La guerra in Ucraina, giorno 1654

Drone russo sulla sede dell'intelligence a Kiev, Zelensky: "Rappresaglia simmetrica"

Witkoff e Kushner domani a Mosca, domenica (forse) a Kiev. Attacco ucraino su una nave e un deposito di petrolio a Sochi, Mosca avanza nel Donetsk. Germania, nuovi tentativi di sabotaggio della rete elettrica

Il NYT: "Gli USA hanno chiesto di sospendere gli attacchi durante la visita di Witkoff e Kushner"

Gli Stati uniti avrebbero chiesto a Russia e Ucraina di sospendere gli attacchi reciproci durante una possibile missione degli inviati speciali Steve Witkoff e Jared Kushner a Mosca e Kiev. Lo riferisce il New York Times citando fonti a conoscenza dei negoziati. Secondo il quotidiano americano, le trattative sulla possibile visita sono in corso da settimane. 

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov aveva detto che gli Stati uniti potrebbero chiedere all'Ucraina di interrompere quelle che Mosca definisce "attività terroristiche" durante la visita dei due inviati in Russia.

Trump: "Kushner e Witkoff andranno a Mosca e Kiev con una proposta"

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che invierà Jared Kushner e Steve Witkoff a Mosca e Kiev con una proposta per porre fine alla guerra in Ucraina, in corso da quattro anni.

"Stanno portando con sé una proposta per porre fine alla guerra", ha detto Trump ai giornalisti. "Li abbiamo mandati per vedere se riusciamo o meno a fare qualcosa, e ci sono buone probabilità che ci riusciremo".

Zelensky a Mosca: "Fermare gli attacchi all'Ucraina durante visita inviati Usa"

Zelensky propone a Mosca di fermare gli attacchi all'Ucraina in occasione del viaggio di Witkoff e Kushner. Il presidente ucraino ha detto che da parte sua Kiev garantirà la sicurezza dello spazio aereo russo durante la visita degli inviati Usa a Mosca.

Kiev: "Da attacco a sede Sbu danni anche a complesso Cattedrale Santa Sofia"

L'attacco russo contro l'ufficio del direttore della Sbu, i servizi di sicurezza interni ucraini, ha provocato danni alla Casa del Concistoro, parte del complesso della cattedrale di Santa Sofia a Kiev. Lo riferiscono i media ucraini, citando la direttrice generale della Riserva Nazionale Sofia di Kiev, Nelya Kukovalskaya. Nessuno dei dipendenti è rimasto ferito.

La Difesa russa rivendica un avanzamento nel Donbas

La Difesa russa ha rivendicato la conquista di Hruzke, centro accreditato di circa 150 residenti nella regione ucraina di Donetsk. Il progetto di mappatura Deep State, partner della Difesa ucraina, nel suo ultimo aggiornamento, datato oggi, colloca Hruzke sotto controllo ucraino, a circa 4 km di distanza della zona di combattimento.
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Il fronte nei settori di Kostiantynivka e Dobropillia. Il segnaposto bianco indica Hruzke. In rosso i territori controllati dalla Russia, in verde chiaro quelli riconquistati dalle controffensive ucraine, in bianco la zona di combattimento tra le due aree di controllo.
Il fronte nei settori di Kostiantynivka e Dobropillia. Il segnaposto bianco indica Hruzke. In rosso i territori controllati dalla Russia, in verde chiaro quelli riconquistati dalle controffensive ucraine, in bianco la zona di combattimento tra le due aree di controllo. (deepstatemap.live)

Attacco all'Sbu, Volodymyr Zelensky: “Già deciso come rispondere, aspettiamo il momento giusto”

“Il comandante dell’Sbu (Servizio di sicurezza russo, l'agenzia di intelligence la cui sede a Kiev è stata colpita oggi da un drone russo, ndr), Oleksandr Poklad, ha riferito in merito ai preparativi per la nostra risposta attiva agli attacchi russi. È stata definita l’area geografica della nostra risposta. Il momento giusto verrà scelto in modo da garantire risultati concreti” 

La Russia colpisce la sede dei servizi di sicurezza ucraini a Kiev (Video)

La Russia colpisce la sede dei servizi di sicurezza ucraini a Kiev - Video

04/09/2026
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Un morto in un attacco russo su Kherson

È di un morto e 12 feriti il bilancio delle vittime di un attacco con droni a un minibus e a un'auto a Kherson. Lo riferisce l'ufficio stampa dell'Amministrazione militare della città. "Il bilancio complessivo delle vittime nell'incidente tra auto e minibus è di 12 feriti e un morto", ha dichiarato l'ufficio stampa. I paramedici hanno fatto tutto il possibile per salvare la vita dell'uomo, di 47 anni, ma le ferite riportate si sono rivelate fatali. Tra le vittime figurano otto donne di età compresa tra i 50 e i 76 anni, che hanno riportato ferite da esplosione, schegge e commozioni cerebrali. La vittima più anziana è in gravi condizioni a causa di una profonda ferita alla testa. Anche quattro uomini di età compresa tra i 45 e i 67 anni hanno riportato ferite da esplosione, schegge e commozioni cerebrali.

La Russia presenta una protesta all'organizzazione internazionale dell'aviazione in merito agli avvertimenti dell'Ucraina sul proprio spazio aereo 

La Russia ha dichiarato di avere presentato una forte protesta all’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile in merito agli avvertimenti dell’Ucraina secondo cui la presenza di droni ucraini avrebbe reso i cieli russi troppo pericolosi per essere utilizzati dalle compagnie aeree. 
Questi “non hanno alcuna validità giuridica, distorcono la situazione reale e inducono in errore gli utenti dello spazio aereo russo”, ha affermato il ministero degli Esteri russo in ua dichiarazione.
 

Il sindaco di Kiev: 9 feriti nell'attacco al centro di Kiev

Il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, ha reso noto che nel raid con drone che ha colpito anche il quartier generale dell'intelligence sono rimaste ferite almeno nove persone, di cui sette hanno avuto bisogno di ricovero in ospedale. 

La Russia dice di avere colpito due navi ucraine

 Il ministero della Difesa russo ha dichiarato di avere colpito una nave da carico nel porto ucraino di Chornomorsk e una petroliera nei pressi di Odessa, secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa russe. 

Germania: ricercato un uomo che ha rivendicato gli atti di sabotaggio alla rete elettrica

La polizia tedesca ha annunciato di aver perquisito l'abitazione di un uomo che ha rivendicato diversi atti di sabotaggio alla rete elettrica tedesca commessi negli ultimi giorni, soprattutto nella parte occidentale del paese.  Secondo diversi media tedeschi, l’uomo ricercato avrebbe affermato nelle sue lettere di aver agito da solo. Questa serie di presunti attacchi ha ulteriormente accentuato il clima di allerta nei confronti delle infrastrutture critiche del Paese, già esacerbato dagli atti di sabotaggio e spionaggio di cui Berlino accusa Mosca dall’inizio della guerra in Ucraina.  “Nell’ambito del sabotaggio delle stazioni di trasformazione nel Brandeburgo (est), a Rheidt, Dormagen e Weisweiler (ovest), sono attualmente in corso operazioni di polizia nella Renania Settentrionale-Vestfalia”, la grande regione occidentale del Paese, indica la polizia di Colonia in un comunicato. “Le forze di polizia di Colonia e del Brandeburgo stanno perquisendo un'abitazione a Gevelsberg”, non lontano da Colonia, “alla quale è collegato il presunto autore delle lettere di rivendicazione”, aggiunge la stessa fonte, che al momento non segnala alcun fermo.  La lettera di rivendicazione del presunto sabotatore, identificato come Daniel V., stabilisce un collegamento tra l’attacco avvenuto martedì nella parte orientale del Paese, a Jänschwalde, nel Brandeburgo, e quelli avvenuti in Renania, scrive Bild.  Secondo il tabloid, venerdì a mezzogiorno la polizia ha fatto irruzione nella sua abitazione, ma lui non era presente. Questo medico di formazione potrebbe spostarsi a bordo di un furgone giallo e rosso, afferma la stessa fonte. Secondo la rivista Focus, il presunto autore di questi attacchi, 48enne, ha inviato ai media almeno due lettere di rivendicazione, spiegando in dettaglio come, provocando cortocircuiti, avrebbe messo fuori uso una serie di impianti elettrici, citando in particolare Jänschwalde, e annunciando altri attacchi, tra cui quello a Dormagen. 
“I combustibili fossili sono un crimine, che causano sofferenze infinite”, scrive Daniel V., che cita anche il “genocidio in Palestina” come motivazione per ostacolare la produzione tedesca di armamenti, esportati in Israele. Le due lettere sono ritenute autentiche dagli investigatori del Brandeburgo, afferma Focus, secondo cui il presunto autore avrebbe utilizzato petardi di Capodanno per lanciare fili sopra le linee elettriche con l’obiettivo di provocare cortocircuiti e interruzioni di corrente. La polizia di Colonia chiede “il sostegno della popolazione per le indagini in corso” e ha attivato un portale affinché i cittadini possano fornire informazioni, in particolare foto e video. “È possibile che dei passanti abbiano notato persone o veicoli nelle vicinanze delle stazioni di trasformazione”, sottolinea in particolare la polizia, che insiste sul fatto che «qualsiasi informazione (...) può essere determinante per il chiarimento dei fatti». 
Negli ultimi mesi, la Germania ha dovuto affrontare ripetuti attacchi alle proprie infrastrutture energetiche, alcuni dei quali sono stati rivendicati da militanti di estrema sinistra. Il 3 gennaio, l’incendio doloso di un impianto elettrico rivendicato dal gruppo “Vulkangruppe” (“il gruppo Vulcano”) aveva lasciato al buio oltre 100.000 persone a Berlino.

