Il delitto della signora in rosso rimarrà irrisolto per sempre
Nonostante la tecnologia moderna, troppo degradati i reperti che avevano riaperto il caso
Ben 33 anni di mistero che resteranno tali per sempre. Caso archiviato definitivamente per la “signora in rosso”. Il cold case riaperto del 2021, dopo il riesame di una vecchia impronta digitale, non ha avuto esiti investigativi. Neanche le nuove tecnologie risolvono l'omicidio di Franca De Michela, avvenuto il 15 settembre del 1991, aveva 48 anni. Troppo degradati i reperti per essere comparati con i sospettati di allora: marito e 4 uomini slavi. Sfuma la possibilità di estrapolare un profilo genetico riconducibile all'assassino della donna, che venne strangolata e trovata da un clochard sotto il viadotto della tangenziale, in località Barauda a Moncalieri, tra l'immondizia. La donna indossava un abito rosso, le mancava la borsetta con i documenti ed una scarpa , non sapevano chi fosse, da qui, l'omicidio della signora in rosso.
Archiviazione e riapertura del caso
Il caso era già stato archiviato nel ‘94, poi riaperto dopo la revisione dei frammenti delle impronte digitali trovate a suo tempo nel pied a terre della donna in via Boston, dove lei avrebbe passato la sera con i 4 uomini slavi, poi indagati. Gli agenti della Scientifica hanno revisionato un’impronta trovata all'epoca su un tavolo di cristallo: corrispondeva alla mano sinistra di uno degli slavi, nonchè un profilo genetico parziale ignoto, di sesso femminile, probabilmente della vittima. Purtroppo non si saprà mai: in un primo momento fu arrestato il marito Giorgio Capra, poi scarcerato. Si è sempre professato innocente sino alla morte, nel 2023. L'uomo, un rispettabile contabile, sopportava la vita della moglie, spregiudicata, fatta di feste nei night e di amicizie poco raccomandabili.
Servizio di Federica Burbatti
Montaggio di Fabio De Giovanni