La terza giornata

Serie A. La Lazio vince in rimonta 2-1 in casa dell'Udinese. Cagliari-Lecce 1-0, gol di Maldini

Juventus-Milan 1-1: Roma e Inter sole in testa, bianconeri e rossoneri perdono il contatto con la vetta. Ieri anche Bologna-Sassuolo 2-2, Frosinone-Venezia 3-2 e Parma-Monza 1-1. Segui la cronaca testuale

Udinese vs Lazio - Serie A 7/9/26 gol di Frattesi
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Udinese vs Lazio - Serie A 7/9/26 gol di Frattesi

Udinese-Lazio 1-2, la sintesi della partita (Video)

Serie A. Udinese-Lazio 1-2, la sintesi della partita

07/09/2026
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Cagliari-Lecce 1-0, la sintesi della partita (Video)

Cagliari-Lecce 1-0, la sintesi della partita

07/09/2026
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La Lazio vince anche con l'Udinese: 2-1 in rimonta

Terza vittoria su tre partite per la Lazio. Questa volta in rimonta. E anche oggi lo zampino fondamentale di Frattesi, che ha segnato il gol del pari.
Una partita bella. Combattuta. A tratti nervosa. Udinese e Lazio hanno dato un bello spettacolo nell’ultima partita della terza giornata di campionato.

Il risultato di 2-1 per gli ospiti ci può stare, soprattutto per quello che la squadra di Rino Gattuso ha saputo far vedere nella seconda metà del secondo tempo.

E al mister va riconosciuto anche il merito di aver indovinato il cambio decisivo: all’80esimo decide di richiamare Frattesi e buttare dentro Gudmundsson. Scelta vincente visto che, dopo appena 8 minuti, l’islandese ha firmato il gol del definitivo 2-1.

La Lazio è a punteggio pieno, a 9 punti. L’Udinese rimane a 4, con un pareggio, una vittoria e la sconfitta di oggi.

La partita
La Lazio non vuole fare la parte dell’ospite che gioca di rimessa. Anzi, parte forte subito. Già al quarto minuto Tavares mette una palla insidiosa al centro, Solet devia ma rischia il pasticcio: ma sarà solo angolo.

L’Udinese reagisce e costruisce. All’11esimo arriva l’occasione da rete fin qui più nitida. Davis sulla destra fa un ottimo gioco di gambe, si accentra in area e tira: il portiere della Lazio Mandas respinge. Ma sulla ribattuta si fionda Kamara: Mandas si salva ancora, questa volta di piede.

Al 13esimo un giallo più che giustificato per Piotrowski che trattiene Frattesi. Tempo 2 minuti e l’allenatore lo richiama negli spogliatoi.

Al 21esimo brivido in area friuliana, ancora una volta per uno svarione difensivo. Vojvoda sbaglia clamorosamente il retropassaggio, prova ad approfittarne Zaccagni che intercetta il pallone e lo mette al centro: ma Pinamonti viene anticipato da Miller, che salva così il risultato.

Piani scombinati per Kosta Runjaic: al 38esimo l’allenatore dell’Udinese è costretto a fare un altro cambio perché Solet lamenta un risentimento muscolare.

 A fine primo tempo, le reti restano inviolate: Udinese-Lazio 0-0.

La ripresa comincia con l’Udinese in attacco. I padroni di casa riescono a concretizzare la pressione dopo 4 minuti: il pallone arriva da destra con Vojvoda, Davis la gira verso il centro dove arriva puntuale Karlstrom, che tira e insacca. Udinese avanti 1-0.

La Lazio prova a reagire. E piano piano cresce. Il primo pericolo della ripresa è al 63esimo: una azione continuata, dove hanno provato a sfondare il muro Noslin, poi Provstgaard e infine Zaccagni, ma Okoye non si fa superare.

Al 75esimo però nulla può sul solito Frattesi. Sulla sinistra Zaccagni va palla al piede, salta Vojvoda, e poi dal fondo la mette al centro, dove l’ex Inter arriva con grande tempismo e la gira in rete.

La squadra di Gattuso cresce ancora. E all’87esimo prende un legno su botta di Zaccagni.  Per esultare la Lazio deve attendere altri 60 secondi. Ancora una volta si parte dalla sinistra, con Doekhi che la piazza verso il centro, dove arriva tutto solo e indisturbato Gudmundsson che incorna di potenza: nulla da fare per Okoye. L’islandese era entrato in campo appena 8 minuti prima, dopo aver rilevato Frattesi.

La Lazio prende coraggio e non molla. L’Udinese prova a reagire, ma senza successo. Al triplice fischio il risultato è 2-1 per gli ospiti: Gattuso e compagni festeggiano la terza vittoria, i friulani invece fanno i conti con la prima sconfitta.

Udinese-Lazio, la cronaca testuale

Cagliari-Lecce 1-0 al triplice fischio

Il Cagliari supera il Lecce per 1-0 grazie al gol di Maldini al 29’. I rossoblù vincono meritatamente e, dopo essere passati in vantaggio, vanno più volte vicini al raddoppio. Solo le parate di Falcone e due pali colpiti rispettivamente da Mendy e Maldini evitano un bilancio ancora più netto.

Il primo tempo

All’8’ lancio in profondità del Lecce, Stulic è solo davanti a Falcone ed effettua il tiro di prima dall’interno dell’area, ma manda nettamente alto. Il giocatore però era in fuorigioco. Al 14’ Maldini avanza sulla sinistra e calcia da posizione angolata, la sua conclusione è deviata da un difensore, si alza e va oltre la traversa.

Al 23’ la prima vera occasione della partita: Lecce in avanti, cross di Pierotti dalla destra, sforbiciata di Coulibaly che mira l’angolino sul primo palo, Caprile si tuffa e devia in corner. Al 29’ corner per il Cagliari dalla sinistra battuto da Fazzini, Maldini stacca di testa e mette in gol.

Il vantaggio dà la carica ai padroni di casa, che da quel momento inseguono il raddoppio sospinti dalla loro tifoseria. Al 34’ Mendy e Adopo fanno partire il contropiede, tiro-cross del senegalese dalla destra che Falcone allontana, Maldini tenta la ribattuta ma non è pericoloso e il portiere giallorosso para senza problemi.

Al 40’ Stulic entra in area dalla sinistra e calcia in rete, Caprile devia in angolo.