 

Andrii Sybiha: "L'attacco all'Sbu una grave escalation, a rischio anche la Cattedrale patrimonio Unesco"

"L’attacco russo al quartier generale dei servizi di sicurezza ucraini rappresenta una grave escalation che richiede risposte risolute. Mosca ha sferrato questo attacco proprio mentre erano in corso nuovi tentativi di pace, mettendo a nudo il suo vero rifiuto della diplomazia. Anche la Cattedrale di Santa Sofia, situata nelle vicinanze e dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, è stata messa a rischio. Chiediamo ai partner internazionali di condannare inequivocabilmente queste azioni e di intensificare la pressione sul regime di Putin. Esortiamo inoltre l’Unesco a reagire con decisione e a intensificare i propri sforzi per proteggere il patrimonio in pericolo in Ucraina. 

Volodymyr Zelensky denuncia un attacco russo contro la sede dei Servizi di sicurezza a Kiev: "Obiettivo l'ufficio del direttore, la risposta sarà incisiva"

“Ho parlato con il capo dell’Sbu (Servizio di sicurezza dell'Ucraina, l'agenzia di intelligence interna, ndr), Oleksandr Poklad. Purtroppo, un drone russo ha colpito l’edificio centrale dell’Sbu in via Volodymyrska a Kiev, di fronte alla Cattedrale di Santa Sofia. Tutti i servizi di emergenza sono sul posto. A tutti i feriti verrà prestata l’assistenza necessaria. Il drone era diretto proprio verso l’ufficio del capo dell’Sbu in quell’edificio. Ho incaricato Poklad di rispondere ai russi a questo attacco in modo adeguato, incisivo e, se possibile, simmetrico, non appena tutto sarà pronto. Le nostre forze armate sosterranno questa risposta”. Così sui social media il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, riferisce di almeno cinque persone ferite nell'attacco.

Axios conferma: Witkoff e Kushner in partenza per Mosca e Kiev

La testata statunitense Axios, in un articolo a firma Barak Ravid, conferma che gli inviati di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, sono in partenza oggi per una missione diplomatica che li porterà sabato a Mosca per incontrare Vladimir Putin e domenica a Kiev per colloqui con Volodymyr Zelensky. È la prima visita dei due nella capitale ucraina dall’inizio.

Dieci giorni fa il direttore della Cia, John Ratcliffe, aveva incontrato a Mosca i vertici dell'intelligence russa. L'obiettivo, secondo Axios, era capire se i capi dei servizi potessero persuadere Putin a perseguire la via diplomatica.

La visita a Kiev era in discussione da mesi tra funzionari statunitensi e ucraini e, secondo le fonti, il viaggio è stato più volte confermato e rinviato prima di essere definitivamente programmato per questo fine settimana.

Kiev resta scettica sulle intenzioni di Putin e sostiene di avere informazioni secondo cui Mosca starebbe preparando una nuova escalation militare. Secondo il vice capo dell’ufficio presidenziale Pavlo Palisa, la Russia starebbe valutando offensive nell’Ucraina settentrionale, con Kiev e Chernihiv tra gli obiettivi principali. 

Esercito ucraino: fermate attività in due raffinerie russe colpite negli scorsi giorni

Lo Stato Maggiore delle Forze armate dell'Ucraina hanno confermato in un post sui social media l'arresto delle attività della rafineria Lukoil-Nizhegorodniinefteproekt a Kstovo, nella regione russa di Nizhny Novgorod, e del complesso Novatak-Ust Luga a Slobidka, nella regione di Leningrado. Entrambi gli impianti erano stati colpiti il primo settembre.

Kiev: crescente interesse degli alleati a ridiscutere dei beni russi congelati

L’Ucraina rileva un crescente interesse da parte degli alleati europei a riprendere una discussione seria sull’uso dei beni russi congelati, ha riferito all'agenzia britannica Reuters un alto funzionario del governo. Il funzionario ha affermato che alcuni alleati vorrebbero evitare di utilizzare i beni congelati per conservarli come carta da giocare nei futuri negoziati, ma Kiev ritiene che ciò non sia necessario e desidera avere accesso ai fondi fin da subito.

 

Bulgaria: condanniamo l'attacco ibrido in Germania, ma si eviti l'escalation

La Bulgaria appoggia categoricamente la Germania nella sua risposta ad attacchi ibridi ma non vuole prendere parte in un'eventuale escalation. Lo ha dichiarato in parlamento il premier bulgaro, Rumen Radev, commentando il caso del drone carico di esplosivo trovato all'aeroporto di Lipsia e i sospetti di interferenze russe. Radev non ha menzionato la Russia come possibile mandante in quanto, a suo dire, in casi simili arrivano prima le dichiarazioni politiche e poi le prove specifiche presentate dai servizi speciali. "Finora, le istituzioni bulgare non hanno ricevuto informazioni dai servizi speciali dei Paesi partner", ha detto Radev. Il premier populista ha comunque definito il caso in sé "estremamente preoccupante" e ha condiviso la definizione che si tratti di un "atto avventato" formulata dalle istituzioni europee. "Per me, questo è davvero un atto sconsiderato", ha dichiarato Radev. Allo stesso tempo, il premier ha sollevato la questione se l'uso di armi a lungo raggio di fabbricazione europea per colpire obiettivi russi a migliaia di chilometri di profondità non rappresenti un serio rischio di escalation. "Non è forse avventato che i principali Paesi europei inviino le loro armi a lungo raggio per attaccare obiettivi russi a migliaia di chilometri di profondità, con armi di fabbricazione europea, utilizzando informazioni provenienti dall'Europa e istruttori europei? Non è forse anche questo un atto sconsiderato?", ha chiesto Radev. "L'Occidente nel suo complesso sta cercando di ottenere una vittoria convenzionale sulla Russia, senza tenere ben conto del fatto che è la più grande potenza nucleare e che è difficile resistere alle sue armi convenzionali ipersoniche", ha affermato Radev.
Secondo il premier bulgaro l'Europa deve valutare con molta più attenzione i rischi di un'escalation bellica e tornare al più presto agli sforzi diplomatici. "L'Europa può esistere senza la Russia, ma sarebbe difficile esistere a lungo contro la Russia", ha concluso il premier.

Francia, la commentatrice tv russa espulsa tornerà in video “da remoto”

Nuovo scontro fra le autorità francesi e il gruppo dell'editore vicino all'estrema destra, Bolloré, sul caso Fedorova, la commentatrice russa filoputiniana espulsa dalla Francia quest'estate e della quale la piattaforma tv CNews ha annunciato il ritorno imminente nel palinsesto con collegamenti "a distanza". Il ministro degli Esteri, Jean-Noël Barrot, ha duramente criticato l'iniziativa, dicendosi "sconsolato"."Sono molto sorpreso e devo dire piuttosto sconsolato - ha detto Barrot ai microfoni di France Inter - nel vedere che dei grandi gruppi di media, e la libertà della stampa è sacra, aprano i loro notiziari o il loro studio a chi viene considerato da tutte le forze politiche di questo paese giustamente espulso dalla Francia, tanto sono state appurate le accuse a suo carico".Xenia Fedorova - ha ricordato il capo del Quai d'Orsay - "è stata espulsa dal territorio nazionale dopo essere stata espulsa dalla Germania, visto che è una persona che in realtà fa propaganda del Cremlino". Il decreto di espulsione, dopo mesi di polemiche per i suoi interventi in video in cui si schierava apertamente con la politica di Vladimir Putin, risale a fine luglio. Il governo ha deciso anche di congelare per sei mesi tutti i suoi conti e proprietà. La giornalista, 45 anni, interveniva dagli studi di CNews prima dell'espulsione, dopo la quale ha continuato a firmare pezzi sul settimanale JDNews, tutte testate di Bolloré. Le autorità di Parigi la accusano di essere "portavoce delle campagne di disinformazione pilotate dalle autorità russe" per "destabilizzare l'ordine pubblico" in Francia. Lo spazio crescente lasciato a Xenia Fedorova sui media del miliardario Vincent Bolloré ha destato timori di manipolazione del dibattito pubblico nell'anno che precede le presidenziali nel paese. Mercoledì sera, il conduttore di CNews. Gauthier Le Bret ha annunciato che "a Xenia Federova non è stato vietato di intervenire a distanza in video sulla tv" e che "potrà tornare molto presto nei programmi di CNews" con "le sue analisi, la sua esperienza". Facendolo "a distanza, poiché il governo francese le impedisce di entrare in Francia", ha precisato. "Perché aprire quegli studi, mettere a disposizione quelle colonne di giornale, dare delle opportunità, delle risorse mediatiche, del tempo sui media a qualcuno che è stato dimostrato che lavora al servizio della Russia contro la Francia e contro l'Unione europea?" si è chiesto questa mattina il ministro Jean-Noël Barrot.

Russia, il governatore di Bryansk: due morti in un attacco ucraino

Un attacco con droni ucraini ha causato la morte di due persone nella regione occidentale russa di Bryansk, ha scritto su Telegram il governatore ad interim della regione, Yegor Kovalchuk, senza pubblicare foto né video dell'accaduto.

