Metro 2 di Torino, ecco come saranno le stazioni: i rendering del progetto vincitore

L'olandese UNStudio si è aggiudicato il concorso internazionale bandito da Infra.To. Seguirà i cantieri come direttore artistico. Ora al via le gare per le opere civili: primi scavi nel 2027, avvio del servizio nel 2033

Un'arcata accoglierà gli utenti nell'atrio della futura fermata San Giovanni Bosco: un richiamo ai portici torinesi. Più minimalismo, invece, nel centro storico: in piazza Carlo Alberto sarà una struttura in vetro leggerissima a segnalare l'entrata. 

Le stazioni della metro 2

Nell'attesa di poter salire sulla linea 2 della metropolitana - prima corsa prevista nel 2033 - si possono ammirare i rendering delle future stazioni e il nuovo logo, firmati dall'olandese UNStudio, vincitore del concorso internazionale di architettura bandito da Infra.To, la società del Comune di Torino che gestisce l'infrastruttura della metropolitana. All'appello hanno risposto 26 concorrenti, poi diventati 5 finalisti. La selezione è stata curata da una commissione presieduta dall'architetto francese Dominique Perrault

“Si tratta di un progetto che propone un'altra visione del trasporto pubblico - spiega Perrault - una visione aperta verso la natura, il cielo, la luce. Aprirà gli occhi dei cittadini sull'architettura della città, sull'ambiente, sulle sue montagne”.

Sei anni di lavori

UNStudio farà da direttore artistico dei cantieri per 6 anni. E mentre la fornitura dei treni è appena stata affidata ai giapponesi di Hitachi, Infra.To sta procedendo con gli appalti per i lavori.

“Contiamo di partire con i bandi di gara delle opere civili ad aprile di quest'anno per aggiudicare le gare in autunno. Auspicabilmente all'inizio del 2027 si inizierà a scavare”, spiega il presidente e amministratore delegato Bernardino Chiaia.

Il progetto complessivo

L'opera costa complessivamente quasi 2 miliardi di euro e prevede 10 stazioni da Rebaudengo a Porta Nuova, mentre è ancora in forse il prolungamento fino al Politecnico perché i fondi ad oggi non bastano. Infine, una curiosità: gli ingressi nelle stazioni saranno tutti coperti da pensiline a protezione delle scale mobili, a differenza della linea 1, dove le scale sono spesso fuori uso proprio perché esposte alla pioggia.