Il secondo tempo

Al 46’ Cagliari subito vicino al raddoppio. Cavalcata di Maldini sulla sinistra, suggerimento per Mendy che calcia con il destro e colpisce il palo interno. Al 59’ contropiede degli isolani, Deiola allunga per Adopo che dal limite dell’area, sulla destra, serve al centro Maldini, il suo interno destro di prima sfiora il primo palo.

Al 61’ Felici ruba palla sulla destra a un difensore avversario ed entra in area, il suo tiro-cross da posizione angolata è ribattuto da Gasper. Un paio di minuti più tardi punizione per i rossoblù battuta da Maldini, il tiro sorvola la barriera e va a sbattere sul primo palo.

All’82’ cavalcata di Obert in contropiede, il giocatore entra in area dalla sinistra e fa partire un siluro di mancino, Falcone salva la porta.

Cagliari-Lecce 1-0 a fine primo tempo

Il Cagliari è in vantaggio sul Lecce per 1-0 alla fine del primo tempo grazie al gol di Maldini su assist di Fazzini al 29’. Nella prima mezz’ora le squadre si fronteggiano in modo equilibrato, anzi è il Lecce a guadagnarsi la prima occasione da rete con Coulibaly. Il vantaggio però dà la carica ai padroni di casa, che concludono la prima frazione di gioco alla ricerca del raddoppio.

All’8’ lancio in profondità del Lecce, Stulic è solo davanti a Falcone ed effettua il tiro di prima dall’interno dell’area, ma manda nettamente alto. Il giocatore però era in fuorigioco. Al 14’ Maldini avanza sulla sinistra e calcia da posizione angolata, la sua conclusione è deviata da un difensore, si alza e va oltre la traversa.

Al 23’ la prima vera occasione della partita: Lecce in avanti, cross di Pierotti dalla destra, sforbiciata di Coulibaly che mira l’angolino sul primo palo, Caprile si tuffa e devia in corner. Al 29’ corner per il Cagliari dalla sinistra battuto da Fazzini, Maldini stacca di testa e mette in gol.

Al 34’ Mendy e Adopo fanno partire il contropiede, tiro-cross del senegalese dalla destra che Falcone allontana, Maldini tenta la ribattuta ma non è pericoloso e il portiere giallorosso para senza problemi. Al 40’ Stulic entra in area dalla sinistra e calcia in rete, Caprile devia in angolo.

In campo Cagliari-Lecce: segui la cronaca testuale

Cagliari e Lecce sono in campo per il posticipo della terza giornata di Serie A. Entrambe le squadre hanno 3 punti in classifica, con una vittoria (in trasferta) e una sconfitta (in casa) a testa.

I rossoblù hanno vinto 0-1 con il Parma e perso, sempre 0-1, contro l’Inter. I salentini hanno sconfitto il Venezia per 0-2 e sono stati battuti dalla Roma 0-4.

Cagliari-Lecce, le formazioni ufficiali

CAGLIARI (4-3-2-1): Caprile; Zé Pedro, Deiola, Rodriguez, Obert; Romano, Winks, Adopo; Fazzini, Maldini; Mendy. Allenatore: Fabio Pisacane.

LECCE (4-3-3): Falcone; Danilo Veiga, Tiago Gabriel, Gaspar, Gallo; Coulibaly, Ngom, Ilic; Pierotti, Stulic, Monteiro. Allenatore: Eusebio Di Francesco.

Cagliari-Lecce, la cronaca testuale

La classifica: Roma e Inter guidano con 9 punti in 3 partite

Frosinone-Venezia 3-2. La sintesi della partita

07/09/2026
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Parma-Monza 1-1, la sintesi della partita

07/09/2026
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Bologna Sassuolo 2-2. La sintesi della partita

07/09/2026
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Juventus-Milan 1-1. La sintesi della partita

Serie A, Juventus-Milan 1-1. La sintesi della partita

06/09/2026
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Juventus-Milan 1-1: pareggio in extremis dei bianconeri

All’Allianz Stadium di Torino Juventus-Milan termina 1-1 grazie alla rete di Cisse al 68’ e al pareggio al 92’ di Gatti.

Tanto agonismo ma poche occasioni fino alla rete del vantaggio milanista, recrimina maggiormente la squadra di Spalletti che però riesce a recuperare in chiusura di partita. Il pareggio fa perdere contatto ad entrambe con la vetta.

Avvio a ritmo sostenuto per entrambe le formazioni, la prima incursione è dei padroni di casa con Alajbegovic che ruba palla grazie a un errore in fase di disimpegno della difesa rossonera.

La Juventus, ben organizzata in campo, preme maggiormente e Nico Gonzalez, con un guizzo al 12’, impegna Maignan con una conclusione forte ma centrale.

Prima risposta del Milan al 13’ con Rabiot che manda altissimo

Occasione per la formazione di Spalletti al 25’. Conceicao da destra si accentra va al tiro. Maignan respinge: sulla respinta Locatelli in scivolata non inquadra la porta.

Al 38’ ancora Conceicao ci prova dopo uno scambio con Douglas Luiz, il portiere rossonero para.

Nonostante prosegua il ritmo elevato di gioco, la partita non offre spunti particolarmente spettacolari.

In avvio di secondo tempo ancora la Juve maggiormente aggressiva ma soltanto al 55’ Conceicao va vicinissimo al vantaggio: pallone che si stampa sul palo alla destra di Maignan.

A sorpresa Milan in vantaggio al 68’ grazie al guizzo di Cisse che riceve da sinistra da Chukwueze, si smarca e infilza Vicario per lo 0-1 all’Allianz Stadium

Andati in svantaggio i bianconeri provano a reagire ma perdono di lucidità mentre la squadra di Amorin acquista coraggio.

Al 74’ Milan vicino al raddoppio in contropiede: Chukwueze serve Ramos, che però viene anticipato da Breme.

Juve vicina al pareggio all’84’ con Woltemade che su punizione dal limite manda alto di poco.

Arrembaggio bianconero negli ultimi minuti, dopo l’azione personale di Boga al 91’, il pareggio della Juve con Gatti al 92’. Che di testa va in rete su cross da lontano di Koopmeiners.

 

Juventus-Milan, la cronaca testuale

Juventus-Milan, azione di gioco

Serie A, Juventus - Milan
Serie A, Juventus - Milan (AFP)

Juventus-Milan 0-0 dopo i primi 45’

All’Allianz Stadium di Torino i primi 45’ di Juventus-Milan termina a reti inviolate. Tanto agonismo ma poche occasioni: recrimina maggiormente la squadra di Spalletti. 