La Russia ha attaccato durante la notte alcune infrastrutture energetiche nella regione ucraina di Odessa

La Russia ha attaccato durante la notte alcune infrastrutture energetiche nella regione meridionale ucraina di Odessa, ha dichiarato venerdì il ministero dell’Energia ucraino, avvertendo di possibili limitazioni alla rete. Il governatore di Odessa, Oleh Kiper, aveva dichiarato in precedenza che nell’attacco era rimasta uccisa una persona e che almeno cinque erano rimaste ferite. Nelle ultime settimane, la Russia ha attaccato attivamente la regione di Odessa, concentrandosi sulle infrastrutture portuali ed energetiche.

Commissione Ue: “Un passo avanti” la visita nei negoziatori Usa a Kiev

 "L'Ue sostiene e accoglie con favore tutti gli sforzi diplomatici per una pace giusta e duratura in Ucraina. In questo contesto, consideriamo anche la visita dei negoziatori statunitensi a Kiev come un ulteriore passo avanti nei loro sforzi diplomatici". Lo ha dichiarato Christian Wigand, il portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri, nel briefing quotidiano con la stampa, rispondendo a una domanda sulla visita dei negoziatori americani Steve Witkoff e Jared Kushner a Mosca, prevista nei prossimi giorni. "Siamo costantemente in contatto con gli Stati Uniti e con tutti i partner che lavorano per questo obiettivo", ha concluso il portavoce europeo.

Cremlino: "Non ci sono ancora presupposti concreti per la pace"

Nel briefing quotidiano con la stampa, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha parlato dell'annunciato viaggio a Mosca degli emissari statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, spiegando che il Cremlino informerà i giornalisti quando si svolgeranno gli incontri: "Non vorrei fare annunci anticipati, ma quando questi contatti avranno luogo vi informeremo". Alla domanda se la Russia intendesse chiedere direttamente a Kiev di interrompere quelli che Mosca definisce attacchi terroristici prima della visita dei due emissari, ha risposto in modo netto: "No, non lo farà". Ha poi aggiunto: "Probabilmente gli americani chiederanno agli ucraini di interrompere l'attività terroristica".

Sulle prospettive di una soluzione negoziata del conflitto, Peskov ha affermato che, nonostante Vladimir Putin abbia recentemente sostenuto che esistano possibilità di pace, "purtroppo non ci sono ancora presupposti concreti". Tuttavia, ha sottolineato che "il lavoro continua e i contatti continuano". Secondo il portavoce del Cremlino, restano sia la disponibilità degli Stati Uniti a proseguire gli sforzi di mediazione, sia la disponibilità della Russia a raggiungere i propri obiettivi per via pacifica. Ha aggiunto che la posizione illustrata da Putin due anni fa al ministero degli Esteri russo rimane immutata e che questa posizione è ben nota a Kiev. Per questo motivo, ha concluso, "non si può escludere la possibilità di riuscire comunque ad arrivare a una soluzione in modo pacifico".

Peskov ha poi commentato le notizie sui progetti di Germania, Regno Unito e Francia per sostenere la produzione di missili a lungo raggio sul territorio ucraino. "Abbiamo sentito queste informazioni, le stiamo seguendo attentamente e le stiamo verificando", ha dichiarato. Ha avvertito che "qualsiasi struttura di questo tipo sul territorio dell'Ucraina diventerà un obiettivo legittimo per le nostre forze armate". Secondo il portavoce del Cremlino, quelli che ha definito "segni della militarizzazione dell'Ucraina" finiranno per ritorcersi contro gli stessi cittadini ucraini: "Tali manifestazioni della militarizzazione dell'Ucraina si trasformeranno in un altro mal di testa per gli stessi ucraini".

Interpellato sulle accuse delle autorità tedesche secondo cui la Russia sarebbe coinvolta nell'incidente con un drone all'aeroporto di Lipsia, Peskov ha respinto le affermazioni di Berlino. "Abbiamo preso nota del fatto che contro la Federazione Russa sono state formulate accuse del tutto infondate. Le respingiamo categoricamente, le consideriamo assolutamente vuote e prive di qualsiasi argomentazione convincente". Ha inoltre sostenuto che le autorità tedesche avrebbero adottato un atteggiamento diverso nel caso delle esplosioni dei gasdotti Nord Stream: "Non abbiamo sentito una sola parola contro l'Ucraina da parte dello stesso ministro dell'Interno tedesco. Per questo, in questa situazione, le sue dichiarazioni ci sembrano più che poco convincenti".

Nel corso del briefing, Peskov ha inoltre fatto riferimento più volte alle azioni attribuite da Mosca al "regime di Kiev" (sic) e alle attività che la Russia qualifica come terroristiche, sostenendo che tali questioni restano centrali nei contatti internazionali legati al conflitto.

Autorità occupanti: tre morti in attacchi ucraini sul Donbas

Tre persone sono morte, 14 sono rimaste ferite, edifici residenziali e infrastrutture civili sono stati danneggiati in attacchi di droni ucraini sulla parte occupata della regione di Donetsk, secondo il capo installato dalla Russia, Denis Pushilin, che non diffonde immagini o video dell'accaduto

Bild: a Dusseldorf un terzo tentativo di sabotaggio della rete elettrica tedesca questa settimana

Secondo quanto riferito dalla polizia e riportato venerdì dal quotidiano Bild, è stato compiuto un tentativo di cortocircuito su un trasformatore della rete elettrica a sud di Düsseldorf, nella Germania occidentale, il che ha inasprito lo stato di allerta dopo due presunti tentativi di sabotaggio avvenuti questa settimana. 

È il terzo tentativo di sabotaggio riportato questa settimane: dispositivi contenenti materiale conduttivo avevano danneggiato le linee elettriche in uno dei nodi ad alta tensione più critici dello stato orientale del Brandeburgo; la polizia della città settentrionale di Ganderkesee, nel nord del paese, avrebbe inoltre ha isolato una sottostazione elettrica, citando circostanze sospette, secondo quanto riportato sempre da Bild e da altri media locali. 

La Russia afferma di aver colpito nel Mar Nero due navi che trasportavano armi destinate all'Ucraina

Le forze russe hanno colpito due navi da carico nel Mar Nero che trasportavano armi, munizioni e equipaggiamento militare destinati all’Ucraina, ha dichiarato venerdì il Ministero della Difesa russo. 
 

La Commissione Ue non commenta la “richiesta di rimborso” di Trump per le armi all'Ucraina: “Finora l'Unione ha erogato 220 milioni”

"Come da prassi, non commentiamo i commenti". Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri, Christian Wigand, nel briefing quotidiano con la stampa, commentando il messaggio social del presidente Usa Donald Trump, in cui ieri ha annunciato che chiederà agli europei e alla Nato di pagare le armi che l'amministrazione di Joe Biden aveva fornito gratuitamente all'Ucraina. "Colgo l'occasione per ricordare che, in questo contesto, l'Ue e i suoi Stati membri sono i principali donatori dell'Ucraina. Abbiamo fornito a Kiev oltre 220 miliardi di euro", ha aggiunto. "La cifra include 87 miliardi di sostegno complessivo per rafforzare le capacità militari e di difesa del Paese, compresi circa 8,5 miliardi provenienti dal prestito di sostegno all'Ucraina. Inoltre, anche di recente, in occasione della riunione informale del Consiglio Affari esteri, si è parlato di ulteriore sostegno". "Per quanto ne so, non abbiamo ricevuto alcuna notifica formale al riguardo", ha precisato il portavoce della Commissione europea, Olof Gill. 

Christian Wigand oggi in conferenza stampa
Christian Wigand oggi in conferenza stampa (European Union)

Due poliziotti uccisi da un drone russo a Pavlohrad

“Il 3 settembre, gli agenti di polizia facenti parte di una squadra investigativa e operativa si sono recati nel distretto di Pavlohrad per documentare le conseguenze dell’attacco nemico contro la comunità di Bohdanivka. Durante l’intervento, il nemico ha sferrato un secondo attacco con un drone. Il capitano di polizia Oleksandr Hryhorenko è deceduto sul posto. Il tenente maggiore di polizia Serhij Shmatko ha riportato ferite gravi. I medici hanno lottato per salvargli la vita, ma non sono riusciti a salvare l’agente. Un altro agente di polizia ha riportato ferite gravi e attualmente si trova in ospedale.  Oleksandr Hryhorenko aveva 40 anni. Ha dedicato quasi 11 anni della sua vita al servizio nella polizia. Ha percorso la carriera da agente della polizia di pattuglia a capo del settore di intervento della polizia di pattuglia del distaccamento n. 1 del dipartimento di polizia distrettuale di Pavlohrad. Al momento della morte, Serhiy Shmatko aveva 27 anni. Ha legato la sua vita al servizio nella polizia sin dai tempi degli studi presso l’Università statale di affari interni di Dnipropetrovsk, al termine dei quali ha lavorato come investigatore e agente operativo della polizia giudiziaria. Dal 2025 ricopriva la carica di investigatore presso la sezione investigativa del commissariato n. 1 del dipartimento di polizia distrettuale di Pavlohrad. La polizia della regione di Dnipropetrovsk ha perso due colleghi che hanno svolto il proprio dovere con onestà e dedizione. Oleksandr Hryhorenko e Serhiy Shmatko rimarranno per sempre parte della nostra grande famiglia di poliziotti. La guerra ha strappato loro la vita, ma il ricordo di loro vivrà per sempre nei cuori di tutti coloro che li hanno conosciuti. Esprimiamo le nostre più sincere condoglianze ai familiari, ai cari, agli amici e ai colleghi dei poliziotti caduti. Condividiamo il vostro dolore e chinamo il capo in segno di lutto”. Così un comunicato della Polizia nazionale ucraina

Scott Bessent (Usa): gli attacchi ucraini pesano sui prezzi dell'energia

 Il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, ha attribuito parte dell'aumento dei prezzi dell'energia agli attacchi ucraini contro le infrastrutture petrolifere russe, sostenendo che tali azioni stanno contribuendo a uno "shock energetico" globale.

