L'INCHIESTA

Eredità Agnelli, la decisione su Elkann e Ferrero a fine novembre

Eredità Agnelli, la decisione su Elkann e Ferrero a fine novembre Tgr Rai Piemonte

Il presidente di Stellantis vuole accedere a 10 mesi di messa alla prova lavorando coi salesiani, il suo commercialista patteggiare un anno di carcere

Per John Elkann le attività dai salesiani come tutor con i giovani a rischio dispersione scolastica potrebbero iniziare solo a metà 2026. L'udienza per sua messa alla prova, in programma nella mattinata di lunedì 27 ottobre, è stata aggiornata al 28 novembre, ma quel giorno la giudice per le indagini preliminari, Giovanna De Maria, potrebbe prendersi altri sei mesi per decidere se il programma - ancora da dettagliare - di attività per evitare il processo è idoneo.

L'inchiesta per evasione fiscale

Per il presidente di Stellantis sarà più lungo del previsto arrivare alla messa alla prova e chiudere così l'inchiesta sulle irregolarità fiscali nella gestione dell'eredità della nonna, Marella Caracciolo. Una procedura, contestata sia dalla Procura di Torino (per reati fiscali) sia dalla madre, Margherita Agnelli (in diverse cause civili per l'eredità di Gianni e Marella Caracciolo) attraverso cui Elkann ha ulteriormente consolidato il controllo di Exor e delle imprese dell'ex impero Fiat.

Tempi lunghi

Secondo quanto proposto dai suoi legali, il presidente di Stellantis dovrà fare 10 mesi, con 30 ore mensili, all'istituto salesiano Maria Ausiliatrice, mettendo a disposizione le proprie competenze di manager e finanziere con gli studenti. Non un affidamento ai servizi sociali quindi, ha precisato il suo avvocato Paolo Siniscalchi: “Qui non si fa seguito a una sentenza definitiva di condanna, è solo un percorso al quale l'indagato si sottopone volontariamente nell'ottica del proscioglimento”, ha detto al termine dell'udienza. L'obiettivo è tecnicamente l'estinzione del reato e la giudice si è presa un mese di tempo per decidere sulle richieste che hanno già l'OK dei PM Marco Gianoglio, Mario Bendoni e Giulia Marchetti, ma i tempi potrebbero dilatarsi ulteriormente. Alla prossima udienza il 28 novembre infatti rischia di arrivare un nuovo rinvio per stilare in modo più dettagliato il programma che era già stato presentato oggi. I legali di Elkann hanno ribadito l'obiettivo di chiudere in fretta il procedimento: “Questo per noi è essenziale”, ha ribadito il legale che segue la parte penale della vicenda insieme al collega Federico Cecconi.

La posizione di Ferrero

Sempre il 28 novembre la giudice si pronuncerà sull'anno di carcere che Gianluca Ferrero, il presidente della Juventus che da commercialista ha gestito fiscalmente la vicenda dell'eredità Agnelli, ha chiesto di patteggiare. La pena si dovrebbe convertire in un pagamento di 73mila euro.

Intervista a: Paolo Siniscalchi, avvocato di John Elkann

Montaggio di Paolo Monchieri