Kevin Spacey è stato giudicato non colpevole di abusi e molestie sessuali contestate a Londra nel corso di un processo su vicende risalenti a un periodo compreso fra il 2001 e il 2013.
Il verdetto della giuria popolare, radunata dinanzi alla Southwark Crown Court, è arrivato dopo circa un mese di udienze proprio nel giorno del 64esimo compleanno dell'attore.
Due volte premio Oscar, Spacey si era sempre dichiarato innocente rispetto alle accuse - risalenti ai primi anni 2000 - a lui rivolte da quattro uomini più giovani tra cui un ex aspirante attore, sostenendo che si era trattato di avventure consensuali. Aveva ammesso che l'unico passo falso era stato toccare "goffamente" le parti basse di un uomo che aveva incontrato in un pub durante una notte di bevute, ma che l'episodio si era risolto in semplice imbarazzo.
Dunque, come lo scorso anno a New York, Spacey ottiene anche in Gran Bretagna un pieno proscioglimento. Importantissimo nell'ottica di un suo possibile ritorno sul set, dopo essersi visto espulso da 'House of Cards' e dopo aver visto cancellate le sue scene in 'Tutti i soldi del mondo' sostituito da Christopher Plummer.
A parte alcuni piccoli progetti, in questi sei anni è praticamente scomparso dal mondo del cinema globale. L'anno scorso una giuria di New York lo aveva rapidamente scagionato in una causa da 40 milioni di dollari intentata dall'attore di 'Star Trek: Discovery' Anthony Rapp per accuse risalenti a trent'anni fa.
Adesso il verdetto dei giurati alla Southwark Crown Court, dopo una camera di consiglio durata tre giorni e altri 40 giorni di dibattimento in aula, dovrebbero dargli la possibilità di tornare a lavorare.
In tutto, Spacey, protagonista di American Beauty e 'I Soliti Sospetti', si è dichiarato non colpevole di ben nove accuse, tra violenza sessuale e induzione a praticare attività sessuali senza consenso.
L'avvocato difensore di Kevin Spacey, Patrick Gibbs, in udienza ha affermato che tre degli uomini avevano mentito e che gli incidenti erano stati "reinventati", oltre al fatto che la maggior parte di loro puntava a saltare sul "carrozzone" del Metoo nella speranza di arricchirsi.
"Il mio mondo è esploso", aveva dichiarato l'attore durante la sua testimonianza. "C'è stata una corsa al giudizio e prima che la prima domanda fosse posta o risposta ho perso il lavoro, ho perso la mia reputazione, ho perso tutto nel giro di pochi giorni".
Con una sentenza che in breve ha già fatto il giro del mondo, ora per l'attore americano potrebbe rialzarsi il sipario.