In un'intervista a Fox News, Bessent ha affermato che la strategia di Kiev di colpire impianti energetici e prodotti raffinati russi sta esercitando una pressione al rialzo sui prezzi del petrolio. Ha aggiunto che anche il conflitto con l'Iran contribuisce ai rincari, ma si è detto convinto che la crisi si risolverà e che i prezzi torneranno a scendere.

Le dichiarazioni arrivano mentre il petrolio resta sui massimi delle ultime settimane: il Wti ha chiuso a 91,3 dollari al barile dopo aver toccato quota 93,14 dollari, il livello più alto in sei settimane. Negli Stati Uniti il prezzo medio del diesel è salito a 5,599 dollari al gallone, vicino al record storico del 2022.

Bessent ha riconosciuto che i costi dell'energia restano "troppo alti" per i consumatori statunitensi, un tema particolarmente delicato per l'amministrazione Trump in vista delle elezioni di metà mandato di novembre.

Norvegia: la società ucraina Naftogaz chiede la vendita coatta di una nave russa sequestrata nell'Artico

Il gruppo energetico pubblico ucraino Naftogaz chiede la vendita coatta di una nave russa sequestrata questa settimana nell’Artico, al fine di recuperare una parte dei miliardi di dollari che Mosca è stata condannata a versargli, come emerge da documenti giudiziari norvegesi ottenuti venerdì dall’agenzia France-Presse (Afp).

Mercoledì, il governatore delle Svalbard, arcipelago norvegese situato a circa mille chilometri dal Polo Nord, aveva annunciato il sequestro della "Professor Molchanov", in conformità con una decisione della giustizia norvegese risalente al 31 agosto. Questo sequestro rientra nelle iniziative intraprese da Naftogaz per ottenere l’esecuzione in Norvegia di una sentenza arbitrale emessa nel 2023 all’Aia, che condanna la Russia a versarle 4,22 miliardi di dollari, al netto degli interessi, a titolo di risarcimento per i beni persi in seguito all’annessione della Crimea nel 2014.

Il tribunale di Nord-Troms e Senja (nel nord della Norvegia) ha riconosciuto il carattere esecutivo di tale sentenza. Di proprietà della Federazione Russa, la "Professor Molchanov", utilizzata in particolare per crociere di spedizione, è ferma in banchina a Barentsburg, località mineraria gestita dalla Russia nelle Svalbard.

Naftogaz ne chiede inoltre la vendita coatta affinché il ricavato possa essere utilizzato per il pagamento del proprio credito. Il tribunale ha tuttavia rinviato qualsiasi vendita, ritenendo che la Russia dovesse prima poter contestare il sequestro e la sua esecuzione. Giovedì, l’ambasciata russa in Norvegia ha annunciato che presenterà ricorso.

La controversia finanziaria tra Naftogaz e la Russia ha assunto una connotazione diplomatica. Giovedì il ministero degli Affari Esteri russo ha convocato a Mosca l’ambasciatrice norvegese Heidi Olufsen per protestare "categoricamente".

Il governo norvegese assicura di non essere parte in causa nella controversia e sottolinea che il governatore delle Svalbard è tenuto ad applicare la decisione del tribunale. L’ambasciata russa a Oslo ha denunciato "una violazione del diritto internazionale motivata politicamente" e ha chiesto "l’immediato rilascio della nave".

Secondo l’ambasciata, la "Professor Molchanov" è l’unica via di rifornimento per gli insediamenti russi alle Svalbard. Le Svalbard sono regolate dal Trattato di Parigi del 1920, che riconosce la sovranità norvegese pur concedendo ai cittadini degli Stati contraenti il diritto di sfruttarne le risorse naturali "su un piano di perfetta parità".

La Russia gestisce quindi una miniera di carbone a Barentsburg, dove vivono circa 350 russi e ucraini di lingua russa, nonché un altro sito più piccolo, Pyramiden.

Volodymyr Zelensky striglia i servizi segreti dopo la sparatoria tra agenti

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato sanzioni e un'indagine a seguito di una sparatoria avvenuta questa settimana a Kiev tra membri dei servizi di sicurezza (Sbu) e dei servizi di intelligence militare (Hur), un incidente dalle circostanze poco chiare che ha portato alla luce la loro rivalità."Due persone coinvolte nella sparatoria sono state ufficialmente indicate come indagati (nell’ambito di un’indagine, ndr): si tratta di un agente dell’Sbu e di un agente del Hur", ha dichiarato Zelensky ieri sera. "Anche tutte le altre circostanze dell’incidente sono oggetto di indagine", ha aggiunto. "È importante che venga accertata la verità e che situazioni del genere non si ripetano mai più". Zelensky ha annunciato, senza fornire ulteriori dettagli, che alcuni vice capi delle due agenzie sarebbero stati "destituiti". "Entrambe le agenzie devono rendere conto del proprio operato", ha affermato. 

Mercoledì mattina, a Kiev, diversi media avevano riportato la notizia di una sparatoria tra agenti del Hur e dell’Sbu in un quartiere residenziale della città. Giovedì l’Sbu ha affermato che questo incidente "assolutamente inaccettabile" tra agenti delle due strutture era avvenuto mentre l’Sbu stava effettuando una perquisizione. Secondo l’Sbu, tale operazione rientrava in un’indagine sui presunti legami tra i servizi di sicurezza russi (Fsb) e un comandante del Corpo dei volontari russi, un’unità militare ucraina sotto il controllo del Hur. Diverse persone sono rimaste ferite durante la sparatoria, ha indicato l’Sbu, senza fornire ulteriori dettagli. Giovedì, in un comunicato, il Hur ha denunciato una "campagna di disinformazione" volta a "screditare" l’agenzia "e le sue unità di combattimento", senza menzionare direttamente il conflitto con l’Sbu. L’Sbu e il Hur sono due potenti organismi, pienamente coinvolti nella lotta militare contro la Russia, ma la loro rivalità è nota da tempo.

Il ministro della Difesa ucraino, Yevhenii Khmara, sente Crosetto: “Grazie all'Italia per il sostegno”

"Il ministro della Difesa ucraino, Yevhenii Khmara, ha parlato con il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto" e il colloquio "si è concentrato sulle sfide alla sicurezza, sulla situazione al fronte, sulle azioni dell’Ucraina contro il nemico e sulle esigenze fondamentali delle nostre Forze di Difesa". Lo riferisce il ministero della Difesa di Kiev, ringraziando l'Italia per il suo sostegno. "Una delle principali minacce attuali è rappresentata dai droni a reazione e dai missili balistici. La Russia sta aumentando la loro produzione e intensificando il terrore contro le città ucraine, compresa Kiev. Contiamo sul sostegno dei nostri partner per le nostre priorità fondamentali: finanziamenti, fornitura di armi, in primo luogo di difesa aerea, nonché tecnologia e mezzi per colpire il nemico", afferma il dicastero. "Yevhenii Khmara ha sottolineato che l’Ucraina sta preparando il proprio piano di guerra e intensificando le azioni asimmetriche contro la Russia per ridurre al minimo la sua capacità di condurre questa guerra. Grazie, Italia, per il vostro sostegno", conclude il ministero della Difesa ucraino.

Germania, nuovi tentativi di sabotaggio della rete elettrica.

La polizia tedesca è intervenuta in seguito a due nuovi presunti tentativi di attacco alla rete elettrica del paese, secondo quanto riportato venerdì dal quotidiano Bild, inasprendo lo stato di allerta nazionale dopo un tentativo di attacco con droni all’aeroporto di Lipsia che Berlino ha attribuito alla Russia.  Bild ha citato la polizia locale, secondo cui sarebbe stato compiuto un tentativo di provocare un cortocircuito in un impianto della rete elettrica a Dormagen, una città nello stato occidentale della Renania Settentrionale-Vestfalia. Secondo quanto riportato, la polizia avrebbe ricevuto una lettera in cui si rivendica la responsabilità dell’atto

Separatamente, secondo Bild e altri media locali, venerdì la polizia della città settentrionale di Ganderkesee ha isolato una stazione di trasformazione a causa di circostanze sospette.
Un portavoce della polizia ha dichiarato all’emittente pubblica NDR che durante la notte gli agenti avevano fatto una scoperta che richiedeva un intervento delle forze dell’ordine, senza fornire ulteriori dettagli. Non vi era alcun pericolo per la popolazione, ha affermato il portavoce.
Reuters non è riuscita a contattare immediatamente la polizia per un commento sugli incidenti.

