Ponte Morandi, l'idea: "Esporre le macerie nelle città delle vittime"
L'idea di un "museo diffuso". La delusione di Possetti: "Dopo la sentenza ci aspettavamo la presidente del Consiglio per l'ottavo anniversario"
Pezzi di calcestruzzo, tiranti, cavi. Le macerie del Morandi come monito perenne, memoria e impegno. I famigliari delle 43 vittime del crollo hanno l'obiettivo di realizzare un museo diffuso in cui esporre parti del ponte. A Genova e nelle altre città di provenienza delle vittime, da Alessandria ad Arezzo, da Milano a Torre del Greco. Dopo la sentenza di primo grado lo scorso luglio, che ha previsto 180 anni di carcere, sono stati dissequestrati i resti del viadotto, attualmente custoditi in un deposito a Sant'Olcese.
Com'era già previsto, i reperti più importanti saranno esposti al Memoriale, che si trova proprio dove c'era l'ex pila 9, quella crollata. In queste sale troverà posto il reperto 132, la parte finale del tirante proprio della pila nove. La novità è che i famigliari delle vittime pensano a un progetto più ampio: hanno lanciato l'idea di donare parti delle macerie alle tante città di origine delle vittime, in tutta Italia. Ci sono già stati contatti con le amministrazioni, ad esempio di Pinerolo, dove vivevano sorella, cognato e i due nipoti di Egle Possetti, portavoce delle vittime.
A Genova il memoriale è stato inaugurato un anno e mezzo fa, ma l'esterno è ancora e in parte un cantiere. Ed è anche mal collegato con il quartiere: il Comune prevede di realizzare un sottopasso pedonale tra il memoriale e la radura, in via Porro, entro il 2027. Proprio nella radura, appena risistemata, si terrà la cerimonia ufficiale dell'ottavo anniversario, venerdì 14 agosto, alle 11.36 - ora esatta del crollo - la città si fermerà. Per ora è annunciata la presenza del viceministro alle infrastrutture e ai trasporti Edoardo Rixi.
"Ci aspettavamo la partecipazione delle massime autorità con la presidente del consiglio - dice Egle Possetti -, quest'anno dopo la sentenza avrebbe avuto un significato maggiore, per una vicenda in cui lo Stato ha una grande responsabilità nel non aver fatto i controlli". Le celebrazioni per l'ottavo anniversario partiranno già giovedì 13 agosto a Palazzo Tursi, alle 17 e 30, con la proiezione di un video, una mostra e alle 20.30 ci sarà la replica dello spettacolo “La traiettoria calante”, di Pietro Giannini.