Quattrocento tifosi romanisti che cercano di forzare i cordoni di polizia per scontrarsi con i laziali che festeggiano a Ponte Milvio dopo la partita.
Due guardie giurate aggredite da una decina di tifosi della Roma e della Lazio nella stazione Flaminio della linea A della metropolitana di Roma.
Un romanista accoltellato all'addome in un pub in viale Angelico.
Momenti diversi di una stessa notte di follia, quella seguita al derby Lazio-Roma di ieri e culminata con l'agguato di mezzanotte. Quando cinque tifosi bianco-azzurri, coperti da passamontagna e cappucci, devastano il pub vicino piazza Mazzini, ritrovo di romanisti. A cercare di fermare l'assalto il gestore del pub insieme un cliente. È quest'ultimo a rimanere a terra. I testimoni lo vedono premersi le mani sull'addome. Viene ricoverato d'urgenza al Santo Spirito con una profonda ferita da arma da taglio. La prognosi è di 40 giorni.
Qualche ora prima sono due gruppi di tifosi romanisti, in tutto circa 400 persone, a cercare il contatto con i laziali. Ma il tentativo di assalto viene bloccato. L'indomani la polizia ferma tre di quei tifosi, tra loro anche un minorenne. Vengono denunciati per lesioni a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti ad offendere in occasione di manifestazione sportiva.
In mezzo, l'aggressione nella metropolitana. Poco dopo le 22 i due vigilanti intervengono per sedare una discussione tra due gruppi di tifosi, in tutto una decina. I due vengono portati al San Carlo in codice giallo.
Infine, un ragazzo di 28 anni ha subito l'ablazione dell'orecchio dopo essere stato colpito in testa da un petardo lanciato dalla tribuna Tevere dello stadio Olimpico di Roma, prima del fischio d'inizio del derby. Il 28enne, tifoso della Roma, quando è stato ferito era seduto sugli spalti del settore distinti Sud.
Il servizio di Valentina Fenu