Avvio a ritmo sostenuto per entrambe le formazioni, la prima incursione è dei padroni di casa con Alajbegovic che ruba palla grazie a un errore in fase di disimpegno della difesa rossonera.

La Juventus, ben organizzata in campo, preme maggiormente e Nico Gonzalez , con un guizzo al 12’, impegna Maignan con una conclusione forte ma centrale.

Prima risposta del Milan al 13’ con Rabiot che manda altissimo

Occasione per la formazione di Spalletti al 25’. Conceicao da destra si accentra va al tiro. Maignan respinge: sulla respinta Locatelli in scivolata non inquadra la porta.

Al 38’ ancora Conceicao ci prova dopo uno scambio con Douglas Luiz, il portiere rossonero para.

Nonostante prosegua il ritmo elevato di gioco, la partita non offre spunti particolarmente spettacolari.

Juventus-Milan, le formazioni ufficiali

Juventus (4-2-3-1): Vicario; Kalulu, Bremer, Lucumì, Celik; Locatelli, Douglas Luiz; Conceição, Nico Gonzalez, Alajbegovic; Kolo Muani. All. Spalletti 

Milan (3-4-2-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic; Moreira, Modric, Musah, Estupinan; Rabiot, Saelemaekers; Ramos. All. Amorim

Bologna-Sassuolo 2-2 al fischio finale

Bologna e Sassuolo pareggiano 2-2 al Dall’Ara grazie ai gol di Doig al 19’, Piccoli al 50’, Adzic al 56’ e Dovbyk al 90’+1’. Partita concitata e a tratti nervosa, con numerose occasioni sottoporta su entrambi i fronti e diverse mischie in area.

Soprattutto nel primo tempo il Bologna costruisce e attacca molto, ma il Sassuolo è più efficace e pericoloso su contropiede. Nella ripresa i neroverdi passano di nuovo in vantaggio e la squadra di casa reagisce rabbiosamente fino a trovare il pareggio.

In classifica il Sassuolo ha 4 punti e il Bologna 1.

Il primo tempo

La squadra di Aquilani si fa subito sentire con Laurienté e Adzic che triangolano nell’area del Bologna, la conclusione del francese termina di poco fuori.

Al 19’ grande cavalcata in contropiede di Volpato che vede sulla destra Cinquegrano, il terzino del Sassuolo supera Alhassane, arrivato a fondo campo effettua un passaggio al centro che attraversa l’intera area di rigore, arriva Doig che fa partire un mancino rasoterra infilando l’angolino.

Al 26’ gran botta di mancino di Ferguson da fuori area, il tiro è centrale e Muric respinge con entrambe le mani. Al 38’ la prima sostituzione per il Sassuolo: esce Volpato ed entra Berardi.

Il secondo tempo

Il Bologna pareggia a inizio ripresa. Al 50’ calcio d’angolo dalla sinistra battuto da Miranda, Piccoli anticipa Doig di testa e infila l’angolino alla sinistra di Muric.

Poco dopo Holm cade in area in seguito a un contrasto con Lipani, reclama il rigore e l’arbitro lo ammonisce.

Mentre il clima in campo si va arroventando, al 56’ assist di Bowie al limite dell’area per Adzic, il montenegrino affronta Heggem e dopo un rimpallo calcia in gol trafiggendo Skorupski.

Poco dopo calcio di punizione dalla destra per il Sassuolo, sugli sviluppi palla al centro per Berardi la cui sforbiciata al volo è respinta dal portiere del Bologna.

All’84’ Ferguson serve Piccoli che anticipa Muric sfiorando il primo palo. Al 90’+1’ cross lungo di Holm e deviazione di Idzes, Libra calcia con il destro ed è respinto da Muric, arriva Dovbyk che centra l’angolino e segna il gol del definitivo 2-2.

Bologna-Sassuolo 0-1 a fine primo tempo

Al Dall’Ara il Sassuolo conduce per 0-1 sul Bologna alla fine del primo tempo. I felsinei dominano come possesso palla e numero di azioni offensive, ma le manovre in contropiede dei neroverdi sono molto più efficaci e pericolose.

La squadra di Aquilani si fa subito sentire con Laurienté e Adzic che triangolano nell’area del Bologna, la conclusione del francese termina di poco fuori.

Al 19’ grande cavalcata in contropiede di Volpato che vede sulla destra Cinquegrano, il terzino del Sassuolo supera Alhassane, arrivato a fondo campo effettua un passaggio al centro che attraversa l’intera area di rigore, arriva Doig che fa partire un mancino rasoterra infilando l’angolino.

Al 26’ gran botta di mancino di Ferguson da fuori area, il tiro è centrale e Muric respinge con entrambe le mani. Al 38’ la prima sostituzione per il Sassuolo: esce Volpato ed entra Berardi.

Le formazioni ufficiali di Bologna-Sassuolo

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Holm, Theate, Heggem, Alhassane; Odgaard, Pobega, Ferguson; Bernardeschi, Piccoli, Cambiaghi. Allenatore: Tedesco.

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Cinquegrano, Idzes, Leysen, Doig; Adzic, Matic, Lipani; Volpato, Bowie, Laurienté. Allenatore: Aquilani.

Bologna-Sassuolo, la cronaca testuale

Frosinone-Venezia 3-2, decide nel finale un gol di Kvernadze

Vittoria per 3-2 del Frosinone, che dopo aver sbancato Firenze ottiene un'altra vittoria, stavolta davanti al proprio pubblico, davanti a cui aveva esordito perdendo con la Juventus nella prima giornata. I gialloblù laziali salgono quindi a 6 punti in classifica, mentre per il Venezia - che dopo essere andato sotto 2-0 nel primo tempo era riuscito a portarsi sul 2-2 nella ripresa - arriva la terza sconfitta: i lagunari restano quindi a zero punti.

