Il programma nucleare di Teheran

Aiea: l'Iran ha arricchito l'uranio quasi al 90%, la soglia per l'atomica

Secondo l'Agenzia internazionale per l'energia atomica, Teheran "ha accumulato scorte 18 volte oltre il limite consentito"

Rafael Mariano Grossi, Aiea
Ap
Rafael Mariano Grossi, Aiea

L'Aiea lancia l'allarme sul controverso programma nucleare di Teheran. L'Agenzia internazionale per l'energia atomica ha confermato di aver rilevato particelle di uranio arricchito all'83,7% in Iran, appena al di sotto del 90% necessario per produrre una bomba atomica, secondo un rapporto consultato dall'agenzia di stampa France Presse.

"Sono ancora in corso discussioni" per determinare l'origine di queste particelle, ha affermato l'Aiea, che ha confermato così le informazioni fornite da fonti diplomatiche.

Teheran da parte sua ha riferito di "fluttuazioni involontarie" durante il processo di arricchimento. L'Aiea ha poi aggiunto che l'Iran ha aumentato le sue scorte di uranio 18 volte oltre il limite. Le scorte ammontavano a 3.760,8 kg il 12 febbraio (contro i 3.673,7 kg di ottobre), 18 volte in più del limite autorizzato dall'accordo internazionale del 2015, secondo questo testo consultato da Afp. 

Il direttore dellì'Aiea, Rafael Grossi, è atteso a Teheran alla fine della settimana.