Sarà un luogo di smaltimento di materiali pericolosi come l'amianto. Il 5 giugno, giornata mondiale dell'ambiente, sarà inaugurata alle porte di Torino, in località Ciabot Gay, la discarica per rifiuti speciali Barricalla 2. L'impianto si è reso necessario perché quello preesistente, che si trova a poca distanza, in via Brasile 1 a Collegno, dopo quasi quarant'anni di attività è ormai saturo.
Le caratteristiche della nuova discarica
La nuova struttura è promossa da Barricalla spa, società mista pubblico-privata attiva da oltre trent’anni nel settore e ha una capacità complessiva di 1,22 milioni di metri cubi. Sono più di trecento le tipologie di rifiuti speciali che potrà ricevere e che non possono essere riciclate in alcun modo. Tra queste, ci sono anche 27 materiali contenenti amianto. Secondo i vertici aziendali, Barricalla 2 sarà tra i più significativi impianti nazionali per tipologia e volumi gestiti. Gli obiettivi sono due: da un lato ridurre l'esportazione di questi rifiuti all'estero, operazione che è molto costosa, dall'altro disincentivare lo smaltimento illegale, che è estremamente pericoloso per la salute pubblica e l'ambiente.
Il sito è stato scelto in un'ottica di riuso, perché in passato era interessato da attività estrattive. Si evita così nuovo consumo di suolo.
In discariche come questa i rifiuti vengono posizionati tra strati di argilla, teli e ghiaia, vengono sigillati e ricoperti con un manto erboso. Un sistema di tubature permette di drenare il percolato, un liquido originato dalle precipitazioni atmosferiche e dall’umidità che si deposita sul fondo dell’invaso. Oggi sulla superficie di via Brasile è presente un parco fotovoltaico da 1,9 GWh che fornisce energia a oltre tremila persone.