La partita

Primo tempo tutto di marca Frosinone, che va al riposo avanti 2-0 grazie alla doppietta di Raimondo. L'attaccante sblocca il risultato al 21' con un gran colpo di testa, molto angolato, su cross di Oyono. Al 39' arriva il raddoppio: bella giocata di Masini, che crea i presupposti per il tap-in vincente di Raimondo sotto porta. Il Venezia mostra enormi difficoltà in fase difensiva, mentre il Frosinone si dimostra estremamente cinico, capitalizzando le due vere occasioni costruite.
In avvio di ripresa il Venezia prova a cambiare volto alla partita con due sostituzioni: fuori Rrahmani e Sohm, dentro Yeboah e Toni Fernandez. Proprio Yeboah al 54' si rende subito pericoloso con una conclusione che però non trova lo specchio della porta.
Al 57' anche il Frosinone interviene sulla propria formazione: Cichella e Ghedjemis prendono il posto di Fini e Schmid. Al 61' arriva l'ammonizione per Oyono.
La partita cambia completamente al 66'. Il Venezia dimezza lo svantaggio con Yeboah, che conferma l'impatto avuto dal suo ingresso: assist di Busio, controllo dell'attaccante e sinistro preciso che batte Palmisani. È il 2-1 e i lagunari tornano pienamente in partita.
Dopo il cooling break al 69', il Venezia effettua un altro cambio: al 71' Lauberbach rileva Adams. E al 74' arriva addirittura il pareggio. Grande ripartenza dei veneti, Hainaut serve Sagrado sul secondo palo e il giocatore del Venezia deve soltanto appoggiare il pallone in rete: 2-2.
Il Frosinone reagisce immediatamente e al 78' sfiora il nuovo vantaggio: Oyono calcia e colpisce in pieno il palo. All'80' altri due cambi per i padroni di casa, con Monterisi e Grillitsch che entrano al posto di Cittadini e Raimondo, protagonista assoluto del primo tempo.
All'83' il Frosinone completa la nuova rimonta. Kvernadze riceve e, con un destro in corsa, supera Stankovic per il 3-2. La rete viene inizialmente sottoposta a controllo Var, ma alla fine viene confermata. Vanificata, quindi, la rimonta del Venezia, che nel finale (ben 6 i minuti di recupero concessi) prova inutilmente a cercare il 3-3

Parma-Monza finisce 1-1, i gialloblù rimontano lo svantaggio

Pareggio tra Parma e Monza, con i padroni di casa che nella ripresa riescono a rimontare lo svantaggio (0-1) maturato nel primo tempo. Primo punto in campionato per entrambe le squadre, che dividendosi la posta riescono quindi - almeno per il momento - a lasciare il fondo della classifica.

La partita

Il Monza parte meglio e nel primo tempo mette in difficoltà il Parma, soprattutto grazie alla vivacità di Dany Mota e Robinson. I padroni di casa faticano a costruire il gioco e mostrano qualche problema anche in fase difensiva. L'unica vera occasione arriva sugli sviluppi di un cross: Troilo colpisce di testa, Thiam non trattiene ma Lucchesi è provvidenziale e salva sulla linea.
Il Monza insiste e al 38' trova il meritato vantaggio. Robinson riceve al limite dell'area e con una splendida conclusione a giro manda il pallone nell'angolino, firmando l'1-0. Il giovane inglese è tra i migliori della squadra di Nesta, insieme a Dany Mota, prezioso nel gioco di sponda e pericoloso in un paio di circostanze.
Il Parma prova a reagire nella ripresa e il tecnico cambia volto alla squadra. All'intervallo arrivano tre sostituzioni: dentro Valenti, Frignan e Sierro, fuori Diego Carlos, Fabbian e Ordonez. Poco dopo entra anche Lontani al posto di Romero. Nel Monza, al 54', Colpani rileva Forson.
E proprio uno dei nuovi entrati cambia la partita. Al 60' il Parma trova l'1-1: Lontani prima si vede respingere il tiro da Thiam, poi sul cross di Valenti trova la deviazione vincente e piazza il pallone nell'angolino alla sinistra del portiere del Monza. Tutto da rifare per gli ospiti.
Il Monza risponde con un cambio offensivo al 62': fuori Dany Mota, tra i più positivi della partita, dentro Colombo. Nel giro di due minuti arrivano anche due ammonizioni: prima Keita al 66', poi lo stesso Colombo al 68'. Subito dopo arriva il cooling break, che spezza ulteriormente il ritmo della partita.
All'80' tripla sostituzione per il Monza: dentro Maye, Bakoune e Mout, fuori Kouadio, Carboni e Robinson, autore del gol che aveva sbloccato la partita. Ultimi minuti col Parma che si lancia in avanti alla ricerca della vittoria, cinque minuti di recupero, ma il risultato non cambia: al Tardini finisce 1-1.

Frosinone-Venezia, la cronaca testuale

Parma-Monza, la cronaca testuale

Dopo i primi 45', Frosinone-Venezia 2-0 e Parma-Monza 0-1

Il Frosinone chiude il primo tempo avanti 2-0. Raimondo è il grande protagonista: al 21’ sblocca il risultato di testa e al 39’ firma la doppietta, la seconda consecutiva dopo quella contro la Fiorentina. Venezia pericoloso solo a sprazzi, con Stankovic decisivo in almeno due occasioni. Nel finale ammoniti Busio e Sohm.

Al Tardini si va al riposo con il Monza in vantaggio per 0-1. Dany Mota crea diversi pericoli in ripartenza, mentre il Parma sfiora il gol con Troilo. Al 38’ arriva il meritato vantaggio degli ospiti con un gran destro a giro di Robinson dal limite. Ammonito Folorunsho.

Lite Percassi-D'Amico dopo Roma-Atalanta. Il club giallorosso: "Inaccettabile"

Coda polemica per Roma-Atalanta, con scintille anche fuori dal campo tra l’ad dell’Atalanta Luca Percassi e il ds romanista Tony D’Amico, ex dirigente nerazzurro. Oggi - con una nota ufficiale - la Roma ha espresso pieno sostegno al proprio, definendo “inaccettabile” il comportamento di Percassi e annunciando che sottoporrà l’accaduto alla giustizia sportiva.

Gasperini: "Il gruppo ci crede, vittorie così sono segnali importanti"

“Quando perdi fino a tempo scaduto e poi ribalti la partita, sono segnali che il gruppo ci crede”. Gian Piero Gasperini non si nasconde, ha capito che questo può essere l'anno giusto per la Roma e probabilmente lo hanno capito anche i giocatori.  “Ci siamo trovati in svantaggio al primo tiro dopo un primo tempo a senso unico - ha detto il tecnico romanista al termine della partita con l'Atalanta - ma poi siamo stati bravi fino alla fine, nel finale abbiamo avuto delle opportunità”. Decisivi anche i cambi: “È quello che stavamo cercando: avere alternative che possano dare un aiuto importante nell’arco delle partite”.