All’inizio di questa settimana, la Germania era già alle prese con due casi di presunto sabotaggio. Nel primo caso, le autorità stavano indagando su un atto di vandalismo in una sottostazione a Bergheim, nella Renania Settentrionale-Vestfalia, che aveva causato il temporaneo distacco dalla rete di alcune unità di una centrale a lignite con una potenza complessiva di 4.200 megawatt (MW).  Nel secondo caso, dispositivi contenenti materiale conduttivo hanno danneggiato le linee elettriche in uno dei nodi ad alta tensione più critici dello stato orientale del Brandeburgo.

Oms: colpito un nostro magazzino di medicinali vicino a Kiev

Uno dei principali magazzini dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) che custodiva forniture mediche umanitarie in Ucraina è stato colpito durante un attacco aereo avvenuto nella notte nella regione circostante Kiev, ha dichiarato venerdì l’Oms. "L’accesso al sito rimane limitato a causa del fumo denso e per motivi di sicurezza, mentre sono in corso le valutazioni sui possibili danni e sulle perdite di scorte. Nessun membro del personale dell’Oms è rimasto coinvolto", ha affermato il portavoce dell’Oms Christian Lindmeier. L’attacco fa seguito a un bombardamento avvenuto ad agosto contro un magazzino umanitario dell’Oms nella città meridionale di Dnipro, che ha causato la perdita di metà delle forniture e delle attrezzature mediche destinate a sostenere circa 225.000 persone che vivono nelle zone di prima linea e in aree difficili da raggiungere, secondo l’Oms.

Un altro magazzino utilizzato dall’Oms nei pressi di Kiev è stato danneggiato durante un’ondata di attacchi su larga scala contro la capitale e la regione circostante nel mese di luglio, ha affermato Lindmeier. "Gli attacchi fanno parte di un quadro più ampio che sta influenzando le operazioni umanitarie in tutto il Paese. Nel 2026, almeno 20 attacchi hanno colpito magazzini che custodivano forniture umanitarie, tra cui 15 attacchi a magazzini contenenti forniture umanitarie di natura sanitaria", ha dichiarato Lindmeier ai giornalisti a Ginevra. A seguito degli ultimi incidenti, sono già state individuate soluzioni alternative per lo stoccaggio, ha affermato l’Oms.

Witkoff e Kushner domani a Mosca, domenica per la prima volta a Kiev. Reuters: "I russi non vogliono che vadano in Ucraina"

I negoziatori statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, che hanno guidato gli sforzi per mediare un accordo di pace in Ucraina, visiteranno la Russia e l’Ucraina sabato e domenica, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa russa TASS, che cita una fonte.  Non vi è stata alcuna conferma immediata. 

Witkoff e Kushner si sono recati a Mosca l’ultima volta a gennaio, quando hanno tenuto colloqui notturni della durata di quattro ore con il presidente Vladimir Putin al Cremlino. Le discussioni sulla visita dei negoziatori statunitensi in Ucraina erano ancora in corso e le delegazioni hanno ipotizzato il 6 settembre come possibile data, ha affermato una fonte informata sulla questione. Se dovessero recarsi in Ucraina, sarebbe la loro prima visita a Kiev. 

“I russi non vogliono che visitino Kiev e stanno cercando di far loro cambiare programma”, ha aggiunto la fonte. Rimane un abisso tra Russia e Ucraina su come porre fine alla guerra che dura da quattro anni e mezzo, la più sanguinosa in Europa dalla Seconda guerra mondiale. 
Putin ha ripetutamente preteso che l’Ucraina ceda ulteriori territori, mentre l’Ucraina rifiuta condizioni che considera equivalenti a una resa. 
Gli ultimi colloqui tra Russia e Ucraina, mediati dagli Stati Uniti, si sono svolti a febbraio, poco prima che gli Stati Uniti e Israele dichiarassero guerra all’Iran. 

Volodymyr Zelensky: colpito uno stabilimento della Coca-Cola alle porte di Kiev

Alcuni droni russi hanno colpito e danneggiato uno stabilimento della Coca-Cola alle porte della capitale ucraina, Kiev, ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky. Secondo fonti ufficiali, non si sono registrati feriti nell’attacco avvenuto nei pressi della città di Brovary, a est della capitale.
“Oggi i russi hanno colpito uno stabilimento della Coca-Cola con i loro droni. La Coca-Cola è un nemico talmente temibile che l’hanno incendiata con i loro Shahed”, ha dichiarato Zelensky nel suo discorso video serale, riferendosi ai droni di progettazione iraniana. “È un chiaro segnale della Russia all’America. I russi non possono ignorare che si tratta di una struttura americana”. Le immagini televisive dell'agenzia britannica Reuters hanno mostrato i vigili del fuoco arrivare sul posto e il fumo che si alzava sopra lo stabilimento e sui campi circostanti. Andy Hunder, presidente della Camera di commercio americana in Ucraina, ha affermato che il personale dello stabilimento è rimasto illeso. “L’azienda sta collaborando con le autorità competenti per valutare la situazione”, ha dichiarato Hunder a Reuters. “Garantire la sicurezza e il benessere delle persone rimane la priorità assoluta”. 

Russia, autorità locali: quattro morti in un attacco ucraino sulla regione di Belgorod

Un attacco ucraino ha causato ieri la morte di quattro persone, tra cui due membri del personale medico, in un’azione contro la regione russa di Belgorod, al confine con l’Ucraina, secondo quanto riferito dalle autorità locali, senza divulgare foto o video dell'accaduto. Tra i morti a Shebekino, proprio al confine con l’Ucraina, figuravano un medico, un paramedico e una coppia di coniugi, secondo quanto riferito. Tre persone sono rimaste ferite. 

Kiev, 'ricominciare a lavorare sul tema degli asset russi congelati'

"L'anticipo degli investimenti è probabilmente una delle soluzioni, ma non è una panacea. L'Ue dovrebbe riesaminare in particolare la questione dei beni russi congelati" per il sostegno all'Ucraina "per capire come utilizzarli in modo intelligente al fine di generare risorse finanziarie e coprire il deficit". Lo ha detto Vsevolod Chentsov, vice primo ministro per l'integrazione europea ed euro-atlantica dell'Ucraina, all'arrivo alla riunione informale dei ministri degli Affari Generali a Dublino.
La proposta di usare oltre 200 miliardi di frozen asset russi per il sostegno all'Ucraina "era molto ambiziosa", ha riconosciuto, "quindi probabilmente dobbiamo cercare altre opzioni da prendere in considerazione" in termini di "risorse, come primo passo, ma anche capire come garantire che questo strumento non coinvolga solo l'Ue, ma che altri attori possano intervenire e contribuire", ha aggiunto, in merito alle preoccupazioni del Belgio. "E' importante ricominciare a lavorare sulla questione e cercare una soluzione" ma "è una questione interna" all'Ue "e sono sicuro che, se vogliamo trovare una soluzione, la troveremo", ha aggiunto.  

 

Tass, Witkoff e Kushner a Kiev e Mosca nei prossimi giorni

Steve Witkoff e Jared Kushner, gli inviati del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, arriveranno a Kiev e poi a Mosca nei prossimi giorni. Lo riferiscono fonti all'agenzia russa Tass. Proprio ieri, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato in un videomessaggio ripreso da Ukrainska Pravda che i negoziatori statunitensi impegnati a mediare una possibile soluzione alla guerra contro Kiev visiteranno presto sia l'Ucraina che la Russia. 

 

Zelensky a Trump: "La Russia non va in vacanza, servono difese

04/09/2026
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Ucraina: attacco russo a Odessa, un morto e tre feriti

Un morto e tre feriti. È il bilancio di un attacco su Odessa, in Ucraina, lanciato dalle forze russe. A renderlo noto è stato Serhii Lysak, capo dell'Amministrazione militare regionale di Odessa, in un messaggio su Telegram, secondo quanto riporta 'Ukrinform'. "Questa mattina a Odessa è iniziata con un attacco nemico. Al momento, si sa che tre persone sono rimaste ferite. Stanno ricevendo le cure mediche necessarie", ha scritto Lysak. E poi ha aggiunto che edifici residenziali e automobili sono stati danneggiati in uno dei quartieri della città. Poco dopo, le autorità hanno confermato che una persona è rimasta uccisa nell'attacco. Tutti i servizi di emergenza competenti stanno operando sul posto, con le autorità che stanno ispezionando l'area e documentando i danni. È stato allestito un centro di risposta alle emergenze per assistere i residenti.

 

Attacchi su Sochi (Russia): colpiti nave e deposito di petrolio russi

Diverse ondate di attacchi ucraini hanno interessato nella notte tra il 3 e il 4 settembre la città russa di Sochi, sul Mar Nero. Secondo quanto riferisce il Kyiv Independent, la Marina ucraina ha rivendicato un attacco con un drone navale contro la nave russa Nefrit, definita da Kiev parte delle infrastrutture marittime ed energetiche russe impegnate nelle attività petrolifere e del gas offshore. La Marina ucraina ha diffuso un video che mostrerebbe le conseguenze dell'attacco, con la nave avvolta dalle fiamme. Il mezzo, secondo Kiev, sarebbe utilizzato per il trasporto di personale e merci e per interventi tecnici subacquei a supporto delle attività offshore. Nelle ore successive, immagini diffuse da diversi canali Telegram russi avrebbero mostrato un incendio in un deposito petrolifero, apparentemente situato nell'area centrale di Sochi, nei pressi del porto. La struttura interessata non è stata tuttavia identificata con certezza. Secondo diverse segnalazioni, una delle esplosioni si sarebbe verificata inoltre nelle vicinanze di un sistema russo di difesa aerea Pantsir presente nell'area portuale. 

