Locali storici

Il Piper club di Roma, tempio della beat generation, compie 60 anni

Compleanno importante per un locale che è monumento storico nella storia del costume del nostro Paese

Dalla sua apertura, il 17 febbraio del 1965, il “Piper” di via Tagliamento a Roma è stato per l'Italia quello che altri noti club sono stati per la Swingin' London, New York, San Francisco e Los Angeles: un luogo di ritrovo dove i giovani, "capelloni", potevano ascoltare dal vivo i gruppi beat. 

Le band che si esibivano nel locale erano quelle più in voga del momento: dagli Equipe 84 ai Rokes, ma alcuni concerti sono stati proprio una pietra miliare della storia della musica, come quello dei Pink Floyd e quelli dei primi gruppi del Progressive italiano.

Andare al Piper era il sogno di tutti: era frequentato da volti noti come Moravia e Schifano e da ragazzi comuni. C'era chi metteva da parte i soldi per poter acquistare gli indumenti più alla moda per frequentare il locale e persino chi andava a comprarli a Carnaby Street.

I ballerini che si esibivano nel club erano quelli di Rita Pavone, tra cui i non ancora mitici, ma già straordinari, Renato Zero e Loredana Bertè, e poi in sala dominavano Mita Medici e Patty Pravo: la "ragazza del Piper" che allora ancora si chiamava Nicoletta Strambelli.

Il Piper è stato il “romanzo di formazione” per molti personaggi poi diventati celebri e un luogo per sognare che ha accolto diverse generazioni.

Per chi quei sogni li ha ancora nel cuore, oggi il locale festeggerà il proprio anniversario con un tuffo nel passato: una festa con ospiti famosi, dj storici, l'orchestra di Alberto Laurenti che suonerà i classici anni '60 e ragazze vestite con il look d'epoca.