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L'esultanza giallorossa per la rete decisiva di Soulé al 93'

Serie A Enilive - Roma vs Atalanta - Gol di Matias Soulé (AS Roma)
Serie A Enilive - Roma vs Atalanta - Gol di Matias Soulé (AS Roma) (LaPresse)

Roma-Atalanta termina 2-1: merito alla costanza

All’Olimpico Roma-Atalanta termina 2-1. I giallorossi ribaltano il risultato raggiungendo l'Inter in testa alla classifica.

Primo tempo dominato dalla squadra di Gasperini che però non riesce a sfondare la difesa ospite. Nella ripresa la rete di Ederson al 47’ per la Dea, arrembaggio della Roma che non si arrende e trova il pari al 90’ con Hermoso, sorpassando poi gli orobici al 93’ con Soulé.

Fin dai primi minuti i giallorossi provano a fare la partita, i nerazzurri di Sarri sono ben disposti in campo.

Il primo squillo di tromba al 14’. Mancini di testa da posizione ravvicinata impegna Carnesecchi che si supera salvando la porta della Dea.

Ancora pericolosa la Roma, al 21’, con Cristante, ancora di testa: il portiere dell’Atalanta si allunga e manda in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo Ndicka va in rete ma era in fuorigioco.

La squadra di Gasperini insiste e va più volte vicina al vantaggio, anche al 40’ con Malen, ma la Dea di Sarri fa buona guardia

In avvio di ripresa gli ospiti gelano l’Olimpico al 47’ con Ederson. Respinta debole di Ndicka, la palla arriva a Ederson che di destro batte Svilar.

La risposta della Roma arriva al 54’: Koné calcia dal limite dell’area ma trova l'opposizione del 'solito' Carnesecchi.

Ancora un pericolo per la porta giallorossa al 58’ con Krstovic che vince un duello con Mancini ma poi manda il pallone sul fondo.

Al 62’ ci prova Soulé ma è ancora l’estremo difensore della Dea che nega la rete del pareggio all’argentino.

Vicinissima al gol del pareggio la Roma con Castro che, su suggerimento di Kossounou, al 64’ colpisce un palo dopo il tocco di Carnesecchi.

La Roma alla ricerca disperata del gol insiste ancora al 72’ con Dybala che però non inquadra la porta

Forcing dei giallorossi negli ultimi minuti e finalmente, al 90’, la rete del pareggio con Hermoso su corner di Dybala

Cinque i minuti di recupero, con la Roma che ora cerca il successo: al 3’ extra time arriva il 2-1. Altro assist di Dybala per Soulé che ubriaca di finte Zappacosta e infila Carnesecchi sul primo palo

Roma-Atalanta, la cronaca testuale

L'esultanza di Ederson per la rete del vantaggio all'Olimpico

Serie A, Roma - Atalanta. Gol di Ederson
Serie A, Roma - Atalanta. Gol di Ederson (LaPresse)

Dopo i primi 45’ Roma-Atalanta 0-0

All’Olimpico il primo tempo di Roma-Atalanta termina a reti inviolate. Incontro quasi a senso unico ma la formazione di Gasperini non riesce a sfondare.

Fin dai primi minuti i giallorossi provano a fare la partita, i nerazzurri di Sarri sono ben disposti in campo.

Il primo squillo di tromba al 14’. Mancini di testa da posizione ravvicinata impegna Carnesecchi che si supera salvando la porta della Dea.

Ancora pericolosa la Roma, al 21’, con Cristante, ancora di testa: il portiere dell’Atalanta si allunga e manda in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo Ndicka va in rete ma era in fuorigioco.

La squadra di Gasperini insiste e va più volte vicina al vantaggio, anche al 40’ con Malen, ma la Dea di Sarri fa buona guardia

In campo Roma-Atalanta: segui gli aggiornamenti

Roma e Atalanta sono in campo allo stadio Olimpico per la terza giornata di Serie A. Entrambe le squadre sono a punteggio pieno a 6 punti.

I giallorossi hanno vinto contro Fiorentina e Lecce, in entrambi i casi per 4-0. I nerazzurri hanno superato Sassuolo e Bologna.

Roma-Atalanta, le formazioni ufficiali

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, N'Dicka, Hermoso; Lulli, Koné, Cristante, Wesley; Mora, Dybala; Malen. All.: Gasperini.

ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi; Bellanova, Koussonou, Scalvini, Kolasinac; Samardzic, Gaetano, Ederson; De Ketelaere, Scamacca, Elmas. All.: Sarri.

Inter-Napoli 3-2 al fischio finale

L’Inter supera il Napoli per 3-2 al Meazza al termine di una partita spettacolare, che parte subito veloce ed è giocata con bruschi cambi di fronte e azioni di grande intensità.

Tutti i gol nella ripresa, che inizia con un uno-due micidiale da parte del Napoli: al 50’ segna Politano, al 52’ Hojlund. Al 56’ e 82’ arriva il pareggio dell’Inter con Lautaro e Thuram. I nerazzurri colpiscono anche una traversa con Dimarco e un palo con Thuram. Al 90’+1’ ancora Lautaro firma la doppietta che vale la rimonta della squadra di Chivu.

Il primo tempo

I nerazzurri vanno vicini al gol dopo soli 2 minuti. Cross di Bastoni dalla sinistra, Lautaro al limite dell’area fa da sponda per Diouf che fa partire un diagonale, Meret si distende e respinge. Al 6’ contropiede del Napoli, Anguissa è servito nell’area piccola e tira, grande risposta di Josep Martinez, Politano tenta la ribattuta da posizione angolata, il portiere dell’Inter lo chiude in corner.

Al 12’ cross di Diouf per Esposito, colpo di testa in area e parata di Meret. Al 22’ Santos si accentra dalla sinistra e fa partire un rasoterra dal limite, Martinez para senza problemi. Al 29’ Anguissa è servito in area dalla sinistra e calcia, palla sull’esterno della rete e brivido per i nerazzurri.

Al 36’ tunnel di Bisseck sotto le gambe di un difensore avversario, conclusione del tedesco e palla alta. Al 45’+4’ punizione dalla sinistra per l’Inter battuta da Dimarco, la sfera sorvola la barriera e colpisce la traversa.