 

La guerra ibrida di Putin e la risposta europea: a Weimar in Germania il vertice congiunto (RaiNews24)

La guerra ibrida di Putin e la risposta europea: a Weimar in Germania il vertice congiunto

04/09/2026
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Attacco ucraino con droni causa un incendio in un deposito di petrolio a Sochi

Un attacco condotto da droni ucraini ha provocato un incendio all'interno di un deposito di carburante a Sochi, città portuale russa affacciata sul Mar Nero. A riferirlo è l'agenzia di stampa Interfax, citando le autorità locali.

I servizi di emergenza e i vigili del fuoco sono intervenuti sul posto per domare le fiamme e contenere i danni nell'impianto. L'episodio si inserisce nella serie di raid aerei con cui le forze armate di Kiev puntano a colpire le infrastrutture energetiche e logistiche situate nel territorio della Federazione Russa.

Attacco ucraino con droni causa un incendio in un deposito di petrolio a Sochi
Attacco ucraino con droni causa un incendio in un deposito di petrolio a Sochi (X)
04/09/2026

Trump: Non ho pensato a ipotesi invitare Putin a G20

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di non aver preso in considerazione l'ipotesi di invitare il presidente russo Vladimir Putin al vertice del G20 che si terrà a Miami. "Non ci ho pensato", ha risposto Trump a GBNews, quando gli è stata posta la domanda.

 

Magyar: Kiev non è pronta ad aderire all'Ue

L'Ucraina non è pronta ad aderire all'Unione europea, poiché è impegnata in attività militari e deve ancora soddisfare la condizione posta dall'Ungheria relativa al ripristino dei diritti della minoranza ungherese nella Transcarpazia. Lo ha dichiarato il primo ministro ungherese, Peter Magyar.
Mercoledì, Euractiv ha riferito che l'Ungheria ha nuovamente bloccato i progressi nei negoziati di adesione all'Ue con l'Ucraina e la Moldova, sospendendo le discussioni sulle questioni relative all'accesso al mercato unico e alla politica sociale.
"L'Ucraina è un Paese in guerra, è chiaramente non pronta ad aderire all'Ue. Qualunque cosa i leader dell'Ue o gli Stati membri cerchino di far credere all'Ucraina, ritengo che sia sbagliato", ha dichiarato Magyar durante un briefing governativo. 

 

Ministro Esteri estone: “Espansione verso Est della Nato falso pretesto della propaganda russa”

"La Russia non era minacciata dalla Nato. Nel 2022 l'ingresso dell'Ucraina nella Nato non era neppure sul tavolo. Non c'era alcuna prospettiva concreta che l'Ucraina diventasse membro dell'Alleanza". Lo ha detto al Tg2 Post la ministra degli Esteri lettone Baiba Braze, respingendo la tesi - diffusa tra alcuni partiti europei - secondo cui l'invasione russa dell'Ucraina sarebbe stata una reazione all'espansione verso est della Nato. "La Nato è un'alleanza per la pace. Si basa sulla Carta delle Nazioni Unite ed è un'organizzazione di autodifesa, quindi non ha una postura offensiva.
Il suo scopo è difendere i Paesi membri ed è per questo che, da quando la Nato è stata fondata nel 1949, nessuno ha attaccato la Nato", ha affermato.
Secondo Braze, quella dell'allargamento dell'Alleanza è dunque "un falso pretesto, perché ciò che l'Ucraina voleva era essere un Paese libero, democratico ed europeo. Ed era proprio questo che per la Russia era inaccettabile. Questa è stata la ragione dell'invasione".
"Tutte queste falsità e la disinformazione sulla Nato sono propaganda russa", ha concluso la ministra lettone.

 

Due agenti dei servizi incriminati dopo una sparatoria a Kiev

Un agente dell'Sbu, i servizi di sicurezza ucraini, e un militare dell'intelligence militare (Hur) sono stati incriminati dopo una sparatoria tra membri dei due servizi a Kiev. Lo ha annunciato il procuratore generale dell'Ucraina, Ruslan Kravchenko. Sono state disposte perizie per determinare le circostanze esatte dell'uso delle armi e l'origine dei colpi di proiettile, mentre l'indagine prosegue.
L'incidente è avvenuto durante un'operazione dell'Sbu legata all'arresto di Stepan Kaplounov, vicecomandante del Corpo dei volontari russi e membro di un'unità dell'Hur. L'Sbu lo accusa di aver mantenuto contatti con l'Fsb russo e di essere stato incaricato di preparare l'assassinio di un esponente dell'opposizione russa, accuse che lui respinge. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, aveva definito lo scontro tra i due servizi una situazione "assolutamente vergognosa" e aveva ordinato un'indagine completa.
Nel suo discorso serale, Zelensky ha annunciato il licenziamento di alcuni vice responsabili dell'Sbu e dell'intelligence militare ucraina (Hur). Un'indagine interna dovrà inoltre valutare le responsabilità dei vertici delle due agenzie.

 

Lite da film tra 007 ucraini per le strade di Kiev

03/09/2026
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Medvedev: “Berlino ha intrapreso la strada dell'oblio della Seconda guerra mondiale”

Il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo Dmitry Medvedev ha messo in guardia la Germania da una possibile escalation nei rapporti con Mosca, esortando Berlino ad adottare una linea più equilibrata nei confronti della Russia. "Mi sembra che debbano ravvedersi e adottare una linea molto più equilibrata, invece di cercare di entrare direttamente in uno scontro con il nostro Paese", ha dichiarato Medvedev, citato da Interfax.
Secondo l'ex presidente russo, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e alcuni esponenti del suo governo avrebbero intrapreso "la strada dell'oblio dei risultati della Seconda guerra mondiale", nonostante fino a poco tempo fa, a suo dire, la posizione di Berlino fosse diversa. "L'attuale cancelliere federale e i suoi collaboratori, di fatto, stanno portando avanti la triste opera dei loro predecessori", ha aggiunto Medvedev.

 

Sparatoria tra Servizi a Kiev, Zelensky licenzia i vicecapi delle due agenzie

-Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha annunciato il licenziamento dei vice capi dell'Sbu e del Servizio di sicurezza statale a seguito di una sparatoria tra dipendenti delle due agenzie. Lo ha detto nel suo discorso serale, riportato dalla Ukrainska Pravda.
"Tra i partecipanti alla sparatoria ci sono già due sospettati: un ufficiale dell'Sbu e un dipendente del Gur.
Stiamo inoltre verificando tutte le altre circostanze dell'accaduto, fin dal primo giorno di questa vicenda", ha detto. Zelensky ha affermato di aver discusso della situazione tra l'Sbu e il Servizio di Sicurezza dello Stato con il procuratore generale Ruslan Kravchenko.
"Sono già state prese decisioni in merito al personale di entrambe le strutture: i vice saranno licenziati. È giusto così: entrambe le strutture devono essere ritenute responsabili, entrambe hanno agito in un modo assolutamente inaccettabile".

 

Zelensky: Kushner-Witkoff nei prossimi giorni a Kiev

Gli inviati americani Jared Kushner e Steve Witkoff "saranno a Kiev nei prossimi giorni" per riprendere i negoziati. Lo ha reso noto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. 

 

Ambasciata russa a Londra, accuse su Lipsia infondate e assurde

"Accuse infondate ed assurde che sono state categoricamente respinte". Così l'ambasciata russa a Londra commenta la convocazione oggi dell'incaricato d'affari Vasily Tsyganov al Ministero degli Esteri britannico, dove gli è stata formulata una protesta in merito al presunto coinvolgimento della Russia nell'incidente del drone all'aeroporto di Lipsia. "Non è stata presentata alcuna prova convincente a sostegno della versione anti-russa dei fatti. La parte russa ha sottolineato che una simile provocazione coordinata, volta ad alimentare la tensione in Europa, serve solo gli interessi di Kiev e dei suoi sostenitori, che spingono affinché il conflitto continui. È sconsiderata e pericolosa. È stato ribadito che la Russia non cerca lo scontro con il Regno Unito o altri Stati europei. Tuttavia, qualsiasi passo di escalation da parte loro incontrerà una risposta adeguata e attentamente calibrata".

 

Germania, droni a Lipsia: dopo la “rappresaglia” tedesca critiche da destra e sinistra al governo

L'annuncio del governo di Berlino, che ha attribuito a Mosca la responsabilità del tentato attacco con droni all'aeroporto di Lipsia, non poteva non avere conseguenze a livello interno in Germania, a pochi giorni dall'atteso voto regionale in Sassonia-Anhalt: il partito dato per favorito nei sondaggi, l'Afd, ha ripetutamente chiesto un legame più stretto con il Cremlino e, soprattutto, che petrolio e gas a basso costo torni a fluire verso la Germania, nonostante l'incessante offensiva di Mosca contro l'Ucraina.
Il portavoce per la politica estera, Markus Frohnmaier, ha accusato ora il governo di classificare gli atti di sabotaggio "in base alla convenienza politica". Pur avendo "intensificato la controversia contro la Russia nel giro di pochi giorni", ha affermato, l'attacco del 2022 al gasdotto Nord Stream, per il quale si sospetta che agenti ucraini siano responsabili del sabotaggio di una via fondamentale per il trasporto del gas russo verso la Germania, è finora rimasto senza conseguenze. "Questa non è una politica di sicurezza coerente, ma piuttosto un doppio standard in politica estera", ha affermato Frohnmaier, aggiungendo di essere convinto che il governo userà l'incidente di Lipsia "come giustificazione per un sostegno ancora maggiore all'Ucraina e un coinvolgimento ancora più profondo della Germania in questa guerra".
L'AfD, ha esortato il governo a rendere pubbliche le prove del coinvolgimento della Russia, affermando che finora non ci sono.
Critiche sono piovute anche da sinistra, e in particolare dal parlamentare della Linke, Dietmar Bartsch, per il quale i sospetti di un coinvolgimento russo non giustificava la decisione del governo di chiudere il consolato russo a Bonn e l'ampio centro culturale russo a Berlino, né renderanno la Germania più sicura. Al contrario, essi accresceranno il rischio di una "grande guerra" imminente, ha affermato.

