klein, Eliraz Peretz e Amishar Ben David, il mio caro cugino caduto in guerra''. Lo scrive il ministro delle Finanze israeliano Betzalel Smotrich, che mantiene anche competenze nel ministero della Difesa sulle infrastrutture in Cisgiordania. 

Eli si trova nel nord della Cisgiordania, a sud di Hawara. “Giudea e Samaria” sono i nomi biblici che vengono usati da Israele per giustificare l'occupazione illegale della Cisgiordania.

 

L'attacco dei coloni israeliani al villaggio di Sara, vicino a Nablus, in Cisgiordania, il 25/07/26
L'attacco dei coloni israeliani al villaggio di Sara, vicino a Nablus, in Cisgiordania, il 25/07/26 (Ansa)

Media palestinesi: dopo Nablus 'coloni incendiano anche moschea vicino Tulkarem', l'Idf arresta 80 persone

L'agenzia palestinese Wafa riporta che coloni israeliani hanno vandalizzato e incendiato anche parte di una moschea nel villaggio di Kur, a sud di Tulkarem, in Cisgiordania, dopo aver fatto irruzione nel villaggio e ''aver imbrattato i muri con scritte razziste''. Si tratta del secondo incendio odierno appiccato da coloni, dopo quello a una moschea in costruzione di al-Rahma nella città di Qusra, a sud di Nablus avvenuto questa mattina. 

Questa mattina le forze israeliane hanno arrestato 80 palestinesi in raid in tutto il territorio. Lo scrive Al Jazeera che mostra dei video "verificati" dove le fiamme divorano la moschea nella città situata a sud di Nablus.
Il Centro di Informazione Palestinese, citando fonti locali, ha affermato che la moschea è stata incendiata dai coloni.
L'incidente è avvenuto mentre l'agenzia di stampa Wafa riportava che le forze israeliane avevano lanciato una campagna di arresti nella Cisgiordania occupata in seguito ai recenti attacchi che hanno causato la morte di quattro palestinesi e due soldati israeliani.
Secondo l'agenzia, 30 persone sono state arrestate nel villaggio di Tal, 14 a Ramallah, 5 a Jenin, 8 a Hebron, 3 a Betlemme e 6 a Tulkarem. La Wafa ha inoltre riferito che le forze israeliane hanno lanciato un'incursione su larga scala nella città di Jenin e in diverse città e villaggi del governatorato di Jenin, tra cui Zababdeh, Faqqua, Yabad, Burqin, Jalbun, Qabatiya, Jalqamus, Silat al-Harithiya, al-Yamoun, Kafr Dan, Deir Abu Daif e Zububa.
L'emittente israeliana Kan ha nel frattempo riportato che le forze israeliane hanno imposto severe restrizioni al traffico e numerosi posti di blocco sulle principali strade e agli ingressi dei villaggi in tutta la Cisgiordania occupata.  

 

 

Cnn, Vance e Caine hanno frenato escalation: "Preoccupati"

Potrebbero essere stati il vicepresidente americano JD Vance e il capo di Stato maggiore interforze, il generale Dan Caine, a frenare sull'ipotesi di un'escalation nella guerra in Iran. A quanto raccontato dalla Cnn, che conferma le indiscrezioni del New York Times, entrambi hanno espresso preoccupazione per una possibile nuova massiccia operazione durante la riunione convocata venerdi' alla Casa Bianca dal presidente Donald Trump.
Caine ha prima chiarito che avrebbe potuto avere successo in caso di offensiva, ma ha poi lanciato l'allarme per le scorte statunitensi di munizioni e per un rischio di effetto domino nella Regione. Non è chiaro se siano stati il vicepresidente e il generale con le loro parole a convincere Trump a sospendere i raid - da due notti il Centcom non attacca - ne' se e quanto la pausa durerà. 

 

Iran accusa l'Ucraina di aver attaccato una delle sue navi

L'Iran ha accusato l'Ucraina di aver attaccato sabato una delle sue navi mercantili nel Mar Caspio, uccidendo un marinaio e ferendone un altro, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale Irna. Secondo la fonte, che cita il ministero degli esteri iraniano, l'attacco di sabato mattina ha provocato un'esplosione a bordo dell'imbarcazione. "L'attacco perpetrato dal regime ucraino contro una nave mercantile iraniana nel Mar Caspio, esplicitamente rivendicato dal capo di tale regime, dimostra il persistente atteggiamento irrazionale e ostile del regime ucraino" nei confronti dell'Iran, ha protestato il Ministero, come riportato dall'Irna. La Repubblica Islamica "non è mai intervenuta nel conflitto tra Russia e Ucraina", ha affermato.

 

Una donna palestinese sfollata cammina tra gli edifici distrutti nella parte orientale di Deir al-Balah
Una donna palestinese sfollata cammina tra gli edifici distrutti nella parte orientale di Deir al-Balah (AFP)

Pasdaran, distrutti 11 caccia ed elicotteri Usa

Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha dichiarato in un comunicato che le forze armate iraniane hanno distrutto 11 caccia e  elicotteri americani a terra. Il generale di brigata Hossein Mohebi, portavoce dell'IRGC, ha rivelato in una dichiarazione: "Durante i 15 giorni di  combattimenti (dall'8 al 22 luglio), le forze armate iraniane hanno distrutto 11 caccia e elicotteri americani a terra mentre erano di stanza nelle basi americane nella regione".

Pasdaran: "Abbiamo ucciso oltre 200 soldati Usa"

"Le forze armate iraniane hanno eliminato più di 200 soldati statunitensi stanziati nelle basi  statunitensi in Medio Oriente da quando Washington ha violato il cessate il fuoco". Lo ha affermato il rappresentante del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, Hossein Mohebi.   "Il numero di americani uccisi durante l'operazione di rappresaglia Victory-2 supera le 200 persone, e il numero di feriti e' ancora molto piu' alto di questa cifra", ha detto Mohebi in un'intervista all'agenzia di stampa Tasnim. Mohebi ha sottolineato che tutte le statistiche fornite dagli Stati Uniti sono menzogne e suggerisce che Washington inviti i giornalisti nelle basi americane attaccate dall'Iran