Il secondo tempo

A inizio ripresa mister Chivu opta per un doppio cambio: escono Esposito e Dimarco, entrano Thuram e Jones. Al 50’ Barella in fase difensiva si fa rubare il pallone da un avversario, la conclusione di Alisson è respinta da Martinez, che para anche il tiro a Politano, ma sulla ribattuta di quest’ultimo non può nulla: partenopei in vantaggio.

Subito dopo Zielinski controlla e calcia di controbalzo, Meret si tuffa e salva in corner. Al 53’ Di Lorenzo dalla destra serve Hojlund, il suo diagonale di mancino si infila nell’angolino ed entra in rete: 0-2 per la squadra di Allegri.

Al 56’ Dimarco arriva fino alla linea di fondo e fa partire l’assist per Lautaro, che entra in scivolata, anticipa Rrahmani e segna accorciando le distanze. Al 70’ Lautaro, che poco prima era stato ammonito per proteste per un presunto fallo nei suoi confronti, reagisce tirando una brutta gomitata nello stomaco a un avversario. Questa volta l’arbitro non interviene.

Al 72’ nuovi cambi. Per l’Inter entra Calhanoglu ed esce Zielinski, per il Napoli dentro Lucca e fuori Hojlund. Passa solo un minuto e Bisseck fa partire un cross dalla destra per Thuram che colpisce di testa spedendo la palla sul palo.

All’82’ assist di Carlos Augusto per Thuram, che anticipa di testa Badiashile e mette in gol per il pareggio nerazzurro. Al 90’+1’ cross di Jones dalla sinistra, parapiglia in area, Akanji serve Lautaro che a un metro dalla porta segna il gol del definitivo 3-2.

Inter-Napoli, la cronaca testuale

Inter-Napoli 0-0 a fine primo tempo

Inter e Napoli sono sullo 0-0 al Meazza dopo i primi 45 minuti di gioco. La partita è subito veloce e spettacolare, con bruschi cambi di fronte e azioni di grande intensità. I nerazzurri vanno vicini al gol dopo soli 2 minuti. Cross di Bastoni dalla sinistra, Lautaro al limite dell’area fa da sponda per Diouf che fa partire un diagonale, Meret si distende e respinge.

Al 6’ contropiede del Napoli, Anguissa è servito nell’area piccola e tira, grande risposta di Josep Martinez, Politano tenta la ribattuta da posizione angolata, il portiere dell’Inter lo chiude in corner. Al 12’ cross di Diouf per Esposito, colpo di testa in area e parata di Meret.

Al 22’ Santos si accentra dalla sinistra e fa partire un rasoterra dal limite, Martinez para senza problemi. Al 29’ Anguissa è servito in area dalla sinistra e calcia, palla sull’esterno della rete e brivido per i nerazzurri.

Al 36’ tunnel di Bisseck sotto le gambe di un difensore avversario, conclusione del tedesco e palla alta. Al 45’+4’ punizione dalla sinistra per l’Inter battuta da Dimarco, la sfera sorvola la barriera e colpisce la traversa.

In campo Inter-Napoli: segui gli aggiornamenti

Inter e Napoli sono in campo allo stadio Giuseppe Meazza di Milano per la terza giornata di Serie A. I nerazzurri sono a punteggio pieno con 6 punti grazie alle vittorie contro Monza e Cagliari.

Il Napoli, a quota 3 punti, è partito bene vincendo con il Genoa, ma poi è “incespicato” contro il Como.

Inter-Napoli, le formazioni ufficiali

INTER (3-5-2): 1 Martinez; 31 Bisseck, 25 Akanji, 95 Bastoni; 17 Diouf, 23 Barella, 7 Zielinski, 8 Sucic, 32 Dimarco; 94 Esposito, 10 Lautaro. All.: Cristian Chivu.

NAPOLI (4-3-3): 1 Meret; 22 Di Lorenzo, 13 Rrahmani, 16 Marin, 37 Spinazzola; 99 Anguissa, 68 Lobotka, 26 Vergara; 21 Politano, 19 Hojlund, 27 Alisson Santos. All.: Massimilano Allegri.

Fiorentina-Torino 1-2, vittoria granata in rimonta

Dopo due sconfitte nelle prime due partite di campionato e l'eliminazione al primo turno di Coppa Italia per mano del Monza, il Torino si sblocca e guadagna i suoi primi tre punti battendo la Fiorentina a domicilio e in rimonta. Per i granata, che al prossimo turno riceveranno la Roma, tre punti preziosissimi che consentono ad Abate di respirare. Terzo ko consecutivo per la Fiorentina, che invece resta sul fondo della classifica a zero punti: per i viola è crisi nera e la panchina di Grosso già traballa. Oltre ai fischi del Franchi fa rumore anche la bocciatura di Mastantuono, sostituito all'intervallo.

La partita

Primo tempo senza gol al Franchi tra Fiorentina e Torino, ma con diverse occasioni da entrambe le parti. Partono fortissimo i viola, pericolosi già dopo un paio di minuti con una doppia occasione per Mastantuono e Njie, ma prima una gran parata di Perri e poi Fortini che interviene sulla ribattuta a botta sicura salvano il Torino.
Poi cresce la squadra granata, che prende il controllo territoriale e sfiora il vantaggio due volte con Mandragora: decisivo De Gea sulla prima conclusione, di poco a lato la seconda. Cacciamani mette in difficoltà la difesa viola sulla fascia, mentre la Fiorentina fatica nella riaggressione e lascia troppo possesso agli avversari. Ritmi condizionati anche dal gran caldo, nel primo match con calcio d'inizio alle 15 di questa Serie A 2026-2027, e un cambio per parte a causa di due infortuni: nella Fiorentina fuori Oulai e dentro Ndour, nel Torino Ismajli prende il posto di Coco.

Grosso inizia il secondo tempo con altre due sostituzioni: bocciatura rumorosa per Mastantuono che lascia il posto a Gnonto (all'esordio) e dentro anche Atta per Brescianini. Dopo soli tre minuti dalla ripresa la Fiorentina trova il gol con un gran tiro di Pellegrino, che con un gran sinistro dai 25 metri fulmina Perri. Il vantaggio carica i viola che vanno subito vicini al raddoppio: al 53' Njie serve Atta in ottima posizione, il francese cicca il tiro, sulla palla si avventa però Gnonto che però conclude alto. 

Il match si accende, Abate cambia entrambi gli esterni di fascia. Al 64' occasione per il pareggio del Torino con Patterson che mette in mezzo un gran cross trovando il colpo di testa di Vlasic che termina di pochissimo a lato, al 67' ancora Atta pericoloso di testa su cross di Joao Mario, ma stavolta Perri vola a deviare in corner.