 

Donald Trump: chiederemo a Europa i soldi delle armi date da Biden

Il presidente americano, Donald Trump, ha annunciato che chiedera' agli europei e alla Nato di pagare le armi che l'amministrazione di Joe Biden aveva fornito gratuitamente all'Ucraina. "Vi prego di far sapere che l'amministrazione Biden ha fornito all'Ucraina molte piu' munizioni, senza alcun costo per loro, di quante ne abbiamo utilizzate in Iran. Centinaia di miliardi di dollari sono stati dati gratuitamente all'Ucraina e alla Nato, soldi che l'Europa avrebbe pagato - se solo glielo avessimo chiesto, ma chiederemo quei soldi, anche se con un certo ritardo! Grazie per l'attenzione che ci dedicherete", ha scritto il capo della Casa Bianca su Truth. 

Cremlino: Merz fa passi bruschi, ma in modo goffo

- Il cancelliere tedesco Friedrich Merz "sta cercando di guadagnare punti" presso l'opinione pubblica tedesca con quelli che "a suo avviso sono passi quasi bruschi" contro la Russia, "ma lo fa in maniera estremamente goffa". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in dichiarazioni riprese dalla Tass. E questo perché, aggiunge Peskov, riferendosi all'attentato al gasdotto Nord Stream, "tutti coloro che negli ultimi anni hanno fatto esplodere qualcosa di tedesco erano ucraini". "Hanno forse chiuso anche un solo consolato ucraino sul territorio tedesco, alla luce del processo giudiziario in corso? No, non l'hanno fatto". 

Il presidente rumeno Nicusor Dan (a sinistra) accoglie il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa prima del loro incontro ufficiale al Palazzo Cotroceni di Bucarest, in Romania, il 3 settembre 2026
Il presidente rumeno Nicusor Dan (a sinistra) accoglie il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa prima del loro incontro ufficiale al Palazzo Cotroceni di Bucarest, in Romania, il 3 settembre 2026 (EPA/ROBERT GHEMENT)
03/09/2026

Il Regno Unito convoca l'incaricato d'affari russo in merito all'attacco all'aeroporto di Lipsia

Il Regno Unito ha convocato l’incaricato d’affari russo per condannare il tentativo di attacco con un drone all’aeroporto di Lipsia/Halle avvenuto il mese scorso, dopo che il governo tedesco ha affermato che la Russia era responsabile dell’incidente. "Il Regno Unito è pienamente solidale con la Germania a seguito del grave e sconsiderato attacco sferrato dalla Russia all’aeroporto di Lipsia", ha affermato il portavoce, aggiungendo che i tentativi russi di minare la determinazione degli alleati dell’Ucraina sono "inutili".

"Questo è l’ultimo di una serie evidente di tentativi da parte dello Stato russo di minare la nostra sicurezza collettiva, ed è per questo che oggi abbiamo convocato l’incaricato d’affari russo per condannare l’attacco con la massima fermezza". 

Commissione Ue: dalla Russia nessun segno concreto di volere porre fine alla guerra

"La Russia non ha mostrato alcun segno concreto di voler porre fine alla guerra, come ha affermato il rappresentante nei giorni scorsi". Lo ha detto il portavoce della Commissione Christian Wigand rispondendo alle domande dei giornalisti. "Luglio e agosto sono stati i mesi più letali per i civili in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa su vasta scala. Naturalmente, continueremo a collaborare strettamente con i nostri partner per fornire ulteriore supporto all'Ucraina e sostenere qualsiasi iniziativa in tal senso", ha concluso

Christian Wigand oggi in conferenza stampa
Christian Wigand oggi in conferenza stampa (European Union)

Commissione Ue: "Calo significativo" dei visti ai cittadini russi, "importante che scendano ancora"

I visti rilasciati ai cittadini russi nell'Ue sono scesi da circa 4 milioni prima della guerra in Ucraina a circa 618mila lo scorso anno. Lo ha sottolineato il portavoce della Commissione europea, Markus Lammert, sottolineando che si tratta di "un calo chiaro, massiccio e significativo". "È molto importante che i numeri restino bassi e che scendano ulteriormente", ha aggiunto, spiegando che Bruxelles continua a lavorare con gli Stati membri per rendere più restrittivo il rilascio dei visti ai cittadini russi. La Commissione ha ricordato che dal 2022 è sospeso integralmente l'accordo di facilitazione dei visti con Mosca e che agli Stati membri sono state fornite linee guida per dare minore priorità alle domande dei cittadini russi e rafforzare i controlli di sicurezza e alle frontiere.

Markus Lammert oggi in conferenza stampa
Markus Lammert oggi in conferenza stampa (European Union)

Polonia, Radosław Sikorski convoca l'ambasciatore russo: "Non è guerra ibrida, è terrorismo di Stato"

Il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski ha confermato la convocazione dell'ambasciatore russo a Varsavia, Georgy Mikhno, in relazione ai recenti atti di sabotaggio avvenuti in Polonia e Germania, sostenendo che non si tratta più di semplice "guerra ibrida", ma di vero e proprio "terrorismo di Stato".

"Non accettiamo che i nostri confini vengano messi alla prova impunemente né azioni ostili sul nostro territorio", ha dichiarato Sikorski durante una conferenza stampa congiunta con i ministri degli Esteri di Germania e Francia. "Non accettiamo incendi dolosi, attacchi alle ferrovie, omicidi e altre provocazioni". Secondo il capo della diplomazia polacca, nel caso degli attacchi avvenuti in Polonia le autorità dispongono già di elementi chiari sui responsabili. "Sappiamo chi li ha ordinati", ha affermato, aggiungendo che Varsavia conosce anche i nomi delle persone coinvolte e il luogo in cui vivono.

Sikorski ha spiegato di voler utilizzare sempre meno il termine "guerra ibrida", tradizionalmente impiegato per indicare forme di aggressione al di sotto della soglia di un'invasione militare. "Ma ora abbiamo chiaramente a che fare con il terrorismo di Stato", ha sostenuto. Il ministro polacco ha poi allargato le accuse alla politica russa nel suo complesso, affermando che "la Russia di Putin resta una delle più serie minacce alla sicurezza non solo per l'Europa, ma per l'intero ordine mondiale".

A suo giudizio, Mosca punta alla "distruzione definitiva dell'architettura europea della sicurezza e alla costruzione di relazioni internazionali basate sul dominio, anziché sulla cooperazione". 

"Dobbiamo contrastare le ambizioni imperiali della Russia", ha aggiunto. Ricordando che in passato tra Polonia e Russia esistevano forme di cooperazione transfrontaliera e dialogo tra storici e amministrazioni locali, Sikorski ha sostenuto che Mosca abbia rinunciato a quel percorso. "Poi la Russia ha respinto tutto questo per tentare di sottomettere l'Ucraina". Secondo il ministro, la Russia ha ormai intrapreso "la strada del tentativo di ricostruire l'impero". "Non possiamo collaborare con la Russia in altri settori finché non rinuncerà a questa idea folle e criminale di ricostruire l'impero", ha concluso.

Il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski interviene in una conferenza stampa congiunta con i ministri degli Esteri tedesco e francese presso l’Università di Musica Franz Liszt di Weimar, nella Germania orientale, il 3 settembre 2026, nel corso di un incontro di consultazioni nell’ambito del Triangolo di Weimar
Il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski interviene in una conferenza stampa congiunta con i ministri degli Esteri tedesco e francese presso l’Università di Musica Franz Liszt di Weimar, nella Germania orientale, il 3 settembre 2026, nel corso di un incontro di consultazioni nell’ambito del Triangolo di Weimar (Jens SCHLUETER / AFP)
03/09/2026

Mosca: drone contro bus a Belgorod, un morto

Una persona è rimasta uccisa e quattro sono rimaste ferite in un attacco con un drone contro un autobus passeggeri nella regione russa di Belgorod, secondo quanto riferito giovedì dalle autorità locali. 

Minibus colpito vicino a Belgorod
Minibus colpito vicino a Belgorod ( Belgorod Region Operations HQ)
03/09/2026

Sergey Lavrov: "In Germania riemergono le metastasi del nazismo"

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha criticato duramente il cancelliere tedesco Friedrich Merz, le politiche occidentali sulla guerra in Ucraina e l'atteggiamento dell'Europa nei confronti della Russia, intervenendo all'Eastern Economic Forum di Vladivostok.

Lavrov si è detto "semplicemente sbalordito" dalle dichiarazioni di Merz sulla volontà di rendere la Germania nuovamente la principale potenza militare europea.

