Papa Leone conferma il viaggio in Sudamerica
Tutto confermato, nulla sarà rimodulato. Papa Leone XIV compirà il viaggio in America Latina nel prossimo mese di novembre come programmato prima della scoperta del tumore al polmone destro che è stato asportato lo scorso 13 ottobre al Gemelli
Papa Leone XIV compirà il viaggio in America Latina a novembre. Dodici giorni, tre Paesi, Uruguay, Argentina e Perù, e un ritorno a casa nella sua Chiclayo, dove è stato vescovo, per Leone, dunque, che compirà anche diversi voli interni. Tra gli spostamenti più significativi quello nella città peruviana di Cusco a oltre 3mila metri di altezza. Oltre 30mila km totali. L'ufficialità della notizia è arrivata con un comunicato diffuso dalla sala stampa della Santa Sede. Il Pontefice si è detto "felice di poter tornare nel continente nel quale ho vissuto tanti momenti della mia vita" e ha espresso la speranza che il momento possa "essere un'occasione per aprire i nostri cuori gli uni agli altri, rafforzare la nostra comunione come fratelli e sorelle e rinnovare il nostro impegno ad annunciare il Vangelo con gioia!". "Il Viaggio Apostolico di Papa Leone XIV in Uruguay, Argentina e Perù, previsto dal 6 al 17 novembre 2026, si svolgerà secondo il programma precedentemente pubblicato", si legge nel testo diffuso dal Vaticano. Insomma visto il quadro clinico attuale, si spiega, "gli esami strumentali e di laboratorio eseguiti, che impediscano di intraprendere il prossimo viaggio apostolico in America Latina come programmato". Una decisione che arriva dopo giorni di progressi costanti e certificati dai medici. Dopo due settimane dall'asportazione del tumore al polmone destro, infatti, il recupero di Prevost "procede, in linea con le valutazioni favorevoli comunicate dall'équipe medica che lo segue". Il testo diffuso dalla sala stampa della Santa Sede sottolinea che il Pontefice "ha ripreso gradualmente le proprie attività, adattando il programma quotidiano in accordo con i medici per dare priorità al recupero postoperatorio, continuando al tempo stesso ad assolvere le responsabilità del suo ministero. Ha mantenuto importanti appuntamenti e impegni pubblici, prestando attenzione alle esigenze di ogni giornata e riservando adeguati momenti di riposo". Insomma un vero ritorno alla normalità anche perché il Papa "segue le raccomandazioni mediche con scrupolo e attenzione, e profonda determinazione nel continuare a servire la Chiesa".