Dopo il secondo "cooling" break del pomeriggio, il pareggio granata arriva al 74' con Mandragora, che stavolta aggiusta la mira e con un altro mancino da fuori area la piazza sotto l'incrocio. La rete cambia faccia alla partita, perché la Fiorentina si impaurisce e all'82' viene addirittura sorpassata: il ribaltone porta la firma di Che Adams, che riceve un cross di Belghali, stoppa al limite dell'area piccola ed infila in acrobazia. Gli ultimi assalti disperati non bastano ai viola per agguantare il pareggio, né per evitare i sonori fischi dei propri tifosi.

Fiorentina-Torino, la cronaca testuale

Fiorentina-Torino 0-0 dopo il primo tempo

Al "Franchi" primo match pomeridiano della stagione 2026-2027 di Serie A, con il termometro che al momento del calcio d'inizio segna 33 gradi.

Parte fortissimo la Fiorentina, con una doppia occasione dopo meno di due minuti: super parata di Perri su Mastantuono, sulla ribattuta entra Njie a botta sicura ma la difesa granata salva sulla linea. Poi al 4' grande azione di Njie che salta due avversari e apre per Mastantuono, fermato però alle soglie dell'area.

Il Torino si fa vedere al 12', con un sinistro rasoterra  da fuori area dell'ex viola Mandragora: De Gea la toglie dall'angolino basso alla sua sinistra e devia in corner. A causa del caldo i ritmi non sono troppo alti, e comunque al 22' arriva il "cooling break".

Al 24' cambio nella Fiorentina: Oulai deve alzare bandiera bianca, non riesce a proseguire: dentro Cher Ndour. Tre minuti dopo altra grande occasione per Mandragora che riceve al limite dell'area spalle alla porta e si gira sul sinistro: il suo tiro, deviato appena da Dragusin, finisce di poco fuori.

Da lì alla fine del primo tempo le occasioni latitano, il match viaggia in equilibrio ma senza sussulti particolari. Al 40' anche Abate è costretto a effettuare un cambio: esce Coco ed entra Ismajli. Dopo un recupero di 4 minuti primo tempo va in archivio senza gol, con le migliori chances che restano quelle create dai padroni di casa in avvio.

Il calendario delle partite

Como travolgente a Marassi: battuto il Genoa 4-1 e primato temporaneo in Serie A

05/09/2026
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Serie A, Genoa-Como 1-4. Lariani travolgenti, rossoblù ancora a zero punti

A Marassi Genoa-Como termina 1-4: poker dei lariani, rossoblù ancora a zero punti. 

I padroni di casa passano in vantaggio per primi ma vengono poi travolti dagli undici di Fabregas. 

Avvio deciso dei lariani sin dal primo minuto ma sono i padroni di casa a passare in vantaggio al 19’ con Osmajic che da distanza ravvicinata batte Butez.

Immediato il pareggio della squadra di Fabregas, al 25’ con Baturina che, su assist di Valle, calcia dalla distanza spedendo dove Bijlow non arriva.

Dopo appena 5’, al 30’, il Como passa in vantaggio. Ancora su cross di Valle, Ostigard prova a intercettare il pallone che attiva a Diao che al volo insacca nella porta rossoblù.

Terza rete dei lariani al 40’: Nico Paz anticipa Vasquez, si aggiusta il pallone e batte Bijlow sotto la traversa.

Nella ripresa il Como preme ma soltanto al 78’ arriva la quarta rete. Doppietta personale di Diao, dalla destra, che raccoglie l’assist di uno scatenato Kean, autore di un bel dribbling al centro.

Negli ultimi minuti di gara gli uomini di De Rossi cercano di ridurre la sconfitta ma la partita termina sul risultato di 1-4

Genoa-Como, la cronaca testuale

A Marassi il primo tempo di Genoa-Como termina 1-3

Avvio deciso dei lariani sin dal primo minuto ma sono i padroni di casa a passare in vantaggio al 19’ con Osmajic che da distanza ravvicinata batte Butez.

Immediato il pareggio della squadra di Fabregas, al 25’ con Baturina che, su assist di Valle, calcia dalla distanza spedendo dove Bijlow non arriva.

Dopo appena 5’, al 30’, il Como passa in vantaggio. Ancora su cross di Valle, Ostigard prova a intercettare il pallone che attiva a Diao che al volo insacca nella porta rossoblù.

Terza rete dei lariani al 40’: Nico Paz anticipa Vasquez, si aggiusta il pallone e batte Bijlow sotto la traversa.

Genoa-Como, le formazioni ufficiali

GENOA (3-4-1-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Sabelli, Frendrup, Sow, Ellertsson; Baldanzi, Vitinha; Colombo. All De Rossi

COMO (4-2-3-1): Butez; Couto, Chalobah, Ramon, Valle; Milla, Da Cunha; Diao, Nico Paz, Baturina; Douvikas. All. Fabregas

Guida arbitra Genoa-Como. Colombo per Roma-Atalanta, Juve-Milan a Mariani

Le designazioni arbitrali per la terza giornata del campionato di Serie A:

  • Genoa-Como — Guida (guardalinee Perrotti e Berti; quarto uomo Crezzini; VAR Aureliano; AVAR Paganessi)
  • Fiorentina-Torino — Massa (guardalinee Meli e Imperiale; quarto uomo Arena; VAR Giua; AVAR Marini)
  • Inter-Napoli — Sozza (guardalinee Peretti e Baccini; quarto uomo Doveri; VAR Di Paolo; AVAR Dionisi)
  • Roma-Atalanta — Colombo (guardalinee Bahri e Palermo; quarto uomo Collu; VAR Camplone; AVAR Santoro)
  • Frosinone-Venezia — Perri (guardalinee Passeri e Regattieri; quarto uomo Chiffi; VAR Mazzoleni; AVAR Volpi)
  • Parma-Monza — La Penna (guardalinee Tegoni e Vecchi; quarto uomo Rapuano; VAR Pezzuto; AVAR Gariglio)
  • Bologna-Sassuolo — Di Bello (guardalinee Garzelli e Biffi; quarto uomo Pairetto; VAR Paterna; AVAR Del Giovane)
  • Juventus-Milan — Mariani (guardalinee Bindoni e Alassio; quarto uomo Marcenaro; VAR Fabbri; AVAR Camplone)
  • Cagliari-Lecce — Sacchi (guardalinee Costanzo e Luciani; quarto uomo Fourneau; VAR Piccinini; AVAR Mazzoleni)
  • Udinese-Lazio — Tremolada (guardalinee Rossi e Monaco; quarto uomo Maresca; VAR Maggioni; AVAR Rutella)