"Sono rimasto semplicemente sbalordito. Abbiamo visto le metastasi del nazismo riemergere in Germania. Ma quando il cancelliere Merz ha dichiarato che avrebbe reso la Germania di nuovo la principale potenza militare in Europa, sono rimasto semplicemente sbalordito", ha affermato.

"Perché se questa persona non comprende il significato della parola 'di nuovo' in questo contesto, ciò è molto triste ed estremamente pericoloso per l'Europa", ha aggiunto il capo della diplomazia russa.

Lavrov ha quindi accusato l'Occidente di non voler cercare una soluzione al conflitto in Ucraina, ma di volerlo mantenere congelato per continuare a esercitare pressione sulla Russia.

"Non vogliono risolverlo, bensì congelarlo, mantenendo così una minaccia ai nostri confini", ha dichiarato.

Secondo il ministro, un'eventuale accettazione di questa prospettiva da parte di Mosca costituirebbe un tradimento della propria storia.

"Se la Russia accettasse l'idea occidentale di congelare il conflitto, tradirebbe i propri antenati; una cosa che il popolo russo non è disposto a fare", ha sottolineato.

Lavrov ha infine escluso che la Russia intenda chiedere all'Europa una ripresa delle relazioni economiche.

"Questo non accadrà; è completamente estraneo al Dna del nostro popolo. Abbiamo il nostro orgoglio", ha affermato.

"Ripeto, restiamo aperti ai contatti con chiunque voglia sinceramente mettere da parte l'ideologia, le interpretazioni politiche errate e distorte, e concentrarsi sugli interessi reali, che risiedono principalmente nelle sfere economica e sociale", ha concluso il ministro degli Esteri russo.

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov partecipa a una colazione di lavoro tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente indonesiano Prabowo Subianto a margine del Forum economico orientale (EEF) del 2026, presso l’Università federale dell’Estremo Oriente sull’isola di Russky, 3 settembre 2026
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov partecipa a una colazione di lavoro tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente indonesiano Prabowo Subianto a margine del Forum economico orientale (EEF) del 2026, presso l’Università federale dell’Estremo Oriente sull’isola di Russky, 3 settembre 2026 (Kristina Solovyova/TASS/IPA)
03/09/2026

Vladimir Putin: da Kiev “terrorismo di Stato” che “complica la possibilità di colloqui di pace”

I contatti tra Russia e Ucraina continuano, soprattutto tramite i servizi di intelligence. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin intervenendo alla sessione plenaria dell'Eastern Economic Forum di Vladivostok.

"In effetti, i contatti esistono. Proseguono anche nelle modalità attuali, principalmente attraverso i servizi speciali", ha dichiarato Putin.

Il presidente russo ha tuttavia sostenuto che quelle che Mosca considera manifestazioni di "terrorismo di Stato" da parte di Kiev rendono più difficile il raggiungimento di una soluzione pacifica del conflitto. Putin ha fatto riferimento alle minacce attribuite al presidente ucraino Volodimir Zelensky contro gli aerei civili nello spazio aereo russo.

"Abbiamo appena sentito parlare di minacce di attacchi contro aerei civili, il che è naturalmente una manifestazione di terrorismo di Stato. E questo complica, naturalmente, la possibilità di tenere colloqui di pace bilaterali", ha affermato, citando anche il sequestro di una nave russa da parte della Norvegia. Secondo Putin, gli alleati occidentali dell'Ucraina che restano in silenzio di fronte a questi episodi diventano "complici del terrorismo internazionale".

Il presidente russo ha inoltre sostenuto che Mosca è stata costretta a rispondere "in modo simmetrico" agli attacchi ucraini contro obiettivi civili sul territorio russo.

"Partivamo dal presupposto che si trattasse di obiettivi puramente civili, che non potessero essere bersaglio di alcun attacco, nemmeno nelle condizioni di un conflitto armato. Ma su questo ci sbagliavamo", ha dichiarato Putin. "Il nostro avversario, purtroppo, la pensa diversamente e ha cominciato a colpire questi obiettivi puramente civili. Come potete vedere, siamo stati costretti a rispondere in modo simmetrico".

Rispondendo a una domanda su come prevenire gli attacchi contro le infrastrutture civili russe, Putin ha affermato che "finché è in corso l'operazione militare speciale, c'è una sola risposta: rafforzare il sistema di difesa aerea". Secondo il presidente, le imprese russe stanno già potenziando i propri sistemi di sicurezza e i risultati cominciano a essere visibili.

Putin ha poi sostenuto che le forze ucraine stiano subendo pesanti perdite. "Le perdite del nemico aumentano ogni mese. Le perdite superano il numero degli uomini arruolati attraverso la mobilitazione forzata e di quelli che rientrano dagli ospedali", ha dichiarato. "Ogni mese perdono tra 8000 e 12000 persone".

Il presidente russo ha inoltre escluso la necessità di una nuova mobilitazione in Russia. "Oggi non esiste alcuno scenario che richieda una mobilitazione", ha affermato, definendo le indiscrezioni su una nuova chiamata alle armi "attacchi informativi" contro Mosca.

"In Russia, come sappiamo, le persone firmano volontariamente il reclutamento. È diverso da quello che accade in Ucraina", ha sostenuto Putin. "Lì, come vediamo ogni giorno in televisione e su Internet, le persone vengono catturate come cani randagi e trascinate con la forza al fronte".

Infine, il presidente russo ha affermato che l'avanzata delle truppe di Mosca in Ucraina sta accelerando.

"Negli ultimi tempi il ritmo dell'avanzata è aumentato", ha dichiarato. "Avanziamo ogni giorno e in tutte le direzioni".

Il presidente russo Vladimir Putin partecipa al Forum economico orientale a Vladivostok il 3 settembre 2026
Il presidente russo Vladimir Putin partecipa al Forum economico orientale a Vladivostok il 3 settembre 2026 (Vyacheslav PROKOFYEV / POOL / AFP)
03/09/2026

Johann Wadephul (Germania): "La chiusura del Goethe-Institut in Russia danneggia ulteriormente i rapporti"

Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha deplorato la chiusura dei Goethe-Institut in Russia annunciata da Mosca. "Il Goethe-Institut si distingue ogni giorno per il suo impegno a favore di proficui rapporti culturali e scambi sociali tra la Russia e la Germania - e lo fa, nelle condizioni più difficili, sin dall'inizio della guerra di invasione russa in Ucraina", ha dichiarato il politico della Cdu alla Deutsche Presse-Agentur. "In questo contesto, la misura ora annunciata dalla Federazione Russa è molto deplorevole, poiché danneggia ulteriormente le nostre relazioni", ha criticato Wadephul. La mossa di Mosca segue la serie di sanzioni annunciate da Berlino nei confronti della Russia, accusata di essere responsabile dell'attacco fallito all'aeroporto di Lipsia a inizio agosto.

Ucraina: Putin, accordo è possibile, ma minacce Kiev complicano colloqui

Un accordo di pace sull'Ucraina "è possibile". Lo afferma il presidente russo Vladimir Putin, aggiungendo che diversi Paesi, tra cui Stati Uniti e Cina, sono pronti a sostenere una soluzione di pace. "In definitiva, però, il problema deve essere risolto dai Paesi coinvolti nel conflitto: Russia e Ucraina. Questo è l'approccio corretto. Siamo comunque grati a tutti coloro che cercano di contribuire a una soluzione. C'è una possibilità? A mio avviso, sì", ha dichiarato durante un forum economico nell'Estremo Oriente russo.

Putin: "Un accordo tra Russia e Ucraina è possibile", contatti "attraverso i servizi segreti"
 

Tuttavia le "minacce di attacchi contro aerei civili" da parte dell'Ucraina rappresentano "una forma di terrorismo di Stato" e tutto ciò "complica certamente le possibilità di tenere colloqui di pace bilaterali", ha sottolineato il leader russo.
 

 

Mosca annuncia la chiusura delle sedi del Goethe-Institut tedesco in Russia

03/09/2026
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Cremlino, 'non avvieremo un declassamento delle relazioni diplomatiche con Berlino'

Il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, ha affermato che la Russia non avvierà un declassamento delle relazioni diplomatiche con la Germania: "non credo che saremo noi a farlo". Lo ha dichiarato all'emittente televisiva Vesti. 

 

Germania: Lavrov, Russia chiuderà sedi Goethe-Institut

La Russia chiuderà le sedi del Goethe-Institut a Mosca, San Pietroburgo e Ekaterinburg in risposta alla chiusura della Casa Russa a Berlino da parte delle autorità tedesche. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov a margine del Forum Economico Orientale (EEF) a Vladivostok, come riporta la Tass sul suo sito. "I tedeschi hanno sedi del Goethe-Institut qui: a Mosca, San Pietroburgo ed Ekaterinburg. Beh, ovviamente chiuderanno", ha detto Lavrov durante una conferenza, aggiungendo che la Germania ha deciso di chiudere la Casa Russa a Berlino e il Consolato Generale a Bonn ritenendo, sulla base di "ipotesi, speculazioni e congetture" che il drone precipitato a Lipsia fosse russo. "Hanno trovato un drone all'aeroporto di Lipsia, in Germania. Hanno concluso che il drone assomiglia a quelli usati dalla Russia, anche se non possono ancora confermarlo in modo definitivo", ha detto