"Penso di essere Maddie". Julia, una ragazza polacca di 21 anni, sostiene di essere la bambina britannica di quasi quattro anni scomparsa in Portogallo nel 2007.
"Devo fare un test del Dna. Gli investigatori britannici e polacchi mi ignorano. Aiutatemi", ha scritto sul profilo Instagram @Iammadeleinemcan, dove condivide post con foto di particolari fisici che ricordano la bimba che, secondo i detectivi sarebbe stata uccisa poco dopo la sua sparizione dal pedofilo tedesco Christian Brueckner.
La voglia e la macchia nell'occhio
Julia ha raccontato di essersi insospettita dopo alcune allusioni fatte dalla nonna e, da quel momento, ha cominciato a notare delle caratteristiche fisiche che la avvicinerebbero alla piccola.
In un video, la ragazza polacca mostra segni sul suo corpo simili a quelli di Madeleine, cerchiandoli di rosso per illustrare il suo punto di vista. Un'altra immagine, che lei cita come "prova", mostra una struttura facciale simile a quella di Maddie.
Forse l'immagine più potente è quella che mostra Julia con quello che sembra essere un difetto oculare simile a quello che aveva anche Madeleine. "Ho un difetto all'occhio, lo stesso che aveva Maddie - sostiene - Solo che nel mio caso scompare ogni anno". Nel caso di Maddie, era causato da una condizione estremamente rara di coloboma all'occhio destro. A collegare le due ci sarebbe anche una voglia identica sulla gamba, afferma.
Inoltre Julia ha confessato di aver subito abusi da un uomo di cognome Ney, lo stesso cognome di Martin, uno dei primi sospettati del rapimento di Maddie, poi scagionato. Un elemento che la ragazza polacca vede come un altro parallelo con la vicenda della bambina inglese.
Juilia ha poi raccontato di aver chiesto foto a sua madre di quand'era incinta di lei, cartelle cliniche e qualsiasi foto della sua infanzia ma lei non le avrebbe mostrato nulla.
I dettagli che non quadrano e l'indagine aperta
Nonostante alcune somiglianze tra i due, le affermazioni della giovane hanno fatto emergere una serie di dubbi. Alcuni passaggi della sua storia non quadrano. A partire dall'età: Maddie oggi avrebbe 19 anni e non 21 e Julia sarebbe andata all'asilo in Polonia, a Breslavia, mentre la bambina britannica veniva rapita. La 21enne dà la sua interpretazione anche su quest'aspetto: l'età sui suoi documenti sarebbe falsa e la maestra d'asilo le avrebbe confessato che lei è andata a scuola solo da settembre 2007 a luglio 2008.
In ogni caso finora né la Metropolitan Police di Londra - che ha ancora un'indagine aperta, l'Operazione Grange, sulla scomparsa di Madeleine - né la campagna Find Madeleine hanno rilasciato una dichiarazione sulle affermazioni della ragazza polacca. Al sito australiano 'news.com' un portavoce della Met Police ha detto di non avere nulla di specifico da dire sulla nuova affermazione, affermando che le indagini sulla scomparsa di Madeleine proseguono. Si stima che l'indagine su Maddie sia costata fino ad oggi 13 milioni di sterline, circa 23 milioni di dollari.
Il caso
Il caso di Maddie ha dominato le cronache per molti anni: la piccola scomparve da una casa vacanze nell'Algarve, in Portogallo, mentre i genitori Kate e Gerry McCann cenavano a poche decine di metri di distanza. Anche se la procura tedesca ritiene che il colpevole fu Brueckner (già in carcere per altri reati quando fu dato l'annuncio), il corpo non è mai stato ritrovato. Julia sostiene di essere in contatto con una cugina di Madeleine, che avrebbe parlato di una possibilità di confrontare il suo Dna con quello dei genitori della bambina. E ora chiede di fare quei test per togliersi quel dubbio che la attanaglia.
I genitori di Maddie, oggi 54enni, peraltro genitori di due gemelli 17enni, Sean e Amelie, sarebbero aperti alla possibilità di effettuare questi accertamenti. "La famiglia non corre rischi, è disposta a guardare a tutte le piste. La ragazza sembra simile, non c'è dubbio e se quello che dice è vero, ci sono tutte le possibilità che possa essere lei. Tutto torna", ha detto una fonte al Daily Star. Molti hanno condannato l'obiettivo di Julia - ottenere un test del Dna - che per questo motivo ha persino ricevuto minacce di morte online.
"Grazie per il supporto che mi date e agli hater devo dire che non sto scherzando e credo davvero di poter essere lei", ha scritto sui social. "Non ho preso soldi da nessuno e non lo farò perché la polizia dovrebbe farmi il test del Dna e confrontarlo con il Dna di Kate e Gerry McCann", ha spiegato Julia.