Lezioni di geografia

"Macché Russia, questa è Ucraina", lo spot profetico del 1995

A dieci anni dall'annessione russa della Crimea, la pubblicità realizzata all'indomani della fine dell'Unione Sovietica resta di sorprendente attualità

"Madre Russia!", urla l'astronauta di ritorno sulla Terra. "Macché Russia, questa è Ucraina!", risponde la contadina. E lui, stralunato replica: "Ma l'Ucraina è Russia". E no ribatte la donna stizzita: “L'Ucraina è Ucraina”.

Spot involontariamente profetico quello dell'atlante geografico De Agostini datato 1995: "C'era da scoprire quel grande conglomerato di Stati, regioni, etnie e lingue che era l'Urss, di cui non sapevamo nulla; figurarsi poi se avevamo idea di quello che sarebbe accaduto dopo 20 anni", ricorda in un'intervista all'agenzia Dire Luciano Nardi, autore della pubblicità dell'atlante geografico De Agostini commissionata allora dal Corriere della Sera.

Il cosmonauta russo si era perso un pezzo di storia: nel 1991, con la dissoluzione dell'Unione Sovietica era nata la Comunità di Stati Indipendenti e il primo dicembre di quello stesso anno l'Ucraina aveva decretato la propria indipendenza da Mosca con un referendum votato dal 90 per cento della popolazione.

A dieci anni dall'annessione della Crimea sancita da Putin il 18 marzo 2014 - dopo l'invio di truppe in reazione alle manifestazioni di Euromaidan a Kyiv e un referendum fuori dalle regole del diritto internazionale - e a più di due dall'aggressione russa all'Ucraina, lo spot resta di sorprendente attualità.