Anticipi e posticipi dalla 6a alla 12a giornata

La Lega Calcio ha comunicato il calendario degli anticipi e dei posticipi della Serie A per le giornate dalla sesta alla dodicesima. Eccolo nel dettaglio: 

6ª giornata (10-12 ottobre)

sabato 10 ottobre (15.00): Genoa-Fiorentina
sabato 10 ottobre (18.00): Inter-Parma
sabato 10 ottobre (20.45): Napoli-Frosinone
domenica 11 ottobre (12.30): Como-Roma
domenica 11 ottobre (15.00): Lazio-Monza
domenica 11 ottobre (15.00): Lecce-Bologna
domenica 11 ottobre (18.00): Sassuolo-Milan
domenica 11 ottobre (20.45): Cagliari-Juventus
lunedì 12 ottobre (18.30): Atalanta-Venezia
lunedì 12 ottobre (20.45): Torino-Udinese

7ª giornata — (16-19 ottobre)

venerdì 16 ottobre (18.30): Frosinone-Sassuolo
sabato 17 ottobre (15.00): Venezia-Napoli
sabato 17 ottobre (18.00): Bologna-Inter
sabato 17 ottobre (20.45): Roma-Genoa
domenica 18 ottobre (12.30): Udinese-Lecce
domenica 18 ottobre (15.00): Fiorentina-Como
domenica 18 ottobre (18.00): Milan-Atalanta
domenica 18 ottobre (20.45): Juventus-Lazio
lunedì 19 ottobre (18.30): Monza-Cagliari
lunedì 19 ottobre (20.45): Parma-Torino

8ª giornata (23-25 ottobre)

venerdì 23 ottobre (20.45): Torino-Monza
sabato 24 ottobre (15.00): Como-Sassuolo
sabato 24 ottobre (15.00): Cagliari-Bologna
sabato 24 ottobre (18.00): Napoli-Roma
sabato 24 ottobre (20.45): Lazio-Parma
domenica 25 ottobre (12.30): Inter-Fiorentina
domenica 25 ottobre (15.00): Atalanta-Frosinone
domenica 25 ottobre (15.00): Genoa-Venezia
domenica 25 ottobre (18.00): Lecce-Juventus
domenica 25 ottobre (20.45): Udinese-Milan

9ª giornata (27-29 ottobre)

martedì 27 ottobre (18.30): Sassuolo-Lazio
martedì 27 ottobre (20.45): Roma-Cagliari
martedì 27 ottobre (20.45): Torino-Como
mercoledì 28 ottobre (18.30): Milan-Bologna
mercoledì 28 ottobre (18.30): Parma-Udinese
mercoledì 28 ottobre (18.30): Venezia-Inter
mercoledì 28 ottobre (20.45): Genoa-Juventus
mercoledì 28 ottobre (20.45): Monza-Napoli
giovedì 29 ottobre (18.30): Frosinone-Lecce
giovedì 29 ottobre (20.45): Fiorentina-Atalanta

10ª giornata (31 ottobre - 2 novembre)

sabato 31 ottobre (15.00): Bologna-Monza
sabato 31 ottobre (18.00): Udinese-Roma
sabato 31 ottobre (20.45): Milan-Inter
domenica 1 novembre (12.30): Como-Venezia
domenica 1 novembre (15.00): Frosinone-Torino
domenica 1 novembre (15.00): Lazio-Cagliari
domenica 1 novembre (18.00): Lecce-Genoa
domenica 1 novembre (20.45): Juventus-Napoli
lunedì 2 novembre (18.30): Sassuolo-Fiorentina
lunedì 2 novembre (20.45): Atalanta-Parma

11ª giornata (6-8 novembre)

venerdì 6 novembre (20.45): Venezia-Udinese
sabato 7 novembre (15.00): Cagliari-Frosinone
sabato 7 novembre (15.00): Torino-Lecce
sabato 7 novembre (18.00): Parma-Bologna
sabato 7 novembre (20.45): Roma-Sassuolo
domenica 8 novembre (12.30): Napoli-Lazio
domenica 8 novembre (15.00): Genoa-Milan
domenica 8 novembre (15.00): Monza-Atalanta
domenica 8 novembre (18.00): Inter-Como
domenica 8 novembre (20.45): Fiorentina-Juventus

12ª giornata (21-23 novembre)

sabato 21 novembre (15.00): Como-Cagliari
sabato 21 novembre (15.00): Lazio-Lecce
sabato 21 novembre (18.00): Parma-Roma
sabato 21 novembre (20.45): Napoli-Torino
domenica 22 novembre (12.30): Sassuolo-Genoa
domenica 22 novembre (15.00): Milan-Frosinone
domenica 22 novembre (18.00): Bologna-Udinese
domenica 22 novembre (20.45): Atalanta-Inter
lunedì 23 novembre (18.30): Monza-Fiorentina
lunedì 23 novembre (20.45): Juventus-Venezia

L'anticipo del venerdì è Genoa-Como

La Serie A torna in campo per la terza giornata, con l'anticipo delle 20.45 tra Genoa e Como. Si riparte con sei squadre a punteggio pieno, e da domani tornano anche le partite pomeridiane: alle 15, infatti, è in programma Fiorentina-Torino. A seguire due dei tre match di cartello di questo turno: alle 18 Inter-Napoli e alle 20.45 Roma-Atalanta. Domenica in campo alle 15 Frosinone-Venezia e Parma-Monza, alle 18 Bologna-Sassuolo e alle 20.45 Juventus-Milan, l'altra grande sfida del weekend. Si chiude lunedì con Cagliari-Lecce alle 18 e con Udinese-Lazio alle 20.45.

Atalanta-Bologna 1-0, la sintesi della partita

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Lecce-Roma 0-4, la sintesi della partita

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Cagliari-Inter 0-1, la sintesi della partita (Video)

Cagliari-Inter 0-1, la sintesi della partita

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Napoli-Como 1-2, la sintesi della partita

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Lazio-Genoa 1-0, la sintesi della partita

Lazio-Genoa 1-0, la sintesi della partita

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