La proposta nel decreto Aiuti bis

Arriva il “docente esperto”. Guadagnerà 400 euro in più al mese

All’interno della bozza del Dl Aiuti bis la nuova figura “esperta” della scuola, dovrà fare tre percorsi di formazione prima di accedere alla qualifica ma non cambierà mansione

Arriva il “docente esperto”. Guadagnerà 400 euro in più al mese
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Insegnante

Il “docente esperto” è la nuova figura nella scuola italiana inserita all’interno della bozza del decreto legge Aiuti bis, una delle ultime riforme del governo Draghi.

Ma chi è il “docente esperto” e come si accede alla qualifica? 

“I docenti di ruolo che abbiano conseguito una valutazione positiva nel superamento di tre percorsi formativi consecutivi e non sovrapponibili” così si legge nella bozza, potranno accedere alla qualifica di docente esperto maturando conseguentemente “il diritto ad un assegno annuale ad personam di importo pari a 5.650 euro che si somma al trattamento stipendiale in godimento”. Quindi un aumento di circa 400 euro al mese in busta paga rispetto agli altri professori.

Per diventare “prof esperto” sarà quindi necessario effettuare un lungo percorso formativo di circa nove anni e, altra condizione, dovrà “rimanere nella istituzione scolastica per almeno il triennio successivo al conseguimento di suddetta qualifica” è specificato nella bozza del Dl Aiuti bis. Inoltre, i professori esperti non potranno essere più di 8mila all’anno con un calcolo che verrà eseguito a partire dall’anno scolastico 2023-33 e per altri quattro anni, quindi gli esiti complessivi della riforma saranno visibili tra dieci anni.

I prof 'esperti' saranno selezionati tra i docenti di ruolo e, una volta superati con valutazione positiva i tre percorsi formativi previsti, non cambieranno mansioni e funzioni.

 

Di seguito il testo dell'articolo 37 all'interno della bozza del decreto legge: 

“Misure urgenti in materia di energia elettrica, gas naturale e carburanti”

CAPO VI 

Istruzione 

ART. 37. 

(Norme in materia di istruzione) 

1. All’articolo 16-ter del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, sono apportate le seguenti modificazioni: 

a) al comma 4

1) il secondo periodo è soppresso; 

2) è aggiunto, in fine, il seguente periodo «Per gli insegnanti di ruolo di ogni ordine e grado del sistema scolastico statale, al superamento del percorso formativo triennale e solo in caso di valutazione individuale positiva è previsto un elemento retributivo una tantum di carattere accessorio, stabilito dalla contrattazione collettiva nazionale, non inferiore al 10 per cento e non superiore al 20 per cento del trattamento stipendiale in godimento, nei limiti delle risorse disponibili ai sensi del comma 5 e secondo le modalità ivi previste.»; 

3) le parole «di cui al settimo periodo» sono sostituite dalla seguente: «di cui al presente comma»; 

b) dopo il comma 4 sono inseriti i seguenti: 

«4-bis. I docenti di ruolo che abbiano conseguito una valutazione positiva nel superamento di tre percorsi formativi consecutivi e non sovrapponibili di cui al comma 1, nel limite del contingente di cui al secondo periodo del presente comma e comunque delle risorse disponibili ai sensi del comma 5, possono accedere alla qualifica di docente esperto e maturano conseguentemente il diritto ad un assegno annuale ad personam di importo pari a 5.650 euro che si somma al trattamento stipendiale in godimento. Può accedere alla qualifica di docente esperto, che non comporta nuove o diverse funzioni oltre a quelle dell’insegnamento, un contingente di docenti definito con il decreto di cui al comma 5 e comunque non superiore a 8 mila unità per ciascuno degli anni 2032/2033, 2033/2034, 2034/2035 e 2035/2036. Il docente qualificato esperto è tenuto a rimanere nella istituzione scolastica per almeno il triennio successivo al conseguimento di suddetta qualifica. I criteri in base ai quali si selezionano i docenti cui riconoscere la qualifica di docente esperto sono rimessi alla contrattazione collettiva di cui al comma 9 e le modalità di valutazione sono precisate nel regolamento previsto dal medesimo comma. Nel caso in cui detto regolamento non è emanato per l’anno scolastico 2023/2024 le modalità di valutazione seguite dal comitato di cui al comma 4 sono definite transitoriamente con decreto del Ministro dell’istruzione da adottarsi di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, anche in deroga all’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400. In sede di prima applicazione, nelle more dell’aggiornamento contrattuale, si applicano i seguenti criteri di valutazione e selezione: 1) media del punteggio ottenuto nei tre cicli formativi consecutivi per i quali si è ricevuta una valutazione positiva; 2) in caso di parità di punteggio diventa prevalente la permanenza come docente di ruolo nella istituzione scolastica presso la quale si è svolta la valutazione e, in subordine, l’esperienza professionale maturata nel corso dell’intera carriera, i titoli di studio posseduti e, ove necessario, i voti con cui sono stati conseguiti detti titoli. I criteri di cui al sesto periodo sono integrativi di quelli stabiliti dall’Allegato B, annesso al presente decreto. Ai fini pensionistici e previdenziali le disposizioni di cui al presente comma operano con effetto sulle anzianità contributive maturate a partire dalla data di decorrenza del beneficio economico riconosciuto ai sensi del presente comma.

 4-ter. A decorrere dall’anno scolastico 2036/2037 le procedure per l’accesso alla qualifica di docente esperto sono soggette al regime autorizzatorio di cui all’articolo 39, comma 3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, nei limiti delle cessazioni riferite al personale docente esperto e della quota del fondo di cui al comma 5 riservata alla copertura dell’assegno ad personam da attribuire ad un contingente di docente esperto nella misura massima di 32 mila unità.»

30 c) al comma 5 dopo le parole «di carattere accessorio di cui al comma 4» sono aggiunte le seguenti «e al beneficio economico di cui al comma 4-bis».